PIC: aggiornati gli elenchi UE
- 10 giu
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La Commissione europea ha adottato il 9 giugno 2026 un regolamento delegato che modifica e rettifica il regolamento (UE) n. 649/2012 sull’esportazione e importazione di sostanze chimiche pericolose. L’atto aggiorna gli allegati I e V del regolamento PIC, tenendo conto degli sviluppi nel diritto UE, della Convenzione di Rotterdam e della Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti. Il regolamento entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale e si applicherà dal 1° ottobre 2026.
L’aggiornamento riguarda pesticidi e sostanze chimiche industriali soggetti a obblighi di notifica all’esportazione, procedura di previo assenso informato o divieto di esportazione. Tra le sostanze inserite o aggiornate figurano, tra le altre, triossido di cromo, cromati e dicromati, tricloroetilene, DEHP, DBP, MOCA, PHMB, UV-320, UV-327, UV-328, UV-350, Dechlorane Plus e alcune sostanze fitosanitarie. Gli allegati includono anche nuove voci per l’allegato V, relative a sostanze soggette a divieto di esportazione o a deroghe specifiche, tra cui UV-328, Dechlorane Plus e metossicloro.
Per la detergenza professionale, l’impatto diretto sui formulati detergenti ordinari appare limitato, ma la notizia è rilevante per le imprese che esportano o importano sostanze, miscele o materie prime soggette al regolamento PIC. Alcune sostanze citate, come il PHMB, possono avere connessioni con il mondo biocidi; altre, come cromo(VI), tricloroetilene, ftalati o stabilizzanti UV, sono più rilevanti per filiere industriali, materiali, componenti, articoli o processi produttivi collegati.
Per gli associati AFIDAMP, la ricaduta operativa principale è verificare se sostanze o miscele esportate fuori dall’UE rientrino negli allegati aggiornati del regolamento PIC. Le imprese interessate dovranno presidiare eventuali obblighi di notifica all’esportazione, consenso esplicito del Paese importatore, divieti di esportazione, aggiornamento delle SDS, classificazione doganale e coerenza della documentazione commerciale.
L’aggiornamento non introduce un obbligo generalizzato per tutti gli operatori del cleaning, ma richiede attenzione alle aziende con attività internazionali, distribuzione extra-UE o prodotti contenenti sostanze soggette a restrizioni, autorizzazioni REACH, classificazioni CMR o disciplina POP. È opportuno avviare una verifica preventiva entro l’autunno 2026, in vista dell’applicazione del regolamento dal 1° ottobre 2026.
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