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  • AFIDAMP A ISSA PULIRE 2025 APRE LO SPAZIO ALLA CONDIVISIONE DEL SAPERE E AL NETWORKING DEL SETTORE

    Dal 27 al 29 maggio 2025, AFIDAMP sarà tra i protagonisti di ISSA PULIRE , con Incontri professionali, approfondimenti tematici, consulenze dedicate e una grande festa: lo spazio AFIDAMP accoglie il settore del cleaning professionale.   Il cuore pulsante della partecipazione AFIDAMP sarà lo stand istituzionale (Padiglione 8P, Stand G03 G07 H04), concepito come punto d’incontro privilegiato per gli associati e per tutti gli operatori del settore. In questo spazio si alterneranno convegni, momenti di approfondimento con workshop dedicati, incontri professionali e di dialogo diretto, senza dimenticare le occasioni di convivialità che arricchiranno l’esperienza fieristica. Sarà un’opportunità imperdibile per incontrarsi, confrontarsi e costruire nuove relazioni in un contesto dinamico e ricco di opportunità. Tra le varie iniziative, si segnalano i matching con i partner AFIDAMP - esperti di ESG, Export, Certificazioni e Regolamenti Chimici - dedicati a consulenze one to one indirizzate ai soci, e la presenza degli esperti ISPRA, a disposizione per offrire chiarimenti e approfondimenti su tematiche di interesse generale inerenti alle certificazioni ECOLABEL.   A coronamento della prima giornata, AFIDAMP invita tutti a una festa speciale: AFTERCLEAN AFIDAMP PARTY , una serata aperta a tutti, pensata come momento di relax e networking informale, accompagnato da musica dal vivo in un’atmosfera coinvolgente e conviviale. Non mancheranno infine due convegni di rilievo organizzati da AFIDAMP all’interno dello spazio IssaPulireLab, a conferma dell’impegno dell’associazione nella promozione delle buone pratiche di controllo e della cultura dell’innovazione e della sostenibilità nel settore.     TUTTI GLI APPUNTAMENTI IN FIERA   27 maggio ore 17.00 - Stand AFIDAMP CERIMONIA DI PREMIAZIONE ASSOCIATI AFIDAMP CONSEGNA DEI PREMI SENIOR MEMBER E BEST MEMBER e Attribuzione qualifica AFIDAMP AMBASSADOR Intervengono: ·       Francesco Pasquini  – Presidente AFIDAMP ·       Stefania Verrienti  – Direttore AFIDAMP Presenta Maurizio Pedrini – giornalista   27 maggio ore 18.30 – Stand AFIDAMP AFTERCLEAN AFIDAMP PARTY – Festa ed evento informale di networking   28 maggio 2025 ore 11.00   presso lo spazio convegni IssaPulireLab pad 8P CLEAN: CONTROLLO, LIVELLI, EVIDENZE, ATTORI, NORME  - In collaborazione con IssaPulireNetwork   Prima Sessione: Il valore del Controllo In questa sessione verrà approfondito il quadro economico, sociale e sanitario riferito all’esecuzione dei controlli di processo e di risultato. Interverranno: •      Walter Ricciardi , Professore di Igiene e Medicina Preventiva presso l'Università Cattolica •      Rappresentante dell’Autorità Nazionale Anticorruzione ( ANAC ) (invitato) •      Marco Pantera , Direttore di ARIA S.p.A. •      Paolo Cavallo , dello studio legale Brugnoletti & Associati •      Francesca Moccia , vicesegretario Generale Cittadinanzattiva   Seconda Sessione: I processi del Controllo Questa sessione sarà dedicata a illustrare le azioni intraprese dagli attori coinvolti per promuovere e standardizzare le operazioni di controllo durante l'esecuzione delle gare di pulizie professionali. Interverranno: •   Francesco Venneri , Direttore S.S. Rischio Clinico USL Toscana •   Salvatore Inglese , Coordinatore Focus Team Controllo di AFIDAMP •   Daniele Ricciardi , Presidente di ASSORUP •   Umberto Cout , Direttore Provveditorato Economato Val d’Aosta •   Maurizio Vetrò , Project Manager PdR UNI Controlli nei servizi di Soft Facility •   Adriano Galanti , Office/Facility Manager Senior Associate di PWC   Seguirà dibattito con il pubblico   28 maggio ore 14.30 Stand AFIDAMP I DISTRIBUTORI AL CENTRO: LA FORZA DELLA COESIONE PER LO SVILUPPO DEL MERCATO AFIDAMP riconosce il ruolo centrale del Distributore  nello sviluppo dell’intero comparto e intende renderlo protagonista delle scelte strategiche del settore . Ne parliamo con: Stefania Verrienti  – Direttore AFIDAMP Roberto Galli  – Presidente Sezione Distributori e Vice Presidente AFIDAMP Virna Re  – Vice Presidente della Sezione Distributori e membro CD AFIDAMP Barbara Bottoni  – Coordinatore Focus Team MEPA Gianni Tartari  – Presidente APICS Giuseppe Salerno  – Presidente We Italia - case history Paolo Forlini  – Presidente Soligena - case history   28 maggio ore 16.00 Stand AFIDAMP PRESENTAZIONE DELLA NUOVA GUIDA SULLE MACCHINE AUTONOME PER LA PULIZIA PROFESSIONALE   Redatta dal Focus Team AFIDAMP "Macchine Autonome”, la Guida analizza l’impatto dell’introduzione delle macchine autonome, esaminando sia le implicazioni sociali e professionali, sia gli aspetti normativi, con un focus sulla gestione del personale e sull’adeguamento delle competenze richiesto da questa trasformazione tecnologica. Interviene  Stefano Grosso  – Coordinatore Focus Team Macchine Autonome AFIDAMP   29 maggio ore 11.30  presso lo spazio convegni IssaPulireLab pad 8P IL RUOLO DEL CLEANING MANAGER TRA COMPETENZE, TECNOLOGIE E SOSTENIBILITÀ PER AFFRONTARE IL FUTURO DEL SETTORE Moderatore: Emanuele Dovere – Vicedirettore Corso di Alta Formazione in Cleaning Management - Università degli studi di Bergamo Intervengono: ·       Alessandro Panico  – Coordinatore Gruppo di Lavoro Affari Internazionali AFIDAMP e Segretario SC59/61J CEI  ·       Simone Maffeis  – Amministratore delegato Fra.Mar ·       Simone Bertocci  – Direttore generale We Italia   Anche in questa edizione di ISSA PULIRE, AFIDAMP porta in fiera contenuti e argomenti di grande interesse per l’intero comparto, con la volontà di creare un confronto sempre più aperto e diffuso.

  • Certificazione ECOLABEL per i Servizi di Pulizia: una guida pratica ai documenti e alle procedure

    La certificazione Ecolabel UE per i servizi di pulizia è un marchio ufficiale dell’Unione Europea, riconosciuto a livello comunitario, che identifica le imprese di pulizia che offrono servizi con ridotto impatto ambientale. Un marchio importante che permette alle aziende certificate di distinguersi sul mercato e di ottenere un punteggio maggiore nei bandi pubblici e nelle gare d’appalto e di contribuire alla tutela dell’ambiente. I criteri per l’assegnazione del marchio Ecolabel UE ai servizi di pulizia di ambienti interni sono definiti nella Decisione 2018/680/UE della Commissione del 2 maggio 2018 , aggiornata al 29 marzo 2023 . Responsabili per l’assegnazione della certificazione sono il Comitato per l’Ecolabel ed Ecoaudit e ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. I solidi rapporti che AFIDAMP ha con ISPRA hanno permesso di organizzare un workshop dedicato proprio alle imprese di pulizia, per chiarire tutti gli aspetti pratici e l’iter da seguire per ottenere la certificazione. Ha spiegato il Direttore di AFIDAMP, Stefania Verrienti : “AFIDAMP svolge da sempre un ruolo importante di divulgazione, informazione e approfondimento tecnico nei confronti degli associati e delle imprese del proprio settore. Questo anche grazie alla sua presenza nei più importanti contesti nazionali e internazionali e alla collaborazione con gli enti più importanti. Il seminario organizzato con ISPRA vuole essere una guida utile e concreta per accompagnare le imprese di pulizia a ottenere una certificazione di grande rilievo per il loro lavoro” . Il workshop, guidato da Domenico Zuccaro, Giulia Maggiorelli e Clara Martemucci di ISPRA  è stato creato come un vero e proprio percorso a tappe, capace di sviscerare tutti gli elementi più rilevanti per comprendere i requisiti per ottenere la certificazione, la documentazione da presentare e la procedura di richiesta. Durante il corso sono anche state analizzate le diverse problematiche emerse e le modifiche in atto, proprio per aiutare le aziende a orientarsi al meglio in un iter non sempre semplice, ma molto importante. “La certificazione Ecolabel UE rappresenta un’opportunità concreta per le aziende di distinguersi nel mercato per l’attenzione all’ambiente e alla qualità del servizio - ha spiegato Domenico Zuccaro -. I criteri di assegnazione sono molto rigorosi, ma raggiungibili e consentono di avere un approccio sostenibile e qualificato alle pulizie professionali”. E’ proprio ISPRA a svolgere l’istruttoria tecnico-amministrativa delle domande di concessione del marchio Ecolabel UE, istituire e curare i registri delle licenze e dei prodotti certificati, diffondere la conoscenza del marchio presso il pubblico e le imprese.  A seguito della presentazione della domanda alla sezione Ecolabel Italia del Comitato c/o ISPRA e alla sua valutazione tecnico-amministrativa da parte di ISPRA, la stessa invia alla sezione Ecolabel del Comitato la relazione contenente il proprio parere e quest’ultima prende una decisione in merito alla domanda del richiedente. La Decisione 2018/680/UE della Commissione del 2 maggio 2018 , aggiornata al 29 marzo 2023, come spiegato durante il workshop da Giulia Maggiorelli si applica a servizi professionali di pulizia ordinaria, ovvero erogati almeno con cadenza mensile, fatta eccezione per la pulizia dei vetri, considerata ordinaria qualora sia effettuata con cadenza almeno trimestrale. Riguarda i servizi erogati all’interno di edifici commerciali, istituzionali, altri edifici accessibili al pubblico e abitazioni private e comprende anche uffici, impianti sanitari e aree ospedaliere accessibili al pubblico (per esempio corridoi, sale d'attesa e sale di riposo). Non sono invece comprese le attività di disinfezione, le attività di pulizia effettuate presso siti produttivi né le attività per le quali i prodotti di pulizia sono forniti dal cliente. Sono 7 i criteri obbligatori  da rispettare ( Uso minimo di prodotti detergenti Ecolabel UE/ISO I; Dosaggio detergenti;  Uso minimo di prodotti in microfibra; Formazione del personale; Elementi base di un sistema di gestione ambientale; Raccolta differenziata presso i locali del richiedente; Utilizzo del logo Ecolabel UE) , mentre 12 sono i criteri facoltativi   (Maggiore uso di prodotti detergenti Ecolabel UE/ISO I; Utilizzo prodotti concentrati; Maggior uso di prodotti in microfibra; Utilizzo tessili Ecolabel UE/ISO I; Requisiti energetici su aspirapolvere e lavatrici; Possesso di certificazione ISO14001 e/o registrazione EMAS; Qualità del servizio (ISO 9001); Efficienza flotta aziendale - veicoli ibridi o a emissioni zero; Altri servizi e prodotti Ecolabel UE/ISO I in uso presso l’azienda e/o il cantiere). Tra questi l’impresa potrà scegliere fino al raggiungimento minimo di 14 punti. E’ importante sapere che i requisiti non si applicano a un solo cantiere, ma vanno rispettati nel complesso dell’attività dell’impresa e che gli organi competenti effettueranno delle visite di controllo. Durante il workshop sono quindi stati approfonditi e analizzati nel dettaglio, voce per voce, tutti i criteri obbligatori e facoltativi, specificando quali prodotti sono conformi all’ottenimento della certificazione (detergenti, tessili, accessori per la pulizia, macchine aspirapolvere, lavatrici, asciugamani elettrici e prodotti di consumo) e quali punteggi portano, come compilare Annual Data e Verification Form e con quali scadenze inviarli ogni anno, quali regole seguire per la formazione del personale, per lo smaltimento dei rifiuti, le flotte aziendali. E’ stato inoltre illustrato quali documenti e moduli compilare (e come farlo) per non commettere errori. A questo scopo una parte del workshop è stata dedicata a esplorare tutte le possibili e più comuni richieste che vengono fatte e anche a spiegare, passo dopo passo, come compilare correttamente la domanda. Solo con una corretta procedura e presentazione dei documenti richiesti è infatti possibile superare agevolmente le richieste per la certificazione e ottenere il marchio Ecolabel. Andrà in ogni caso sempre documentato come si intende utilizzare il marchio ottenuto. La domanda di concessione della licenza d’uso del Marchio Ecolabel EU deve essere inviata all’Organismo Competente italiano (Comitato Ecolabel-Ecoaudit) che, per la propria attività, si avvale del supporto Tecnico della Sezione Ecolabel di ISPRA.   Contestualmente alla preparazione della domanda bisogna procedere con la preregistrazione sul sito ECAT. Al momento del ricevimento della domanda o all’avvio dell’istruttoria da parte di ISPRA, si potrà  finalizzare la registrazione su ECAT. I diritti di istruttoria, infine, devono essere pagati a ISPRA, non sono restituibili e vanno a coprire le eventuali spese per le verifiche di controllo stabilite dal Comitato, incluse le visite ispettive. Il contratto va registrato dal richiedente all’Agenzia delle Entrate. Il percorso prosegue, come ha commentato Maggiorelli, anche dopo l'assegnazione della licenza Ecolabel UE. I relatori hanno infatti ricordato che l’impresa richiedente è tenuta a comunicare con cadenza massima di 4 mesi eventuali modifiche all’elenco dei siti di lavoro in cui eroga i servizi di pulizia certificati Ecolabel UE, indicando il primo e l'ultimo giorno di attività presso ciascun sito. Non è necessario l’invio se non sono intervenute modifiche. ISPRA ha infine evidenziato che le licenze attualmente in vigore sono valide fino al 31/12/2027 e che è prevista una revisione dei criteri Ecolabel UE per i servizi di pulizia di ambienti interni nella seconda metà del 2025, gestita dalla Commissione europea. ISPRA sarà presente allo stand AFIDAMP in occasione della Fiera ISSA PULIRE, in programma a Rho Fiera – Milano dal 27 al 29 maggio, per dare ulteriori spiegazioni o approfondimenti sulla procedura e su  tematiche di interesse generale relative alla certificazione. Informazioni utili I documenti necessari sono scaricabili dal sito della Commissione europea: CLICCA QUI oppure attraverso ISPRA: CLICCA QUI Per l’invio della domanda di concessione/rinnovo/estensione: documentazione e moduli di richiesta Comitato Ecolabel–Ecoaudit - comitato.ecolabel@ispra.legalmail.it Per informazioni di natura amministrativa: contratti, utilizzo del marchio, pagamenti Segreteria del Comitato  - segreteria.ecolabel@isprambiente.it   Per informazioni di natura tecnica: criteri, manuali ISPRA – Servizio Certificazioni Ambientali, Sezione Ecolabel  - ecolabel@isprambiente.it

  • Rifiuti urbani: in vigore i CAM dal 18 giugno

    È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n.92 del 19/04/2025) il Decreto 7 aprile 2025  che adotta i nuovi Criteri ambientali minimi (CAM)  per: l’affidamento del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani ; il servizio di pulizia e spazzamento stradale ; la fornitura/locazione/noleggio  dei relativi veicoli, macchine mobili non stradali e attrezzature ; la fornitura di contenitori e sacchetti  per la raccolta dei rifiuti urbani. Il decreto abroga  i CAM del 23 giugno 2022 e entra in vigore dopo 60 giorni  dalla pubblicazione in GU, quindi dal 18 giugno 2025 . Che cosa cambia (in sintesi) I CAM aggiornati dettano specifiche tecniche minime , clausole contrattuali  e criteri premianti  lungo tutta la filiera della gestione rifiuti e dello spazzamento. L’ Allegato 1  – parte integrante del decreto – struttura i requisiti per: servizi di raccolta e trasporto ; 2) pulizia e spazzamento ; 3) contenitori e sacchetti ; 4) veicoli/macchine/attrezzature . (V. Allegato 1 del decreto). Impatti per la filiera del cleaning professionale Per i fabbricanti di macchine, veicoli e attrezzature Specifiche tecniche obbligatorie  per veicoli e macchine dedicate alla raccolta/trasporto e allo spazzamento (es.: requisiti su prestazioni ambientali, sicurezza, dotazioni; “Abbattimento polveri sottili” è una delle voci tecniche contemplate nell’Allegato). Criteri premianti  su: sistemi di tracciamento veicoli , alimentazioni alternative , illuminazione/segnalazione , riduzione rumore , abbattimento polveri sottili , consumi di carburante  (sezioni “Specifiche tecniche”, “Clausole contrattuali”, “Criteri premianti” per veicoli/macchine/attrezzature). (Voci presenti nell’indice dell’Allegato 1) . Per i produttori di contenitori e sacchi Caratteristiche tecniche  dei contenitori e dei sacchi/sacchetti in plastica, con indicazione del contenuto di riciclato , nonché misure per ridurre peso/volume dell’organico  e l’effetto trascinamento . (Voci presenti nell’indice dell’Allegato 1 – capitolo “Contenitori e sacchetti per la raccolta dei rifiuti urbani”) . Per i distributori Necessità di documentare conformità  alle specifiche minime dell’Allegato in fase di offerta e supportare le stazioni appaltanti su evidenze tecniche  e schede  richieste (specifiche/clausole dell’Allegato 1). Per imprese di servizi e utilizzatori finali (PA e concessionari) Inserimento nei capitolati di clausole contrattuali  tipizzate (es. sistemi informativi di monitoraggio , rapporto annuale , formazione del personale , clausola sociale  per i servizi di pulizia/spazzamento). (Voci presenti nell’indice dell’Allegato 1 – capitoli “Affidamento del servizio di raccolta…” e “Affidamento del servizio di pulizia e spazzamento…”) Possibilità di premiare  offerte che superano il minimo (migliori prestazioni ambientali/operative) tramite i criteri premianti  dell’Allegato 1. Nota: l’obbligo, per stazioni appaltanti ed enti concedenti, è di inserire almeno  le specifiche tecniche  e le clausole contrattuali  previste dai CAM nella documentazione di gara, come ribadisce l’art. 57, c.2 del Codice dei contratti cui rinvia l’art. 1 del decreto. Obblighi specifici (estratti dall’Allegato 1 – aree tematiche) Servizi di raccolta e trasporto : clausole su piani di controllo , gestione centri di raccolta/preparazione al riuso, indicazioni per utenza , sistemi di identificazione dei conferimenti , misurazione del rifiuto plastico , sistemi di micro-raccolta . (Capitolo “Affidamento del servizio di raccolta e trasporto…”, voci in indice Allegato 1) . Pulizia e spazzamento : clausole su mercati/fiere , parchi/arenili , mezzi/dotazioni messi a disposizione  dall’amministrazione o dall’affidatario, sistema informativo di monitoraggio , rapporto annuale , formazione del personale , clausola sociale . (Capitolo “Affidamento del servizio di pulizia e spazzamento…”, voci in indice Allegato 1) . Contenitori e sacchetti : ritiro a fine vita , contenuto di riciclato  per contenitori e per sacchi/sacchetti in plastica , riduzione peso/volume dell’organico , riduzione dell’effetto trascinamento . (Capitolo dedicato ai “Contenitori e sacchetti…”, voci in indice Allegato 1) . Veicoli/macchine/attrezzature : caratteristiche tecniche  per raccolta/trasporto e spazzamento; abbattimento polveri sottili  tra i requisiti tecnici; criteri premianti  su tracciamento veicoli , alimentazioni alternative , illuminazione/segnalazione , rumore , polveri , consumi . (Capitoli “Fornitura, leasing, locazione e noleggio…” dell’Allegato 1 – voci in indice) . (Le voci sopra richiamano le intestazioni e sezioni dell’Allegato 1 del decreto che strutturano obblighi minimi e criteri premianti.)   Scadenze e transizione Entrata in vigore : 18 giugno 2025  (60 giorni dopo GU del 19/04/2025). Abrogazione : cessano i CAM 23/06/2022 dalla data di entrata in vigore del nuovo decreto. Sanzioni e penali (in gara e in contratto) I CAM richiedono di inserire clausole contrattuali  specifiche nei capitolati. In coerenza con tali clausole, le stazioni appaltanti possono prevedere penali  e, nei casi più gravi, risoluzione , in caso di inadempimenti  rispetto alle specifiche minime  o agli obblighi di monitoraggio/reporting/formazione  fissati nell’Allegato 1. (Rinvio generale all’obbligo di inserire specifiche e clausole CAM ex art. 57, c.2). FAQ Da quando devo adeguarmi? Per le procedure pubbliche successive al 18 giugno 2025 , i capitolati dovranno includere le specifiche minime  e le clausole contrattuali  CAM, con eventuali criteri premianti . I sacchi e i contenitori devono avere riciclato? Sì: l’Allegato 1 contiene requisiti sul contenuto di riciclato  per contenitori  e per sacchi/sacchetti in plastica ; i dettagli sono parte delle caratteristiche tecniche  e dei criteri premianti  del capitolo dedicato. (Voci in indice Allegato 1) . Quali dotazioni/performances per i mezzi? L’Allegato 1 prevede specifiche tecniche  per veicoli/macchine/attrezzature e richiama, tra l’altro, l’ abbattimento delle polveri sottili ; i criteri premianti  coprono tracciamento , alimentazioni alternative , rumore , consumi  e segnalazione . (Voci in indice Allegato 1) . Il servizio di spazzamento ha obblighi di monitoraggio? Sì: sono previste clausole su sistemi informativi di monitoraggio  e rapporto annuale , oltre a formazione del personale  e clausola sociale . (Voci in indice Allegato 1 – Servizio di pulizia e spazzamento) . Qual è la base giuridica dell’obbligo CAM? L’art. 1 del decreto richiama l’ art. 57, comma 2, del D.Lgs. 36/2023 : in gara vanno inserite almeno le specifiche tecniche  e le clausole contrattuali  dei CAM. Call to action per la filiera Fabbricanti : allineare schede tecniche  e dichiarazioni  ai requisiti minimi dell’Allegato 1; predisporre opzioni migliorative  (criteri premianti) su tracciabilità, emissioni, rumore e consumi. Distributori : aggiornare cataloghi e capitolati-tipo , evidenziando la conformità CAM  e i plus premianti. Imprese di servizi : adeguare mezzi, processi e formazione ; impostare monitoraggi  e report  conformi all’Allegato 1. PA/Concedenti : inserire in gara specifiche minime  e clausole  CAM; usare i criteri premianti  per orientare il mercato verso prestazioni migliori.

  • EU Sanctions Help Desk: un nuovo sportello della Commissione Europea per mitigare i rischi di non conformità

    La Commissione Europea ha lanciato un nuovo sportello unico (one-stop-shop), denominato EU sanctions Help Desk,  con l’obiettivo di offrire assistenza  operativa  alle PMI al fine di rispettare i regimi sanzionatori internazionali dell’UE, mitigando i rischi di non conformità e gli oneri finanziari che ne derivano. Il sostegno proposto sarà personalizzato e GRATUITO per le PMI. Il sito web  dedicato offre informazioni relative alle sanzioni, linee guida specifiche per Paese, eventi, suggerimenti e altri elementi utili. All’interno dell’Help Desk saranno comprese tutte le misure restrittive previste dall’ONU e dall’UE, così da aiutare gli operatori europei ad evitare la perdita di opportunità commerciali. Le imprese potranno compilare dei form con le loro domande ed esigenze , così da ricevere indicazioni ed aiuti specifici  in base alle loro necessità.

  • Nuova GUIDA MACCHINE AUTONOME per la pulizia professionale

    Uno strumento completo, utile e informativo per adottare in modo consapevole e responsabile le tecnologie autonome nel Cleaning professionale. L’evoluzione tecnologica nel settore delle pulizie professionali ha portato allo sviluppo di macchine autonome sempre più avanzate, progettate per migliorare l’efficienza operativa, essere sicure per gli operatori e ridurre l’impatto ambientale. Un mondo in rapida evoluzione che  AFIDAMP, tramite il Focus Team “Macchine Autonome”   ha voluto esplorare e approfondire, elaborando un documento Guida destinato a tutti gli attori della filiera del Cleaning professionale: dai produttori e distributori di attrezzature agli utilizzatori finali. "Con questa guida –  afferma Stefania Verrienti, Direttore di AFIDAMP - intendiamo fornire ai decision makers delle imprese di pulizie e degli utilizzatori finali uno strumento pratico e completo per comprendere le opportunità offerte dall'automazione, facilitando la transizione verso tecnologie innovative che migliorano la produttività, garantiscono alti standard di igiene e sicurezza e riducono l'impatto ambientale” . La Guida offre una panoramica completa e aggiornata delle tecnologie disponibili sul mercato, con un’attenzione particolare ai requisiti normativi, alle pratiche di sicurezza e agli impatti sociali e ambientali. Il documento è suddiviso in diverse sezioni, ciascuna focalizzata su un aspetto specifico. Si parte da un’analisi dei principali tipi di macchine professionali, come lavasciuga, spazzatrici e aspirapolvere, con particolare attenzione alla loro capacità di automatizzare attività ripetitive, ottimizzando così le risorse. Vengono poi approfondite le tecnologie di navigazione e i sistemi di controllo che rendono possibili le operazioni autonome, descrivendo l’uso di sensori avanzati, software di navigazione e strumenti di reportistica. La Guida si propone inoltre di analizzare l’impatto dell’introduzione delle macchine autonome, esaminando sia le implicazioni sociali e professionali, sia gli aspetti normativi, con un focus sulla gestione del personale e sull’adeguamento delle competenze richiesto da questa trasformazione tecnologica. Stefano Grosso, Coordinatore del Focus Team "Macchine Autonome"  conclude:  "L'automazione non deve essere vista come un rischio per l'occupazione, ma come un'opportunità per migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la professionalità degli operatori. La guida è pensata per supportare questo percorso, fornendo indicazioni concrete sulle competenze richieste e sulle migliori pratiche operative da adottare". COME SCARICARE LA TUA GUIDA La Guida alle Macchine Autonome per la Pulizia Professionale   si inserisce nel progetto di aggiornamento e formazione che AFIDAMP persegue ed è scaricabile  previa compilazione di un semplice questionario .:

  • Nuova classificazione ATECO 2025: pubblicata la tabella operativa di riclassificazione

    Prosegue il rilascio della documentazione ufficiale relativa alla piena implementazione della nuova classificazione ATECO 2025, fondamentale per i processi statistici e amministrativi delle imprese. L’Istat ha recentemente pubblicato la tabella operativa di riclassificazione da ATECO 2007 aggiornamento 2022 a ATECO 2025. Realizzato in collaborazione con il sistema camerale, questo strumento è utile esclusivamente agli enti gestori di archivi per le operazioni massive di riclassificazione, qualora non siano disponibili informazioni dettagliate sull’attività economica svolta dai singoli soggetti. La tabella operativa semplifica le corrispondenze multiple trasformandole in corrispondenze univoche, facilitando il raccordo diretto tra ATECO 2022 e ATECO 2025. Tale semplificazione, che implica inevitabilmente una perdita di precisione, è basata su approcci probabilistici e scelte pratiche. Gli enti gestori che utilizzano questo strumento assumono la responsabilità del suo impiego e dell’impatto sui soggetti riclassificati. Si ricorda che le imprese e i liberi professionisti sono tenuti esclusivamente all'utilizzo della tavola di raccordo teorica, già diffusa lo scorso 7 febbraio 2025, disponibile sul sito Istat. AFIDAMP raccomanda agli associati e ai professionisti che assistono le imprese (associazioni di settore, ordini professionali, commercialisti e consulenti) di seguire con attenzione le indicazioni dell’Istat sull’utilizzo dei seguenti strumenti: Tavola di raccordo bidirezionale ATECO 2025 – ATECO 2022 italiano:  indispensabile per identificare correttamente il codice ATECO 2025 più appropriato per l'attività svolta. Link diretto Tabella operativa di riclassificazione:  destinata esclusivamente agli enti gestori di archivi, quando mancano dettagli specifici sull’attività economica dei soggetti. Link diretto Entrambi gli strumenti sono corredati da note informative e metodologiche per garantire il corretto utilizzo e limitare eventuali criticità operative. Vi ricordiamo che gli adempimenti statistici e amministrativi di imprese e liberi professionisti sono consultabili cliccando qui: Nota Informativa Congiunta ATECO 2025. AFIDAMP continuerà a monitorare l'implementazione della nuova classificazione, fornendo aggiornamenti tempestivi ai propri associati.

  • Novità Regolamentari MOCA: Adeguamenti e Impatti per la Conformità dei Materiali Plastici a Contatto con gli Alimenti

    AFIDAMP, in collaborazione con i partner Flashpoint e Flashtox, ha organizzato un webinar per supportare i propri associati nel processo di adeguamento al Regolamento MOCA n. 10/2011. Il nuovo Regolamento (UE) 2025/351 del 21 febbraio 2025, pubblicato il 24 febbraio in Gazzetta Ufficiale, introduce importanti novità volte a rafforzare il controllo della qualità dei materiali plastici destinati al contatto con gli alimenti, garantendo una maggiore protezione della salute pubblica. Il nuovo regolamento modifica in modo sostanziale tre atti normativi chiave: -          il Reg. (UE) n. 10/2011 sulla composizione e sicurezza dei materiali plastici MOCA, -          il Reg. (UE) 2022/1616 relativo alla plastica riciclata destinata al contatto con gli alimenti, -          il Reg. (CE) n. 2023/2006 sulle buone pratiche di fabbricazione. I distributori di MOCA dovranno aggiornare le Dichiarazioni di Conformità e le etichette dei prodotti, con particolare attenzione ai materiali plastici riciclati e al concetto di “massima durata” per i MOCA destinati a un uso ripetuto. È previsto un periodo di transizione di 18 mesi dall'entrata in vigore del regolamento. Sono inoltre indicate misure transitorie per la gestione delle giacenze di magazzino e il passaggio alla nuova normativa, con l’obiettivo di assicurare che tutti i prodotti immessi sul mercato rispettino gli standard previsti entro il 16 settembre 2026. Durante il webinar, Luca Campisi – Owner and Managing Director, Flashtox srl | Professor in Toxicology and Food Toxicology, University of Pisa | Executive Director of Chemical Department, Flashpoint srl – ha illustrato i punti chiave del nuovo emendamento, evidenziando i cambiamenti più significativi: Purezza delle sostanze e NIAS : si richiede che le sostanze impiegate siano di elevata purezza, minimizzando la presenza di contaminanti e NIAS (sostanze non intenzionalmente aggiunte). Sono indicati criteri specifici, come soglie di migrazione molto basse, per escludere rischi, anche nel caso di sostanze di origine naturale o prodotte da rifiuti. Requisiti di etichettatura : le confezioni devono riportare informazioni essenziali quali la durata massima del materiale e le istruzioni per limitarne il deterioramento, al fine di garantire un uso sicuro nel tempo. Dichiarazione di Conformità (DdC) : è richiesto un aggiornamento della DdC, che dovrà includere dettagli sulle sostanze utilizzate e sui test di migrazione, assicurando una tracciabilità completa lungo tutta la filiera produttiva. Test di migrazione e metodi analitici : il nuovo regolamento definisce in modo più preciso i test di migrazione, fondamentali per verificare che i materiali non rilascino sostanze in quantità pericolose negli alimenti. In questa fase di cambiamento, ha spiegato Campisi, il distributore è coinvolto in modo proattivo nella garanzia della conformità dei prodotti. Tra le sue responsabilità figurano la ricezione e trasmissione di informazioni corrette riguardo alle sostanze impiegate, il monitoraggio di eventuali segni di deterioramento e la fornitura di istruzioni adeguate per rallentare l’usura degli oggetti. Questo ruolo è cruciale per intervenire tempestivamente in caso di non conformità. In termini pratici, ciò implica l’aggiornamento puntuale delle etichette, delle dichiarazioni di conformità e della documentazione tecnica, in linea con le nuove disposizioni.   Novità Regolamentari MOCA: Adeguamenti e Impatti per la Conformità dei Materiali Plastici a Contatto con gli Alimenti PER GLI ASSOCIATI AFIDAMP: SE NON SEI ASSOCIATO

  • Oggi, a Roma, presso il Senato la conferenza sull’igiene delle mani e dell’aria indoor nelle strutture sanitarie

    Uno standard di salute e sicurezza garantito da una eccellenza industriale in vetta al sistema Europeo Roma, 25 marzo 2025 – Si è svolta oggi a Roma, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, la conferenza stampa: “L’IGIENE DELLE MANI E DELL’ARIA INDOOR NELLE STRUTTURE SANITARIE: il ruolo dei sistemi di asciugatura e della gestione della qualità dell’aria indoor per la prevenzione della salute del cittadino e degli operatori” organizzata con la collaborazione di Assocarta e Afidamp. “L’igiene delle mani è imprescindibile per salvaguardare la salute delle persone. Ovviamente lo è ancora di più all’interno delle strutture ospedaliere – ha dichiarato Francesco Pasquini Presidente del Gruppo di settore carte per usi igienico-sanitari di Assocarta e neo eletto Presidente di Afidamp nell’introdurre la conferenza stampa - per questo essere qui oggi, insieme, a parlare di igiene e asciugatura delle mani, ha una grande rilevanza. E’ la testimonianza della volontà delle associazioni, che ho l’onore di rappresentare, di lavorare in maniera congiunta per la divulgazione di informazioni corrette per la tutela dell’igiene e della salute delle persone e per la diffusione di buone pratiche proprio a partire dalle strutture sanitarie. Perché anche gesti apparentemente semplici possono fare la differenza sulla strada della prevenzione”. “La filiera industriale dell’igiene rappresenta una eccellenza italiana fortemente orientata alla responsabilità ambientale e all’innovazione e vocata all’export (oltre il 50% dei volumi). Con la una produzione di circa 1,6 milioni di tonnellate annue, Il nostro Paese è il primo produttore europeo (area CEPI) di carte per uso igienico e sanitario con una quota di oltre il 20% della produzione complessiva che viene realizzate in 53 impianti che impiegano oltre 4800 addetti diretti. Numeri importanti che vanno aggiunti a quelli delle imprese del comparto carta nel settore del cleaning professionale, che vedono il fatturato in crescita dell’8% sul mercato interno e del 23% su quello estero con una quota del 52%. Gaetano Settimo, Primo Ricercatore, Coordinatore del Gruppo di Studio Nazionale Inquinamento Indoor dell’Istituto Superiore di Sanità, nel corso del dibattito, ha illustrato l’importanza della qualità dell’aria indoor nelle strutture sanitarie e nei luoghi di lavoro che riveste un ruolo centrale per la salute dei pazienti e degli operatori se consideriamo che in media una persona, nel corso di una giornata, può avere bisogno di circa 3 litri di acqua e 15.000 litri al giorno di aria pari a 10.000 bottiglie da 1,5 litri. “Una buona qualità dell’aria indoor” ha affermato Settimo “è un requisito fondamentale per gli ambienti sanitari! E’ parte fondamentale dell’erogazione dei servizi sanitari e deve avere la massima priorità sia in termini di programmazione, sia di formazione che di finanziamenti. La qualità dell’aria indoor è stato il passato, è il presente e sarà il futuro della progettazione e gestione quotidiana delle strutture sanitarie. La qualità dell’aria indoor non ha cambiato il suo ruolo. Possediamo già le conoscenze necessarie e molti strumenti per fare la differenza. Possiamo proteggere e migliorare la salute del personale, pazienti e visitatori, riducendo al contempo i tempi di attesa, risparmiando denaro e puntando alla decarbonizzazione del SSN”. “Sono lieto di avere l'opportunità di parlare al Senato italiano. Lavarsi le mani è fondamentale per una vita sana” ha dichiarato Mark Wilcox, MD, OBE, Head of Research & Development in Microbiology at Leeds Teaching Hospitals, Professor of Medical Microbiology, University of Leeds, and National Clinical Director in Infection Prevention & Control (NHS England) nel suo intervento di oggi. “Tuttavia è altrettanto fondamentale che il lavaggio delle mani non venga compromesso da scelte sbagliate in fase di asciugatura (quando si tratta di asciugarle). A differenza degli asciugamani di carta, gli asciugamani elettrici possono letteralmente schizzare goccioline potenzialmente contaminate sulle persone presenti in un bagno e nell'ambiente circostante. È importante tenere conto di questi rischi quando si decide il modo migliore per asciugarsi le mani” ha sottolineato Wilcox. La conferenza ha visto le conclusioni istituzionali del Sen. Ignazio Zullo, membro della 10° Commissione permanente del Senato, che ha sottolineato l’importanza di promuovere la cultura dell’igiene delle mani nella prevenzione nell’ambito delle amministrazioni e delle istituzioni, a favore della salute e della qualità della vita di tutti i cittadini.

  • Giuseppe Riello lascia la Presidenza AFIDAMP

    La Presidenza ad interim al Vicepresidente Francesco Pasquini. Il 24 marzo il Consiglio Direttivo nominerà il nuovo Presidente Milano, 28 febbraio 2025 - AFIDAMP, l’Associazione dei Fornitori Italiani di Attrezzature, Macchine, Prodotti e Servizi per la Pulizia Professionale, annuncia che Giuseppe Riello ha presentato le proprie dimissioni dalla carica di Presidente, per ragioni di incompatibilità con altri ruoli istituzionali che assumerà nei prossimi mesi. La decisione è stata comunicata lo scorso 24 febbraio al Consiglio Direttivo di AFIDAMP, che ha preso atto, con dispiacere, della scelta di Riello e ha avviato il processo per la nomina di un nuovo Presidente. Durante il suo mandato, Giuseppe Riello ha contribuito in modo significativo alla crescita e al consolidamento dell’associazione, promuovendo il dialogo tra le aziende del settore e le istituzioni. Giuseppe Riello ringrazia gli associati AFIDAMP per il sostegno ricevuto durante il suo lungo mandato. “L’aver ricoperto questo ruolo e avere contribuito alla crescita di AFIDAMP mi riempie di orgoglio e di soddisfazione” ha dichiarato. AFIDAMP ringrazia Giuseppe Riello per il lavoro svolto e il prezioso contributo offerto all’associazione, augurandogli il miglior successo nei suoi futuri impegni professionali e istituzionali. La presidenza di AFIDAMP viene assunta ad interim dal vice presidente Francesco Pasquini, in attesa della nomina del nuovo Presidente, prevista nel corso del Consiglio Direttivo del prossimo 24 marzo 2025

  • Il Ministro Tajani presenta il Piano d’Azione per l’export italiano nei mercati extra-UE ad alto potenziale

    Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha presentato il Piano d'Azione per potenziare l'export italiano nei mercati extra-UE, coinvolgendo Farnesina e agenzie del "Sistema Italia". Nel 2024, l'export extra-UE ha ottenuto risultati importanti: Turchia (17,6 miliardi €, +23,9%), EAU (7,9 miliardi €, +19,4%), Messico (6,6 miliardi €, +7,4%), Arabia Saudita (6,2 miliardi €, +27,9%), Brasile (5,8 miliardi €, +8,1%), India (5,2 miliardi €, +1%), oltre ad Africa, ASEAN e Balcani Occidentali. Le principali azioni previste includono missioni imprenditoriali, fiere internazionali, sostegno finanziario, accordi con distributori internazionali e piattaforme digitali, e nuove sedi estere. Scarica il Piano d'Azione: All'evento partecipano ICE, CDP, SACE, Simest e associazioni di categoria. Presentata anche una guida sulla "diplomazia della crescita" elaborata dalle Ambasciate italiane. Tutte le aziende interessate a ricevere informazioni sulle azioni previste nell’ambito del Piano nonché sulle prossime iniziative di diplomazia della crescita e su ogni altra opportunità offerta dal Sistema italiano dell’export potranno fare riferimento ai seguenti contatti: Rivedi l'evento di presentazione

  • FRANCESCO PASQUINI NUOVO PRESIDENTE DI AFIDAMP

    Il Consiglio direttivo dell’Associazione si è riunito oggi per indicare il nuovo Presidente, che guiderà AFIDAMP fino a giugno 2026. Milano, 24 marzo 2025  – Il Consiglio direttivo di AFIDAMP si è riunito oggi per nominare il nuovo Presidente dell’associazione, a seguito delle recenti dimissioni di Giuseppe Riello, in carica dal 2017, avvenute per motivi legati ad incompatibilità con altri incarichi istituzionali.   A Francesco Pasquini, già Vice Presidente, va l’incarico di guidare l’associazione che rappresenta fornitori e distributori del Cleaning professionale fino alla fine dell’attuale mandato, giugno 2026. Alla Vicepresidenza sono stati eletti Giuseppe Del Duca, già consigliere per i Fabbricanti e Roberto Galli, già consigliere per i Distributori.   Francesco Pasquini prende le redini di una presidenza, quella di Giuseppe Riello, lunga e intensa, che ha visto l’associazione crescere moltissimo in termini di associati e di rilevanza a livello nazionale e internazionale.   “Sono onorato – ha dichiarato Francesco Pasquini  – della fiducia che il Consiglio direttivo di AFIDAMP mi ha dato, conferendomi questo importante incarico. Eredito un’associazione forte e in grande sviluppo e intendo proseguire nella continuità del lavoro già impostato con Giuseppe Riello, con l’intento di essere sempre presenti sui principali tavoli istituzionali per fare sentire la voce del comparto del cleaning professionale” .   Francesco Pasquini, Chief Executive Officer di Lucart, ha sempre dedicato tempo e impegno alle attività associative e alla crescita di AFIDAMP.

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