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  • ICE Agenzia presenta le indagini sul mercato nordafricano per il settore del Cleaning Professionale

    Esplorate le potenzialità di mercato per le aziende italiane in Algeria, Egitto e Marocco nel corso dell'evento a cura di AFIDAMP Milano, 25 ottobre 2022 – Mercati in sviluppo che offrono grandi opportunità alle aziende italiane del Cleaning Professionale, con una domanda di servizi e prodotti per la sanificazione e l’igiene cresciuta in seguito alla pandemia. Secondo l’indagine presentata da ICE, in un evento promosso da AFIDAMP che ha preceduto l’inizio dei lavori di Forum Issa Pulire, i Paesi del Nord Africa, Algeria, Marocco ed Egitto, offrono grandi opportunità alle aziende del comparto delle pulizie professionali. A illustrare le opportunità e le modalità di approccio ai diversi mercati sono stati i trade analysts di ICE, Hakim Cheniti, Riham Abouelmagd e Mohamed Sami Ben Jelloul. I tre analisti hanno analizzato i rispettivi mercati, illustrando anche le modalità di accesso al business in questi Paesi. Emergono le grandi opportunità di crescita per le aziende italiane in tutti e tre i Paesi, che dimostrano di apprezzare il Made in Italy e la capacità produttiva e di business del nostro Paese. Analizziamo ora la situazione sui diversi mercati, sottolineando che in Marocco e in Egitto è consigliabile lavorare con un partner locale, mentre in Algeria è indispensabile solo per approcciare la pubblica amministrazione. I tre Paesi nordafricani sono accomunati da crescita economica, crescita di infrastrutture e di nuovi spazi dedicati al pubblico, come aeroporti, stazioni e centri commerciali, che richiedono la necessità di sistemi di pulizia efficienti. In questo senso la grande fiducia nel Made in Italy è un valore aggiunto per le aziende del nostro settore. In questi Paesi l’Italia è già presente con successo. In Marocco, come ha sottolineato Mohamed Sami Ben Jelloul, trade analyst di settore di ICE Marocco l’andamento positivo dalle esportazioni italiane registrato nel 2021 (+29%), si è riconfermato nel primo semestre 2022, con un incremento del 25% rispetto a giugno 2021. L’Italia, con una quota del 21,7%, si trova al secondo posto come il principale fornitore di macchinari di pulizia del Marocco dopo la Cina e la Germania. Si posiziona al terzo posto, come fornitore di prodotti chimici, con una quota del 13% e come fornitore di prodotti in con una quota media del 11,7%. E ancora è al terzo posto come fornitore di spazzole e abrasivi, con il 16,5%. Lavorando sui punti deboli, la concorrenza turca e cinese (Paesi che praticano prezzi più bassi) e il problema della lingua, l’Italia ha tutte le carte in regola per poter raddoppiare i numeri acquisiti e diventare il principale partner commerciale nel settore della pulizia industriale. Soprattutto se le aziende saranno in grado di presentare un’offerta commerciale che include: servizio post vendita, di assistenza tecnica e di consulenza; formazione dei tecnici, prestatori e distributori locali; documentazione tecnica disponibile in lingua arabo e francese; predisposizione in loco di accessori e pezzi di ricambio. Anche sul mercato egiziano l’Italia è già ben presente, ma con opportunità di crescita consistenti, come ha spiegato Riham Abouelmagd, trade analyst di settore ICE Egitto. L’Italia e la Germania sono i secondi maggiori fornitori del mercato egiziano con una quota di circa il 10% per ogni paese. Al primo posto la Cina. Le opportunità per le aziende italiane sono in divenire. Dopo l'entrata in vigore dell'accordo continentale africano di libero scambio nel gennaio 2021, che comprende 36 paesi membri dell'Africa orientale e occidentale, l'Egitto è diventato un hub strategico per gli investimenti stranieri. Il governo egiziano ha sostenuto questa direzione emettendo la nuova legge sugli investimenti e la nuova legge sulle zone economiche speciali per offrire più incentivi agli investimenti e garanzie di investimento per la sostenibilità. La promozione della costruzione di un bark/hub industrialee italiano nella zona economica speciale del canale di Suez permetterà alle aziende italiane del settore della sanificazione industriale e dei prodotti chimici di pulizia di accedere al mercato egiziano. Permetterà anche alle aziende italiane di accedere al mercato africano, il cui valore di importazione di questa categoria di prodotti ha raggiunto circa 500,0 milioni di dollari all'anno negli ultimi cinque anni. Il Paese è in grande espansione. Moltissimi sono i giovani che entreranno nel mondo del lavoro e il Governo si sta impegnando per costruire nuovi spazi sanitari, scuole, aree commerciali e infrastrutture pubbliche. Questo costituisce una grande opportunità per le aziende del settore del Cleaning Professionale, che dovranno però affidarsi a un partner locale, o a un distributore per poter operare al meglio in questo Paese. Ma l’interesse è alto. Il 55% delle aziende egiziane che lavorano nel campo della pulizia professionale sia dal lato dell'offerta (materiali e strumenti per la pulizia professionale), sia dal lato della domanda (servizi di outsourcing della pulizia professionale) sono interessate a comunicare con i fornitori italiani. In particolare è alto l’interesse nei confronti dei prodotti chimici. Diversa la situazione in Algeria, come spiega Hakim Cheniti, trade analyst di settore ICE Algeria, Paese nel quale dalla fine del 2019, gli investitori stranieri sono liberi di investire, senza doversi associare a un investitore algerino. Qualsiasi investitore, algerino o straniero, può beneficiare delle misure fiscali e parafiscali purché investa per la creazione, l'estensione e/o la riabilitazione delle capacità di produzione. Un’azienda italiana che desideri produrre in Algeria, potrà beneficiare di esenzione dall'IVA e dai dazi doganali sulle attrezzature importate che sono destinate all'attività di produzione; esenzione dall'imposta sul reddito delle società (IBS) e dall'imposta sulle attività commerciali (TAP) per un periodo minimo di 3 anni; concessione di terreni per 99 anni ad un costo molto basso. L’Algeria è un Paese giovane, in sviluppo e cambiamento dal 2019. Fortemente legato al settore degli idrocarburi, sta ora crescendo anche grazie ad altri settori. Resta comunque ancora un Paese in cui l’industria è fortemente nelle mani del settore pubblico. Nonostante la pandemia Covid-19 e il basso prezzo del petrolio, abbiano indebolito l'ambiente macroeconomico dell'Algeria, oggi il Paese dimostra segnali di ripresa. Per il settore delle Pulizie Professionali si registra interesse da parte delle imprese di pulizia, dell’industria alberghiera, delle strutture ospedaliere, dei trasporti e dell’industria. Le interviste qualitative condotte da ICE hanno rivelato che la domanda di questi settori varia a seconda degli usi delle attrezzature e dei prodotti. Le dimensioni delle superfici da pulire, il livello di rumore accettabile e la frequenza della pulizia variano da un settore all'altro, il che porta a diversi profili di domanda. Di conseguenza, la domanda è strutturata in diversi livelli. Le imprese di pulizia professionale, per esempio, sono principalmente micro-imprese che subiscono vincoli di finanziamento, e generalmente si concentrano su prodotti entry-level. Per quanto riguarda le grandi imprese di pulizia che si occupano dell'industria alimentare e del settore ospedaliero, sono dotate di attrezzature di gamma alta o gamma media. Gli alberghi cercano attrezzature che non causino inquinamento acustico, quindi cercano prodotti di gamma alta o gamma media. Le strutture sanitarie generalmente esternalizzano le loro attività di pulizia. Nel settore industriale, le esigenze in termini di igiene e le condizioni restrittive di utilizzo (polvere e scarico di effluenti liquidi) orientano la domanda verso materiali performanti e solidi di alta o media gamma. Nelle infrastrutture di trasporto, l'importanza delle superfici da pulire e la densità dell'occupazione degli spazi, richiedono attrezzature potenti e robuste e quindi orientano la domanda verso la gamma media o la gamma alta. L’Italia, già tra i principali fornitori dell’Algeria, avrà l’opportunità di incrementare il proprio business in questo Paese, lavorando sulla fornitura di prodotti di gamma medio-alta. Gli uffici di AFIDAMP e gli uffici di ICE sono disponibili per fornire supporto e tutte le indicazioni necessarie. Per rivedere gli interventi dei 3 trade analyst cliccare QUI.

  • Il 10 novembre ad Ecomondo parliamo di reinternalizzazione dei servizi

    Negli ultimi anni sono aumentate le amministrazioni che hanno re-internalizzato i servizi di pulizia. Un trend che pone degli interrogativi sulla qualità del servizio reso, sulle garanzie rispetto a quanto l’Europa richiede in termini di sostenibilità ambientale e di tutela della concorrenza e sulla adeguata qualificazione del personale impiegato. Il mondo delle pulizie professionali si interroga su questo tema e ne discute in un convegno organizzato dal TIPS (Team Interassociativo Pulizie e Servizi), il 10 novembre alle ore 11:00 presso la fiera Ecomondo di Rimini, pad. A6 all’interno del Sanitization Village.

  • INDIETRO TUTTA. Il ritorno della re-internazionalizzazione delle pulizie (rischi compresi)

    A Ecomondo 2022, il TIPS – Tavolo Interassociativo delle Imprese di Pulizia protagonista di un workshop sul tema della qualità nel mondo dell’igiene. Milano, 11 novembre 2022 – Nella giornata di ieri, in occasione di Ecomondo a Rimini, il mondo delle associazioni del settore delle pulizie si è incontrato per fare il punto su un tema di grande attualità, che rischia di compromettere la qualità dei servizi di pulizia negli ambienti della pubblica amministrazione: scuole, uffici, ospedali e luoghi pubblici generalmente frequentati da molte persone. Negli ultimi anni sono aumentate le amministrazioni che hanno re-internalizzato i servizi di pulizia. Un trend che pone degli interrogativi sulla qualità del servizio reso, sulle garanzie rispetto a quanto l’Europa richiede in termini di sostenibilità ambientale e di tutela della concorrenza e sulla adeguata qualificazione del personale impiegato. Se ne è discusso nell’ambito del workshop “INDIETRO TUTTA. Il ritorno della re-internazionalizzazione delle pulizie e i rischi per la qualità e la sostenibilità del servizio”, evento voluto e promosso dal TIPS – Team Interassociativo delle Imprese di Pulizia, costituita da AFIDAMP, Confartigianato Imprese di Pulizia, CNA Imprese di pulizia, Casartigiani Imprese di Pulizie, Confcooperative Lavoro e Servizi, FNIP Confcommercio, Fondazione Scuola Nazionale Servizi, ISSA EMEA, Legacoop Produzione e Servizi, Unionservizi Confapi. L’incontro è stato aperto da Vittorio Serafini, Direttore di Fondazione Scuola Nazionale Servizi, insieme all’avvocato Massimiliano Brugnoletti, dello Studio B&A. In rappresentanza del TIPS erano presenti Nicola Burlin, Vicepresidente di Fnip Confcommercio; Gianni di Nunno, Vicepresidente Confcooperative Lavoro e Servizi; Andrea Loro Piana, Consiglio Direttivo di AFIDAMP; Antonio Serra, Vicepresidente Confartigianato Imprese di Pulizie. Ha moderato l’incontro Simone Finotti, giornalista di GSA e dirigente scolastico, che ha portato anche la propria esperienza personale di gestione di diversi istituti scolastici. L’incremento della reinternalizzazione dei servizi di pulizia e sanificazione nella PA comporta un rischio reale di abbassamento della qualità del servizio stesso, spesso eseguito da personale non preparato adeguatamente e non competente in materia. Per le pubbliche amministrazioni si tratta del frutto di errate scelte politiche volte alla razionalizzazione ed al controllo del costo, ma in realtà così non è, senza poi considerare l'uso di prodotti e attrezzature non adeguati, non permettono di essere controllati e verificati. E la mancanza di controllo genera incuria e scorretta gestione con conseguente minor qualità dei servizi al cittadino ed evidenti carenze anche sotto il profilo della sicurezza igienica degli ambienti. Le associazioni di categoria del TIPS sottolineano infine il serio pericolo legato ai processi di internalizzazione che potrebbe derivare per la libera concorrenza del mercato a danno delle imprese fornitrici dei servizi di pulizia in subappalto che non solo perderebbero la commessa ma anche il personale qualificato impiegato negli appalti. Il servizio di pulizia deve essere inteso nel suo complesso a partire dalla corretta definizione delle diverse fasi di lavoro e delle risorse necessarie attraverso prezziari dedicati. Le associazioni che compongono il TIPS sono impegnate su tutti i fronti per la tutela del mantenimento della qualità dei servizi offerti, realizzata da personale qualificato, adeguatamente formato. Come sottolineato dai relatori presenti a Ecomondo le modalità per collaborare con le strutture pubbliche è possibile, ma sono loro che devono affidarsi a operatori qualificati per i servizi di pulizia, partner affidabili e specializzati per gestire il tema dell’igiene in tutte le sedi. E’ quindi importante continuare a fare rete, portando avanti un messaggio forte di qualità e tutela del settore.

  • l 10 novembre ad Ecomondo parliamo di re-internalizzazione dei servizi

    Negli ultimi anni sono aumentate le amministrazioni che hanno re-internalizzato i servizi di pulizia. Un trend che pone degli interrogativi sulla qualità del servizio reso, sulle garanzie rispetto a quanto l’Europa richiede in termini di sostenibilità ambientale e di tutela della concorrenza e sulla adeguata qualificazione del personale impiegato. Il mondo delle pulizie professionali si interroga su questo tema e ne discute in un convegno organizzato dal TIPS (Team Interassociativo Pulizie e Servizi), il 10 novembre alle ore 11:00 presso la fiera Ecomondo di Rimini, pad. A6 all’interno del Sanitization Village.

  • ICE Agenzia presenta le indagini sul mercato nordafricano per il settore del Cleaning Professionale

    Esplorate le potenzialità di mercato per le aziende italiane in Algeria, Egitto e Marocco. Milano, 25 ottobre 2022 – Mercati in sviluppo che offrono grandi opportunità alle aziende italiane del Cleaning Professionale, con una domanda di servizi e prodotti per la sanificazione e l’igiene cresciuta in seguito alla pandemia. Secondo l’indagine presentata da ICE, in un evento promosso da AFIDAMP che ha preceduto l’inizio dei lavori di Forum Issa Pulire, i Paesi del Nord Africa, Algeria, Marocco ed Egitto, offrono grandi opportunità alle aziende del comparto delle pulizie professionali. A illustrare le opportunità e le modalità di approccio ai diversi mercati sono stati i trade analysts di ICE, Hakim Cheniti, Riham Abouelmagd e Mohamed Sami Ben Jelloul. I tre analisti hanno analizzato i rispettivi mercati, illustrando anche le modalità di accesso al business in questi Paesi. Emergono le grandi opportunità di crescita per le aziende italiane in tutti e tre i Paesi, che dimostrano di apprezzare il Made in Italy e la capacità produttiva e di business del nostro Paese. Analizziamo ora la situazione sui diversi mercati, sottolineando che in Marocco e in Egitto è consigliabile lavorare con un partner locale, mentre in Algeria è indispensabile solo per approcciare la pubblica amministrazione. I tre Paesi nordafricani sono accomunati da crescita economica, crescita di infrastrutture e di nuovi spazi dedicati al pubblico, come aeroporti, stazioni e centri commerciali, che richiedono la necessità di sistemi di pulizia efficienti. In questo senso la grande fiducia nel Made in Italy è un valore aggiunto per le aziende del nostro settore. In questi Paesi l’Italia è già presente con successo. In Marocco, come ha sottolineato Mohamed Sami Ben Jelloul, trade analyst di settore di ICE Marocco l’andamento positivo dalle esportazioni italiane registrato nel 2021 (+29%), si è riconfermato nel primo semestre 2022, con un incremento del 25% rispetto a giugno 2021. L’Italia, con una quota del 21,7%, si trova al secondo posto come il principale fornitore di macchinari di pulizia del Marocco dopo la Cina e la Germania. Si posiziona al terzo posto, come fornitore di prodotti chimici, con una quota del 13% e come fornitore di prodotti in con una quota media del 11,7%. E ancora è al terzo posto come fornitore di spazzole e abrasivi, con il 16,5%. Lavorando sui punti deboli, la concorrenza turca e cinese (Paesi che praticano prezzi più bassi) e il problema della lingua, l’Italia ha tutte le carte in regola per poter raddoppiare i numeri acquisiti e diventare il principale partner commerciale nel settore della pulizia industriale, soprattutto se le aziende saranno in grado di presentare un’offerta commerciale che include : servizio post vendita, di assistenza tecnica e di consulenza; formazione dei tecnici, prestatori e distributori locali; documentazione tecnica disponibile in lingua arabo e francese; predisposizione in loco di accessori e pezzi di ricambio. Anche sul mercato egiziano l’Italia è già ben presente, ma con opportunità di crescita consistenti, come ha spiegato Riham Abouelmagd, trade analyst di settore ICE Egitto. L’Italia e la Germania sono i secondi maggiori fornitori del mercato egiziano con una quota di circa il 10% per ogni paese. Al primo posto la Cina. Le opportunità per le aziende italiane sono in divenire. Dopo l'entrata in vigore dell'accordo continentale africano di libero scambio nel gennaio 2021, che comprende 36 paesi membri dell'Africa orientale e occidentale, l'Egitto è diventato un hub strategico per gli investimenti stranieri. Il governo egiziano ha sostenuto questa direzione emettendo la nuova legge sugli investimenti e la nuova legge sulle zone economiche speciali per offrire più incentivi agli investimenti e garanzie di investimento per la sostenibilità. La promozione della costruzione di un bark/hub industrialee italiano nella zona economica speciale del canale di Suez permetterà alle aziende italiane del settore della sanificazione industriale e dei prodotti chimici di pulizia di accedere al mercato egiziano. Permetterà anche alle aziende italiane di accedere al mercato africano, il cui valore di importazione di questa categoria di prodotti ha raggiunto circa 500,0 milioni di dollari all'anno negli ultimi cinque anni. Il Paese è in grande espansione. Moltissimi sono i giovani che entreranno nel mondo del lavoro e il Governo si sta impegnando per costruire nuovi spazi sanitari, scuole, aree commerciali e infrastrutture pubbliche. Questo costituisce una grande opportunità per le aziende del settore del Cleaning Professionale, che dovranno però affidarsi a un partner locale, o a un distributore per poter operare al meglio in questo Paese. Ma l’interesse è alto. Il 55% delle aziende egiziane che lavorano nel campo della pulizia professionale sia dal lato dell'offerta (materiali e strumenti per la pulizia professionale), sia dal lato della domanda (servizi di outsourcing della pulizia professionale) sono interessate a comunicare con i fornitori italiani. In particolare è alto l’interesse nei confronti dei prodotti chimici. Diversa la situazione in Algeria, come spiega Hakim Cheniti, trade analyst di settore ICE Algeria, Paese nel quale dalla fine del 2019, gli investitori stranieri sono liberi di investire, senza doversi associare a un investitore algerino. Qualsiasi investitore, algerino o straniero, può beneficiare delle misure fiscali e parafiscali purché investa per la creazione, l'estensione e/o la riabilitazione delle capacità di produzione. Un’azienda italiana che desideri produrre in Algeria, potrà beneficiare di esenzione dall'IVA e dai dazi doganali sulle attrezzature importate che sono destinate all'attività di produzione; esenzione dall'imposta sul reddito delle società (IBS) e dall'imposta sulle attività commerciali (TAP) per un periodo minimo di 3 anni; concessione di terreni per 99 anni ad un costo molto basso. L’Algeria è un Paese giovane, in sviluppo e cambiamento dal 2019. Fortemente legato al settore degli idrocarburi, sta ora crescendo anche grazie ad altri settori. Resta comunque ancora un Paese in cui l’industria è fortemente nelle mani del settore pubblico. Nonostante la pandemia Covid-19 e il basso prezzo del petrolio, abbiano indebolito l'ambiente macroeconomico dell'Algeria, oggi il Paese dimostra segnali di ripresa. Per il settore delle Pulizie Professionali si registra interesse da parte delle imprese di pulizia, dell’industria alberghiera, delle strutture ospedaliere, dei trasporti e dell’industria. Le interviste qualitative condotte da ICE hanno rivelato che la domanda di questi settori varia a seconda degli usi delle attrezzature e dei prodotti. Le dimensioni delle superfici da pulire, il livello di rumore accettabile e la frequenza della pulizia variano da un settore all'altro, il che porta a diversi profili di domanda. Di conseguenza, la domanda è strutturata in diversi livelli. Le imprese di pulizia professionale, per esempio, sono principalmente micro-imprese che subiscono vincoli di finanziamento, e generalmente si concentrano su prodotti entry-level. Per quanto riguarda le grandi imprese di pulizia che si occupano dell'industria alimentare e del settore ospedaliero, sono dotate di attrezzature di gamma alta o gamma media. Gli alberghi cercano attrezzature che non causino inquinamento acustico, quindi cercano prodotti di gamma alta o gamma media. Le strutture sanitarie generalmente esternalizzano le loro attività di pulizia. Nel settore industriale, le esigenze in termini di igiene e le condizioni restrittive di utilizzo (polvere e scarico di effluenti liquidi) orientano la domanda verso materiali performanti e solidi di alta o media gamma. Nelle infrastrutture di trasporto, l'importanza delle superfici da pulire e la densità dell'occupazione degli spazi, richiedono attrezzature potenti e robuste e quindi orientano la domanda verso la gamma media o la gamma alta. L’Italia, già tra i principali fornitori dell’Algeria, avrà l’opportunità di incrementare il proprio business in questo Paese, lavorando sulla fornitura di prodotti di gamma medio-alta. Gli uffici di AFIDAMP e gli uffici di ICE sono disponibili per fornire supporto e tutte le indicazioni necessarie. Per rivedere gli interventi dei 3 trade analyst cliccare QUI.

  • AFIDAMP collabora con Regione Veneto per lo sviluppo del capitolato standard sui servizi di pulizia

    Presentato il nuovo capitolato standard per i servizi di pulizia, elaborato dalla Regione Veneto con il contributo di AFIDAMP. Oltre 110 i partecipanti tra cui molti uffici acquisti dei comuni del Veneto. Milano, 29 settembre 2022 – In molti, oltre 110 grazie anche al patrocinio e all’intervento operativo di ANCI, hanno partecipato in presenza e da remoto all’evento di presentazione del nuovo capitolato standard per i servizi di pulizia redatto da Regione Veneto, al quale ha collaborato, come consulente tecnico, AFIDAMP – l’associazione dei fabbricanti e distributori di strumentazioni per la pulizia professionale. Si tratta di uno strumento che la direzione acquisti di Regione Veneto ha messo a disposizione dei comuni della regione e di tutte le pubbliche amministrazioni per fungere da base ai capitolati di gara per l’affidamento del servizio di pulizia. L’evento aveva uno scopo informativo e formativo, grazie anche alla partecipazione del Ministero della Transizione Ecologica e della stessa AFIDAMP, intervenuta in un approfondimento relativo ai prodotti innovativi che rispettano gli standard posti dalla nuova norma. A fare gli onori di casa l’avvocato Giulia Tambato, Direttore Direzione Acquisti e AA.GG. della Regione del Veneto che ha presentato il documento spiegando che l’obiettivo principale che ha diretto il lavoro è stato quello di valorizzare e promuovere sul territorio regionale gli acquisti pubblici nella logica del GPP. Si tratta di un Documento Guida, disponibile in pdf sul sito della Regione, che rappresenta una guida per l’affidamento del servizio di sanificazione e che riunisce l’estratto del disciplinare di gara, l’estratto del capitolato tecnico e alcuni allegati di approfondimento, evidenziando anche i criteri premianti per l’aggiudicazione della gara. L’avvocato Tambato ha particolarmente insistito sull’importanza del controllo in fase di esecuzione del contratto, che deve essere fatto a opera delle PA, perché un bando di gara viene vinto anche per le qualità ambientali delle strumentazioni che vengono proposte. È dunque opportuno verificare che queste corrispondano a quelle proposte nell’offerta di gara. Il documento è scaricabile QUI. Alessandra Mascioli referente dei nuovi CAM del MITE ha sottolineato come i CAM per gli appalti pubblici verdi nel settore Pulizie sia uno dei più utilizzati in Italia e uno dei più completi a livello internazionale. Grazie allo stimolo dato dalla nuova norma, le aziende sono già pronte a rispondere alle indicazioni della futura direttiva comunitaria, relativa agli imballaggi, all’uso della plastica e all’ecodesign nelle macchine. Inoltre, ha sottolineato Mascioli, i CAM sono strategici per il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal, in termini di riduzione dei rifiuti, impatto ambientale e sociale e riduzione dell’inquinamento. Moltissimi dunque i vantaggi che i CAM hanno portato e che possono portare nel settore delle pulizie e dell’igiene. A concludere i lavori della giornata AFIDAMP con i suoi relatori Matteo Marino - membro CD AFIDAMP e responsabile del Gruppo di Lavoro Chimici e Alessandro Panico – segretario della SC 59/61J del CEI e referente AFIDAMP per le normative del settore. Sono stati loro ad approfondire i temi legati ai detergenti, alla carta tissue, alle attrezzature e alle macchine per la pulizia, evidenziando le specifiche tecniche richieste e i requisiti green indispensabili per i prodotti e gli strumenti ammessi da CAM. La registrazione dell'evento è disponibile QUI.

  • AFIDAMP a Venezia per la presentazione del capitolato standard di Regione Veneto e per approfondire

    Il 28 settembre AFIDAMP sarà a Venezia in occasione dell’evento “Cosa cambia per edifici e ambienti ad uso civile, sanitario e per i prodotti detergenti”, dedicato alle novità e opportunità introdotte dai CAM per i servizi di pulizie e sanificazione. Un evento che nasce dalla collaborazione attiva tra AFIDAMP e la Regione Veneto che sarà l’occasione per presentare il Capitolato Standard per i servizi di Pulizia redatto da Regione Veneto con il contributo di AFIDAMP. Nostra invitata speciale la dottoressa Alessandra Mascioli referente dei nuovi CAM che farà il punto della situazione e risponderà alle domande del pubblico. Per AFIDAMP, con un focus sui prodotti innovativi che rispondono ai CAM, interverranno Matteo Marino - membro CD AFIDAMP e responsabile del Gruppo di Lavoro Chimici e Alessandro Panico – segretario della SC 59/61J del CEI. L’evento, che è stato condiviso con ANCI Veneto al fine di favorire la partecipazione dei funzionari comunali di tutte le città venete, si terrà in presenza presso la Sala Polifunzionale, Palazzo della Regione del Veneto, alle ore 10.00. È possibile partecipare anche on-line. L’iscrizione al seguente link https://bit.ly/3ezjtri Scarica la locandina con il programma:

  • Ci ha lasciato Gianfranco Bonotto Senior, fondatore della Tre Colli

    Si è spento serenamente all’età di 88 anni, Gianfranco Bonotto fondatore della Tre Colli di Sommacampagna azienda produttrice di spazzole ed eccellenza nel settore del Cleaning. Figura di grande rilievo per il mondo industriale e per il nostro settore, lo ricordiamo per le sue capacità imprenditoriali, per la grande passione nel lavoro e per l’aver saputo trasmettere ai suoi figli, Gianfranco Jr e Giulia, altrettanto entusiasmo e determinazione. Grazie a lui la Tre Colli, azienda associata storica di AFIDAMP, ha creduto nei valori e nell’efficacia delle attività associative fin dal 1984, ed è stata premiata nel 2019 come Senior Member AFIDAMP continuando ad offrire il proprio supporto concreto grazie a Gianfranco Bonotto Jr, membro attivo del Consiglio Direttivo dal 2008. Tutta Afidamp si stringe alla famiglia Bonotto e ai dipendenti esprimendo tutto il suo più sincero cordoglio per la scomparsa di uno dei padri pionieri della nostra associazione.

  • Il comparto produttivo del Cleaning Professionale

    L'indagine realizzata per AFIDAMP da Cerved ON_ Una ricerca qualitativa e una quantitativa che restituiscono una fotografia chiara dello stato di salute delle aziende produttrici in Italia. Nonostante le criticità di un mercato internazionale in fibrillazione, i costi delle materie prime in aumento e la difficoltà di reperire materiale, il settore si conferma forte e capace di gestire i cambiamenti. Milano, 21 luglio 2022 – Un settore solido, capace di affrontare le difficoltà del momento, in uno scenario di mercato difficile. L’indagine realizzata da Cerved On_ per AFIDAMP sul settore dei produttori del cleaning professionale evidenzia un mercato forte e in crescita. Una tendenza importante in un momento internazionale certamente non facile, che vede tra le criticità principali il costo delle materie prime. Considerando gli incrementi di costi che hanno interessato il 2021, in media le imprese hanno avvertito un incremento a fine anno per l’energia mediamente del 60%. I rincari delle materie prime hanno spinto le imprese ad assorbire almeno una parte dei costi, in specie se di grandi dimensioni, mentre le più piccole sono state indotte a fare maggior ricorso ad applicare aumenti proporzionali alle vendite. I produttori, come emerge dall’indagine qualitativa, hanno però saputo dimostrare di sapersi adattare al mercato, lavorando sui propri punti di forza: la solidità e la qualità dei prodotti italiani, la fidelizzazione dei clienti e la capacità di reinvestire in nuovi prodotti e tecnologie, proprio nell’ottica della transizione digitale che sta interessando tutto il mondo industriale. Il mercato complessivo dei produttori del settore del cleaning è valutato intorno ai 3,6 miliardi di euro. L’indagine condotta da AFIDAMP, concentrata su un campione rappresentativo di 182 aziende ha evidenziato per il 2021 un fatturato di 1,8 miliardi di euro, Italia e Estero. Andando nel dettaglio dei dati che emergono dalla ricerca, vediamo che il comparto che ha registrato una crescita molto interessante è quello di Fibre e Panni, che nel 2021, con un fatturato di 27,7 milioni di euro ha registrato una crescita del 6% rispetto al 2020. Il mondo dei produttori di Carta, che pesa per il 35% sul totale del fatturato, registra un incremento del 3% e un totale di 642,8 milioni di euro. Il mercato della produzione vede sempre tra i propri grandi protagonisti il comparto Macchine che, con un fatturato di oltre 523 milioni di euro nel 2021, vale il 28% del mercato totale e vede un’alta percentuale media di export pari al 69% con alcune categorie che superano l’80%. Grande propensione all’export è detenuta anche dal comparto Attrezzature (cresciuto del 4% rispetto al 2020) con una media del 59%, seguito dalla Carta con il 43%. I Chimici, storicamente orientati al mercato interno con una percentuale export dell’11%, rispetto al panorama AFIDAMP rappresentano una quota di mercato del 19%. In crescita anche il settore Accessori e Ricambi Macchine, che sale a 99,7 milioni di euro di fatturato imputabile ad un aumento della propensione al ripristino del materiale esistente piuttosto che al nuovo acquisto. La crescita complessiva ti tutto il settore si attesta sul 2%. L’indagine Cerved ON_ ha valutato per AFIDAMP anche il trend per il 1° trimestre del 2022 rilevato dai dati dichiarati da un paniere di aziende rappresentativo del mercato e che restituisce una fotografia decisamente dinamica del mercato. In particolare, in questa prima parte dell’anno, si evidenzia una crescita del comparto Chimici del 40%, con un aumento delle esportazioni del 9,6%. Il dato estremamente positivo trova spiegazione nel fatto che i primi mesi del 2021 avevano conosciuto una flessione delle vendite provocata dal boom di acquisti dell’anno precedente che aveva riempito i magazzini a causa della pandemia. In tema di esportazioni nel primo trimestre del 2022 riparte con forza il comparto Macchine, che mostra un trend di crescita del 53,2% con una crescita di fatturato di oltre il 20%. Grande performance per il comparto Carta, che nel 2022 fa registrare un incremento del 55%, con un crescita delle esportazioni che supera il 60%. Infine Attrezzature, Fibre e Panni confermano il trend positivo del 2021 con una crescita del 13% e un aumento della quota export del 24,7%. Nel 2021 i fabbricanti del settore cleaning hanno sostenuto il proprio lavoro grazie ad attività di marketing, utilizzando una pluralità di canali di comunicazione. Si rileva l’importanza delle fiere e degli eventi, ripresi nel corso del 2021, dei contatti commerciali diretti e anche dell’utilizzo del sito come strumento di contatto. Per quanto riguarda la vendita di prodotti si registra un dato interessante, che conferma l’interazione rilevante con il canale dei distributori: almeno nel 60% dei casi i prodotti venduti sono destinati a distributori o grossisti (quota che sale al 73% per la categoria attrezzature). Per quanto riguarda i mercati di riferimento anche nel 2021 si riconferma l’importanza per i produttori del cleaning professionale dell’industria e dell’Ho.Re.Ca.

  • Il settore del Cleaning Professionale è in salute: andamento e nuove tendenze

    Presentata da AFIDAMP l’indagine qualitativa sul settore distribuzione nel professional cleaning, realizzata da Cerved ON_. Segnali positivi con previsione di crescita del fatturato per oltre il 40% delle aziende, grazie anche al ritorno di rapporti continuativi con la clientela. Punto di forza del settore l’elevata specializzazione. Milano, 6 luglio 2022 – Anche quest’anno AFIDAMP ha affidato a Cerved ON l’indagine qualitativa sul settore distribuzione nel professional cleaning, proseguendo l’attività di ascolto e monitoraggio dei player di settore, in modo puntuale e approfondito, riconfermando la sensibilità dell’associazione alle dinamiche settoriali e di mercato. L’indagine, condotta da marzo a maggio 2022 su un campione di 250 aziende (87 in più rispetto all’anno precedente), ha previsto la somministrazione di un questionario realizzato ad hoc con l’obiettivo principale di: rilevare l’andamento del mercato in termini dimensionali, identificare l’offerta e le caratteristiche delle aziende che operano nel settore, individuare i punti di forza e di debolezza del settore, raccogliere spunti sulle previsioni future delle aziende del settore e monitorare la conoscenza delle l’attività promosse dall’associazione. Il questionario è stato somministrato con doppia metodologia di rilevazione: interviste via web agli associati (C.A.W.I.) e interviste telefoniche condotte da intervistatori specializzati (C.A.T.I.). Dai risultati è emerso che circa il 40% delle aziende prevede una crescita futura di fatturato, poco meno della metà ritiene invece che assisterà a una conferma degli attuali risultati. Le aziende con più di 10 dipendenti risultano essere le più ottimiste, mentre la quota di pessimisti è molto contenuta e decresce all’aumentare delle dimensioni aziendali. Gli aspetti più critici riguardano in primo luogo la riduzione dei margini (in particolare per le piccole imprese) seguita dai ritardi nei pagamenti e dalla concorrenza dei produttori, oltre alla frammentazione del mercato e alla concorrenza di soggetti non qualificati esterni al settore. L’aumento dei prezzi delle materia prime, contrariamente all’andamento della situazione nazionale, non sembra essere ancora un fattore di criticità. Soltanto il 16,6% dell’intervistati lo rileva al momento come un problema per lo sviluppo e l’andamento della propria attività. A questo però si aggiunge un 16,1% che sottolinea la rilevanza della concorrenza dei gruppi internazionali, come ulteriore fattore critico per il mercato italiano. Un mercato solido, che vede il proprio punto di forza nel rapporto diretto con il cliente e dall’elevata specializzazione. Torna sui livelli del 2018, dopo il deciso decremento registrato nel 2020, il numero di clienti che fanno acquisti continuativi, a significare una normalizzazione dei rapporti con la propria clientela. Nel 2021 si riduce l’incidenza dei prodotti monouso mentre recuperano peso sul fatturato i prodotti chimici (34,7%) e la vendita macchinari (23,6%). Un settore che rappresenta un fatturato di circa 2,6 miliardi di euro La maggior parte delle aziende intervistate opera in un ambito territoriale regionale (32,1%) o provinciale (25,9%). Complessivamente si stima che il fatturato generato dalle 1.730 aziende dell’universo individuato ammonti a circa 2,6 miliardi di euro nel 2021, grazie al saldo positivo tra aziende nate e cessate nell’anno e all’incremento registrato dalle imprese già presenti sul mercato appartenenti alle fasce di fatturato medio-alte. Per le aziende di settore appartenenti alla classe più bassa di fatturazione, si registra una contrazione della numerica (29% vs 36% del 2020) delle imprese, che complessivamente incidono sul fatturato del settore per meno del 4%. Circa il 10% delle aziende fattura più di 5 milioni, ma determina complessivamente oltre il 40% del fatturato del settore. La quasi totalità delle aziende del settore offre prodotti per la pulizia professionale; l’87% si occupa anche della vendita di attrezzature (in specie le aziende di medie dimensioni). L’81% delle aziende vende anche macchinari, in crescita anche il noleggio di attrezzature per la pulizia professionale (53,1%). Ritorna sui livelli del 2018 il noleggio di macchinari (58,5%). Circa nove imprese su dieci, oltre alla vendita offrono servizi di assistenza intesa come consulenza alla vendita, sei su dieci, di consulenza sui piani di lavoro. Seguono i servizi di formazione, soprattutto sulla sicurezza e di tipo tecnico/operativo. Poco meno dell’80% delle imprese si occupa di servizi di manutenzione, che in particolare riguardano le macchine per pulizia, in parte offerti solo per i marchi trattati dall’azienda (26,3%) e più spesso per tutti i marchi del mercato (44,6%). La divisione per mercati e il valore della forza vendite I prodotti chimici (35% con generazione di 800 milioni di euro di fatturato) rappresentano per il settore una componente rilevante, seguita dalla vendita di macchinari (24% con generazione di oltre 500 milioni di euro di fatturato) e quelli di consumo (13% con generazione di 450 milioni di euro di fatturato per il settore). Le imprese di pulizia e l’Ho.Re.Ca., entrambi in decisa ripresa, e l’industria, sono i settori di destinazione che più incidono sul fatturato del 2021 (insieme generano circa 1,7 miliardi di euro). Cresce l’importanza attribuita alla funzione vendite, al contrario del ruolo del marketing che lascia il posto al passaparola e alle fiere. In calo il valore dei siti internet aziendali, i portali specializzati, i social network e contatti commerciali diretti. In linea con il Piano di Transizione 4.0 le prospettive di crescita vengono riconosciute soprattutto per nuovi prodotti/nuove tecnologie e per strumentazioni con certificazioni green, anche se in leggero calo rispetto al 2020.

  • L’annuale assemblea di AFIDAMP

    Si è svolta ieri a Milano l’annuale assemblea dei soci AFIDAMP, alla presenza del Presidente Giuseppe Riello e del Direttore Stefania Verrienti che hanno sottolineato il ruolo istituzionale dell’associazione e le molte attività in essere per i soci, con l’obiettivo di perseguire la crescita del settore. Molti i soci presenti ai quali il Presidente ha rivolto un saluto sottolineando l’impegno ancora più forte dell’associazione, nel difficile periodo che stiamo vivendo a causa delle conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina, a supporto dei soci e a tutela del loro ruolo in ambito nazionale e internazionale. Stefania Verrienti ha poi illustrato le molte attività che hanno visto impegnata l’associazione in questi mesi e i progetti futuri, evidenziando come l’impegno di ogni singolo associato sia importante per la crescita dell’intero comparto e dell’associazione che ogni anno vede crescere la propria importanza sui principali tavoli di lavoro. La mattinata di lavori si è conclusa con un lunch di networking tra gli associati.

  • Formazione ai distributori sugli incentivi per la transizione digitale

    Dopo la pubblicazione del Position Paper sulla Transizione 4.0 continua l’attività di formazione di AFIDAMP per aiutare le aziende del settore a cogliere le opportunità offerte dagli incentivi. Milano, 27 aprile 2022 – Prosegue l’attività di formazione e di supporto alle aziende associate, e al comparto del cleaning professionale, proposta da AFIDAMP. Pubblicato a inizio anno il Position Paper “Transizione 4,0 - Gli incentivi per gli investimenti in beni 4.0 nel settore delle macchine per la pulizia professionale”, documento che fornisce indicazioni e strumenti chiari per consentire ai produttori e distributori di veicolare al mercato le giuste informazioni in merito alla possibile fruizione di incentivi per i propri prodotti, AFIDAMP ha recentemente proposto un workshop formativo per comprendere al meglio come usufruire degli incentivi stessi. Il lavoro realizzato dall’associazione ben si inserisce nei progetti europei di Next generation EU, tanto che l’associazione, alla prossima edizione di Interclean, presenterà quanto fatto in Italia a tutte le associazioni del cleaning in Europa, con l’obiettivo di replicare l’iniziativa in altri Paesi. Dedicato al mondo della Distribuzione, il workshop, tenutosi lo scorso 21 aprile, ha avuto come relatori Marco Belardi, Consulente del Ministero dello Sviluppo Economico per la Transizione 4.0 e Presidente Commissione UNI per il 4.0 e Alessandro Panico, Coordinatore del Gruppo di Lavoro Macchine di AFIDAMP, già autori del documento, che hanno approfondito e chiarito come è possibile utilizzare al meglio gli incentivi proposti, creando un vantaggio economico per la propria azienda. Il percorso del Piano 4.0 in Italia è iniziato dal 2017, ma solo grazie alle modifiche avvenute negli anni e all’intervento di AFIDAMP con la posizione presa ed espressa nel Position Paper è stato possibile oggi individuare l’applicabilità al settore del cleaning professionale, con un orizzonte temporale sufficientemente ancora ampio per poter concedere al comparto di poterne trarre vantaggio in tutta la filiera. L’incentivo, infatti, parte nel momento in cui il macchinario è interconnesso, per cui l’utilizzatore, e tutto ciò che viene a monte, ha potuto e dovuto, comprendere i reali benefici della digitalizzazione di tali macchinari. Alessandro Panico e Marco Belardi hanno sottolineato i vantaggi del piano di transizione digitale, che permetterà di realizzare nuovi macchinari, di migliorare quelli esistenti, rendendo più efficienti le aziende. Il piano di incentivazione sta infatti funzionando molto bene e tante sono le richieste già arrivate da molte imprese. Come ha spiegato Marco Belardi il piano di Transizione 4.0 è stato rafforzato dalla Legge di Bilancio 2022 e dal Decreto Sostegni, che hanno rifinanziato moltissimi strumenti disponibili. Il piano non preclude la partecipazione di nessun settore economico, ma è necessario ben comprendere quali sono i beni che possono godere degli incentivi, tema che è ben chiarito nel documento preparato da AFIDAMP e che è stato ulteriormente approfondito durante il workshop. In particolare Belardi ha sottolineato che la Legge di Bilancio 234/2021 fissa regole che non valgono solo per l’anno in corso, ma normano il periodo 2023/2025, sebbene con aliquote che scendono. Si sta però lavorando proprio perché vengano mantenute le stesse aliquote anche nel triennio in arrivo. Ovviamente in riferimento a investimenti che portino a una vera trasformazione digitale. Si sta infatti assistendo a un cambiamento di posizionamento delle aziende che, oltre a vendere il prodotto, vendono il prodotto con un servizio, mettendo anche a disposizione tutte le attività relative al controllo e alla manutenzione dei prodotti venduti. I beni prodotti sono quindi soggetti a incentivi se veramente vanno nella direzione di questa trasformazione. Le categorie interessate sono 49, appartenenti a quattro aree: automazione, qualità e ambiente, sistemi interattivi e software. Ovviamente nel rispetto di alcuni criteri, stabiliti dalla norma illustrati nel documento di AFIDAMP e durante il workshop. Fondamentale, come emerge dal documento AFIDAMP e anche dal corso, è acquisire tutte le informazioni corrette per ottenere gli incentivi, rispettando quanto richiesto e affidandosi anche a periti e consulenti competenti. Il workshop è stato registrato ed è visibile sul canale YouTube di AFIDAMP, mentre il Position Paper può essere scaricato dal sito dell’associazione.

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