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Incentivi 2026: senza origine UE niente iperammortamento

La Legge di Bilancio 2026 segna un cambio di passo nelle politiche di sostegno agli investimenti produttivi. Con il nuovo Piano Transizione 5.0, il sistema degli incentivi viene profondamente rivisto: i precedenti crediti d’imposta 4.0 e 5.0 lasciano spazio a un meccanismo di iperammortamento pensato per accompagnare la doppia transizione digitale e sostenibile delle imprese.

La vera novità, destinata ad avere un impatto su tutti i settori produttivi, è l’introduzione di un vincolo strutturale di origine: per accedere all’agevolazione, i beni oggetto di investimento dovranno essere prodotti nell’Unione europea o nello Spazio economico europeo. Non si tratta di un requisito formale, ma di un elemento sostanziale che incide sulle scelte industriali, sulle catene di fornitura e sulla programmazione degli investimenti nel medio periodo.

Il nuovo quadro normativo apre opportunità importanti, ma richiede anche maggiore attenzione e consapevolezza da parte delle imprese, chiamate a valutare con anticipo la coerenza degli investimenti con i nuovi criteri. L’orizzonte temporale triennale previsto dal Piano offre spazio alla pianificazione, ma rende strategico muoversi per tempo.

La notizia integrale, con l’analisi completa delle implicazioni per la filiera del cleaning professionale e per gli altri comparti produttivi, è disponibile nell’area riservata agli associati (Forum).



 
 
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