DL Fiscale 2025: tutte le novità su Transizione 5.0
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Facendo seguito alla precedente informativa sul Decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, si segnala che il provvedimento è stato convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 maggio 2026, n. 88, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 117 del 22 maggio 2026.
In materia di iperammortamento, viene confermata l’eliminazione del requisito di provenienza geografica dei beni strumentali. Sono quindi ammissibili al beneficio anche gli investimenti aventi a oggetto beni prodotti al di fuori dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo, purché rientranti nel perimetro dei beni agevolabili. La modifica si applica retroattivamente agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026.
La conversione conferma quindi un ampliamento rilevante del perimetro applicativo della misura, con potenziale interesse per le imprese che investono in macchinari, tecnologie digitali, sistemi automatizzati, componentistica e beni strumentali con catene di fornitura internazionali.
Resta invece specifica la disciplina relativa agli impianti di autoproduzione di energia da fonte solare: per l’accesso all’iperammortamento sono ammessi solo determinati moduli fotovoltaici con requisiti tecnici e produttivi specifici, legati alla produzione nell’Unione europea e a precise soglie di efficienza.
Per quanto riguarda i progetti collegati alla Transizione 5.0 risultati tecnicamente ammissibili ma non finanziati per esaurimento delle risorse, la legge di conversione prevede un credito d’imposta per il 2026 pari all’89,77% dell’ammontare del credito richiesto, con riferimento agli investimenti in beni strumentali di cui agli Allegati A e B della Legge n. 232/2016 e alle spese di formazione del personale.
Il credito sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2026 e non sarà soggetto agli ordinari limiti annuali di compensazione.
Alla luce della conversione in legge, risultano quindi superati i profili di incertezza legati all’iter parlamentare del decreto. Restano da monitorare eventuali chiarimenti operativi da parte del GSE e dell’Agenzia delle Entrate, nonché il coordinamento con il decreto attuativo dell’iperammortamento.
AFIDAMP continuerà a seguire l’evoluzione del quadro normativo e a informare gli associati sugli sviluppi di interesse per la filiera del cleaning professionale.


