Nuovo Regolamento Detergenti UE: obblighi e novità
- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 2 min
Il Gruppo Chimici di AFIDAMP, grazie alla collaborazione con i partner Flashpoint e ChemSafe, offre un’analisi dettagliata del nuovo Regolamento (UE) 2026/405, che introduce un aggiornamento strutturale della normativa europea sui detergenti, sostituendo il Regolamento (CE) n. 648/2004, attivo da oltre 20 anni. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2 marzo 2026, il Regolamento entrerà in applicazione generale il 23 settembre 2029, con alcune eccezioni legate ai nuovi criteri di biodegradabilità. È importante in ogni caso aggiornarsi tempestivamente, perché il regolamento non incide solo sui requisiti formulativi, ma anche sulla gestione delle informazioni lungo la filiera, sulla tracciabilità, sugli obblighi documentali e sulle responsabilità dei diversi operatori economici.
Ne hanno parlato Cristina Giusto, Dangerous Goods & REACH & CLP Consultant di Flashpoint e Francesca Fasano Ph.D. Operation Director di ChemSafe, nel corso di un webinar molto seguito e partecipato. La revisione nasce dall’esigenza di adeguare la normativa all’evoluzione tecnologica del settore, rafforzare la tutela ambientale, aumentare la trasparenza verso i consumatori e introdurre strumenti digitali, come il passaporto digitale di prodotto (PPD). Il regolamento amplia inoltre l’ambito di applicazione, includendo nuove categorie di prodotti e prevedendo un sistema di sorveglianza del mercato più rigoroso. Le novità sono quindi molte e proprio per questo i tempi di applicazioni non sono stringenti.
Il campo di applicazione comprende detergenti domestici, detergenti professionali e industriali, tensioattivi, detergenti contenenti microrganismi, film idrosolubili delle capsule e prodotti distribuiti mediante sistemi di ricarica/refill. Il nuovo Regolamento definisce inoltre le responsabilità e i compiti degli attori della filiera: fabbricanti, rappresentanti autorizzati, importatori e distributori.
Il Passaporto digitale di prodotto
La seconda parte del webinar, curata da Francesca Fasano, ha approfondito il passaporto digitale di prodotto. È stato ricordato che il PPD trova il proprio quadro generale nel Regolamento (UE) 2024/1781 sull’ecodesign dei prodotti sostenibili e che, per i detergenti, il Regolamento (UE) 2026/405 ne introduce l’obbligo per detergenti e tensioattivi destinati all’utilizzatore finale. Il passaporto digitale deve essere creato prima dell’immissione sul mercato e deve essere accessibile elettronicamente tramite un supporto dati, in pratica un QR code, anche se i requisiti tecnici specifici dovranno essere definiti da successivi atti. Si applica sia ai prodotti in imballaggio singolo sia ai prodotti venduti tramite stazioni di ricarica. In questo processo di digitalizzazione rimane comunque centrale l’etichetta fisica; l’etichettatura digitale è infatti complementare e non sostitutiva.
La registrazione completa del webinar e i materiali messi a disposizione dalle relatrici sono disponibili per gli associati nella sezione FORUM del sito AFIDAMP.


