Un'importante novità sulla rendicontazione di sostenibilità per le PMI: standard volontario VSME
- 3 set 2025
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Segnaliamo un rilevante aggiornamento in tema di rendicontazione di sostenibilità per le PMI, direttamente collegato all’attuazione e all’evoluzione della Direttiva sulla rendicontazione della sostenibilità aziendale (CSRD). La CSRD ha introdotto nuovi e più stringenti obblighi di rendicontazione ESG per un numero crescente di aziende europee, prevedendo un’estensione progressiva della platea di imprese coinvolte. Tuttavia, molte PMI – pur non essendo ancora soggette a obblighi formali – si trovano a dover rispondere alle richieste di trasparenza provenienti dal mercato e dalla filiera.
Le novità che segnaliamo si inseriscono nel quadro delle iniziative europee per semplificare gli adempimenti e favorire una comunicazione trasparente, proporzionata ed efficace anche per le imprese di minori dimensioni. In particolare, la Commissione Europea offre strumenti pratici alle PMI che vogliono prepararsi gradualmente all’adeguamento normativo o semplicemente valorizzare le proprie performance di sostenibilità.
Adozione dello standard volontario VSME – 30 luglio 2025
La Commissione Europea ha adottato una Raccomandazione che introduce lo standard volontario di rendicontazione di sostenibilità per le PMI (VSME), pensato come strumento pratico e proporzionato a supporto delle imprese che desiderano comunicare le proprie performance ESG, anche in assenza di obblighi normativi specifici.
Cosa prevede la Raccomandazione:
Allegato I: lo standard VSME, di natura volontaria
Allegato II: una guida pratica (non vincolante) per l’applicazione dello standard
Questa misura rappresenta una fase transitoria, in attesa della futura adozione di uno standard semplificato obbligatorio, previsto nell’ambito della revisione della direttiva CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive).
Perché è rilevante per le imprese
Permette alle PMI di strutturare e comunicare in modo efficace le proprie performance di sostenibilità anche senza obblighi legislativi, rispondendo alle richieste crescenti di trasparenza da parte di clienti e stakeholder.
Lo standard è stato concepito per essere proporzionato e accessibile, con strumenti e indicazioni pratiche per facilitare la rendicontazione anche nelle realtà di dimensioni più contenute.
L’adozione volontaria può rappresentare un vantaggio competitivo e preparare le imprese ad eventuali futuri obblighi di legge, anticipando le richieste della Direttiva CSRD e degli operatori di mercato.


