Data Hub doganale europeo: perché “vince chi governa i dati”
- Segreteria AFIDAMP

- 2 giorni fa
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La riforma doganale europea entra in una fase che merita attenzione da parte di tutte le filiere produttive: l’impostazione delineata punta a spostare il baricentro delle operazioni dalla “gestione dell’evento” (lo sdoganamento) alla “gestione del dato” lungo l’intera catena di fornitura. Il cuore della notizia è l’evoluzione verso un ecosistema doganale sempre più digitale e integrato, nel quale qualità, coerenza e tempestività delle informazioni diventano determinanti non solo per la conformità, ma anche per la competitività.
Per imprese manifatturiere, importatori, distributori e operatori logistici, l’impatto atteso è trasversale: processi più standardizzati, controlli più mirati e una crescente rilevanza della tracciabilità documentale, con effetti diretti su tempi, costi, affidabilità delle consegne e gestione del rischio. In questo contesto, la capacità di organizzare correttamente i flussi informativi e di dimostrare solidità operativa tenderà a diventare un vero fattore abilitante per semplificazioni e maggiore fluidità degli scambi, mentre incoerenze e disallineamenti lungo la filiera risulteranno più facilmente intercettabili.
Per la filiera del cleaning professionale, che vive di assortimenti ampi e supply chain internazionali, è un segnale da non sottovalutare: il vantaggio competitivo si giocherà anche sulla “prontezza doganale” e sulla maturità dei processi interni.
Per comprendere che cosa sta cambiando e perché, e quali implicazioni organizzative preparare fin da ora, invitiamo a consultare la notizia integrale nell’area riservata agli associati (Forum), dove sono disponibili tutte le informazioni rilevanti.





