top of page

Come effettuare ricerche di mercato con i codici merceologici

  • 24 ago 2025
  • Tempo di lettura: 11 min

I dati doganali permettono di analizzare i flussi di importazione ed esportazione, individuare i mercati più dinamici, confrontare i principali Paesi concorrenti e valutare nuove opportunità commerciali.

Per ottenere risultati attendibili occorre però scegliere correttamente il codice merceologico. Nel cleaning professionale molti codici comprendono anche prodotti destinati all’uso domestico, industriale o ad altri settori. I valori estratti dalle banche dati devono quindi essere considerati come indicatori di mercato, non come una misura esatta del solo cleaning professionale.


HS, NC e TARIC: quali differenze ci sono?

I sistemi utilizzati più frequentemente sono:

  • HS – Harmonized System: nomenclatura internazionale gestita dall’Organizzazione mondiale delle dogane. Le prime sei cifre sono condivise dalla maggior parte dei Paesi e sono il riferimento più adatto per i confronti internazionali.

  • NC – Nomenclatura combinata: sistema dell’Unione europea a otto cifre, costruito sul codice HS. È utilizzato per le dichiarazioni doganali e per le statistiche commerciali dell’UE.

  • TARIC: integra il codice NC con ulteriori suddivisioni dell’Unione europea, normalmente fino a dieci cifre, necessarie per applicare dazi, sospensioni, contingenti e altre misure tariffarie o commerciali.


Regola pratica: per confrontare Paesi diversi è preferibile partire dal codice HS a sei cifre. Per analizzare in dettaglio gli scambi dell’Italia e dell’Unione europea si può utilizzare il codice NC a otto cifre.

La NC 2026 è contenuta nel regolamento di esecuzione (UE) 2025/1926:


Codici indicativi per il cleaning professionale

Il seguente paniere rappresenta una base di lavoro. Non è un elenco esaustivo né sostituisce la classificazione doganale del singolo prodotto, che deve tenere conto di composizione, funzione, presentazione, materiali e caratteristiche tecniche.


Detergenti, preparazioni tensioattive e saponi

  • 34011100 – saponi e preparazioni da toeletta, compresi quelli a uso medicinale, presentati in barre, pani, pezzi o altre forme previste dalla voce.

  • 34011900 – altri saponi e preparazioni presentati in barre, pani, pezzi o forme analoghe.

  • 34012010 – saponi in fiocchi, scaglie, granuli o polveri.

  • 34012090 – saponi in altre forme.

  • 34013000 – prodotti e preparazioni organiche tensioattive per il lavaggio della pelle, in forma liquida o di crema e confezionati per la vendita al minuto, anche contenenti sapone. Può comprendere le paste lavamani professionali quando presentano queste caratteristiche.

  • 34023100 – acidi alchilbenzensolfonici lineari e loro sali.

  • 34023910 – specifiche soluzioni acquose di agenti anionici indicate dalla nomenclatura.

  • 34023990 – altri agenti organici di superficie anionici.

  • 34024100 – agenti organici di superficie cationici.

  • 34024200 – agenti organici di superficie non ionici.

  • 34024900 – altri agenti organici di superficie.

  • 34025010 – preparazioni tensioattive confezionate per la vendita al minuto.

  • 34025090 – preparazioni per lavare e preparazioni per pulire confezionate per la vendita al minuto.

  • 34029010 – altre preparazioni tensioattive non confezionate per la vendita al minuto.

  • 34029090 – altre preparazioni per lavare, preparazioni ausiliarie e preparazioni per pulire.


Le sottovoci della voce 3402 distinguono, tra l’altro, tra agenti tensioattivi, preparazioni tensioattive e preparazioni per lavare o pulire. La classificazione deve quindi partire dalla composizione e dalla funzione effettiva del prodotto.


Cere, preparazioni lucidanti e abrasive

  • 34042000 – cere di polietilenglicoli.

  • 34049000 – altre cere artificiali e cere preparate.

  • 34051000 – lucidi, creme e preparazioni simili per calzature o cuoio.

  • 34052000 – preparazioni per la manutenzione di mobili, pavimenti o altre superfici in legno.

  • 34053000 – preparazioni per lucidare carrozzerie, escluse quelle per metalli.

  • 34054000 – paste, polveri e altre preparazioni abrasive per pulire.

  • 34059010 – preparazioni per lucidare i metalli.

  • 34059090 – altre preparazioni lucidanti o per la manutenzione.


Disinfettanti

  • 38089410 – disinfettanti e prodotti simili a base di sali di ammonio quaternario.

  • 38089420 – disinfettanti e prodotti simili a base di composti alogenati.

  • 38089490 – altri disinfettanti.


Attenzione: le sottovoci 380852–380859 e 380861–380869 riguardano categorie particolari definite dalle note di sottovoci 1 e 2 del capitolo 38. Si tratta di merci della voce 3808 contenenti determinate sostanze espressamente elencate. Il secondo gruppo comprende anche articoli trattati con specifici insetticidi, come alcune zanzariere impregnate, ma non è limitato esclusivamente alle zanzariere.

Queste sottovoci non sono codici generici per detergenti o disinfettanti.


Preparazioni per profumare o deodorare gli ambienti

  • 33074900 – altre preparazioni per profumare o deodorare gli ambienti.

La voce può comprendere prodotti destinati anche al mercato domestico. Il relativo dato doganale non può quindi essere attribuito interamente al cleaning professionale.


Macchine per la pulizia ad acqua, a vapore o a getto

  • 84243001 – macchine e apparecchi per pulire ad acqua, con motore incorporato e dispositivo di riscaldamento.

  • 84243008 – macchine e apparecchi per pulire ad acqua, con motore incorporato e senza dispositivo di riscaldamento.

  • 84243010 – macchine a getto di sabbia, di vapore o simili, funzionanti ad aria compressa.

  • 84243090 – altre macchine a getto di sabbia, di vapore o simili.

  • 84248970 – altri apparecchi meccanici per spruzzare, cospargere o polverizzare liquidi o polveri.


Generatori di vapore e disinfezione a vapore

I generatori di vapore e i dispositivi per la disinfezione a vapore non hanno un’unica sottovoce doganale dedicata. La classificazione dipende dalla funzione principale, dal funzionamento e dalla configurazione dell’apparecchio.

A seconda delle caratteristiche, il prodotto può ricadere:

  • nell’ambito della voce 8424, per determinate macchine a getto o per la pulizia;

  • nel codice 84192000, quando si tratta di sterilizzatori medici, chirurgici o da laboratorio;

  • in altre voci residuali relative alle macchine e agli apparecchi con funzione propria.

Per questi prodotti non è prudente applicare automaticamente il codice usato per un’apparecchiatura apparentemente simile. Nei casi dubbi è consigliabile chiedere un’Informazione tariffaria vincolante – ITV.


Aspirapolvere e aspiraliquidi

  • 85081100 – aspirapolvere con motore elettrico incorporato, potenza non superiore a 1.500 W e serbatoio di capacità non superiore a 20 litri.

  • 85081900 – altri aspirapolvere con motore elettrico incorporato.

  • 85086000 – altri aspirapolvere.

  • 85087000 – parti di aspirapolvere.

Anche in questo caso le sottovoci comprendono apparecchi domestici e professionali. Il codice 85081100, in particolare, non identifica esclusivamente il mercato consumer.


Lavanderia professionale e trattamento dei tessili

  • 84502000 – lavabiancheria con capacità superiore a 10 kg di biancheria asciutta, comprese macchine utilizzate nelle lavanderie professionali e industriali.

  • 84509000 – parti delle macchine della voce 8450.

  • 84511000 – macchine per il lavaggio a secco.

  • 84512100 – essiccatoi con capacità non superiore a 10 kg di biancheria asciutta.

  • 84512900 – altri essiccatoi, compresi quelli con capacità superiore a 10 kg.

  • 84513000 – macchine e presse da stiro, comprese le presse per fissaggio.

  • 84514000 – macchine per lavare, candeggiare o tingere filati, tessuti o manufatti tessili. La sottovoce riguarda prevalentemente macchinari per il trattamento industriale dei tessili e non le normali lavabiancheria della voce 8450.

  • 84519000 – parti delle macchine e degli apparecchi della voce 8451.


Washroom e asciugatura delle mani

  • 85163300 – apparecchi elettrotermici per asciugare le mani.

Per dispenser, contenitori e altri accessori washroom non esiste sempre un codice unico: la classificazione può dipendere dal materiale, dalla funzione e dalla configurazione del prodotto.


Abrasivi, scope e spazzole

  • 68051000 – abrasivi naturali o artificiali applicati su un supporto esclusivamente tessile.

  • 68052000 – abrasivi naturali o artificiali applicati su un supporto esclusivamente di carta o cartone.

  • 68053000 – abrasivi applicati su supporti diversi dai materiali tessili, dalla carta o dal cartone.

  • 96031000 – scope e scopine costituite da materie vegetali riunite in mazzi.

  • 96035000 – spazzole costituenti parti di macchine, apparecchi o veicoli.

  • 96039010 – scope meccaniche per l’impiego a mano, non motorizzate.

  • 96039091 – spazzole per la pulizia stradale; scope e spazzole di tipo domestico, comprese le spazzole per scarpe e abiti, e spazzole per animali.

  • 96039099 – altri articoli della voce 9603 non compresi nelle sottovoci precedenti.

Il codice 96039091 ha un perimetro molto ampio e comprende una componente domestica significativa. Il valore degli scambi non può quindi essere considerato rappresentativo delle sole attrezzature professionali.

  • 73231000 – paglia, spugne, strofinacci, guanti e articoli simili per pulire o lucidare, di ferro o acciaio.


Attrezzature in plastica, sacchi e sacchetti

  • 39249000 – altri oggetti per uso domestico, igienico o da toeletta, di materie plastiche.

  • 39232100 – sacchi e sacchetti di polimeri di etilene.

  • 39232910 – sacchi e sacchetti di polimeri di cloruro di vinile, PVC.

  • 39232990 – sacchi e sacchetti di altre materie plastiche.

Queste sottovoci comprendono imballaggi e sacchetti destinati a numerose applicazioni. L’uso per la raccolta dei rifiuti o per il cleaning professionale non è identificabile direttamente dal codice.


Panni, strofinacci e non tessuti

La voce 5603 comprende stoffe non tessute, anche impregnate, spalmate, ricoperte o stratificate. Le sottovoci distinguono i prodotti in base a:

  • tipo di fibra;

  • filamenti o fibre discontinue;

  • peso per metro quadrato;

  • presenza di rivestimenti, impregnazioni o stratificazioni.


La voce 5603 riguarda normalmente il materiale non tessuto. Per panni e strofinacci confezionati risultano più pertinenti:

  • 63071010 – tele, strofinacci e articoli simili a maglia.

  • 63071030 – tele, strofinacci e articoli simili di stoffe non tessute.

  • 63071090 – tele, strofinacci e articoli simili di altre materie tessili.

La classificazione di panni in microfibra, mop, frange e ricambi dipende dalla struttura e dai materiali del prodotto. La sola denominazione commerciale non è sufficiente.


Carta tissue e prodotti in carta

  • 48030031 – carta tissue increspata o pieghettata, fino a 25 g per strato e per m², in grandi rotoli o fogli.

  • 48030039 – carta tissue increspata o pieghettata, oltre 25 g per strato e per m², in grandi rotoli o fogli.

  • 48030090 – altre carte dei tipi utilizzati per carta igienica, asciugamani, tovaglioli o usi simili, in grandi rotoli o fogli.

  • 48181010 – carta igienica fino a 25 g per strato e per m².

  • 48181090 – altra carta igienica.

  • 48182010 – fazzoletti e prodotti simili.

  • 48182091 – asciugamani di carta in rotoli.

  • 48182099 – altri asciugamani di carta.

  • 48183000 – tovaglie e tovaglioli da tavola di carta.

  • 48185000 – indumenti e accessori di abbigliamento di carta, pasta di carta, ovatta di cellulosa o strati di fibre di cellulosa.

  • 48189010 – altri articoli di carta per uso chirurgico, medico o igienico, con le esclusioni previste dalla sottovoce.

Le voci 4803 e 4818 non sono intercambiabili: la prima riguarda prevalentemente materiali in grandi rotoli o fogli destinati alla trasformazione, mentre la seconda comprende prodotti finiti o tagliati nei formati previsti dalla voce.


Dove verificare la classificazione doganale

Prima di utilizzare un codice per un’analisi di mercato è opportuno controllarlo su almeno una banca dati doganale ufficiale.


AIDA – Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Permette di consultare la tariffa doganale italiana integrata.


TARIC – Commissione europea

Riporta codici, dazi e misure tariffarie applicabili nell’Unione europea.


CLASS – Classification Information System

Riunisce informazioni europee sulla classificazione, comprese note esplicative, regolamenti e decisioni tariffarie.


Informazione tariffaria vincolante – ITV/BTI

È la soluzione da utilizzare quando serve certezza giuridica sulla classificazione di uno specifico prodotto. La decisione è generalmente valida per tre anni e vincola il titolare e le amministrazioni doganali dell’UE.


Banche dati per analizzare importazioni ed esportazioni


Istat – commercio estero

La banca dati Istat consente di analizzare i flussi dell’Italia per prodotto, Paese partner, territorio, periodo e tipo di movimento. Per le ricerche dettagliate è possibile utilizzare la Nomenclatura combinata a otto cifre.

Per evitare confronti incoerenti è consigliabile:

  • utilizzare anni definitivi o revisionati;

  • distinguere tra dati mensili, progressivi e annuali;

  • verificare la nomenclatura applicata in ciascun anno;

  • controllare eventuali dati riservati o non attribuiti a uno specifico Paese.


Agenzia ICE – Statistiche

La sezione statistica di ICE Agenzia raccoglie dati sull’interscambio dell’Italia, consultabili per Paese, prodotto, settore, regione e provincia. Sono inoltre disponibili tavole, schede prodotto, studi e indicazioni sulle fonti e sulle nomenclature utilizzate.

Alcuni contenuti di approfondimento, come le schede prodotto, sono riservati agli utenti registrati.


Eurostat

Eurostat mette a disposizione i dati armonizzati sul commercio internazionale di beni dell’Unione europea. È particolarmente utile per confrontare i diversi Stati membri utilizzando la stessa nomenclatura NC.


ITC Trade Map

Trade Map, sviluppato dall’International Trade Centre, permette di analizzare importazioni, esportazioni, quote di mercato, variazioni annuali, Paesi partner e indicatori di concentrazione.

Le funzioni di base sono consultabili liberamente. Per accedere ai dati di maggiore dettaglio, salvare le ricerche, esportare risultati e utilizzare le funzioni complete è richiesta la registrazione al portale ITC. Durante la fase beta indicata dal portale, gli utenti registrati possono utilizzare gratuitamente le funzioni disponibili; condizioni e livelli di accesso possono essere aggiornati da ITC.

Trade Map utilizza sia dati dichiarati dai Paesi sia, quando necessario, mirror data, cioè dati comunicati dai rispettivi partner commerciali. Per questo motivo i valori possono differire da quelli pubblicati da Istat, Eurostat o dalle autorità nazionali.


UN Comtrade

UN Comtrade è la banca dati delle Nazioni Unite sul commercio internazionale di beni. Consente confronti per Paese, prodotto, partner commerciale, periodo e flusso.

È utile soprattutto per ampliare l’analisi oltre l’Unione europea. Prima di confrontare i risultati occorre controllare la versione HS selezionata e la disponibilità dei dati per ciascun Paese.


WTO Stats

WTO Stats è l’interfaccia operativa dell’Organizzazione mondiale del commercio per consultare statistiche annuali, trimestrali e mensili sul commercio di merci e servizi, oltre a indicatori tariffari.

Il catalogo generale dei dataset WTO rimane disponibile all’indirizzo:


World Integrated Trade Solution – WITS

WITS, sviluppato dalla Banca mondiale con il contributo di altre organizzazioni internazionali, permette di consultare dati commerciali e tariffari e di costruire interrogazioni per prodotto e Paese.


Strumenti per valutare mercati, tariffe e rischi


Export Potential Map

Lo strumento dell’International Trade Centre stima il potenziale di esportazione di prodotti e Paesi sulla base di dati commerciali, domanda, offerta e condizioni di accesso al mercato.

Il risultato è un indicatore statistico di potenziale, non una previsione certa delle vendite realizzabili.


Access2Markets

Il portale della Commissione europea permette di verificare dazi, imposte, formalità, regole di origine, requisiti documentali e accordi preferenziali applicabili agli scambi tra l’Unione europea e i Paesi terzi.

La ricerca deve essere effettuata indicando:

  • Paese di origine;

  • Paese di destinazione;

  • codice del prodotto;

  • direzione dello scambio.


SACE – Risk Map

Le mappe SACE forniscono indicatori relativi a rischio di credito, rischio politico, condizioni operative e opportunità settoriali nei diversi Paesi.


Accordi commerciali dell’Unione europea

La Commissione europea pubblica lo stato degli accordi commerciali in vigore, conclusi, in corso di negoziazione o sospesi.


Metodo consigliato per una ricerca di mercato

Un’analisi efficace può essere impostata seguendo questi passaggi:

  1. Descrivere con precisione il prodotto, indicando funzione, composizione, materiali, potenza, capacità, modalità d’uso e presentazione.

  2. Individuare il codice candidato e verificarlo attraverso AIDA, TARIC e CLASS.

  3. Per i prodotti complessi o innovativi, cercare decisioni ITV relative a merci comparabili o presentare una richiesta di Informazione tariffaria vincolante.

  4. Utilizzare il codice HS6 per i confronti mondiali e il codice NC8 per le analisi dettagliate sull’Italia e sull’Unione europea.

  5. Analizzare almeno cinque anni, separando valore, quantità, Paesi partner e andamento mensile o annuale.

  6. Calcolare crescita, quota detenuta dall’Italia, concentrazione dei fornitori e valore medio unitario. Il valore medio doganale non deve essere confuso con il prezzo di vendita.

  7. Confrontare, quando possibile, i dati dichiarati dal Paese con i mirror data dei partner.

  8. Verificare dazi, regole di origine, requisiti tecnici e ostacoli commerciali attraverso Access2Markets.

  9. Integrare i dati doganali con informazioni su rischio Paese, distribuzione, gare pubbliche, concorrenti, dimensione dei settori utilizzatori e presenza di operatori locali.

  10. Registrare sempre fonte, data di estrazione, versione della nomenclatura, codice utilizzato, filtri e valuta. Questo rende la ricerca aggiornabile e verificabile.


Come interpretare correttamente i risultati

Nella lettura dei dati occorre tenere presenti alcuni limiti:

  • un codice può comprendere prodotti professionali, domestici e industriali;

  • uno stesso prodotto può essere classificato diversamente in base alle caratteristiche tecniche;

  • i dati possono includere riesportazioni e movimenti attraverso hub logistici;

  • importazioni ed esportazioni dichiarate dai due partner non coincidono necessariamente;

  • quantità e unità supplementari non sono disponibili per tutti i flussi;

  • valori molto piccoli possono essere oscurati per ragioni di riservatezza;

  • oscillazioni del valore possono dipendere da prezzi, cambio, mix di prodotto o inflazione e non soltanto dalle quantità;

  • le modifiche alla nomenclatura possono interrompere la continuità delle serie storiche.


Un aumento delle importazioni non dimostra automaticamente che il mercato finale stia crescendo. Il dato deve essere confrontato con produzione locale, consumi, scorte, riesportazioni e andamento dei principali settori utilizzatori.


Aggiornamento dei codici e manutenzione della guida

La Nomenclatura combinata viene aggiornata ogni anno. Il regolamento con la versione completa deve essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea entro il 31 ottobre e si applica dal 1° gennaio successivo.

Quando sarà pubblicata la NC 2027, nell’autunno 2026, sarà quindi necessario:

  • ricontrollare tutti i codici riportati in questa guida;

  • aggiornare la data del post;

  • verificare eventuali codici nuovi, soppressi o modificati;

  • utilizzare le tavole di correlazione per mantenere coerenti le serie storiche.


Il Sistema armonizzato HS 2028, ottava edizione della nomenclatura internazionale, entrerà in vigore il 1° gennaio 2028. Le modifiche potranno incidere sui codici nazionali ed europei e sulla confrontabilità delle serie costruite con l’HS 2022.

Informazioni ufficiali WCO sull’HS 2028:


Avvertenza finale

Questa guida ha finalità informative e serve a impostare ricerche statistiche sui mercati del cleaning professionale. I codici riportati non costituiscono un parere doganale né una classificazione vincolante.

Prima di utilizzare un codice per dichiarazioni doganali, calcolo dei dazi, certificazioni, gare, contratti o decisioni commerciali rilevanti è necessario verificarlo rispetto alle caratteristiche effettive del prodotto e, quando opportuno, rivolgersi a un professionista o richiedere un’Informazione tariffaria vincolante.

 
 

Post recenti

Mostra tutti
Agenda eventi ICE Agenzia

Per consolidare la presenza italiana sui mercati esteri e per promuovere il Made in Italy nel mondo, ogni anno l'ICE Agenzia organizza...

 
 
Database fiere internazionali

AFIDAMP mette a disposizione un database completo di tutte le fiere legate al mondo del cleaning professionale. L’hub non include solo...

 
 
bottom of page