Controlli UE sulle restrizioni nei prodotti
- 4 giu
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Il Forum ECHA per l’applicazione della normativa ha concordato che il prossimo progetto coordinato di enforcement dell’UE sarà dedicato alla verifica della conformità alle restrizioni sulle sostanze pericolose nei prodotti, includendo anche i controlli sulle vendite online. L’informativa ECHA è disponibile nella pagina dedicata agli ispettori e alle restrizioni nei prodotti, mentre il ruolo del Forum è descritto nella sezione ECHA sull’Enforcement Forum.
L’iniziativa riguarda l’applicazione delle restrizioni previste dalla normativa chimica europea, in particolare quando sostanze pericolose sono presenti in articoli o prodotti messi a disposizione sul mercato. L’inclusione delle vendite online è un elemento rilevante, perché estende l’attenzione degli ispettori anche ai canali digitali, dove possono circolare prodotti importati, private label o articoli distribuiti tramite marketplace.
Per la detergenza professionale, la notizia è di interesse per le aziende che producono, importano o distribuiscono non solo formulati chimici, ma anche attrezzature e accessori collegati al cleaning: panni, mop, frange, guanti, carrelli, componenti plastici, articoli in PVC, tessili trattati, imballaggi, dispositivi o materiali promozionali. Eventuali restrizioni su ftalati, PFAS, metalli pesanti, sostanze SVHC o altri composti regolati possono incidere sulla conformità dei prodotti immessi sul mercato.
Per gli associati AFIDAMP, la ricaduta operativa principale è la necessità di rafforzare la verifica documentale lungo la catena di fornitura. Le imprese dovrebbero controllare dichiarazioni di conformità, composizione dei materiali, eventuali schede tecniche, informazioni REACH articolo 33 per sostanze SVHC e coerenza dei claim commerciali, soprattutto per prodotti venduti online o importati da Paesi extra UE.
L’iniziativa non introduce una nuova restrizione, ma segnala un aumento dell’attenzione ispettiva. È quindi opportuno prepararsi con controlli preventivi su articoli e prodotti a maggiore rischio, assicurando che le informazioni fornite da fornitori e marketplace siano tracciabili, aggiornate e coerenti con le restrizioni applicabili.