Industria chimica: nuovo piano UE per rafforzare competitività e semplificazioni normative
- 4 set 2025
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L’8 luglio 2025, la Commissione Europea ha presentato un articolato piano d’azione per l’industria chimica, con l’obiettivo di rilanciare la competitività del settore e sostenere l’innovazione, la decarbonizzazione e la semplificazione normativa.
Punti salienti del piano
Alleanza europea per le sostanze chimiche critiche
Verrà istituita un’Alleanza per affrontare i rischi di chiusura degli impianti produttivi strategici. Sarà potenziato il monitoraggio sulle importazioni e verranno adottate misure rapide di difesa commerciale contro la concorrenza sleale. I progetti nazionali ed europei (inclusi IPCEI) saranno coordinati per sostenere l’innovazione nei siti produttivi chiave.
Energia accessibile e decarbonizzazione
Previsto un ampliamento degli aiuti di Stato per ridurre i costi energetici dei produttori chimici entro fine anno. Il piano promuove l’uso di fonti di carbonio pulite (come cattura CO₂, biomassa, rifiuti) e incentiva il ricorso a energie rinnovabili. Avviata anche una consultazione pubblica sul miglioramento del riciclo delle sostanze chimiche.
Sostegno a innovazione e mercati guida
Previsti incentivi fiscali per stimolare la domanda di sostanze chimiche a basse emissioni e sostenibili. Verranno avviati poli europei per innovazione e sostituzione chimica, con finanziamenti dedicati tramite Horizon Europe (2025–2027) per sviluppare alternative più sicure.
Focus sui PFAS
Confermata la volontà della Commissione di limitare le emissioni di PFAS tramite restrizioni scientificamente fondate, pur garantendo l’utilizzo per applicazioni critiche laddove non esistano alternative. In programma anche interventi di bonifica e promozione di sostituti più sicuri.
Omnibus di semplificazione e nuova governance ECHA
La Commissione ha inoltre adottato un sesto pacchetto omnibus di semplificazione, volto a ridurre gli oneri per le imprese chimiche attraverso:
semplificazione dell’etichettatura delle sostanze pericolose,
chiarimenti sulle norme UE relative ai cosmetici,
allineamento dei requisiti per i fertilizzanti agli standard REACH.
Si stima che queste misure comporteranno risparmi annui per circa 363 milioni di euro per il settore.
Contestualmente è stata proposta una revisione della governance dell’Agenzia ECHA, per garantire risorse e flessibilità adeguate al suo mandato esteso, che oggi comprende anche biocidi, gestione dei rifiuti, classificazione, etichettatura, e molto altro.
Vendita a distanza e pubblicità: possibile proroga
Segnaliamo che le nuove disposizioni relative alla vendita a distanza e alla pubblicità (artt. 48 e 48-bis del Regolamento (CE) 1272/2008, aggiornato dal Regolamento (UE) 2024/2865) dovrebbero essere oggetto di una proroga rispetto all’entrata in vigore attualmente fissata al 1° luglio 2026.