top of page

Sostanze chimiche e regolazione REACH/CLP: focus sintetico su nuove regole per il cleaning professionale

  • 4 set 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Il quadro normativo europeo in materia di sostanze chimiche si sta rafforzando per garantire maggiore tutela della salute e dell’ambiente. Nei mesi scorsi sono stati pubblicati diversi aggiornamenti che incidono direttamente su detergenti e disinfettanti utilizzati nel settore delle pulizie professionali.






1. Riorganizzazione dell’ECHA e nuove competenze

L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha annunciato una profonda ristrutturazione per allinearsi alle sfide del Green Deal e al principio “una sostanza, una valutazione”. L’Agenzia fornirà supporto scientifico e tecnico esteso su un’ampia gamma di normative (POP, acqua potabile, RoHS, batterie, imballaggi) e assumerà un ruolo più formale nella definizione dei limiti di esposizione professionale (OELs). In futuro gli operatori del cleaning potranno quindi assistere a una maggiore integrazione tra le valutazioni delle sostanze, con procedure più snelle ma criteri più severi per l’uso di sostanze nei detergenti e nei prodotti chimici.


Cosa fare:

  • Monitorare gli aggiornamenti di ECHA relativi alle classificazioni e alle restrizioni, poiché potrebbero emergere nuovi obblighi per solventi, tensioattivi o additivi impiegati nella detergenza.

  • Adeguare le Schede di sicurezza (SDS) e le etichette dei prodotti quando cambiano le classificazioni armonizzate.


2. Aumento delle tariffe per i biocidi

Il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1490 modifica le tariffe applicate dall’ECHA per le procedure regolatorie sui biocidi. Dal 14 agosto 2025 i costi per le autorizzazioni, notifiche e rinnovi aumentano del 19,5 %, in linea con l’inflazione cumulata del triennio 2021‑2023. Questa misura riguarda tutti gli Stati membri e incide direttamente sui produttori di disinfettanti, sanificanti e altri prodotti biocidi utilizzati nelle pulizie professionali.



Cosa fare:

  • Pianificare i budget tenendo conto dell’aumento dei costi per le pratiche di autorizzazione.

  • Valutare l’eventuale necessità di adeguare i listini o rinegoziare i contratti con i fornitori per compensare le tariffe più elevate.


3. Aggiornamenti del Regolamento CLP

Diversi provvedimenti stanno modificando il Regolamento CLP (Classification, Labelling and Packaging):

  • La Commissione ha introdotto nuovi hazard classes per gli interferenti endocrini, le sostanze persistenti‑bioaccumulabili‑tossiche (PBT/vPvB) e quelle persistenti‑mobili‑tossiche (PMT/vPvM). Per le sostanze già in commercio l’obbligo di classificare secondo le nuove classi scatterà il 1 novembre 2026, mentre per le miscele il termine è il 1 maggio 2028.

  • Il Regolamento delegato (UE) 2024/197 ha aggiornato la classificazione del piombo in miscela solida, distinguendo tra metallo massivo e polvere, e fissando soglie (0,25 % per il metallo massivo e 0,025 % per le polveri) oltre le quali il materiale è considerato pericoloso per l’ambiente acquatico. Da settembre 2025 molte leghe contenenti piombo, come l’ottone, dovranno essere trasportate secondo la normativa ADR.

  • La revisione generale del CLP, pubblicata dalla Commissione a dicembre 2024, prevede etichette digitali o pieghevoli, informazioni supplementari online e norme specifiche per la vendita tramite stazioni di ricarica. Le nuove regole di etichettatura entreranno in vigore dal 1° luglio 2026 e la formattazione digitale sarà obbligatoria dal 1° gennaio 2027.


Cosa fare:

  • Verificare se le proprie formulazioni contengono sostanze che rientrano nelle nuove classi di pericolo o nelle revisioni della classificazione (es. composti del piombo, interferenti endocrini) e adeguare le etichette.

  • Predisporre la documentazione per l’etichettatura digitale/fold‑out e aggiornare la gestione degli imballaggi e della logistica, soprattutto per i prodotti venduti a consumo sfuso in stazioni di ricarica.

  • I distributori che gestiscono componenti metallici (viti, raccordi) per macchine da pulizia dovranno verificare gli obblighi di trasporto ADR per le leghe contenenti piombo e formare il personale sul corretto trasporto.


4. Restrizioni e altre modifiche al REACH

Tra le recenti restrizioni REACH che possono interessare il cleaning figurano:

  • La modifica dell’Allegato XVII con la restrizione di solventi come N,N‑dimetilacetamide (DMAC) e 1‑etil‑2‑pirrolidone (NEP), con limiti allo 0,3 % in peso nelle miscele e deroga solo se sono rispettati valori di esposizione inferiori ai DNEL (Dec 2026). Queste sostanze sono talvolta impiegate in formulazioni di prodotti speciali e dovranno essere sostituite o limitate.

  • Il 20 agosto 2025 ECHA ha pubblicato una versione aggiornata della proposta di restrizione universale sui PFAS, estendendo l’ambito ad otto nuovi settori (es. applicazioni di stampa, sigillature, macchinari, applicazioni mediche, militari, esplosivi ecc.) e valutando diverse opzioni di divieto o deroghe. La proposta, ancora in discussione, potrebbe coinvolgere alcuni componenti di macchine per la pulizia (guarnizioni, tubazioni, rivestimenti) contenenti PFAS.


Cosa fare:

  • Controllare l’elenco delle sostanze soggette a restrizioni e pianificare per tempo la sostituzione dei solventi DMAC e NEP in detergenti o prodotti ausiliari.

  • Monitorare l’evoluzione della proposta PFAS e valutare l’uso di alternative fluorurate conformi.

  • In caso di utilizzo di sostanze recentemente classificate come interferenti endocrini o PBT/PMT, preparare un piano di sostituzione o valutare l’applicazione di misure di sicurezza supplementari.


Conclusioni

Il quadro normativo REACH/CLP e biocidi sta diventando sempre più articolato e stringente. Per le aziende del cleaning professionale è fondamentale monitorare costantemente le novità, aggiornare la conformità dei propri prodotti e formare il personale su etichettatura, trasporto e gestione delle sostanze pericolose. Un approccio proattivo consentirà di ridurre i rischi di non conformità, preservare la reputazione dell’azienda e garantire la sicurezza dei lavoratori e degli utilizzatori finali.

 
 

Post recenti

Mostra tutti
CLH: nuova attenzione UE su una sostanza odorosa

Nel registro ECHA delle intenzioni di classificazione ed etichettatura armonizzate (CLH) è stata segnalata una nuova intenzione relativa alla massa di reazione di α,α-4-trimetil-(1S)-3-cicloessene-1-

 
 
Nanomateriali: nasce il database pubblico nanoPharos

L’Osservatorio europeo sui nanomateriali (EUON), gestito da ECHA, ha pubblicato una nuova analisi nella rubrica Nanopinion  dedicata a nanoPharos , un database pubblico progettato per migliorare l’acc

 
 
bottom of page