top of page

497 risultati trovati con una ricerca vuota

  • A IssaPulire 2023, il TIPS – Team Interassociativo Pulizie e Servizi – protagonista di un workshop

    La sanificazione in ambito ospedaliero Approfondimento sul nuovo Codice dei Contratti Pubblici e sulle sue ripercussioni sui fornitori di servizi di pulizia. Milano, 16 maggio 2023 – In occasione della recente edizione milanese di ISSAPULIRE 2023 il TIPS – Team Interassociativo Pulizie e Servizi, che rappresenta le principali associazioni di categoria, ha organizzato un workshop dedicato al tema della sanificazione nel settore sanitario, sul quale a livello congiunto sta lavorando insieme ad ANMDO, Associazione Nazionale dei Medici delle Direzioni Ospedaliere. A moderare i lavori Vittorio Serafini, Direttore Fondazione Scuola Nazionale Servizi, che ha guidato i relatori nella ricerca delle linee di indirizzo e dei criteri base per la sanificazione in ambito ospedaliero. Il tema, introdotto da Gianfranco Finzi, Presidente di ANMDO, è particolarmente importante e delicato, perché ancora oggi sono moltissimi i casi di malattia e di decesso nelle strutture ospedaliere dovuti a un’igiene non corretta e spesso insufficiente. In Italia, come ha sottolineato Filippo Barbieri, quale esponente del tavolo tecnico del TIPS ed in rappresentanza di Legacoop Produzione e Servizi, muoiono circa 200 persone ogni anno per sepsi o infezione ospedaliere. Un dato allarmante e anche un costo altissimo in termini economici. La strada da percorrere, come hanno evidenziato Cristina Sideli, della Fondazione Opera San Camillo, Salvatore Torrisi – Presidente F.A.R.E. e Paola Abundo – esponente tavolo tecnico del TIPS, ed in rappresentanza di Confcooperative Lavoro e Servizi passa attraverso una corretta definizione degli standard di sanificazione, che devono necessariamente partire dalla stesura dei criteri di valutazione dei processi. Una volta definiti è poi indispensabile agire mediante la misurazione dell’efficacia e dell’esito del processo per terminare con la valutazione della ricaduta reale sull’incidenza delle patologie. Indispensabile, come hanno avuto modo di evidenziare tutti i relatori presenti, è che gli standard di sanificazione, una volta codificati, vengano sottoposti a controllo e a valutazione dell’efficacia. Durante la mattinata è stato anche affrontato il tema del nuovo Codice dei contratti pubblici, con la volontà di capire, insieme alle associazioni di categoria, le opportunità e i limiti della nuova normativa. Per il TIPS sono intervenuti Milena Cannizzaro di Confcooperative Lavoro e Servizi e Angelo Cornacchione, presidente CNA imprese di pulizia in rappresentanza delle associazioni artigiane. Secondo i componenti del Team il nuovo Codice può rappresentare un’opportunità per quanto riguarda una maggiore qualificazione della domanda e dell’offerta e, con le nuove norme sul sotto soglia, amplia l’accesso al mercato delle PMI italiane che rappresentano il 96% delle imprese nel settore dei servizi di pulizia, come ha ricordato Angelo Cornacchione Presidente di CNA Imprese di pulizia, il quale ha evidenziato che il nuovo codice rafforza la suddivisione in lotti e valorizza le imprese nel territorio. Tuttavia occorre fare ancora molto per rendere il mercato degli appalti pubblici concorrenziale rafforzando la partecipazione di micro, piccole e medie imprese. Resta comunque evidente che tutte queste novità devono concorrere ad una corretta remunerazione dei servizi offerti così da favorire l’innalzamento della qualità del mercato. Nell’intervento per Confcooperative Lavoro e Servizi, Milena Cannizzaro ha sottolineato come la qualificazione del sistema costituisca uno degli elementi fondamentali: vanno certo qualificate le imprese, ma parimenti si deve lavorare sul fronte della costante qualificazione delle stazioni appaltanti e dei centri di committenza. Le attività del TIPS proseguiranno nel corso dell’anno attraverso l’apertura di tavoli tecnici e di confronto con gli enti e le associazioni che operano in prima linea nella programmazione, progettazione, esecuzione e controllo dei contratti pubblici di pulizia e sanificazione, a partire dalla F.A.R.E.

  • AFIDAMP: costanza e concretezza per la crescita del settore del Cleaning Professionale

    Presentati nuovi progetti di formazione e di sviluppo per il settore all’edizione 2023 di ISSA PULIRE. Al centro dell’attività associativa la collaborazione concreta tra i soci e con le istituzioni. Milano, 15 maggio 2023 – Si è conclusa con successo la XXVI edizione di ISSA PULIRE, la prima organizzata nel quartiere fieristico di Rho Fiera Milano, che ha visto AFIDAMP protagonista durante le tre giornate di fiera con momenti di incontro professionale e di formazione. La manifestazione ha permesso di riunire il meglio del settore del Cleaning Professionale, evidenziando ancora una volta l’eccellenza del comparto. Fondamentali i momenti di incontro e di relazione con le istituzioni e le altre associazioni di categoria, per creare insieme percorsi di crescita e sviluppo. “Portare la manifestazione a Milano è stata una scelta strategica – commenta Stefania Verrienti, Direttore di AFIDAMP, l’associazione che riunisce fabbricanti e distributori del settore del cleaning professionale – appoggiata dal consiglio direttivo della nostra associazione. Tre giornate intense di networking, formazione e business, che hanno permesso a tutti i protagonisti del comparto di incontrarsi e di ragionare insieme sulle strade da percorrere. Nello spazio eventi AFIDAMP ha organizzato diversi seminari, dedicati ai temi più rilevanti per le aziende, grazie anche alle relazioni costruite con le istituzioni, altre associazioni e il mondo universitario. La manifestazione è stata ancora un volta la testimonianza di un settore produttivo forte e dinamico, traino per lo sviluppo del nostro Paese, in un momento in cui la Sanificazione deve essere al centro di tutte le attività pubbliche e private”. Tra gli argomenti affrontati in fiera un convegno sul tema “La nuova regola di categoria di prodotto lavasciugapavimenti secondo lo schema Made Green in Italy”, che ha visto la partecipazione di Matteo Malorgio in rappresentanza del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Nicola Fabbri di Ergo Srl, società spin off della Scuola Sant’Anna di Pisa e Alessandro Panico, Segretario SC 59/61J Comitato Elettronico Italiano e Referente AFIDAMP per le Normative. Insieme si sta portando avanti un lavoro sulla definizione delle regole delle categorie di prodotto per il marchio Made Green in Italy, che introduce una certificazione ambientale di tipo avanzato. Un concetto molto innovativo che associa l’idea del Made in Italy e di Green, migliorando le prestazioni e offrendo alle aziende l’opportunità di ragionare su un sistema di gestione ambientale integrato. La certificazione Made Green in Italy, nasce dalla necessità di avere una regola comune di applicazione della normativa di riferimento sul mercato dal punto di vista ambientale, con l’obiettivo di farla utilizzare dalle aziende anche sui mercati europei, premiando chi si certificherà utilizzando le proprie risorse nell’ottica della sostenibilità e della riduzione dell’impatto ambientale. AFIDAMP intende sostenere questo progetto, che permetterà di avere un benchmark di riferimento che consentirà, da qui al 2030, di dimostrare quella che è la riduzione in termini di impatto ambientale e dal 2050 di puntare a un impatto zero per il nostro settore. Insieme a INAIL e Confimi Industria è poi stato presentato il progetto congiunto di “Prevenzione Integrata in Sanificazione”, che ha visto la partecipazione di Diego De Merich, Ricercatore Senior di INAIL - Dimeila e Sara Veneziani, Coordinatrice Commissione Ambiente e Sicurezza di Confimi Industria. Insieme a loro Stefania Verrienti, Direttore di AFIDAMP, in rappresentanza di FINCO aderente a Confimi Industria. Il progetto che si sta portando avanti insieme prevede un intenso lavoro di analisi e di collaborazione per promuovere il lavoro di redazione delle Linee Guida sulla Sanificazione nel post pandemia, di prossima pubblicazione. Durante la manifestazione è stata presentata anche la IV edizione del Corso di Alta Formazione in Cleaning Management, che vede AFIDAMP impegnata da diverso tempo con l’Università degli Studi di Bergamo e Fra.Mar. Grazie alla collaborazione con AFIDAMP e con diverse aziende è stato possibile inserire nuovi moduli all’interno del corso, con l’obiettivo di offrire competenze, metodi, strumenti di carattere gestionale, operativo e tecnico e conoscenze anche di carattere normativo alla nuova figura del Cleaning Manager. Il corso sarà ampliato anche come numero di ore passando dalle attuali 120 a 132. Assegnati infine, come da tradizione, i riconoscimenti ai soci AFIDAMP che si sono maggiormente contraddistinti per l’impegno dedicato all’attività associativa. Il Presidente Giuseppe Riello e il Direttore Stefania Verrienti hanno assegnato il premio Senior Member alle aziende associate da 35 anni in modo continuativo e il premio Best Member a chi si è distinto nel corso dell’ultimo biennio per il proprio impegno all’interno dell’associazione. Il premio Senior Member è stato conferito alle aziende FALPI, LINDHAUS, TTS Cleaning, ORMA, POLI Motoscope e SYNCLEAN. Il premio Best Member per il biennio 2022-2023 è stato assegnato a ben quattro aziende: DIVERSEY, KEMIKA, GHIBLI & WIRBEL e FIMAP. AFIDAMP ha inoltre assegnato uno speciale riconoscimento pubblico a Giulio Guizzi per l’impegno, l’energia e la passione con cui svolge, sempre e instancabilmente, il suo ruolo di AFIDAMP Ambassador.

  • La sanificazione e le nuove aspettative di igiene collettiva – Tavola Rotonda

    AFIDAMP ha partecipato alle tavola rotonda dedicata a comprendere i cambiamenti del mercato. Milano, 17 novembre 2022 – Stefania Verrienti, Direttore di AFIDAMP, ha partecipato lo scorso 10 novembre a Ecomondo a Rimini alla tavola rotonda “La sanificazione e le nuove aspettative di igiene collettiva”, organizzata da GSA, Il Giornale dei Servizi Ambientali, con l’intento di comprendere come le richieste del mercato stanno cambiando e come il settore pubblico e quello privato possano rispondere. Verrienti ha portato al tavolo l’esperienza delle imprese, sottolineando come fabbricanti e fornitori del settore del cleaning professionale siano preparati a rispondere anche a richieste differenti di mercato, che rispondano però a logiche chiare, a bandi di gara e capitolati che tengano conto del mercato reale, delle esperienze delle aziende e dello loro competenze. Il ruolo di AFIDAMP è attivo e proattivo in questo senso, tanto che l’associazione ha anche collaborato con la Regione Veneto alla stesura del Capitolato standard per i servizi di pulizia. Le richieste del mercato stanno cambiando, come ha dimostrato l’indagine presentata nel corso dell’evento da Fondazione Scuola Nazionale Servizi. Sono state prese in esame le gare bandite dal 01/09/2021 al 31/08/2022, con base d’asta superiore a 1 milioni di euro e che avessero come richiesta principale il servizio di pulizia. Un’analisi che ha coinvolto 47 enti pubblici, non sanitari, in 14 regioni. L’analisi si è concentrata sui criteri e sub-criteri di attribuzione dei punteggi per l’offerta tecnica presenti nei disciplinari di gara, proprio con l’obiettivo di capire quali sono le richieste principali e i criteri premianti. Emerge, nei bandi, la grande attenzione all’impatto ambientale e alle misure di riduzione dello stesso adottate dalle imprese partecipanti. Alta la richiesta anche delle attività di controllo preposte e delle attività di formazione messe in atto. Sorprende lo scarso punteggio attribuito alle esperienze pregresse delle aziende che invece, a detta di tutti partecipanti alla tavola rotonda, deve costituire un criterio premiante, perché serve a indicare le competenze e le capacità di un’impresa di servizi. Alta anche la richiesta di attenzione nei confronti del proprio personale, delle misure di benessere messe in campo dell’azienda. Pochissimi, nei bandi analizzati, i riferimenti a procedure legate alla gestione del COVID. L’intervento di AFIDAMP ha illustrato ai presenti quali siano le risposte dell’industria alle aspettative dell’igiene collettiva, un’industria concentrata da sempre su proposte innovative per il mercato e sul rispetto dell’ambiente. “La sanificazione – ha commentato Stefania Verrienti – è diventata un argomento all’ordine del giorno durante il periodo del Covid. Se è vero che l’attenzione è calata, e lo vediamo anche dai bandi di gara, è pur vero che tutto il nostro settore ha acquisito maggiore visibilità e autorevolezza. E’ chiaro che in un mercato come quello attuale, che deve anche sostenere forti rincari e fare i conti con una guerra nel nostro continente, l’industria è in difficoltà. Ma ha saputo reagire, dimostrando flessibilità e capacità di rispondere anche alle richieste di un maggiore impegno dal punto di vista ambientale e di sviluppo digitale. Il nostro impegno è quello di lavorare su più tavoli e di collaborare anche con tutto il mondo dei servizi per individuare sempre soluzioni capaci di far vivere e lavorare meglio tutte le nostre imprese. La digitalizzazione dei macchinari e dei processi produttivi è importantissima, non solo per migliorare e velocizzare il lavoro, ma anche per ridurre gli impatti ambientali delle nostre imprese. E’ questo un tema che vede AFIDAMP molto impegnata e presente con gruppi di lavoro e percorsi insieme alle istituzioni. In questa direzione va segnalato in particolare il nuovo progetto di creazione di una RCP (Regole di Categoria di Prodotto) per le lavasciuga, lavoro che va nella direzione stabilita dal COP 27, che si sta tenendo proprio in questi giorni, in merito alle emissioni di CO2. Il progetto, che si inserisce nello schema ‘Made Green in Italy’ del Ministero della Transizione Ecologica, riguarda proprio la valutazione e la comunicazione dell'impronta ambientale dei prodotti.”.

  • Inaugurata la III edizione del Corso di Alta Formazione in Cleaning Management

    Prosegue la collaborazione di AFIDAMP con la Scuola di Management SDM dell’Università degli Studi di Bergamo. Milano, 24 novembre 2022 – E’ stata inaugurata il 23 novembre, nella prestigiosa sala conferenze dell’istituto Mario Negri al Kilometro Rosso a Bergamo, la III edizione del Corso di Alta Formazione in Cleaning Management, percorso formativo realizzato dalla Scuola di Management SDM dell’Università degli Studi di Bergamo, con la collaborazione di AFIDAMP, il supporto di AIISA e Scuola Nazionale Servizi, e promosso da Fra.Mar. Il corso prevede di formare, come già è stato fatto nelle due precedenti edizioni, i nuovi Cleaning Manager, figure professionali senior con una funzione di controllo e gestione dei servizi di pulizia. Il corso prevede 120 ore in aula con lezioni frontali, testimonianze in aula, visite aziendali e insegnamenti sulle soft skills e sulla tecnologia e si rivolge manager che lavorano nel settore del pulito. Intende fornire conoscenze relative ai metodi, tecniche e strumenti per la gestione delle attività connesse alla pulizia e sanificazione di tutti gli ambienti. Molte le docenze che verranno gestite da AFIDAMP che ha collaborato alla stesura della progettazione del percorso formativo. A inaugurare la terza edizione Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, che ha ospitato l’evento di apertura. “L’igiene - ha sottolineato Remuzzi - è un argomento che richiede molte conoscenze, non solo dei prodotti e degli strumenti, ma anche di come agiscono insieme e di quali risultati possono portare. Non dimentichiamo che una superficie sporca o poco pulita genera una grande quantità di batteri e di microorganismi dannosi per la nostra salute. Un ambiente pulito, e la pandemia ce lo ha insegnato, è un ambiente sicuro. Acquisire quindi conoscenze in questo campo è fondamentale ed è un valore da trasmettere anche ai giovani e ai bambini, facendoli crescere in ambienti puliti”. Insieme a lui, all’inaugurazione hanno partecipato Sergio Cavalieri, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo; Cristiana Cattaneo, Direttrice di SdM – Scuola di Formazione; Francesco Maffeis, Presidente di Fra.Mar Spa e Stefania Verrienti, Direttore di AFIDAMP. “Siamo molto orgogliosi – precisa Stefania Verrienti – di avere preso parte fin dall’inizio alla realizzazione di questo progetto, che nasce da una concreta collaborazione di tutti gli attori presenti. La nostra associazione da oltre 40 anni si occupa di promuovere la cultura del pulito e quindi non può prescindere dal formare figure professionali, a maggior ragione se si tratta di figure che hanno l’importante compito di controllare che le operazioni di pulizia perseguano un elevato standard igienico. Il loro ruolo sarà sempre più strategico, in quanto garanti di un’igiene corretta e sicura che contribuisce a diffondere benessere e salute. Molte le docenze che gestiremo, portando conoscenze in ambito normativo, tecnologico e pratico”. A concludere i lavori della mattinata, prima di aprire le lezioni, il Cavalier Francesco Maffeis, Presidente di Fra.Mar ha ringraziato tutti i partecipanti, le persone indispensabili per portare avanti con successo questo percorso. Il Corso di Alta Formazione in Cleaning Management terminerà il 15 giugno 2023.

  • AFIDAMP in Regione Lombardia per il comparto produttivo e distributivo del cleaning lombardo

    AFIDAMP ha partecipato il 30 novembre a un’audizione in Regione Lombardia con l’Assessore allo Sviluppo Economico, Guido Guidesi, organizzata da Chiara Calati, ex Sindaco di Magenta. Le associazioni hanno collegialmente presentato un settore fiorente e attivo, che ha però la necessità di chiarire alcune tematiche, oggetto delle proposte presentate alla Regione. L’assessore Guidesi ha manifestato grande apprezzamento per un settore importantissimo, che ha definito strategico per l’economia del nostro Paese. SI è inoltre dimostrato disponibile alla creazione di un tavolo tecnico per la costruzione e realizzazione di progetti comuni e sinergici per tutta la filiera. All’audizione erano presenti, oltre ad AFIDAMP, ANIP-Confindustria con il presidente nazionale, i rappresentanti regionali di Confartigianato Imprese di Pulizia, CNA Imprese di pulizia, Casartigiani Imprese di Pulizie, Confcooperative Lombardia Lavoro e Servizi, presenti anche con il presidente nazionale, Legacoop Produzione e Servizi, Unionservizi Confapi. Era inoltre presente Issa Pulire Network in quanto organizzatore dell’unica fiera del settore delle pulizie professionali in Italia. Presenti il Consigliere Regionale Giacomo Cosentino e Gsanews.

  • Assegnati da AFIDAMP i premi Senior Member e Best Member

    Premiati a Milano a Rho Fiera, in occasione di ISSA PULIRE 2023, i soci che si sono contraddistinti per la fedeltà all’associazione e per il maggiore impegno. Assegnati da AFIDAMP i riconoscimenti Senior Member e Best Member. Un premio speciale a Giulio Guizzi AFIDAMP Ambassador. Milano, 10 maggio 2023 – Assegnati i riconoscimenti ai soci AFIDAMP che si sono maggiormente contraddistinti per l’impegno dedicato all’attività associativa. Il premio, una tradizione dell’associazione, è stato assegnato in occasione dell’edizione 2023 della manifestazione ISSA PULIRE, martedì 9 maggio a Rho Fiera. Il premio Senior Member è stato attribuito alle aziende associate da 35 anni in modo continuativo svolgendo negli anni un ruolo determinante per il sostegno all’associazione e permettendone la crescita e lo sviluppo. Il premio Best Member è invece stato assegnato a chi si è distinto nel corso dell’ultimo biennio per il proprio impegno all’interno dell’associazione, partecipando attivamente allo sviluppo operativo di progetti e proposte a favore della crescita del settore e del ruolo di AFIDAMP come referente tecnico a livello istituzionale. La cerimonia è stata l’occasione per assegnare uno speciale riconoscimento pubblico a Giulio Guizzi per l’impegno, l’energia e la passione con cui svolge, sempre e instancabilmente, il suo ruolo di AFIDAMP Ambassador nel perseguimento della mission dell’associazione tesa alla diffusione della cultura del pulito e della promozione del settore in Italia e all’estero. A consegnare i premi sono stati il Presidente di AFIDAMP Giuseppe Riello e il Direttore Stefania Verrienti alla presenza di una sala gremita di associati che hanno vissuto con emozione questo momento della vita associativa. Il premio Senior Member è stato conferito alle aziende FALPI (ha ritirato il premio Andrea Loro Piana), LINDHAUS (ha ritirato il premio Michele Massaro), TTS Cleaning (hanno ritirato il premio Denis Scapin e Carla Zorzo), ORMA (ha ritirato il premio Francesco Paolo Mangogna), POLI Motoscope (ha ritirato il premio Dante Rossetti) e SYNCLEAN (ha ritirato il premio Edoardo Savoldi). Il premio Best Member per il biennio 2022-2023 è stato assegnato alle aziende che hanno dimostrato maggiore impegno, disponibilità e proattività nella vita associativa. A ricevere il prestigioso riconoscimento ben quattro aziende: DIVERSEY (hanno ritirato il premio Michele Guida e Simone Coccato), KEMIKA (ha ritirato il premio Matteo Marino), GHIBLI & WIRBEL (ha ritirato il premio Luca Pedrotti) e FIMAP (ha ritirato il premio Giancarlo Ruffo). Grande soddisfazione è stata espressa dal Direttore di AFIDAMP, Stefania Verrienti, che ha colto l’occasione per sottolineare il valore della coesione che, tra soci AFIDAMP, regna sovrana a supporto di uno spirito di squadra che è al di sopra della, pur sana, competizione tra le singole realtà a favore della tutela delle aziende associate, dello sviluppo del settore e per il ruolo di rappresentanza della categoria.

  • Roberto Galli riconfermato Presidente del Comitato Esecutivo Distributori di AFIDAMP

    Eletti anche i membri del Comitato Esecutivo 2023-2025 Milano, 20 aprile 2023 – Sarà ancora Roberto Galli della Erremme di Omegna a guidare per il biennio 2023-2025 il Comitato Esecutivo dei soci distributori di AFIDAMP. Ad affiancarlo, in qualità di Vicepresidente, Virna Re, della DIERRE. A nominarli il nuovo Comitato Esecutivo dei soci Distributori, eletto il 19 aprile. Galli e Re siederanno nel nuovo Consiglio direttivo di AFIDAMP, del quale la componente dei produttori verrà eletta nella prossima assemblea di giugno. “E’ con grande orgoglio e motivazione che rimango alla guida dei soci Distributori di AFIDAMP -dichiara Roberto Galli- nella consapevolezza di poter continuare a contribuire allo sviluppo della professionalità delle aziende del nostro settore. Moltissima è stata la strada percorsa in questi anni, che ha portato l’associazione a essere ormai un punto di riferimento a livello istituzionale. Sono certo che insieme continueremo a fare un grande lavoro per tutto il settore. Ringrazio tutto il Comitato Esecutivo per la rielezione. Ringrazio inoltre Virna Re, mia compagna di viaggio in questa importante avventura professionale”. Nel Comitato Esecutivo, oltre al Presidente e al Vicepresidente sono stati eletti: Francesco Bertini di Costanter Spa div. TEMACO, Barbara Bottoni di BOTTONI srl, Francesco Marinoni della Progiene 2000, Barbara Pedrini di ICA SYSTEM, Gianni Tartari di SIL ADVANCED. Durante l’assemblea, tenutasi presso la sede milanese dell’associazione, sono state ripercorse tutte le attività realizzate da AFIDAMP nel corso del 2022, con un focus su quanto già in essere per il 2023. Il Comitato Esecutivo ha sottolineato l’importanza della coesione che oggi esiste nell’associazione, che ha permesso di raggiungere, anche in anni complessi, risultati importanti per la rappresentanza dell’intero comparto a livello nazionale e internazionale.

  • ICE Agenzia presenta le indagini sul mercato nordafricano per il settore del Cleaning Professionale

    Esplorate le potenzialità di mercato per le aziende italiane in Algeria, Egitto e Marocco nel corso dell'evento a cura di AFIDAMP Milano, 25 ottobre 2022 – Mercati in sviluppo che offrono grandi opportunità alle aziende italiane del Cleaning Professionale, con una domanda di servizi e prodotti per la sanificazione e l’igiene cresciuta in seguito alla pandemia. Secondo l’indagine presentata da ICE, in un evento promosso da AFIDAMP che ha preceduto l’inizio dei lavori di Forum Issa Pulire, i Paesi del Nord Africa, Algeria, Marocco ed Egitto, offrono grandi opportunità alle aziende del comparto delle pulizie professionali. A illustrare le opportunità e le modalità di approccio ai diversi mercati sono stati i trade analysts di ICE, Hakim Cheniti, Riham Abouelmagd e Mohamed Sami Ben Jelloul. I tre analisti hanno analizzato i rispettivi mercati, illustrando anche le modalità di accesso al business in questi Paesi. Emergono le grandi opportunità di crescita per le aziende italiane in tutti e tre i Paesi, che dimostrano di apprezzare il Made in Italy e la capacità produttiva e di business del nostro Paese. Analizziamo ora la situazione sui diversi mercati, sottolineando che in Marocco e in Egitto è consigliabile lavorare con un partner locale, mentre in Algeria è indispensabile solo per approcciare la pubblica amministrazione. I tre Paesi nordafricani sono accomunati da crescita economica, crescita di infrastrutture e di nuovi spazi dedicati al pubblico, come aeroporti, stazioni e centri commerciali, che richiedono la necessità di sistemi di pulizia efficienti. In questo senso la grande fiducia nel Made in Italy è un valore aggiunto per le aziende del nostro settore. In questi Paesi l’Italia è già presente con successo. In Marocco, come ha sottolineato Mohamed Sami Ben Jelloul, trade analyst di settore di ICE Marocco l’andamento positivo dalle esportazioni italiane registrato nel 2021 (+29%), si è riconfermato nel primo semestre 2022, con un incremento del 25% rispetto a giugno 2021. L’Italia, con una quota del 21,7%, si trova al secondo posto come il principale fornitore di macchinari di pulizia del Marocco dopo la Cina e la Germania. Si posiziona al terzo posto, come fornitore di prodotti chimici, con una quota del 13% e come fornitore di prodotti in con una quota media del 11,7%. E ancora è al terzo posto come fornitore di spazzole e abrasivi, con il 16,5%. Lavorando sui punti deboli, la concorrenza turca e cinese (Paesi che praticano prezzi più bassi) e il problema della lingua, l’Italia ha tutte le carte in regola per poter raddoppiare i numeri acquisiti e diventare il principale partner commerciale nel settore della pulizia industriale. Soprattutto se le aziende saranno in grado di presentare un’offerta commerciale che include: servizio post vendita, di assistenza tecnica e di consulenza; formazione dei tecnici, prestatori e distributori locali; documentazione tecnica disponibile in lingua arabo e francese; predisposizione in loco di accessori e pezzi di ricambio. Anche sul mercato egiziano l’Italia è già ben presente, ma con opportunità di crescita consistenti, come ha spiegato Riham Abouelmagd, trade analyst di settore ICE Egitto. L’Italia e la Germania sono i secondi maggiori fornitori del mercato egiziano con una quota di circa il 10% per ogni paese. Al primo posto la Cina. Le opportunità per le aziende italiane sono in divenire. Dopo l'entrata in vigore dell'accordo continentale africano di libero scambio nel gennaio 2021, che comprende 36 paesi membri dell'Africa orientale e occidentale, l'Egitto è diventato un hub strategico per gli investimenti stranieri. Il governo egiziano ha sostenuto questa direzione emettendo la nuova legge sugli investimenti e la nuova legge sulle zone economiche speciali per offrire più incentivi agli investimenti e garanzie di investimento per la sostenibilità. La promozione della costruzione di un bark/hub industrialee italiano nella zona economica speciale del canale di Suez permetterà alle aziende italiane del settore della sanificazione industriale e dei prodotti chimici di pulizia di accedere al mercato egiziano. Permetterà anche alle aziende italiane di accedere al mercato africano, il cui valore di importazione di questa categoria di prodotti ha raggiunto circa 500,0 milioni di dollari all'anno negli ultimi cinque anni. Il Paese è in grande espansione. Moltissimi sono i giovani che entreranno nel mondo del lavoro e il Governo si sta impegnando per costruire nuovi spazi sanitari, scuole, aree commerciali e infrastrutture pubbliche. Questo costituisce una grande opportunità per le aziende del settore del Cleaning Professionale, che dovranno però affidarsi a un partner locale, o a un distributore per poter operare al meglio in questo Paese. Ma l’interesse è alto. Il 55% delle aziende egiziane che lavorano nel campo della pulizia professionale sia dal lato dell'offerta (materiali e strumenti per la pulizia professionale), sia dal lato della domanda (servizi di outsourcing della pulizia professionale) sono interessate a comunicare con i fornitori italiani. In particolare è alto l’interesse nei confronti dei prodotti chimici. Diversa la situazione in Algeria, come spiega Hakim Cheniti, trade analyst di settore ICE Algeria, Paese nel quale dalla fine del 2019, gli investitori stranieri sono liberi di investire, senza doversi associare a un investitore algerino. Qualsiasi investitore, algerino o straniero, può beneficiare delle misure fiscali e parafiscali purché investa per la creazione, l'estensione e/o la riabilitazione delle capacità di produzione. Un’azienda italiana che desideri produrre in Algeria, potrà beneficiare di esenzione dall'IVA e dai dazi doganali sulle attrezzature importate che sono destinate all'attività di produzione; esenzione dall'imposta sul reddito delle società (IBS) e dall'imposta sulle attività commerciali (TAP) per un periodo minimo di 3 anni; concessione di terreni per 99 anni ad un costo molto basso. L’Algeria è un Paese giovane, in sviluppo e cambiamento dal 2019. Fortemente legato al settore degli idrocarburi, sta ora crescendo anche grazie ad altri settori. Resta comunque ancora un Paese in cui l’industria è fortemente nelle mani del settore pubblico. Nonostante la pandemia Covid-19 e il basso prezzo del petrolio, abbiano indebolito l'ambiente macroeconomico dell'Algeria, oggi il Paese dimostra segnali di ripresa. Per il settore delle Pulizie Professionali si registra interesse da parte delle imprese di pulizia, dell’industria alberghiera, delle strutture ospedaliere, dei trasporti e dell’industria. Le interviste qualitative condotte da ICE hanno rivelato che la domanda di questi settori varia a seconda degli usi delle attrezzature e dei prodotti. Le dimensioni delle superfici da pulire, il livello di rumore accettabile e la frequenza della pulizia variano da un settore all'altro, il che porta a diversi profili di domanda. Di conseguenza, la domanda è strutturata in diversi livelli. Le imprese di pulizia professionale, per esempio, sono principalmente micro-imprese che subiscono vincoli di finanziamento, e generalmente si concentrano su prodotti entry-level. Per quanto riguarda le grandi imprese di pulizia che si occupano dell'industria alimentare e del settore ospedaliero, sono dotate di attrezzature di gamma alta o gamma media. Gli alberghi cercano attrezzature che non causino inquinamento acustico, quindi cercano prodotti di gamma alta o gamma media. Le strutture sanitarie generalmente esternalizzano le loro attività di pulizia. Nel settore industriale, le esigenze in termini di igiene e le condizioni restrittive di utilizzo (polvere e scarico di effluenti liquidi) orientano la domanda verso materiali performanti e solidi di alta o media gamma. Nelle infrastrutture di trasporto, l'importanza delle superfici da pulire e la densità dell'occupazione degli spazi, richiedono attrezzature potenti e robuste e quindi orientano la domanda verso la gamma media o la gamma alta. L’Italia, già tra i principali fornitori dell’Algeria, avrà l’opportunità di incrementare il proprio business in questo Paese, lavorando sulla fornitura di prodotti di gamma medio-alta. Gli uffici di AFIDAMP e gli uffici di ICE sono disponibili per fornire supporto e tutte le indicazioni necessarie. Per rivedere gli interventi dei 3 trade analyst cliccare QUI.

  • Il 10 novembre ad Ecomondo parliamo di reinternalizzazione dei servizi

    Negli ultimi anni sono aumentate le amministrazioni che hanno re-internalizzato i servizi di pulizia. Un trend che pone degli interrogativi sulla qualità del servizio reso, sulle garanzie rispetto a quanto l’Europa richiede in termini di sostenibilità ambientale e di tutela della concorrenza e sulla adeguata qualificazione del personale impiegato. Il mondo delle pulizie professionali si interroga su questo tema e ne discute in un convegno organizzato dal TIPS (Team Interassociativo Pulizie e Servizi), il 10 novembre alle ore 11:00 presso la fiera Ecomondo di Rimini, pad. A6 all’interno del Sanitization Village.

  • INDIETRO TUTTA. Il ritorno della re-internazionalizzazione delle pulizie (rischi compresi)

    A Ecomondo 2022, il TIPS – Tavolo Interassociativo delle Imprese di Pulizia protagonista di un workshop sul tema della qualità nel mondo dell’igiene. Milano, 11 novembre 2022 – Nella giornata di ieri, in occasione di Ecomondo a Rimini, il mondo delle associazioni del settore delle pulizie si è incontrato per fare il punto su un tema di grande attualità, che rischia di compromettere la qualità dei servizi di pulizia negli ambienti della pubblica amministrazione: scuole, uffici, ospedali e luoghi pubblici generalmente frequentati da molte persone. Negli ultimi anni sono aumentate le amministrazioni che hanno re-internalizzato i servizi di pulizia. Un trend che pone degli interrogativi sulla qualità del servizio reso, sulle garanzie rispetto a quanto l’Europa richiede in termini di sostenibilità ambientale e di tutela della concorrenza e sulla adeguata qualificazione del personale impiegato. Se ne è discusso nell’ambito del workshop “INDIETRO TUTTA. Il ritorno della re-internazionalizzazione delle pulizie e i rischi per la qualità e la sostenibilità del servizio”, evento voluto e promosso dal TIPS – Team Interassociativo delle Imprese di Pulizia, costituita da AFIDAMP, Confartigianato Imprese di Pulizia, CNA Imprese di pulizia, Casartigiani Imprese di Pulizie, Confcooperative Lavoro e Servizi, FNIP Confcommercio, Fondazione Scuola Nazionale Servizi, ISSA EMEA, Legacoop Produzione e Servizi, Unionservizi Confapi. L’incontro è stato aperto da Vittorio Serafini, Direttore di Fondazione Scuola Nazionale Servizi, insieme all’avvocato Massimiliano Brugnoletti, dello Studio B&A. In rappresentanza del TIPS erano presenti Nicola Burlin, Vicepresidente di Fnip Confcommercio; Gianni di Nunno, Vicepresidente Confcooperative Lavoro e Servizi; Andrea Loro Piana, Consiglio Direttivo di AFIDAMP; Antonio Serra, Vicepresidente Confartigianato Imprese di Pulizie. Ha moderato l’incontro Simone Finotti, giornalista di GSA e dirigente scolastico, che ha portato anche la propria esperienza personale di gestione di diversi istituti scolastici. L’incremento della reinternalizzazione dei servizi di pulizia e sanificazione nella PA comporta un rischio reale di abbassamento della qualità del servizio stesso, spesso eseguito da personale non preparato adeguatamente e non competente in materia. Per le pubbliche amministrazioni si tratta del frutto di errate scelte politiche volte alla razionalizzazione ed al controllo del costo, ma in realtà così non è, senza poi considerare l'uso di prodotti e attrezzature non adeguati, non permettono di essere controllati e verificati. E la mancanza di controllo genera incuria e scorretta gestione con conseguente minor qualità dei servizi al cittadino ed evidenti carenze anche sotto il profilo della sicurezza igienica degli ambienti. Le associazioni di categoria del TIPS sottolineano infine il serio pericolo legato ai processi di internalizzazione che potrebbe derivare per la libera concorrenza del mercato a danno delle imprese fornitrici dei servizi di pulizia in subappalto che non solo perderebbero la commessa ma anche il personale qualificato impiegato negli appalti. Il servizio di pulizia deve essere inteso nel suo complesso a partire dalla corretta definizione delle diverse fasi di lavoro e delle risorse necessarie attraverso prezziari dedicati. Le associazioni che compongono il TIPS sono impegnate su tutti i fronti per la tutela del mantenimento della qualità dei servizi offerti, realizzata da personale qualificato, adeguatamente formato. Come sottolineato dai relatori presenti a Ecomondo le modalità per collaborare con le strutture pubbliche è possibile, ma sono loro che devono affidarsi a operatori qualificati per i servizi di pulizia, partner affidabili e specializzati per gestire il tema dell’igiene in tutte le sedi. E’ quindi importante continuare a fare rete, portando avanti un messaggio forte di qualità e tutela del settore.

  • l 10 novembre ad Ecomondo parliamo di re-internalizzazione dei servizi

    Negli ultimi anni sono aumentate le amministrazioni che hanno re-internalizzato i servizi di pulizia. Un trend che pone degli interrogativi sulla qualità del servizio reso, sulle garanzie rispetto a quanto l’Europa richiede in termini di sostenibilità ambientale e di tutela della concorrenza e sulla adeguata qualificazione del personale impiegato. Il mondo delle pulizie professionali si interroga su questo tema e ne discute in un convegno organizzato dal TIPS (Team Interassociativo Pulizie e Servizi), il 10 novembre alle ore 11:00 presso la fiera Ecomondo di Rimini, pad. A6 all’interno del Sanitization Village.

  • ICE Agenzia presenta le indagini sul mercato nordafricano per il settore del Cleaning Professionale

    Esplorate le potenzialità di mercato per le aziende italiane in Algeria, Egitto e Marocco. Milano, 25 ottobre 2022 – Mercati in sviluppo che offrono grandi opportunità alle aziende italiane del Cleaning Professionale, con una domanda di servizi e prodotti per la sanificazione e l’igiene cresciuta in seguito alla pandemia. Secondo l’indagine presentata da ICE, in un evento promosso da AFIDAMP che ha preceduto l’inizio dei lavori di Forum Issa Pulire, i Paesi del Nord Africa, Algeria, Marocco ed Egitto, offrono grandi opportunità alle aziende del comparto delle pulizie professionali. A illustrare le opportunità e le modalità di approccio ai diversi mercati sono stati i trade analysts di ICE, Hakim Cheniti, Riham Abouelmagd e Mohamed Sami Ben Jelloul. I tre analisti hanno analizzato i rispettivi mercati, illustrando anche le modalità di accesso al business in questi Paesi. Emergono le grandi opportunità di crescita per le aziende italiane in tutti e tre i Paesi, che dimostrano di apprezzare il Made in Italy e la capacità produttiva e di business del nostro Paese. Analizziamo ora la situazione sui diversi mercati, sottolineando che in Marocco e in Egitto è consigliabile lavorare con un partner locale, mentre in Algeria è indispensabile solo per approcciare la pubblica amministrazione. I tre Paesi nordafricani sono accomunati da crescita economica, crescita di infrastrutture e di nuovi spazi dedicati al pubblico, come aeroporti, stazioni e centri commerciali, che richiedono la necessità di sistemi di pulizia efficienti. In questo senso la grande fiducia nel Made in Italy è un valore aggiunto per le aziende del nostro settore. In questi Paesi l’Italia è già presente con successo. In Marocco, come ha sottolineato Mohamed Sami Ben Jelloul, trade analyst di settore di ICE Marocco l’andamento positivo dalle esportazioni italiane registrato nel 2021 (+29%), si è riconfermato nel primo semestre 2022, con un incremento del 25% rispetto a giugno 2021. L’Italia, con una quota del 21,7%, si trova al secondo posto come il principale fornitore di macchinari di pulizia del Marocco dopo la Cina e la Germania. Si posiziona al terzo posto, come fornitore di prodotti chimici, con una quota del 13% e come fornitore di prodotti in con una quota media del 11,7%. E ancora è al terzo posto come fornitore di spazzole e abrasivi, con il 16,5%. Lavorando sui punti deboli, la concorrenza turca e cinese (Paesi che praticano prezzi più bassi) e il problema della lingua, l’Italia ha tutte le carte in regola per poter raddoppiare i numeri acquisiti e diventare il principale partner commerciale nel settore della pulizia industriale, soprattutto se le aziende saranno in grado di presentare un’offerta commerciale che include : servizio post vendita, di assistenza tecnica e di consulenza; formazione dei tecnici, prestatori e distributori locali; documentazione tecnica disponibile in lingua arabo e francese; predisposizione in loco di accessori e pezzi di ricambio. Anche sul mercato egiziano l’Italia è già ben presente, ma con opportunità di crescita consistenti, come ha spiegato Riham Abouelmagd, trade analyst di settore ICE Egitto. L’Italia e la Germania sono i secondi maggiori fornitori del mercato egiziano con una quota di circa il 10% per ogni paese. Al primo posto la Cina. Le opportunità per le aziende italiane sono in divenire. Dopo l'entrata in vigore dell'accordo continentale africano di libero scambio nel gennaio 2021, che comprende 36 paesi membri dell'Africa orientale e occidentale, l'Egitto è diventato un hub strategico per gli investimenti stranieri. Il governo egiziano ha sostenuto questa direzione emettendo la nuova legge sugli investimenti e la nuova legge sulle zone economiche speciali per offrire più incentivi agli investimenti e garanzie di investimento per la sostenibilità. La promozione della costruzione di un bark/hub industrialee italiano nella zona economica speciale del canale di Suez permetterà alle aziende italiane del settore della sanificazione industriale e dei prodotti chimici di pulizia di accedere al mercato egiziano. Permetterà anche alle aziende italiane di accedere al mercato africano, il cui valore di importazione di questa categoria di prodotti ha raggiunto circa 500,0 milioni di dollari all'anno negli ultimi cinque anni. Il Paese è in grande espansione. Moltissimi sono i giovani che entreranno nel mondo del lavoro e il Governo si sta impegnando per costruire nuovi spazi sanitari, scuole, aree commerciali e infrastrutture pubbliche. Questo costituisce una grande opportunità per le aziende del settore del Cleaning Professionale, che dovranno però affidarsi a un partner locale, o a un distributore per poter operare al meglio in questo Paese. Ma l’interesse è alto. Il 55% delle aziende egiziane che lavorano nel campo della pulizia professionale sia dal lato dell'offerta (materiali e strumenti per la pulizia professionale), sia dal lato della domanda (servizi di outsourcing della pulizia professionale) sono interessate a comunicare con i fornitori italiani. In particolare è alto l’interesse nei confronti dei prodotti chimici. Diversa la situazione in Algeria, come spiega Hakim Cheniti, trade analyst di settore ICE Algeria, Paese nel quale dalla fine del 2019, gli investitori stranieri sono liberi di investire, senza doversi associare a un investitore algerino. Qualsiasi investitore, algerino o straniero, può beneficiare delle misure fiscali e parafiscali purché investa per la creazione, l'estensione e/o la riabilitazione delle capacità di produzione. Un’azienda italiana che desideri produrre in Algeria, potrà beneficiare di esenzione dall'IVA e dai dazi doganali sulle attrezzature importate che sono destinate all'attività di produzione; esenzione dall'imposta sul reddito delle società (IBS) e dall'imposta sulle attività commerciali (TAP) per un periodo minimo di 3 anni; concessione di terreni per 99 anni ad un costo molto basso. L’Algeria è un Paese giovane, in sviluppo e cambiamento dal 2019. Fortemente legato al settore degli idrocarburi, sta ora crescendo anche grazie ad altri settori. Resta comunque ancora un Paese in cui l’industria è fortemente nelle mani del settore pubblico. Nonostante la pandemia Covid-19 e il basso prezzo del petrolio, abbiano indebolito l'ambiente macroeconomico dell'Algeria, oggi il Paese dimostra segnali di ripresa. Per il settore delle Pulizie Professionali si registra interesse da parte delle imprese di pulizia, dell’industria alberghiera, delle strutture ospedaliere, dei trasporti e dell’industria. Le interviste qualitative condotte da ICE hanno rivelato che la domanda di questi settori varia a seconda degli usi delle attrezzature e dei prodotti. Le dimensioni delle superfici da pulire, il livello di rumore accettabile e la frequenza della pulizia variano da un settore all'altro, il che porta a diversi profili di domanda. Di conseguenza, la domanda è strutturata in diversi livelli. Le imprese di pulizia professionale, per esempio, sono principalmente micro-imprese che subiscono vincoli di finanziamento, e generalmente si concentrano su prodotti entry-level. Per quanto riguarda le grandi imprese di pulizia che si occupano dell'industria alimentare e del settore ospedaliero, sono dotate di attrezzature di gamma alta o gamma media. Gli alberghi cercano attrezzature che non causino inquinamento acustico, quindi cercano prodotti di gamma alta o gamma media. Le strutture sanitarie generalmente esternalizzano le loro attività di pulizia. Nel settore industriale, le esigenze in termini di igiene e le condizioni restrittive di utilizzo (polvere e scarico di effluenti liquidi) orientano la domanda verso materiali performanti e solidi di alta o media gamma. Nelle infrastrutture di trasporto, l'importanza delle superfici da pulire e la densità dell'occupazione degli spazi, richiedono attrezzature potenti e robuste e quindi orientano la domanda verso la gamma media o la gamma alta. L’Italia, già tra i principali fornitori dell’Algeria, avrà l’opportunità di incrementare il proprio business in questo Paese, lavorando sulla fornitura di prodotti di gamma medio-alta. Gli uffici di AFIDAMP e gli uffici di ICE sono disponibili per fornire supporto e tutte le indicazioni necessarie. Per rivedere gli interventi dei 3 trade analyst cliccare QUI.

bottom of page