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Plastica riciclata: la stretta UE che tocca il cleaning

  • 24 dic 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

La Commissione europea si avvia a definire, tramite un Regolamento di esecuzione, criteri comuni a livello UE per la cessazione della qualifica di rifiuto della plastica riciclata. Si tratta di un passaggio destinato a incidere in modo trasversale su tutti i comparti produttivi, perché interviene direttamente sul confine giuridico e operativo tra rifiuto e prodotto, rafforzando requisiti di qualità, tracciabilità e responsabilità lungo l’intera catena del valore.

Per la filiera del cleaning professionale, l’iniziativa assume un rilievo strategico: flaconi, componenti, attrezzature e macchine utilizzano in misura crescente materiali plastici riciclati, e la futura disciplina europea potrà influenzare disponibilità dei materiali, assetti della supply chain, rapporti contrattuali e dimostrabilità delle prestazioni ambientali, anche in relazione ai requisiti richiesti negli appalti pubblici.

Il nuovo quadro normativo promette maggiore certezza e armonizzazione nel mercato interno, ma richiede al tempo stesso un adeguamento organizzativo e documentale che interessa produttori, importatori e utilizzatori professionali. Comprendere per tempo le implicazioni è fondamentale per trasformare il cambiamento regolatorio in un’opportunità di competitività e qualificazione industriale.


Per un’analisi completa degli impatti, delle scadenze e delle indicazioni operative per i diversi segmenti della filiera, consulta la notizia integrale nell’area Forum riservata agli associati AFIDAMP.


 
 
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