UE semplifica reporting e due diligence di sostenibilità
- 15 dic 2025
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Nel comunicato del 9 dicembre 2025, Consiglio e Parlamento annunciano un accordo provvisorio per semplificare gli adempimenti e rafforzare la competitività UE, riducendo soprattutto gli effetti indiretti sulle imprese più piccole. In sintesi: per la CSRD (direttiva sulla rendicontazione societaria di sostenibilità) il perimetro viene ristretto (soglia fissata a 1.000 dipendenti e innalzamento della soglia sui ricavi netti, con esclusione delle PMI quotate e alcune esenzioni); per la CSDDD (direttiva sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità) l’applicazione viene limitata alle imprese “very large” (soglia a 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di euro di ricavi netti) e l’approccio alla due diligence viene reso più risk-based, evitando richieste indiscriminate di dati lungo l’intera catena e prevedendo che le informazioni richieste siano ragionevolmente disponibili. Vengono inoltre rimossi alcuni obblighi (tra cui l’adozione del piano di transizione climatica nella CSDDD), riviste responsabilità e sanzioni (massimo 3% del fatturato netto mondiale) e aggiornate le tempistiche (recepimento 26 luglio 2028, applicazione dal luglio 2029).
Per la filiera del cleaning professionale il messaggio operativo è duplice: da un lato, è atteso un alleggerimento della pressione documentale a cascata su PMI fornitrici (prodotti chimici, macchine, attrezzature, servizi in subappalto) grazie a richieste più mirate e proporzionate; dall’altro, i grandi clienti soggetti agli obblighi continueranno a valorizzare fornitori capaci di fornire evidenze ESG solide e tracciabili, trasformando la conformità in vantaggio competitivo nelle gare e nei contratti di facility.


