MUD 2026: cosa cambia per la filiera del cleaning
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La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM che approva il nuovo Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) 2026, riporta l’attenzione su uno degli adempimenti ambientali più rilevanti per molte imprese della filiera del cleaning professionale. L’obbligo non riguarda però in modo uniforme tutto il settore: la normativa distingue tra diverse tipologie di operatori e attività, rendendo necessaria una verifica puntuale della propria posizione.
Per produttori, distributori e imprese di servizi, il tema rappresenta soprattutto un momento di controllo sulla corretta gestione e tracciabilità dei rifiuti generati o gestiti nell’attività aziendale, evitando interpretazioni eccessivamente prudenziali o, al contrario, possibili omissioni.
AFIDAMP ha analizzato il provvedimento per chiarire quali segmenti della filiera sono coinvolti e quali verifiche è opportuno effettuare nelle prossime settimane.
Per conoscere nel dettaglio gli impatti operativi per la filiera del cleaning professionale, invitiamo gli associati a consultare la notizia integrale nell’area riservata (Forum), dove sono disponibili tutte le informazioni e i riferimenti normativi utili.


