D.Lgs. batterie 2026: nuove regole per macchine cleaning
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È stato pubblicato il Decreto legislativo 10 febbraio 2026, n. 29, che adegua la normativa italiana al Regolamento (UE) 2023/1542 sulle batterie e sui rifiuti di batterie.
Per il settore del cleaning professionale il provvedimento è particolarmente rilevante per le macchine alimentate a batteria, come lavasciuga, spazzatrici, aspiratori industriali e robot, perché chiarisce responsabilità lungo la filiera per immissione sul mercato, gestione del fine vita e vigilanza del mercato.
Il regolamento europeo riguarda infatti anche batterie industriali e batterie integrate in macchine e attrezzature, categorie diffuse nel comparto cleaning.
Cosa prevede / cosa cambia
Il decreto legislativo recepisce nel diritto nazionale il quadro europeo definito dal Regolamento (UE) 2023/1542, che disciplina l’intero ciclo di vita delle batterie: progettazione, immissione sul mercato, utilizzo, raccolta e trattamento a fine vita.
Il provvedimento nazionale interviene principalmente per:
adeguare l’ordinamento italiano al nuovo regolamento europeo sulle batterie;
coordinare le norme nazionali sulla gestione dei rifiuti di batterie;
rafforzare il sistema di vigilanza del mercato, anche in collegamento con il Regolamento (UE) 2019/1020;
chiarire le responsabilità degli operatori economici coinvolti nella filiera.
La pubblicazione del decreto rappresenta quindi un passaggio necessario per rendere pienamente operativo in Italia il nuovo quadro europeo sulle batterie.
Date principali
Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: 6 marzo 2026
Entrata in vigore: 7 marzo 2026
Impatti operativi per la filiera
Produttori e importatori di macchine cleaning
I produttori di macchine alimentate a batteria devono verificare con attenzione la gestione delle batterie integrate o associate alle attrezzature.
Il nuovo quadro normativo rafforza gli obblighi legati alla tracciabilità, alla gestione del fine vita e alla responsabilità degli operatori economici per le batterie immesse sul mercato insieme alle macchine.
Assemblatori e operatori OEM
Le aziende che assemblano macchine o integrano batterie nei propri prodotti devono chiarire chi assume il ruolo di operatore economico responsabile per la batteria nel sistema di conformità e di gestione del fine vita.
Distributori e rivenditori
I distributori di macchine e batterie di ricambio devono prestare maggiore attenzione alle informazioni di prodotto, alla documentazione tecnica e ai flussi di ritiro o sostituzione delle batterie.
Sistemi di raccolta e gestione del fine vita
Il decreto rafforza il collegamento tra il quadro nazionale e quello europeo per raccolta, riciclo e gestione dei rifiuti di batterie, con possibili implicazioni per consorzi e sistemi collettivi.
Cosa fare ora
Immediato
Mappare i modelli di macchine con batterie integrate, removibili o sostituibili e identificare i soggetti responsabili lungo la filiera.
Nei prossimi 3–6 mesi
Verificare procedure aziendali su:
gestione del fine vita delle batterie
informazioni tecniche e documentazione di prodotto
tracciabilità delle batterie e dei componenti
Monitoraggio
Coordinare le attività di compliance tra chi segue normativa prodotto, RAEE, rifiuti e batterie, tenendo conto del quadro europeo e del sistema di vigilanza del mercato.
