EUDR: impatti su chimici, carta e attrezzature
- 5 ore fa
- Tempo di lettura: 1 min
La Commissione europea ha adottato il 13 luglio un regolamento delegato che modifica l'allegato I del Regolamento (UE) 2023/1115 sui prodotti a deforestazione zero (EUDR). L'atto dovrà ora superare l'esame del Parlamento europeo e del Consiglio, ma il perimetro che disegna merita già attenzione, perché tocca la filiera del cleaning professionale in modi molto differenti.
Per il comparto chimico la partita si gioca su due tavoli. Da un lato, alcune voci oleochimiche già soggette all'EUDR vengono circoscritte ai soli derivati della palma da olio, con un alleggerimento per chi lavora altre materie prime. Dall'altro, a partire dal 30 dicembre 2027 entreranno nel regolamento nuove sostanze e due categorie di saponi, con ricadute dirette anche sulle paste lavamani. Detergenti e tensioattivi restano invece fuori.
I produttori e i distributori di macchine trovano nel testo l'esclusione di alcuni componenti in gomma, mentre per le attrezzature manuali conta la distinzione tra manici in vero legno e materiali vegetali non coperti dalla norma. Chiarimenti attesi arrivano anche su imballaggi, etichette e campioni destinati ai test di laboratorio.
Un provvedimento selettivo, quindi, che non estende gli obblighi all'intero mercato ma richiede a ciascuna impresa una verifica puntuale del proprio portafoglio prodotti.
L'analisi completa, con gli atti ufficiali, tutte le voci doganali interessate, le scadenze e le verifiche da avviare, è disponibile per gli associati nell'area Forum.


