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Nanomateriali: nasce il database pubblico nanoPharos

  • 2 ore fa
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L’Osservatorio europeo sui nanomateriali (EUON), gestito da ECHA, ha pubblicato una nuova analisi nella rubrica Nanopinion dedicata a nanoPharos, un database pubblico progettato per migliorare l’accesso e l’utilizzo dei dati scientifici sui nanomateriali. L’iniziativa è presentata da ricercatori attivi nel campo della sicurezza dei materiali avanzati e si inserisce nel più ampio lavoro europeo volto a rafforzare la base di conoscenza sui nanomateriali e sulla loro valutazione regolatoria.

Il progetto nanoPharos si distingue per l’applicazione dei principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable), che mirano a rendere i dati scientifici facilmente individuabili, accessibili, interoperabili tra sistemi diversi e riutilizzabili per nuovi studi. Il database offre dataset già strutturati e pronti per l’analisi computazionale, consentendo a ricercatori, industria e autorità regolatorie di eseguire modellazioni e valutazioni su materiali avanzati con un livello minimo di pre-elaborazione dei dati.

L’iniziativa riflette una tendenza crescente nella regolazione delle sostanze e dei materiali innovativi: migliorare la qualità, la trasparenza e la condivisione dei dati scientifici che supportano le valutazioni di sicurezza. Strumenti come nanoPharos possono facilitare lo sviluppo di modelli predittivi e approcci computazionali utili per l’analisi dei rischi associati ai nanomateriali, contribuendo anche all’evoluzione delle metodologie alternative utilizzate nella valutazione tossicologica.

Per la filiera della detergenza professionale e per le imprese associate AFIDAMP, il tema assume rilevanza soprattutto in prospettiva. I nanomateriali sono utilizzati in diversi ambiti industriali, inclusi rivestimenti funzionali, materiali avanzati e applicazioni tecnologiche che possono entrare nella catena di fornitura di prodotti, attrezzature o superfici trattate. La disponibilità di database pubblici strutturati e interoperabili può quindi supportare sia la ricerca industriale sia le valutazioni regolatorie legate alla sicurezza dei materiali innovativi.

 
 

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