Rischio amianto: nuovi obblighi per lavori e bonifiche
- Segreteria AFIDAMP

- 3 giorni fa
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Il recente aggiornamento del quadro normativo europeo e nazionale in materia di protezione dei lavoratori dall’esposizione all’amianto introduce un rafforzamento delle regole applicabili alle attività lavorative che possono comportare il rilascio di fibre, con effetti che interessano in modo selettivo anche alcuni ambiti della filiera del cleaning professionale.
La norma non riguarda la pulizia ordinaria, né introduce nuovi obblighi generalizzati per tutte le imprese del settore. Il cambio di scenario emerge invece nei contesti operativi assimilabili a cantieri, come interventi di manutenzione, ristrutturazione, demolizione o bonifica, svolti in edifici o strutture in cui la presenza di materiali contenenti amianto non può essere esclusa a priori.
Per le imprese di servizi e facility che operano in questi contesti, il provvedimento rafforza l’attenzione sulle fasi preliminari degli interventi: individuazione delle informazioni disponibili sull’edificio, valutazione del rischio prima dell’avvio dei lavori e corretta gestione degli adempimenti previsti, inclusa la notifica agli organi competenti quando richiesta. Anche per committenti pubblici e privati cresce l’importanza di una gestione più strutturata delle informazioni e del coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti.
L’impatto per produttori e distributori di macchine, attrezzature e soluzioni per il cleaning è prevalentemente indiretto: il rafforzamento dei controlli e della tracciabilità nelle attività a rischio può tradursi, nel tempo, in una maggiore attenzione alla documentazione tecnica, alle istruzioni d’uso e alla dimostrabilità dell’idoneità delle soluzioni fornite nei contesti regolati. Si tratta di un’evoluzione del quadro di riferimento, non dell’introduzione di nuovi obblighi di prodotto.
Il messaggio chiave è quindi di contestualizzazione: la nuova disciplina non trasforma le imprese di pulizia in operatori di bonifica, ma richiede maggiore consapevolezza e rigore organizzativo quando le attività di cleaning si intrecciano con interventi tecnici su edifici e strutture esistenti.
Per un’analisi completa del provvedimento, dei casi in cui si applica concretamente e delle implicazioni operative per i diversi attori della filiera, rimandiamo alla notizia integrale disponibile nell’area riservata agli associati (Forum).





