Iperammortamento 4.0/5.0: decreto attuativo atteso e quadro in via di definizione
- 9 feb
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Aggiornamento: 19 feb
La misura di iperammortamento collegata al quadro Industria 4.0 / Transizione 5.0 non è attualmente operativa, poiché manca il decreto attuativo necessario a renderla pienamente applicabile. Il testo del decreto è stato predisposto e trasmesso ai ministeri competenti, ma il processo si è temporaneamente arrestato a causa di un confronto in corso su un possibile vincolo di produzione UE.
Le indicazioni tecniche disponibili suggeriscono che tale vincolo potrebbe essere rimosso, avendo individuato coperture finanziarie alternative rispetto alle stime iniziali. Una definizione formale è attesa a breve, con chiarimenti ufficiali che dovrebbero consentire lo sblocco della misura.
Le informazioni sotto riportate si basano sulle indicazioni fornite da Marco Belardi, Consulente MIMIT e Direttore Tecnico della Business Unit Industria 4.0 e Transizione 5.0.
Continuità con Industria 4.0: cosa non cambia
Dal punto di vista tecnico, la struttura della misura resta coerente con l’impostazione di Industria 4.0, ma il perimetro oggettivo dei beni agevolabili è stato ridefinito dagli Allegati IV e V alla L. 199/2025, che presentano un’estensione significativa rispetto ai precedenti Allegati A e B.
Non si tratta quindi di una mera rinumerazione o di un aggiornamento formale dei richiami normativi, bensì di un ampliamento del catalogo dei beni potenzialmente eleggibili, con un’impostazione più articolata sotto il profilo tecnologico e funzionale.
Per il settore del cleaning professionale, l’eleggibilità di macchine, sistemi e tecnologie avanzate è confermata; tuttavia, l’inquadramento dovrà essere verificato caso per caso alla luce delle nuove categorie e delle definizioni contenute negli Allegati IV e V, evitando automatismi basati sui precedenti schemi 4.0
Differenze rispetto ai regimi precedenti
Rispetto ai precedenti regimi di iperammortamento:
non cambia la logica di fondo della qualificazione dei beni;
cambia il contesto normativo e la necessità di aggiornare i riferimenti legislativi;
aumenta l’attenzione su aspetti procedurali e di conformità formale.
Il rischio principale, in questa fase, è che le imprese anticipino valutazioni o comunicazioni basandosi su schemi superati o su interpretazioni non ancora validate.
Procedura di accesso e comunicazioni obbligatorie tramite GSE
Una delle novità più rilevanti del nuovo impianto riguarda la procedura di accesso al beneficio, che prevede un sistema obbligatorio di comunicazioni in tre fasi tramite piattaforma GSE:
comunicazione preventiva, prima dell’avvio dell’investimento;
comunicazione di conferma;
comunicazione di completamento dell’investimento.
La mancata osservanza dei termini e delle modalità previste comporta la decadenza dal beneficio.
Si tratta di un meccanismo procedurale innovativo per una misura di natura fiscale, che introduce un livello di formalizzazione e tracciabilità non previsto nei precedenti regimi di iperammortamento. Per le imprese del cleaning professionale e per i loro clienti utilizzatori, questo aspetto incide direttamente sulla pianificazione degli investimenti, sui tempi di ordine e consegna delle macchine e sulla corretta gestione documentale.
Sarà pertanto fondamentale strutturare i processi interni e il supporto consulenziale in modo coerente con la nuova sequenza autorizzativa e con le scadenze che saranno definite dal decreto attuativo.
Vincolo di produzione UE: elementi di chiarimento
Il possibile vincolo di produzione UE, qualora fosse confermato, non coinciderebbe con una dichiarazione di origine “made in” in senso classico, ma con una certificazione parziale di origine, distinta sul piano giuridico.
In ambito operativo, il riferimento sarebbe alle procedure del Codice Doganale dell’Unione, con due criteri alternativi:
prevalenza di materiali di origine UE impiegati nella produzione; oppure
valore aggiunto dell’ultima lavorazione significativa pari ad almeno il 45%.
Al momento, questi aspetti restano ipotetici e saranno chiariti solo con il decreto attuativo. Eventuali indicazioni operative potranno essere integrate successivamente.
Raccomandazioni pratiche per le imprese del cleaning
In questa fase si raccomanda alle imprese di:
evitare annunci o prese di posizione premature sull’accesso alla misura;
non avviare pratiche operative prima dell’uscita del decreto attuativo;
prepararsi sul piano informativo, aggiornando la conoscenza dei requisiti 4.0;
attendere chiarimenti ufficiali sul tema del vincolo UE prima di impostare documentazione tecnica o dichiarazioni.
AFIDAMP intende, una volta pubblicato il decreto attuativo e chiarito il quadro normativo definitivo, valutare la predisposizione di specifici materiali informativi di approfondimento e la possibile attivazione di accordi o convenzioni per facilitare l’accesso degli associati a consulenze dedicate sul tema.

