Iperammortamento 2026: operativo il Piano 5.0
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È stato pubblicato sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy il Decreto interministeriale 7 maggio 2026 relativo all'Iperammortamento 2026, nell'ambito del nuovo Piano Transizione 5.0.
La misura definisce le modalità attuative dell'agevolazione che introduce una maggiorazione del costo di acquisizione, rilevante esclusivamente ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, per gli investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e all'autoproduzione e autoconsumo da fonti di energia rinnovabile.
L'agevolazione non si configura come credito d'imposta compensabile in F24, ma come riduzione dell'imponibile ai fini delle sole imposte sui redditi (IRPEF/IRES), senza rilevanza ai fini IRAP.
Sono agevolabili gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2026 e completati entro il 30 settembre 2028.
Contestualmente, il Ministero ha pubblicato anche il Decreto direttoriale 10 giugno 2026, che individua i termini di apertura della piattaforma informatica e approva i modelli di comunicazione e le relative istruzioni operative.
A partire dalle ore 12.00 del 12 giugno 2026, le imprese possono presentare la comunicazione preventiva per la prenotazione dell'agevolazione attraverso la piattaforma disponibile nell'Area Clienti del sito del Gestore dei Servizi Energetici – GSE, accessibile tramite SPID/CIE.
La procedura di accesso
Il decreto prevede una procedura articolata in più fasi:
comunicazione preventiva, riferita alla struttura produttiva e agli investimenti programmati;
comunicazione di conferma dell'investimento, da trasmettere entro 60 giorni dalla comunicazione di esito positivo del GSE, con indicazione dell'ordine accettato dal venditore e del pagamento di acconti almeno pari al 20% del costo di acquisizione di ciascun bene;
comunicazione di completamento, da inviare al termine degli investimenti, dopo l'interconnessione dei beni agevolati e comunque entro il 15 novembre 2028.
A queste si aggiungono specifici obblighi di monitoraggio a carico delle imprese beneficiarie: a partire dalla prima comunicazione preventiva e fino al termine di fruizione dell'agevolazione, occorre trasmettere, entro il 20 gennaio di ciascun anno, una comunicazione sugli investimenti effettuati, sul costo sostenuto e sulla previsione di utilizzo del beneficio e, entro il successivo 30 giugno, una comunicazione integrativa con il piano di ammortamento e le quote di incentivo imputate in ciascun esercizio.
La fruizione del beneficio è subordinata all'esito positivo delle verifiche effettuate dal GSE.
Misura dell'agevolazione
Per gli investimenti in beni materiali di cui all'Allegato IV alla legge n. 199/2025 e per gli impianti destinati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, la maggiorazione del costo di acquisizione è riconosciuta nelle seguenti misure:
180% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
100% per la quota di investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
50% per la quota di investimenti oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.
Il decreto prevede inoltre specifici obblighi documentali, tra cui la perizia tecnica asseverata o l'attestazione rilasciata da un ente di certificazione accreditato, nonché la certificazione contabile relativa all'effettivo sostenimento delle spese ammissibili.
Quadro normativo
La misura è stata istituita dall'articolo 1, commi da 427 a 436, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026); il decreto attuativo è stato adottato anche alla luce delle disposizioni del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2026, n. 88.
Interesse per la filiera del cleaning professionale
La misura può rappresentare un'opportunità significativa per le imprese della filiera del cleaning professionale che intendano programmare investimenti in macchinari, tecnologie digitali, sistemi interconnessi, impianti per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e soluzioni finalizzate all'efficientamento dei processi produttivi.
Per le aziende associate AFIDAMP, il nuovo Piano Transizione 5.0 può quindi costituire uno strumento utile per sostenere percorsi di innovazione tecnologica, digitalizzazione, sostenibilità energetica e rafforzamento della competitività.
Le imprese interessate sono invitate a valutare tempestivamente i propri programmi di investimento, anche con il supporto dei propri consulenti tecnici e fiscali, al fine di verificare la sussistenza dei requisiti e predisporre correttamente la documentazione necessaria per l'accesso alla misura.
Per maggiori informazioni
Pagina ufficiale della misura sul sito MIMIT: https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/nuovo-piano-transizione-5-0-iperammortamento
Comunicato stampa MIMIT dell'11 giugno 2026: https://www.mimit.gov.it/it/notizie-stampa/nuova-transizione-5-0-al-via-piattaforma-per-la-prenotazione
Decreto interministeriale 7 maggio 2026: https://www.mimit.gov.it/it/normativa/decreti-interministeriali/decreto-intermimisteriale-7-maggio-2026-modalita-attuative-delliperammortamento-2026
Decreto direttoriale 10 giugno 2026: https://www.mimit.gov.it/it/normativa/decreti-direttoriali/decreto-direttoriale-10-giugno-2026-iperammortamento-termini-e-modelli-di-comunicazione


