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Trasparenza salariale: cosa fare entro il 2026

  • 11 feb
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo per il recepimento della Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza salariale, che impatterà tutte le aziende, indipendentemente dalla dimensione, dal 7 giugno 2026.

 

Il decreto chiarisce alcuni principi chiave:

  • i sistemi di classificazione e inquadramento previsti dalla legge e dai CCNL restano il riferimento per la comparazione dei ruoli

  • sono ammessi sistemi aziendali integrativi, a supporto delle politiche retributive, se fondati su criteri oggettivi e neutri rispetto al genere

  • in selezione devono essere indicati criteri retributivi e range collegati alla job description, già nell’annuncio o prima del colloquio, senza richiesta dello storico salariale

Il focus si sposta in modo netto sulla coerenza tra ruolo, valore e retribuzione.

 

È evidente che per adempiere agli obblighi normativi servono strumenti di governance strutturati:

  • job architecture allineata al CCNL

  • job description standardizzate basate su competenze, responsabilità, impegno e condizioni di lavoro

  • modelli di job evaluation che valutano i ruoli e non le persone

  • sistemi di grading e range retributivi tracciabili e documentati

 

Gli obblighi decorrono dal 7 giugno 2026. Da quella data i dipendenti acquisiscono nuovi diritti, tra cui:

  • accesso alle informazioni sui criteri retributivi applicati e sui ruoli di pari valore

  • accesso ai dati sul gender pay gap per categorie comparabili

  • possibilità di contestare trattamenti retributivi non giustificati, con inversione dell’onere della prova

  • In selezione, i candidati hanno diritto a non dichiarare la retribuzione precedente e a essere valutati esclusivamente su competenze e mansioni del ruolo.

 

Per gli obblighi di reportistica, le aziende con più di 150 dipendenti saranno impattate già dal 2027, fino a 100 dipendenti dal 2031; sotto ai 100 dipendenti non sono previsti report ma solo rispetto dei principi chiave della direttiva.


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