Dazi e accordi UE: rischi e opportunità cleaning
- 20 feb
- Tempo di lettura: 2 min
Nel corso della riunione della Task Force Dazi istituita dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, tenutasi il 16 febbraio 2026, sono stati forniti aggiornamenti su diversi dossier di politica commerciale internazionale che presentano potenziali ricadute per le imprese della filiera del cleaning professionale.
Dazi USA su metalli e prodotti derivati
È in corso un confronto con l’Amministrazione statunitense in merito ai dazi applicati a metalli quali acciaio, alluminio e rame, attualmente soggetti ad aliquote elevate, con l’obiettivo di ricondurli all’aliquota standard del 15% nell’ambito del dazio reciproco.
Per le aziende produttrici di macchine e attrezzature professionali per la pulizia, che impiegano tali materiali nella componentistica strutturale ed elettromeccanica, eventuali dazi elevati possono incidere sui costi di esportazione verso gli Stati Uniti, con effetti sui margini e sulla competitività prezzo.
Permane inoltre un tema operativo relativo ai “derivative products”, ancora oggetto di chiarimenti applicativi, che può generare incertezza nella classificazione doganale di alcuni beni industriali.
Joint Statement UE–USA
Il Parlamento europeo ha temporaneamente congelato l’iter legislativo relativo alla sospensione dei dazi UE su diversi prodotti statunitensi. L’accordo è in fase di implementazione e sono previsti ulteriori round negoziali per ampliare la lista dei prodotti UE esenti da dazi all’ingresso negli USA.
Trattandosi di un processo non ancora concluso, l’impatto per il settore dipenderà dall’eventuale inclusione di categorie merceologiche riconducibili alle tecnologie e attrezzature per il cleaning professionale.
Accordo UE–Mercosur
L’Italia sostiene l’entrata in vigore dell’accordo. Il Parlamento europeo ha rinviato il testo alla Corte di Giustizia UE per valutazione giuridica; è allo studio una possibile applicazione provvisoria successivamente alla ratifica da parte di almeno uno Stato partner.
In prospettiva, la riduzione delle barriere tariffarie potrebbe favorire l’export di macchine e tecnologie per la pulizia professionale nei Paesi Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay). Al momento l’accordo non è ancora operativo.
Accordo UE–India
L’accordo prevede la liberalizzazione di circa il 95% dell’export europeo verso l’India, con mantenimento degli strumenti antidumping in caso di pratiche commerciali sleali.
Per le imprese del settore, ciò potrebbe tradursi in un miglioramento delle condizioni di accesso al mercato indiano per macchine e sistemi professionali. Restano tuttavia alcune aree ancora oggetto di negoziazione.
Minerali critici e catene di approvvigionamento
È stata evidenziata la forte concentrazione dell’offerta globale di minerali critici, con implicazioni per le catene di fornitura industriali europee. Per i produttori di macchine elettriche, sistemi a batteria ed elettronica di controllo, la stabilità nell’approvvigionamento di tali materiali rappresenta un fattore strategico in termini di costi e continuità produttiva.
Sono in corso iniziative di cooperazione rafforzata tra UE, USA e altri partner per sviluppare filiere alternative di estrazione, lavorazione e riciclo. Si tratta di un processo di medio-lungo periodo.