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Rapporto ISTISAN 25/15: nuove linee per monitorare la qualità dell’aria negli uffici

  • 15 set 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 16 set 2025

L’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato il Rapporto ISTISAN 25/15 “Qualità dell’aria indoor negli uffici: strategie di monitoraggio degli inquinanti chimici e biologici”, che arricchisce la serie dei Rapporti ISTISAN dedicati all’IAQ (Indoor Air Quality). Questo documento fornisce criteri operativi per pianificare e condurre campagne di misura in ambiente d’ufficio su inquinanti chimici (es. VOC, formaldeide, PM) e biologici (bioaerosol), con l’obiettivo di supportare decisioni e protocolli di prevenzione.


Perché è rilevante per il cleaning professionale

  • Misurabilità del servizio: il rapporto spinge verso contratti e capitolati con indicatori IAQ e verifiche periodiche, aprendo spazio a servizi di monitoraggio integrati al cleaning (piani “misura & migliora” e reportistica). Ciò si inserisce nel solco dei precedenti Rapporti su ambienti sanitari che hanno già strutturato strategie analoghe.

  • Nuove competenze: opportunità per imprese e facility di formare tecnici su campionamento, catena di misura e interpretazione dei dati, e di collaborare con manutentori HVAC su filtri, ricambi d’aria e controllo microclimatico (CO₂, T/RH).

  • Allineamento normativo: il documento è coerente con l’evoluzione del quadro tecnico nazionale (es. UNI 11976:2025 per il monitoraggio IAQ negli edifici civili, uffici inclusi), utile come riferimento per progettisti, stazioni appaltanti e RUP.

  • Prodotti e attrezzature: cresce la domanda di materiali e detergenti a bassa emissione (VOC) e di protocolli che minimizzano il rilascio di particolato/bioaerosol, con possibili requisiti specifici in gare e audit IAQ.


Dettagli e contenuti completi: Scarica il PDF ufficiale “ISTISAN 25/15”

 
 

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