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  • Presentazione del libro "Pulizia Igienica e Sanificazione"

    Il 3 aprile 2025, presso la Fondazione Civiltà Bresciana , si terrà la presentazione della seconda edizione del libro "Pulizia Igienica e Sanificazione - La sporca storia del pulito"  di Giulio Guizzi. L’evento, organizzato in collaborazione con l'Ordine di Malta e l’Associazione Amici Fondazione Civiltà Bresciana, rappresenta un’importante occasione per riflettere sulle tematiche legate alla pulizia professionale e alla sanificazione, settori cruciali per la salute pubblica e la sicurezza degli ambienti. Durante l’incontro interverranno diverse figure di rilievo: Clotilde Castelli , in rappresentanza della Fondazione Civiltà Bresciana, porterà i saluti istituzionali. Giovanni Santini , responsabile della Sezione di Brescia del Sovrano Militare Ordine di Malta, introdurrà l’Ordine e il suo impegno sul territorio. Alberto Vaglia , infettivologo e Presidente dell’Associazione Amici Fondazione Civiltà Bresciana, approfondirà il tema dell’igiene, un argomento di grande attualità e rilevanza. Giulio Guizzi , autore del libro e imprenditore nel settore delle pulizie e della sanificazione, illustrerà il percorso e i contenuti della sua opera, raccontando aneddoti e riflessioni sul mondo del pulito. L’evento si svolgerà alle ore 17:30 e l’ingresso sarà libero . Un’occasione imperdibile per professionisti del settore, operatori della sanificazione e chiunque voglia conoscere meglio le sfide e le prospettive di un ambito in continua evoluzione.

  • Nasce il Manifesto dell’Economia dei Servizi: Le imprese chiedono al Governo equità negli appalti pubblici

    Roma, 18 marzo 2025 – È stato lanciato il Manifesto dell’Economia dei Servizi , un documento sottoscritto da sedici Associazioni di rappresentanza  che denuncia le gravi disparità normative tra il settore dei servizi e forniture e quello dei lavori pubblici negli appalti della Pubblica Amministrazione.   Attraverso il Manifesto, “ Servizi e forniture: invisibili negli appalti, indispensabili per il Paese ”, le Associazioni - Afidamp, Agci Servizi, Angem, ANIP-Confindustria, ANIR-Confindustria, ASSIV-Confindustria, Assosistema Confindustria, ConFedersicurezza e Servizi, FIPE-Confcommercio, FNIP-Confcommercio, Fondazione Scuola Nazionale Servizi, ISSA, Legacoopsociali, Legacoop Produzione e Servizi, Unionservizi Confapi, UNIV - lanciano un appello urgente al Governo, affinché vengano corretti i meccanismi di revisione prezzi , che oggi penalizzano un comparto strategico per il Paese, con un impatto su oltre mezzo milione di lavoratrici e lavoratori e un valore economico di circa 70 miliardi di euro .   Un trattamento discriminatorio, dimostrazione del fatto che in Italia c’è un problema culturale nell’ambito degli acquisti della Pubblica Amministrazione, che mette a rischio la stabilità delle imprese del settore e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati in servizi essenziali ed indispensabili.   In assenza di interventi immediati, si rischia una situazione insostenibile, con effetti a catena su occupazione e qualità di servizi pubblici essenziali quali pulizia di luoghi pubblici e di lavoro, igienizzazione degli ospedali, mense scolastiche e ospedaliere, raccolta e gestione dei rifiuti, vigilanza privata, fornitura di dispositivi medici, sanificazione e sterilizzazione di dispositivi medici tessili e strumentario chirurgico, gestione di servizi sociosanitari, assistenziali ed educativi.   Per questo motivo, le Associazioni avanzano nel Manifesto quattro richieste al Governo per chiedere: la modifica delle norme sugli appalti pubblici, equiparando le soglie di revisione prezzi per servizi, forniture e lavori; l’obbligo di revisione ordinaria dei prezzi nei contratti pubblici continuativi, oggi lasciato alla discrezionalità delle stazioni appaltanti; la creazione di un dipartimento dedicato alle politiche del settore servizi e forniture, per colmare il gap di attenzione istituzionale; l’apertura di un tavolo di confronto con i ministeri interessati (MIT, MIMIT, MEF).   Il Manifesto è ora a disposizione delle Istituzioni e di tutti gli attori coinvolti. Nei prossimi giorni, le Associazioni annunceranno iniziative pubbliche volte ad avviare un dialogo concreto con il Governo, affinché riconosca l’importanza del settore dei servizi e delle forniture e il ruolo chiave che esso svolge nell’economia italiana.

  • A cosa serve una Scheda di Sicurezza? Aspetti da monitorare nell’immediato futuro!

    AFIDAMP insieme a Chemsafe ha presentato le ultime novità sulle SDS AFIDAMP, insieme al proprio partner Chemsafe, ha presentato un approfondimento sulle novità normative riguardanti le Schede Dati di Sicurezza (SDS), fondamentali per garantire la gestione sicura delle sostanze chimiche lungo tutta la catena di approvvigionamento. A condurre il webinar Chiara Maria Chiarello, Regulatory Affairs di ChemSafe, esperta in normative di sicurezza chimica, che ha illustrato i punti chiave relativi all'importanza delle SDS, l'impatto del Regolamento CLP e le recenti modifiche introdotte dal Regolamento (UE) 2020/878 e dal Regolamento delegato (UE) 2023/707, che introducono nuove classificazioni e nuove classi di pericolo, rendendo necessari adeguamenti per le SDS e l’etichettatura. Come sappiamo la SDS è un documento che riporta una serie di informazioni che devono accompagnare i prodotti chimici lungo tutta la catena di approvvigionamento, utile al produttore e al consumatore. Rappresentano quindi uno strumento essenziale per la protezione dei lavoratori e dell’ambiente, consentendo di valutare i rischi associati all’uso di sostanze chimiche e di adottare misure adeguate per la loro gestione e smaltimento. Viste le nuove disposizioni, le aziende dovranno aggiornare le proprie procedure interne, garantendo una maggiore tutela per i lavoratori e una migliore gestione ambientale delle sostanze pericolose. In base agli adeguamenti introdotti le SDS dovranno essere aggiornate. In particolare, sono alcuni i punti principali che impattano sulla loro realizzazione. Di seguito i punti principali che riguardano le modifiche da apportare alle SDS: Introduzione dell'Identificatore Unico di Formula (UFI) che permette una maggiore tracciabilità  delle miscele pericolose e facilita l'intervento in caso di emergenza. Nuove classi di pericolo per gli interferenti endocrini (ED HH e ED ENV), che riguardano sostanze in grado di alterare il sistema endocrino umano e ambientale, con possibili effetti nocivi sulla salute e sugli ecosistemi. Aggiornamenti delle sezioni delle SDS, per esempio con l'inclusione di dati sulle nanoforme, limiti di concentrazione specifici e informazioni sulla tossicità acuta. Armonizzazione della classificazione e dell'etichettatura secondo gli standard internazionali del Globally Harmonized System (GHS), per facilitare la comprensione delle informazioni di sicurezza a livello globale. PER GLI ASSOCIATI AFIDAMP PER I NON ASSOCIATI

  • Nuove Disposizioni di Imballaggio ed Etichettatura: AFIDAMP presenta tutte le novità!

    A Milano, nell’ambito della manifestazione H3i, un convegno dedicato a tutte le aziende che operano nel settore dei prodotti chimici. Milano, 5 marzo 2025  – Nell’ambito della manifestazione milanese H3i, AFIDAMP, in collaborazione con i propri partner Flashpoint e Chemsafe, ha organizzato un importante incontro formativo per approfondire le nuove disposizioni in materia di imballaggio ed etichettatura, introdotte dal Regolamento (UE) 2024/2865 . A introdurre l’evento il Direttore di AFIDAMP, Stefania Verrienti , che ha illustrato il ruolo e l’impegno dell’associazione in qualità di interlocutore tecnico e formativo, per accompagnare le aziende del settore del Cleaning Professionale, intervenendo anche a livello normativo. L’associazione opera anche attraverso Gruppi di Lavoro e Focus Team, dedicati a tematiche specifiche, con la volontà di essere sempre attenta e proattiva sui molti argomenti di interesse per il comparto.   L'evento ha visto la partecipazione di Francesca Fasano ,   Operation Director di Chemsafe, Cristina Gusto , Dangerous Goods & Reach & CLP Consultant di Flashpoint e Barbara Miliano , Reach & CLP Consultant di Flashpoint, che hanno illustrato le principali novità normative e le implicazioni pratiche per le aziende.   Molti i punti affrontati, che hanno permesso ai numerosi partecipanti, anche attraverso esempi concreti, di comprendere meglio come applicare le indicazioni europee relative alle etichettature dei prodotti secondo il regolamento CLP e la normativa PMC  e come prepararsi ai cambiamenti richiesti, tenendo conto che le imprese dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni entro luglio 2026 , con una deroga fino al 1 gennaio 2027 .   Francesca Fasano  ha incentrato il proprio intervento sulla revisione delle etichette CLP, spiegando che il regolamento 2024/2865 punta a migliorare la leggibilità e la chiarezza delle informazioni sui prodotti chimici, regolando anche la vendita di prodotti sfusi e l’uso dell’etichetta digitale. Cambiamenti che, in molti casi, comportano il rinnovamento totale delle etichette come ora sono previste sui prodotti chimici. Tra i temi affrontati la possibilità di utilizzare etichette pieghevoli (ancora in attesa di linee guida specifiche) e, come anticipato, l’uso di etichette digitali, che sono volontarie ma, in caso di utilizzo, dovranno riportare informazioni valide almeno 10 anni ed essere sempre accessibili sui siti delle aziende, in modalità immediata e senza registrazione da parte dell’utente. In ogni caso, come ha spiegato Fasano, le etichette non dovranno mai contenere informazioni fuorvianti e, anche tutti i materiali pubblicitari (btob e btoc) dovranno riportare le stesse informazioni contenute in etichetta.    Per quanto riguarda le miscele pericolose Cristina Gusto  ha evidenziato come gli imballaggi, sia quelli del prodotto stesso, sia quelli esterni, debbano sempre essere sicuri, etichettati correttamente, robusti e con forme che rendano immediatamente chiaro il contenuto, ovvero un prodotto potenzialmente pericoloso. Gusto ha inoltre approfondito le novità relative alle stazioni di ricarica, illustrando come sarà necessario muoversi per la fornitura di sostanze e miscele pericolose sfuse. Diversi, anche in questo caso, gli obblighi specifici per i fornitori in termini di sicurezza, etichettatura e gestione del rischio. Dal momento in cui il prodotto viene erogato attraverso una stazione di ricarica, per esempio, le etichette che lo descrivono devono essere sempre ben visibili, sia sui contenitori, sia sulle pompe di erogazione. Nel caso in cui la stessa stazione fornisca prodotti diversi, è possibile che un'unica etichetta sulla stazione di ricarica si riferisca a più sostanze o miscele per le quali gli elementi dell’etichetta sono identici, a condizione che indichi chiaramente il nome di ciascuna sostanza o miscela cui si applica. Infine il regolamento stabilisce che il personale del fornitore del prodotto deve essere adeguatamente formato per la gestione dei prodotti.   L’ultimo intervento del convegno si è concentrato sui Presidi Medico Chirurgici (PMC), trai quali disinfettanti, insetticidi, kit di reagenti per anticorpi, topicidi, anch’essi soggetti ad aggiornamento in base al nuovo regolamento. Barbara Miliano  ha illustrato le nuove regole, più restrittive rispetto al passato, con l’obiettivo primario di fornire indicazioni sicure al consumatore e di evitare diciture ingannevoli. Rispetto al provvedimento precedente, del 5 febbraio 1999, le nuove regole richiedono una migliore identificazione del prodotto in etichetta, con una chiara distinzione, in termini cromatici e testuali, delle informazioni. Il nome del prodotto, il marchio dell’azienda, la lista dei componenti e tutte le altre informazioni necessarie, dovranno seguire nuove regole in termini di dimensione del testo, colore prescelto, posizione in etichetta. Inoltre non potranno essere utilizzate in nessun modo parole che possano fare riferimento all’ambiente o al biologico, come green  o bio . E ancora, accanto ad ogni sostanza attiva presente nel prodotto, dovrà essere indicato il rispettivo numero CAS, che in precedenza non era richiesto. Anche per i PMC è possibile apporre in etichetta un link o un QR Code che rimandi al sito e che dovrà essere sempre facilmente accessibile. Importante è ricordare che qualunque piccolo cambiamento in etichetta dovrà essere autorizzato dal Ministero della Salute. Per questo le aziende devono muoversi per tempo in vista delle scadenze.   L'incontro ha rappresentato un'opportunità fondamentale per le aziende del settore per prepararsi in anticipo ai cambiamenti normativi, non trovandosi in difficoltà ma anzi, anticipando i tempi nel rispetto delle nuove regole.

  • Sanificazione professionale: nuove prassi UNI/PdR 173 e il contributo di AFIDAMP

    Le nuove prassi di riferimento UNI/PdR 173-1 e UNI/PdR 173-2, pubblicate lo scorso 13 febbraio e riferite alla sanificazione negli ambienti indoor, delineano standard tecnici e professionali per garantire ambienti più sicuri e salubri, fornendo un quadro chiaro sia per la certificazione dei sistemi che delle competenze professionali che devono possedere l’operatore e il manager. AFIDAMP ha svolto un ruolo essenziale nella definizione dei contenuti confrontandosi con soggetti istituzionali quali ACCREDIA, Istituto Superiore di Sanità (ISS), Ministero della Salute, INAIL, Università di Pisa e, per la UNI/PdR 173-2, Scuola Nazionale Servizi.  La qualità dell’aria e delle superfici negli ambienti indoor è un elemento chiave per la salute del cittadinoe per la prevenzione della diffusione di agenti patogeni. In questo contesto, le nuove prassi di riferimento UNI/PdR 173-1:2025 e UNI/PdR 173-2:2025 offrono strumenti normativi fondamentali per regolamentare le attività di sanificazione e per certificare le competenze degli operatori del settore. UNI/PdR 173-1: Requisiti per i sistemi di sanificazione La UNI/PdR 173-1:2025 si concentra sulle caratteristiche e le prestazioni dei sistemi di sanificazione indoor che si sono affermati durante le pandemia, fornendo una classificazione dettagliata e criteri di valutazione oggettivi. I sistemi vengono suddivisi in: Sistemi chimici , che agiscono attraverso sostanze specifiche. Sistemi fisici , che utilizzano metodi come radiazioni UV-C o filtrazione avanzata. Sistemi chimico-fisici , che combinano più tecnologie per garantire un’azione più efficace. Per ciascuna categoria, la prassi descrive le modalità di impiego, i livelli di efficacia richiesti e i parametri di sicurezza per gli ambienti e gli astanti. Inoltre, vengono specificati i test di laboratorio necessari per verificare le prestazioni dei dispositivi, assicurando che ogni sistema certificato rispetti i più alti standard di sanificazione. UNI/PdR 173-2: Qualifiche e competenze degli operatori della sanificazione Oltre ai sistemi di sanificazione, è fondamentale la qualificazione del personale che li utilizza. La UNI/PdR 173-2:2025 definisce i requisiti professionali per due figure chiave nel settore: L’operatore specializzato nei sistemi di sanificazione , responsabile dell’applicazione delle tecnologie in sicurezza e nel rispetto delle normative. Il manager dei processi di sanificazione , che si occupa della pianificazione, supervisione e verifica dei protocolli di sanificazione per garantire la massima efficienza e conformità. Questa prassi identifica le competenze tecniche e gestionali necessarie, definendo criteri di formazione e certificazione che garantiscono un’elevata qualità del servizio di sanificazione. Il valore delle UNI/PdR 173 per il settore della sanificazione L’adozione delle prassi UNI/PdR 173-1 e 173-2 rappresenta un progresso significativo per il settore della sanificazione professionale. La loro implementazione consente di: Stabilire standard univoci  per le tecnologie e le metodologie impiegate. Garantire una maggiore sicurezza negli ambienti indoor , migliorando la qualità dell’aria e riducendo i rischi biologici e chimici. Fornire strumenti di certificazione riconosciuti , contribuendo alla professionalizzazione degli operatori e alla valorizzazione delle competenze nel settore. AFIDAMP, in prima linea nel promuovere innovazione e qualità nella pulizia professionale, supporta l’adozione delle prassi UNI/PdR 173 come riferimento essenziale per tutte le aziende del comparto. Per approfondimenti tecnici e informazioni sulle modalità di certificazione, è possibile consultare il sito UNI o contattare AFIDAMP per ulteriori dettagli sulle applicazioni di queste importanti prassi di riferimento.

  • Aggiornamenti: nuovo CLP e regolamento 707, come impattano sulla SDS

    Il panorama normativo relativo alla  classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele (CLP)  è in continua evoluzione, due gli aggiornamenti più importanti dell’ultimo anno: i regolamenti 2024/2865 e 2023/707 che introducono significative modifiche, con ripercussioni dirette sulla redazione delle  Schede di Dati di Sicurezza  (SDS). Cosa sono il CLP 2024/2865 e il regolamento 2023/707? ✅ Regolamento UE 2024/2865: Entrato in vigore il 10 dicembre 2024 e applicabile a 18 mesi da tale data (a meno di qualche eccezione) nasce per l’esigenza di aggiornare il regolamento 1272/2008 (CLP). Le principali modifiche introdotte riguardano l’adeguamento del CLP alle nuove modalità di vendita online, l’introduzione di nuove disposizioni per la classificazione delle miscele complesse e l’aggiornamento dei criteri di classificazione per alcune classi di pericolo, al fine di garantire una valutazione più accurata dei rischi. ✅ Regolamento delegato 2023/707: introduce  nuovi criteri di classificazione per le sostanze e le miscele pericolose, con particolare attenzione agli interferenti endocrini , un gruppo eterogeneo di sostanze che possono alterare il normale equilibrio ormonale accendendo, spegnendo oppure modificando i segnali inviati dagli ormoni, causando effetti avversi in un organismo, nella sua discendenza o in un sottogruppo di popolazione. Oltre agli interferenti endocrini, il regolamento 707 introduce altre  4 classi di pericolo  relative alle  sostanze e miscele PBT, vPvB, PMT e vPvM,  prodotti che si degradano lentamente, sono tossici e hanno una forte tendenza a bioaccumularsi negli esseri viventi (PBT, vPvB) oppure hanno un’elevata mobilità ambientale che gli permette di entrare nel ciclo delle acque e diffondersi su lunghe distanze (PMT, vPvM). Si pone, quindi maggiore attenzione verso il destino e la pericolosità ambientale dei prodotti. Fabbricanti, importatori, utilizzatori  a valle e distributori,  dovranno pertanto provvedere alla revisione delle classificazioni delle sostanze e miscele  commercializzate, con tempistiche differenti tra le due. ✅ Per quanto riguarda  le nuove sostanze sul mercato ,  le imprese dovranno conformarsi alle nuove norme dal 1º maggio 2025, mentre, per quanto riguarda le sostanze già presenti sul mercato dell’UE, avranno tempo fino al 1º novembre 2026. ✅ Per quanto concerne le miscele si applicano periodi di transizione distinti. Le nuove classi di pericolo  si applicheranno dal 1º maggio 2026   alle nuove miscele, mentre le imprese avranno tempo fino al 1º maggio 2028 per aggiornare la classificazione e l’etichettatura delle miscele esistenti. Risulta fondamentale aggiornare le SDS e le etichette di sostanze e miscele pericolose per garantire la conformità alle nuove normative e tutelare la salute umana e ambientale. PER GLI ASSOCIATI AFIDAMP

  • Manager della Sanificazione: Corso Universitario di Perfezionamento in aderenza alla nuova Prassi di Riferimento UNI

    l’Università Campus Biomedico di Roma, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, organizza la prima edizione del Corso di Perfezionamento per Manager dei Processi di Sanificazione . Si tratta di una speciale opportunità per accrescere le competenze dei professionisti del settore, in linea con la Prassi di Riferimento UNI/PdR 173-2:2025 relativa alla Sanificazione degli ambienti indoor, che, nella seconda parte, specifica i requisiti per la qualificazione del Manager della sanificazione e dell’ Operatore della sanificazione , al fine di ottenere una qualificazione ufficialmente riconosciuta da ACCREDIA e spendibile sul mercato. La prima edizione del Corso consentirà di qualificare la figura del manager per la sanificazione. Il corso, in partenza il 20 marzo 2025 , è stato progettato per fornire una preparazione completa sui metodi, le tecniche e gli strumenti per una gestione efficace e strategica della sanificazione in ambienti commerciali, lavorativi e civili. I partecipanti acquisiranno conoscenze approfondite sulle più avanzate tecnologie del settore, sulle normative di riferimento e sulle best practice per la pianificazione e gestione delle attività, con un focus particolare sulla selezione del personale, sull’implementazione delle procedure aziendali e interfacciandosi con il risk management e il servizio di protezione e prevenzione aziendale (RSPP). Struttura e modalità di partecipazione Il corso si svolgerà in modalità blended , con solo due incontri in presenza (lezione inaugurale e finale), e avrà una durata complessiva di tre mesi , per un totale di 21 CFU . Il programma è articolato in cinque aree tematiche chiave: Pianificazione e avvio dell’intervento di sanificazione Gestione operativa della sanificazione Qualità, processi e gestione documentale Monitoraggio, controllo e miglioramento del servizio Sviluppo delle risorse umane nel settore della sanificazione SCARICA QUI LA PDR : https://www.uni.com/sanificazione-degli-ambienti-indoor-pubblicata-una-nuova-prassi-in-due-parti/   Le iscrizioni sono aperte fino al 3 marzo 2025 .

  • ESG: Novità Normative e Strategie per le Imprese del Professional Cleaning, nell'era della Sostenibilità

    La sostenibilità e la circolarità sono concetti strettamente legati alla gestione responsabile delle risorse e all’impatto che le attività umane  e imprenditoriali hanno sull’ambiente e sulla società. Rappresentano per le aziende una sfida importante, che richiede la necessità di adeguare le proprie strategie di business, di produzione, marketing e comunicazione. La sostenibilità mira a un equilibrio tra ambiente, società ed economia, mentre la circolarità si concentra sull’ottimizzazione dell'uso delle risorse, riducendo l'impatto ambientale e promuovendo un ciclo virtuoso di riuso e riciclo. Questo percorso è delimitato a livello europeo da una serie di normative specifiche, che le imprese devono comprendere e fare proprie per determinare i passi da compiere e le proprie strategie nel medio/lungo termine. Proprio per offrire maggiore chiarezza su questi temi, AFIDAMP ha organizzato per i propri associati il webinar “ESG: Novità Normative e Strategie per le Imprese del Professional Cleaning, nell'era della Sostenibilità” , coinvolgendo il suo  nuovo partner IPLUS, che, attraverso il relatore dell’evento Nicola Fabbri, ha illustrato in modo sintetico, ma esaustivo, l'intero panorama normativo, evidenziando scadenze e obblighi a carico delle imprese in ambito ESG. I temi che ha esplorato sono stati: Il pacchetto delle norme del Green Deal denominato “Sustainability package”: Direttiva CSRD, Direttiva CSDDD, Green Claim e Green Washing, cenni all’EUDR) Implicazioni strategiche sulla sostenibilità: come convertire un obbligo in un beneficio Le norme UE sulla circolarità: (Regolamento Ecodesign, Direttiva Right to Repair, Regolamento PPWR, Regolamento Macchine) Gli strumenti di disclosure e verifica: certificazioni ambientali e cenni ai questionari di disclosure. Biodiversità e misurazione della circolarità. Nel 2024, le normative e i regolamenti in materia di sostenibilità e circolarità si sono moltiplicati, riflettendo l’impegno sempre più incisivo dell’Unione Europea su questi temi, ritenuti i cardini che permetteranno alle imprese dell’Unione di rimanere competitive sul mercato, rispetto per esempio alla concorrenza asiatica. Lavorare con una prospettiva di sostenibilità e circolarità, ha sottolineato Fabbri, deve pertanto diventare una priorità per le aziende, trasformandosi in un vero e proprio vantaggio competitivo sui mercati internazionali. Per questo, è essenziale comprendere a fondo l’impatto delle normative vigenti, le loro implicazioni e le tempistiche necessarie alla loro attuazione. Solo così è possibile adottare una visione di lungo periodo e sviluppare un sistema gestionale che integri in modo efficace gli aspetti etici e sostenibili nel modello di business aziendale. Molte imprese lamentano la difficoltà di rispondere alle normative del Sustainability Package, anche per i tempi ristretti (scadenza nel 2026). A questo proposito l’Unione Europea sta lavorando a un decreto “Omibus” che punta a rivedere le norme sulla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), il Carbon Boarder Adjustment Mechanism (CBAM) e altre normative. Il decreto dovrebbe semplificare le normative esistenti per ridurre gli oneri amministrativi per le imprese, specialmente per le PMI. L'obiettivo è anche quello di garantire una maggiore stabilità del quadro normativo, favorendo un'armonizzazione più efficace tra le diverse regolamentazioni. Questo approccio prevede una dilazione dei tempi di attuazione per le imprese, consentendo un recepimento più graduale e allineando i requisiti tra i diversi ambiti regolatori. L'Italia, ha spiegato Fabbri,  ha già recepito la Direttiva CSRD nel proprio ordinamento e sostiene la Tassonomia UE. Tuttavia il Governo italiano ha appoggiato la proposta di Confindustria che propone di posporre di due anni il termine e di ridurre gli oneri di rendicontazione. Già il prossimo 26 febbraio è attesa una riunione della Commissione Europea in merito al nuovo decreto “Omnibus”, che potrebbe contribuire a chiarire la situazione. Ma come possono le imprese trasformare un obbligo normativo in un’opportunità? Fabbri sostiene che sia non solo possibile, ma necessario, tenendo conto dei cambiamenti climatici in corso, dell’incertezza della situazione geopolitica, del costo dell’energia e della concorrenza di Paesi in cui il costo del lavoro è molto basso e della sempre maggiore attenzione dei clienti al ‘green’. Rendere la sostenibilità un valore concreto per le imprese è possibile adottando un approccio strategico e integrato. Questo significa trasformare le analisi LCA in strumenti di controllo di gestione, ottimizzare la gestione di rifiuti, acqua e materie prime attraverso l’innovazione, e valutare l'impatto della tassonomia UE sui tassi di interesse e sulle opportunità di finanziamento sostenibile. Allo stesso modo, le imprese dovranno utilizzare le matrici di doppia materialità come strumenti efficaci per valutare il rischio climatico, la dipendenza da materie prime e input energetici, nonché i rischi di transizione. Collegando questi fattori a modelli specifici, sarà possibile misurare con maggiore precisione gli impatti su asset aziendali, cash flow, fatturato, accesso al credito, riallocazione degli accantonamenti e reputazione, favorendo così una gestione sostenibile e resiliente nel lungo periodo. Allo stesso tempo, le imprese devono integrare questi strumenti in un'ottica di circolarità, come ha sottolineato Nicola Fabbri, che si traduce in una serie di misure da adottare per garantire la sostenibilità dei prodotti all’interno dell’UE: Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR); Direttiva «Right to Repair»; Regolamento Macchine e Regolamento Packaging and Packaging waste Reg. (PPWR). Normative che, se ben comprese e declinate nel processo produttivo, possono davvero guidare le aziende verso il futuro, portandole anche a risparmiare in termini di energia e materie prime. Obiettivo della circolarità è infatti proprio quello di massimizzare l’efficienza nell’impiego delle risorse, minimizzando gli sprechi e favorendo un ciclo virtuoso di riuso e riciclo. Il webinar si è concluso illustrando le principali certificazioni ambientali in essere, basate sulle norme ISO, sulla Carbon Footprint e sulla PEF. È stato evidenziato come la misurazione della circolarità rappresenti una sfida complessa, che richiede un'attenta valutazione in base alle specificità di ogni settore. L'ultimo tema affrontato nel webinar è stato quello della biodiversità, un argomento vasto e complesso. Come ha spiegato Fabbri, è un aspetto da considerare solo nel caso in cui l'azienda abbia un impatto diretto e dichiarato sulla biodiversità, oppure operi all'interno di una catena del valore che può influenzarla significativamente. Inoltre, il tema assume rilevanza per le imprese che dimostrano un forte impegno verso soluzioni nature-based, integrate nelle proprie strategie di sostenibilità. SE SEI ASSOCIATO AFIDAMP,ACCEDI ALLA REGISTRAZIONE E ALLE SLIDE DEL WEBINAR. Scopri tutti i servizi proposti da AFIDAMP ai propri associati

  • Il TIPS avvia un progetto per convenire standard operativi e valorizzare i servizi di pulizia e sanificazione nel settore alberghiero

    Le associazioni che compongono il TIPS – Team Interassociativo Pulizie e Servizi – hanno avviato un percorso di studio per elaborare un documento condiviso dedicato al settore alberghiero, con l’obiettivo di individuare standard operativi chiari e valorizzare il ruolo delle imprese di pulizia e sanificazione, volto a implementare l’attenzione alla qualità e ai tempi necessari per il servizio, coerentemente con la natura economica delle prestazioni. Il documento intende realizzare una funzione trasversale per rispondere alle esigenze sia di piccoli hotel che di grandi catene, ridefinendo le metodologie operative e i tempi adeguati per le attività di pulizia e sanificazione, tenendo conto delle innovazioni tecnologiche e delle moderne attrezzature. Gli elementi di primo piano sui quali il percorso si svilupperà saranno la valorizzazione del personale, attraverso l’implementazione di programmi di formazione e la garanzia di condizioni di sicurezza sul lavoro. Lo studio potrebbe prevedere anche l’introduzione di capitolati tipo, dettagliati, per superare l’attuale approccio generico che non definisce con precisione modalità operative e obiettivi qualitativi. Strumento questo di significativo supporto nel dialogo con i committenti, per favorire una contrattazione più equilibrata e per contribuire a definire richieste assolvibili e tempi di lavoro adeguati. L’obiettivo dell’iniziativa è di migliorare le condizioni operative del settore e di promuovere un dialogo con le istituzioni, evidenziando l’importanza di questi servizi per l’intera economia turistica e per il benessere collettivo. La pulizia e la sanificazione rappresentano, infatti, un pilastro fondamentale della catena del valore di ogni struttura alberghiera e un’opportunità per le imprese, soprattutto in un contesto in cui la tendenza all’esternalizzazione di questi servizi è sempre più diffusa. A valle della realizzazione del progetto, le associazioni che compongono il TIPS confidano che il settore alberghiero e le imprese di pulizia e sanificazione, potranno beneficiare di un riferimento strategico che contribuirà a innalzare ulteriormente gli standard qualitativi, garantendo sostenibilità economica e operativa per tutte le parti coinvolte.     ------------------ TIPS – Team Interassociativo Pulizie e Servizi Il TIPS – Team Interassociativo Pulizie e Servizi costituitosi l’8 settembre 2021 vede riunite le principali associazioni del comparto della pulizia professionale: sia quelle che rappresentano le imprese di pulizia sia quelle che rappresentano la fornitura e quindi i fabbricanti e distributori di strumentazioni per la pulizia professionale. Il TIPS è espressione delle imprese del comparto, che coinvolge grandi operatori, migliaia di Imprese artigiane e Piccole Medie Imprese.

  • In ricordo di Patrick 

    Venerdì 7 febbraio ci ha lasciati Patrick Vangestel, una persona che abbiamo avuto il privilegio di conoscere e di apprezzare per i suoi valori, la sua dedizione e il suo entusiasmo instancabile. Socio fondatore e Amministratore Delegato della 4Clean Pro, Patrick è stato un grande professionista, esperto e competente, sapendo affrontare ogni sfida con serietà e determinazione. Nelle riunioni dei gruppi di lavoro, la sua presenza era un punto di riferimento: sapeva ascoltare, analizzare, proporre soluzioni con lucidità e visione. La sua parola era sempre misurata e saggia, il suo impegno costante e concreto. Il rispetto e la stima che tutti noi proviamo per lui sono la testimonianza più grande del segno che ha lasciato in chi ha avuto la fortuna di collaborare con lui. Patrick ha sempre creduto in AFIDAMP. Vedeva nella collaborazione tra gli associati un’opportunità di crescita per tutti, un modo per costruire insieme un futuro più solido e innovativo. Ha dedicato tempo, energia e passione al lavoro comune, sempre con uno spirito positivo e costruttivo, dimostrando con i fatti che il successo di un settore nasce dall’unione e dalla condivisione. Oggi ci stringiamo nel dolore per la sua scomparsa, ma anche nel ricordo di un uomo che ha saputo lasciare un’eredità di valori e insegnamenti. Patrick ci mancherà moltissimo. La Segreteria AFIDAMP

  • Pubblicato il Regolamento (UE) 2025/40 su imballaggi e rifiuti di imballaggio: verso un'Economia Circolare Europea

    Il 22 gennaio 2025 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il  Regolamento (UE) 2025/40 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 2024 ,  riguardante gli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.  Questo nuovo quadro normativo mira a prevenire e ridurre l'impatto degli imballaggi e dei relativi rifiuti sull'ambiente e sulla salute umana, promuovendo al contempo il funzionamento efficiente del mercato interno e la transizione verso un'economia circolare. Principali Disposizioni del Regolamento: Estensione della definizione di imballaggio : Il regolamento amplia la definizione di imballaggio per includere una gamma più vasta di prodotti, garantendo una copertura normativa più completa. Requisiti di riciclabilità e classi di prestazione : Vengono introdotti criteri specifici per la riciclabilità degli imballaggi, accompagnati da classi di prestazione che ne valutano l'efficienza nel processo di riciclo. Contenuto minimo di materiale riciclato : A partire dal 2030, gli imballaggi in plastica dovranno contenere una percentuale minima di materiale riciclato, incentivando l'uso di materiali sostenibili. Obiettivi per imballaggi riutilizzabili : Sono fissati target specifici per l'utilizzo di imballaggi riutilizzabili, promuovendo sistemi di riuso e riducendo la dipendenza dagli imballaggi monouso. Divieto di imballaggi monouso : Dal 1° gennaio 2030, sarà vietata l'immissione sul mercato di determinate tipologie di imballaggi monouso, in linea con gli obiettivi di sostenibilità ambientale. Etichettatura armonizzata : Si introduce un sistema di etichettatura uniforme per gli imballaggi, facilitando la corretta gestione dei rifiuti da parte dei consumatori e migliorando la trasparenza delle informazioni. Dichiarazione di Conformità UE : I produttori dovranno redigere una dichiarazione attestante la conformità degli imballaggi alle nuove disposizioni, assicurando il rispetto degli standard stabiliti. Ulteriori Misure Previste: Limiti per i PFAS negli imballaggi alimentari : Si stabiliscono restrizioni sull'uso di sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) negli imballaggi destinati al contatto con alimenti, tutelando la salute dei consumatori. Sistemi di restituzione e deposito cauzionale : Si incoraggia l'implementazione di sistemi di deposito cauzionale per incentivare la restituzione e il riciclo degli imballaggi, aumentando i tassi di recupero dei materiali. Entrata in Vigore e Applicazione: Il regolamento entrerà in vigore il  12 febbraio 2025 , ovvero venti giorni dopo la sua pubblicazione ufficiale.  Le disposizioni saranno applicabili a partire dal 12 agosto 2026 , concedendo agli operatori economici il tempo necessario per adeguarsi alle nuove normative. Questo regolamento rappresenta un passo fondamentale verso la riduzione dei rifiuti di imballaggio e il potenziamento dell'economia circolare nell'Unione Europea, promuovendo pratiche sostenibili e responsabili lungo l'intera filiera produttiva e distributiva.

  • Novità dal correttivo al Codice degli Appalti: cosa cambia per gli Operatori Economici

    Dal 31 dicembre 2024 è in vigore il Decreto Legislativo n. 209/2024, che modifica il Codice dei Contratti Pubblici. Le principali novità riguardano i requisiti economico-finanziari e tecnico-professionali per l'abilitazione ai Mercati Telematici. Cosa cambia per gli Operatori Economici già abilitati? Dal 16 gennaio 2025, gli OE abilitati su MePA o SDAPA dovranno aggiornare le dichiarazioni commerciali nei casi previsti dai bandi, senza necessità di una nuova abilitazione. Per negoziazioni pubblicate prima del 31 dicembre 2024, sarà possibile aggiornare le dichiarazioni commerciali rese ai sensi del D. Lgs. 36/2023. Requisiti da aggiornare Gli aggiornamenti richiesti riguarderanno principalmente: Fatturato globale  maturato nei migliori tre anni degli ultimi cinque anni solari precedenti la data di presentazione della Domanda di Ammissione o della richiesta di modifica dati; Contratti analoghi  a quelli oggetto del settore merceologico nell’ambito del quale rientra/no la/le categoria/e per cui si chiede l’ammissione, eseguiti, anche a favore di soggetti privati, negli ultimi dieci anni decorrenti dalla data di presentazione della domanda di ammissione o della richiesta di modifica dati. Per gli Operatori Economici non ancora abilitati Dal 16 gennaio 2025, le nuove abilitazioni seguiranno la procedura standard con i requisiti aggiornati. Per rispondere alle RdO pubblicate prima del 31 dicembre 2024, sarà ancora possibile rilasciare dichiarazioni conformi alla normativa precedente. Per aggiornare i dati:  Gestione abilitazioni > seleziona profilo > Categorie > Gestisci categorie > Modifica dati commerciali . Verifica dell’esito della modifica L’esito della richiesta sarà visibile nell’ area comunicazioni  del profilo impresa o nella sezione  Richieste , con l’opzione "Mostra richieste completate". Eccezioni per alcuni bandi MePA e SDAPA Nessuna modifica richiesta per: MePA Lavori  (le classificazioni SOA coprono i requisiti) SDAPA Alimenti e Ristorazione SDAPA Farmaci SDAPA Lavori di Manutenzione Attenzione alle scadenze Fino al  19 febbraio 2025 , le Pubbliche Amministrazioni non utilizzeranno i filtri sul fatturato per le RdO su MePA. Gli OE che non aggiorneranno le dichiarazioni entro questa data  rischiano di essere esclusi dalle negoziazioni . Per ulteriori dettagli clicca  QUI

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