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AFIDAMP porta a H3i Milano il confronto su CLP e REACH

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamenti, novità normative e implicazioni operative per l’industria del cleaning analizzati in collaborazione con i partner Chemsafe e Flashpoint

Milano, 4 marzo 2026 – In occasione dell’evento H3i Milano, AFIDAMP ha organizzato una conferenza dedicata ai grandi cambiamenti normativi che interesseranno nei prossimi anni l’industria chimica e, di conseguenza, l’intera filiera del cleaning professionale.


Ad aprire i lavori Stefania Verrienti, Direttore di AFIDAMP, e Luca Pattarello, Coordinatore del Gruppo di Lavoro CHIMICI di AFIDAMP, che hanno sottolineato l’importanza del lavoro associativo, in collaborazione con partner qualificati, per offrire alle imprese aggiornamenti e strumenti concreti per affrontare l’evoluzione normativa. AFIDAMP, infatti, oltre a fornire aggiornamenti regolatori alle imprese, promuove anche progetti di sviluppo del settore, studi e approfondimenti su tematiche strategiche per la crescita, l’innovazione e la competitività delle aziende della filiera.

In particolare, Pattarello ha evidenziato il lavoro realizzato per le aziende del settore chimico, che prevede consulenza regolatoria preliminare, verifica documentale da remoto nei principali ambiti normativi e un aggiornamento costante tramite newsletter dedicata alle novità per i produttori di detergenti e cosmetici. Nel corso dell’incontro sono stati inoltre presentati gli ultimi temi che il Gruppo di Lavoro CHIMICI ha deciso di affrontare attraverso l’istituzione di due nuovi Focus Team dedicati.

 

I due interventi di Silvia List, Regulatory Affairs Specialist SDS and CLP di Chemsafe e Cristina Gusto, Dangerous Goods & REACH & CLP Consultant di Flashpoint hanno offerto un quadro aggiornato e approfondito sulle evoluzioni del Regolamento CLP e del Regolamento REACH, evidenziando impatti concreti, scadenze e nuove responsabilità per produttori, importatori e distributori.

 

Il nuovo scenario del CLP

Nel suo intervento, Silvia List ha illustrato come il biennio 2026-2027 rappresenti un passaggio cruciale per il Regolamento CLP, che disciplina classificazione ed etichettatura delle sostanze chimiche. Le aziende dovranno confrontarsi con l’entrata in vigore di due nuovi aggiornamenti normativi e con l’introduzione di nuove classi di pericolo (Regolamento 2023/707), tra cui quelle dedicate agli interferenti endocrini per la salute umana e per l’ambiente e a nuove categorie legate alla persistenza e mobilità delle sostanze nell’ambiente.

Molte anche le novità del Regolamento UE 2024/2865, definito come il “Nuovo CLP”, che introduce strumenti moderni come le etichette pieghevoli, le etichette digitali (complementari a quelle fisiche che restano sempre obbligatorie) e nuove regole per le stazioni di ricarica, oltre a criteri più rigorosi per la leggibilità delle etichette e per la vendita online. Un quadro che richiederà alle imprese un importante lavoro di adeguamento nei prossimi mesi, ponendo anche molta attenzione alle SDS (schede di sicurezza) dei fornitori. Si tratta di cambiamenti strutturali che richiederanno aggiornamenti tempestivi di processi, documentazione e sistemi di etichettatura, con le prime scadenze operative già a partire dal 2026 e un progressivo adeguamento nei mesi e negli anni successivi.

 

REACH, PFAS e microplastiche

Cristina Gusto ha invece offerto una panoramica aggiornata sulla revisione del Regolamento REACH, destinato a essere semplificato e modernizzato dopo quasi vent’anni. Al centro del suo intervento le sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS), oggi al centro di un ampio processo di restrizione a livello europeo. Un esempio sono le schiume antincendio contenenti PFAS oltre una certa soglia che, già da ottobre 2026 dovranno riportare un’avvertenza obbligatoria e, dal 2030, non potranno più essere immesse sul mercato. Il trend in Europa è quello di valutare le restrizioni non più su singole sostanze, ma su gruppi di appartenenza. E sebbene, come spiega Gusto, non si tratti ancora di restrizioni definitive, è importante averne percezione e visibilità. Anche i polimeri potranno essere soggetti a nuovi obblighi di notifica ed è quindi opportuno avviare un inventario dei polimeri, stimare i flussi di tonnellaggio e svolgere un primo hazard screening. Gusto ha infine sottolineato l’importanza del percorso di digitalizzazione della supply chain, per garantire la sicurezza nel quadro di REACH, ma anche per tracciare le sostanze problematiche per consentire l'ecodesign dei prodotti e un'economia più circolare nel quadro di altre normative. Questo percorso porterà all’introduzione del Digital Product Passport e alla digitalizzazione delle schede di sicurezza. I tempi di revisione, inizialmente previsti proprio per marzo 2026, sono però ancora non definiti e incerti.

Gusto ha infine precisato che un altro tema rilevante per il settore dei detergenti è quello delle microplastiche, presenti per esempio negli abrasivi, per le quali il Regolamento REACH ha introdotto dal 2023 una restrizione sull’immissione sul mercato delle microparticelle di polimeri sintetici, con specifiche deroghe e periodi transitori per diverse categorie di prodotti.

 

Con questa conferenza, AFIDAMP ha sottolineato il proprio impegno nel supportare le aziende del cleaning professionale in un momento di grande trasformazione normativa. L’obiettivo è quello di fornire al settore strumenti, consapevolezza e preparazione per affrontare i cambiamenti che interesseranno l’intero comparto nei prossimi anni.


Le presentazioni delle relatrici sono disponibili per i soli associati nell’area riservata del sito AFIDAMP, sezione FORUM > VIDEO/MATERIALI EVENTI AFIDAMP.



 
 
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