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Notizie | Eventi

L’industria italiana del cleaning professionale nel 2013 registra + 2%, dato supportato dal mercato estero, che rappresenta il 53% del fatturato totale

Il fatturato 2013 è di 1.434.625.675 Euro secondo i dati AfidampFAB (Associazione Fabbricanti Italiani Macchine, Prodotti, Attrezzi per la Pulizia Professionale e l'Igiene degli Ambienti). L'Italia si conferma tra i primi produttori mondiali insieme a Stati Uniti e Germania.

operai-industriaMilano, ottobre 2014. Il settore delle macchine, prodotti e attrezzi per la pulizia professionale conferma la propria stabilità e segna +2%. Questo valore è determinato dalla crescita del 4% sul mercato estero, mentre si registra una leggera flessione del fatturato Italia ( -1%). Forte specializzazione e qualità sono i fattori che consentono al prodotto italiano di consolidare la posizione tra i vertici mondiali, insieme a Germania e Stati Uniti, pur nell'attuale stato di recessione. Il 53% del fatturato totale è destinato all'estero, le macchine esportano il 68% del proprio fatturato, le attrezzature il 65%. Il mercato europeo è il maggior destinatario dell'export, in particolare Francia e Germania. Tra i mercati extra europei, i più importanti sono il Far East e il Medio Oriente.

Le macchine, in termini di fatturato, rappresentano il 32% del totale produzione, i prodotti chimici il 14%, le attrezzature il 5%, la carta, settore tissue destinato all'uso professionale, il 31,4%, le fibre e panni l'1,6%, gli accessori e ricambi macchine il 5%, la categoria altri prodotti l'11%. Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna guidano la produzione.

Il comparto macchine resta quello più rappresentativo e si mantiene stabile sul 2012, con +0,3% a valore sul mercato nazionale e +0,6% sui mercati esteri. Le idropulitrici crescono nell'export (+5%), mentre le lavasciuga subiscono un calo in Italia (-3% a valore, -20% a volume).

Sostanziale stabilità anche per i prodotti chimici, con una flessione a valore poco significativa sul mercato interno, pari a -1%, mentre si registra una crescita del 4% sull'estero, pur essendo un comparto storicamente orientato all'Italia. I deodoranti per ambiente registrano valori assolutamente degni di nota: +28% in tonnellate e + 29% a valore sul mercato Italia, come anche i presidi disinfettanti/sanificanti (+11% in tonnellate e +20% a valore), sempre sul mercato interno.

Risultato decisamente positivo è stato ottenuto dal comparto carta, con un +6% complessivo, che risulta essere così uno tra i settori più attivi. In particolare gli asciugamani hanno registrato un deciso incremento (+11%) sul mercato Italia, mentre gli strofinacci industriali (wiper) hanno conquistato il mercato estero con un +24% rispetto al 2012.

Le attrezzature risentono maggiormente della contrazione sul mercato Italia (-6%), mentre aumentano dell'8% a valore gli accessori (linea vetri, secchi, strizzatori, radazze etc.) destinati all'esportazione. Stabili carrelli e telai.

Composizione aziende
Il 36% sono piccole imprese con fatturato fino ai 4mln di Euro, il 52% medie imprese con fatturato dai 4 ai 30 mln di Euro a carattere familiare, che tuttavia operano con successo a livello internazionale, il 12% grandi gruppi, di capitale italiano con fatturato oltre i 30 mln di Euro, alcuni quotati in borsa, in grado di competere con le più importanti multinazionali del settore. L'82% delle aziende è presente nel Nord, il 13% al Centro il 5% al Sud. 10.000 sono gli addetti occupati direttamente dal comparto produttivo e salgono a 30.000 con l'indotto.