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- La sfida della transizione ecologica nella detergenza professionale
Criteri di Ecodesign, Certificazioni, Etichette, Carbon Footprint, Ecolabel e CAM: gli ingredienti della Formula per la Sostenibilità E’ davvero possibile raggiungere la Carbon Neutrality e fare evolvere le proprie aziende verso una trasformazione che tenga conto del rispetto dell’ambiente, creando azioni clima-positive? Per approfondire l’argomento, in occasione della manifestazione H3i che si è svolta a Milano il 5 e 6 marzo, AFIDAMP ha organizzato un convegno dedicato al tema “La strategia climatica della detergenza professionale per vincere la sfida della transizione ecologica”, un appuntamento ideato per esplorare quali sono le strade da percorrere per le aziende, quale il quadro normativo di riferimento e come sia possibile individuare non solo un percorso in tutela dell’ambiente, ma una strategia climatica, che veda le aziende del settore operare in vista di una vera e propria transizione ecologica. A parlarne, moderati sapientemente da Matteo Marino, Responsabile del Gruppo di Lavoro Chimici di AFIDAMP, che ha saputo evidenziare i punti più rilevanti del tema, autorevoli relatori: Danilo Sartori, Responsabile dei Modelli Innovativi di Riciclo di COREPLA; Nicola Fabbri, Senior Consultant di ERGO Srl; Piera Pellegrino, Tecnologo di ISPRA Servizio Certificazioni Ambientali ; Domenico Zuccaro, Tecnologo di ISPRA Servizio Certificazioni Ambientali e Coordinatore dell' EU Ecolabel CB Forum; Cesare Buffone, Responsabile analisi LCA e Sostenibilità di PUNTO 3. Grazie a loro e alle diverse competenze che hanno messo in campo, è stato possibile analizzare il contesto nel quale si muove oggi il settore della detergenza e le prospettive future, dettate dai nuovi regolamenti. E’ emerso con grande chiarezza il messaggio della necessità per tutte le aziende di affrontare il futuro impostando fin da ora una vera e propria strategia climatica, innestando azioni rispettose dell’ambiente non solo a livello di marketing e comunicazione, ma soprattutto a livello di business, di produzione e di presenza sul mercato. La strategia climatica non è infatti un elemento a sé stante, bensì parte del progetto di crescita di ogni azienda. Azioni che richiedono, come ha sottolineato Danilo Sartori di Corepla, l’impegno di tutti in un attento gioco di squadra che, nel caso del riciclo e anche del riuso dei contenitori, deve partire dal design e della progettazione, migliorando proprio la fase di raccolta. Azioni che rispondo al Green Deal Europeo e nelle quali il nostro Paese è sempre virtuoso. Molti passi, infatti, sono stati già fatti in Italia, in particolare grazie ai CAM. Il nostro Paese è molto avanti sul tema del riciclo e anche sul fronte Ecolabel l’Italia si distingue. Come hanno evidenziato Piera Pellegrino e Domenico Zuccaro di Ispra sono ad oggi già 464 le aziende (su un totale di 2000 a livello europeo) che hanno almeno un prodotto certificato Ecolabel. Ricordiamo che Ecolabel è un’etichetta volontaria, assegnata a prodotti/servizi che rispondono a determinati criteri ambientali e prestazionali durante l'intero ciclo di vita: dall'estrazione delle materie prime alla produzione e alla distribuzione, fino allo smaltimento. I due strumenti insieme, CAM ed Ecolabel, segnano quindi la rotta verso quella che è una transizione delle imprese in chiave ecologica. Fondamentale è che le aziende comprendano quali siano le modalità per procedere, mettendo le basi per costruire strategie misurabili, come ha sottolineato Nicola Fabbri di Ergo, ragionando da subito in un’ottica di sostenibilità, ripensando l’ecodesign dei prodotti e progettando tutte le attività aziendali verso un nuovo schema green. La transizione ecologica, come ha spiegato, richiede tempo e investimenti, che devono anch’essi essere sostenibili; richiede passaggi necessari e implementazione di regolamenti al proprio interno e, soprattutto, controllo e attenzione a tutti i passaggi. Anche Cesare Buffone di Punto 3, ha messo l’accento sull’importanza della progettazione eco-compatibile che implica l'integrazione di valutazioni ambientali all'interno del processo di sviluppo dei prodotti. Sono per fortuna molte le aziende che già hanno preso questa direzione, dato che i tempi di sviluppo non sono brevi. Secondo uno studio relativo all’anno 2023 (fonte_Mid Market Climate Transition Barometer), l’11% delle aziende su un campione di 700 ha già iniziato a sviluppare strategie per la sostenibilità e la diminuzione del loro impatto ambientale. La strategia climatica deve inoltre aiutare le aziende a ridurre la propria impronta di carbonio e a compensare le emissioni che non è stato possibile evitare, adattando la propria modalità di produzione e di presenza sul mercato. Le presentazioni del convegno sono disponibili, esclusivamente per i soci AFIDAMP :
- La tassonomia sulla finanza sostenibile e la Direttiva CSRD: due percorsi integrati
Un webinar organizzato da AFIDAMP e condotto da Nicola Fabbri di ERGO SRL, approfondisce obblighi e opportunità per le imprese europee. Milano, 16 febbraio 2024 – E’ stato organizzato da AFIDAMP il 13 febbraio il webinar “I prossimi obblighi per le aziende EU: Tassonomia Europea sulla finanza sostenibile e Bilancio di Sostenibilità”, voluto per far comprendere meglio le nuove disposizioni europee in materia e il loro impatto sulle aziende italiane. Un importantissimo momento di informazione per identificare gli obblighi introdotti dal Regolamento UE 852/2020 e dai suoi Atti Delegati e dalla Direttiva UE CSRD 2464/2022. A condurre il webinar Nicola Fabbri di ERGO SRL, spin off della Scuola Sant’Anna di Pisa, che ha evidenziato come il Regolamento e la Direttiva coinvolgeranno presto molte aziende. La Direttiva sarà infatti obbligatoria dal’1 gennaio 2026 per le aziende che rientrino in almeno due dei seguenti parametri: oltre 250 dipendenti, un fatturato superiore a 40 milioni, stato patrimoniale di 20 milioni. Coinvolgerà quindi anche molte imprese italiane del settore del Cleaning Professionale. La tassonomia è rimasta per diversi anni riservata all’ambito della finanza, ma il Regolamento, approvato nel 2020 ha esteso l'applicazione a tutti gli ambiti delle imprese, evidenziando come un processo di transizione ecologica non significhi solo introdurre dei cambiamenti, ma anche effettuare degli investimenti sostenibili. La tassonomia, come ha spiegato Fabbri, aiuta proprio in questo percorso perché consiste in un sistema di chiare definizioni relative alle attività economiche ambientalmente sostenibili, diventando uno strumento a disposizione degli investitori e delle aziende per effettuare decisioni di investimento consapevoli con lo scopo di stabilire il grado di sostenibilità di un investimento. Rappresenta quindi un’opportunità che le aziende devono cogliere, sia in termini di strutturazione ed etica del lavoro, sia per quanto riguarda la propria evoluzione ‘green’, acquisendo la consapevolezza che saranno sempre più i clienti stessi a richiedere e pretendere il rispetto di tali requisiti, nei bandi di gara e nella definizione dei progetti. Inoltre la tassonomia riguarda ormai da vicino le aziende, e non solo la finanza, proprio perché ogni impresa deve essere finanziata e tra i suoi finanziatori ci sono le banche, che hanno l’obbligo di rendicontare in base alla tassonomia e lo Stato, che con il PNRR ha adottato i principi della tassonomia, che sono stati declinati nella Guida Operativa del MEF. E ancora gli stessi principi della tassonomia sono applicati anche alla CSRD In questo senso la tassonomia è strettamente integrata proprio con la Direttiva CSRD, che ha di fatto gli stessi obiettivi per quanto riguarda i fattori ambientali che le aziende devono rispettare: la mitigazione dei cambiamenti climatici, anche per quanto riguarda le emissioni di gas a effetto serra; l’adattamento ai cambiamenti climatici; la valorizzazione delle risorse idriche e marine; l’uso delle risorse e l’economia circolare; la prevenzione dell’inquinamento; la salvaguardia della biodiversità e degli ecosistemi. Un percorso che rappresenta per molte aziende, in questa fase, una grande opportunità di cambiamento per crescere sul mercato a livello nazionale ed europeo. Il webinar si è concluso con un focus sul marchio Made Green in Italy (MGI) evidenziando come questo non sia una semplice certificazione, bensì un percorso di miglioramento molto più articolato rispetto a una CFO o a una CFP, perché usa sedici categorie di impatto, con un meccanismo di normalizzazione e pesatura che consente di aggregare tutte le categorie e di scegliere le tre più importanti. Inoltre, punto fondamentale, viene fatto un confronto con un benchmark di settore che viene rivisto ogni quattro anni. Le indicazioni introdotte dalla Direttiva CSRD, dal marchio MGI e dal Regolamento sulla Tassonomia rappresentano quindi strumenti di monitoraggio importanti. Per utilizzarli al meglio e perché diventino una vera opportunità per le imprese è però importante che, fin da ora, le imprese costruiscano una propria strategia ambientale. Come ha concluso Nicola Fabbri avere un approccio strategico globale permette di costruire un piano che tenga conto dei diversi fattori restando al passo con i cambiamenti, avendo il tempo di raccogliere dati e informazioni necessarie, di introdurre nuove tecnologie e di pianificare i propri investimenti. Gli associati AFIDAMP hanno la possibilità di vedere la registrazione del webinar e scaricare la presentazione del relatore nell'area FORUM > REPORT EVENTI AFIDAMP oppure cliccando QUI.
- AFIDAMP partecipa ai Rome MED Dialogues, momento di confronto di oltre 35 Paesi sul futuro del Mediterraneo
Un appuntamento che ha riunito 100 esperti da oltre 35 paesi. L’Italia si ripropone come ponte tra il Mediterraneo e l’Europa. Afidamp è stata invitata dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, alla IX edizione dei “Rome MED Dialogues – Extraordinary Expert Meeting” a Roma. Oltre 100 esperti di 35 Paesi si sono incontrati per discutere del futuro del Mediterraneo, affrontando il tema dal punto di vista della sicurezza e dei mercati. L’appuntamento, organizzato da ISPI e MAECI, ha voluto approfondire le principali sfide nel Mediterraneo e rafforzare la cooperazione intra-regionale, intorno a quattro pilastri; “Sicurezza condivisa”, “Prosperità condivisa”, “Migrazioni”, “Cultura e società civile”. Il direttore Stefania Verrienti ha partecipato il 5 febbraio al dibattito a porte chiuse organizzato dal MAECI alla presenza del Ministro Tajani sul tema “Il ruolo della diplomazia a favore della crescita italiana nel Mediterraneo”. Un tema di grande interesse per tutte le imprese italiane, incluse quelle del #cleaningprofessionale. La situazione è attualmente molto complessa e richiede una strategia comune. La chiusura del Canale di Suez, attraverso il quale il nostro Paese esporta il 40% delle merci, comporta costi quadruplicati per le nostre imprese, obbligate a utilizzare navi che devono circumnavigare l’Africa e la difficoltà di rispettare i tempi di consegna. Un danno che interessa il sistema portuale. Le navi che seguono la rotta sudafricana approdano infatti a scali del nord Europa e i nostri porti, da Genova, a Gioia Tauro, a Trieste, hanno subito un calo del 20%. Riflessi negativi anche sui grandi gruppi, come Ferrovie dello Stato, che vedono diminuire l'importanza degli investimenti nel trasporti di merci, a causa dello spostamento a favore dei Paesi del Nord Europa. La strategia di tutela del Mediterraneo (che include anche il Nord Africa, l’Africa Sub Sahariana e i Paesi Baltici) spiegata con chiarezza dal Ministro Tajani, include azioni di difesa operativa del territorio e azioni diplomatiche, volte a salvaguardare il Paese, il potenziale di mercato e le prospettive di crescita per tutte le imprese.
- Conferenza: La strategia climatica della detergenza professionale per vincere la sfida della transizione ecologica
Un convegno organizzato da AFIDAMP nell’ambito della manifestazione H3i, forum del cleaning HI&I, per parlare di sostenibilità, ecodesign, certificazioni e strategie ambientali per il mondo della detergenza. Appuntamento il 6 marzo 2024 presso NH Centro Congressi a Milanofiori. Milano, 1 febbraio 2024 – Due giorni dedicati al tema delle detergenza e dell’igiene in ambito industriale e domestico, per approfondire tutte le tematiche che coinvolgono il settore delle pulizie anche per la tutela dell’ambiente. Il 5 e il 6 marzo 2024 è in programma, al NH Centro Congressi a Milanofiori, la manifestazione H3i Italia, evento dedicato alle materie prime, ingredienti, formulazioni e servizi utilizzati nella realizzazione di prodotti per la pulizia, nell’ambito della quale AFIDAMP è presente come punto di riferimento per il mondo professionale. In occasione della manifestazione, mercoledì 6 marzo dalle ore 9.30 alle ore 11.00, AFIDAMP organizza un convegno dedicato al tema “La strategia climatica della detergenza professionale per vincere la sfida della transizione ecologica”, un appuntamento ideato per esplorare quali sono le strade da percorrere per le aziende, quale il quadro normativo di riferimento e come sia possibile individuare non solo un percorso in tutela dell’ambiente, ma una vera e propria strategia climatica, che veda le aziende del settore operare in vista di una vera e propria transizione ecologica. A parlarne, moderati da Matteo Marino, Responsabile del Gruppo di Lavoro Chimici di AFIDAMP, saranno autorevoli relatori: Antonio Furiano, Responsabile Funzione Riciclo di COREPLA – "Criteri di Ecodesign: Facilitare le Operazioni di Selezione e Riciclo alla luce del PPWR"; Nicola Fabbri, Senior Consultant di ERGO Srl – “Etichetta ecodesign quali prospettive per la detergenza professionale”; Piera Pellegrino, Arch. PhD Tecnologo di ISPRA Servizio Certificazioni Ambientali - "La certificazione Ecolabel UE per promuovere la sostenibilità ambientale dei prodotti detergenti. Stato dell'arte e sviluppi futuri"; Domenico Zuccaro, Ing. Tecnologo di ISPRA Servizio Certificazioni Ambientali e Coordinatore dell' EU Ecolabel CB Forum – “I servizi di pulizia Ecolabel UE con uno sguardo ai CAM”; Cesare Buffone, Responsabile analisi LCA e Sostenibilità di PUNTO 3 - “Carbon Footprint: un approccio climatico sostenibile per i produttori della detergenza professionale”. AFIDAMP sarà presente alla manifestazione anche con un desk, nello spazio 311, dove sarà possibile incontrare la direzione e lo staff dell’associazione e creare momenti di dialogo e di networking. E’ possibile registrarsi alla manifestazione e al convegno cliccando qui: H3i
- Imballaggi: guida al Contributo Ambientale CONAI 2024
CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) ha reso disponibile sul proprio sito internet la nuova versione della “Guida all’adesione e all’applicazione del Contributo Ambientale CONAI” per l’anno 2024. La Guida costituisce il documento di riferimento contenente tutte le informazioni e le indicazioni affinché i soggetti interessati possano gestire al meglio gli adempimenti relativi alla partecipazione al sistema consortile e al Contributo Ambientale CONAI. Vi invitiamo soprattutto a visionare la prima parte recante le Note introduttive e principali novità introdotte dal 2024, tra le quali vi segnaliamo la variazione del Contributo Ambientale CONAI per quasi tutti i materiali d’imballaggio con i seguenti valori: Variano conseguentemente i contributi forfetari/aliquote per le procedure semplificate per imballaggi pieni importati (modulo 6.2), come da seguente tabella:
- Dal 1° gennaio 2024 cambiano le modalità di autenticazione al portale www.acquistinretepa.it
Dal 1° gennaio 2024 la piattaforma Acquisti in Rete PA si aggiorna per adeguarsi alle Regole tecniche AgID introdotte dal nuovo Codice degli Appalti. In particolare, l’accesso al Sistema sarà possibile unicamente attraverso modalità di autenticazione di tipo LoA3 (non sarà più possibile utilizzare utenza e password), ossia: per utenti italiani: SPID di livello 2 (personale o ad uso professionale) o Carta di Identità Elettronica (CIE) di livello 2 per utenti esteri: Identità digitali nazionali riconosciute in ambito eIDAS o modalità alternativa d’autenticazione (di tipo LoA2) per utenti di Paesi extra Ue o non aderenti a eIDAS. Attenzione: proprio per consentire tutte le attività propedeutiche all’adeguamento, il portale Acquisti in Rete non sarà disponibile per attività di manutenzione straordinaria programmata dalle ore 23.59 del 31 dicembre 2023 alle ore 08.00 del 6 gennaio 2024. L’indisponibilità del Portale sarà totale e interesserà anche tutti i servizi e gli strumenti connessi. Quando la Piattaforma tornerà disponibile, si potrà effettuare il login con una delle nuove modalità di autenticazione sopra indicate e si verrà automaticamente riconosciuto dal sistema.
- Tre percorsi formativi nel 2024 per sviluppare il noleggio professionale anche nel cleaning
Rental Academy, la prima scuola di formazione per il noleggio in Italia e partner di AFIDAMP, rinnova nel 2024 i suoi tre celebri percorsi Master dedicati a chi desidera avviare o sviluppare un moderno servizio di noleggio I servizi di noleggio stanno assumendo un ruolo sempre più importante anche nel mercato della pulizia professionale. Seguendo il trend già da tempo consolidato in molti altri settori, le imprese cominciano a cogliere i vantaggi operativi ed economici garantiti dal noleggio rispetto all’utilizzo di mezzi e attrezzature di proprietà, insieme all’ampia gamma di servizi collaterali che caratterizzano il noleggio moderno. Secondo l’ultima indagine AFIDAMP, oltre il 50 per cento dei distributori di macchine per la pulizia professionale ha già implementato un servizio di noleggio all’interno della propria attività, pur se spesso in modo discontinuo e confinato esclusivamente alle soluzioni a lungo termine. Il noleggio viene colto sempre di più da produttori e distributori come uno strumento fondamentale per fare fronte a una delle problematiche più critiche per chi fa questo mestiere, ossia la riduzione dei margini di guadagno della vendita e la volatilità del rapporto con il cliente. La stessa indagine evidenzia come il mercato degli utilizzatori generi una domanda sempre più ampia e significativa di servizi, come la formazione, la piena disponibilità dei mezzi e gli aspetti di sicurezza, attività da sempre parti integranti del noleggio professionale. Per avere successo all’interno di un mercato competitivo in rapido mutamento, come quello odierno, chi offre soluzioni a noleggio è chiamato a migliorare l’efficienza della propria organizzazione, innalzare la qualità dei servizi offerti e consolidare le competenze specifiche dei propri collaboratori. Per farlo, risulta più che mai necessario esplorare i contenuti tecnici e di relazione, attraverso una maggiore consapevolezza da parte di tutto il personale di contatto circa le dinamiche organizzative, reddituali e di marketing tipiche del noleggio moderno. I corsi di formazione per il noleggio di Rental Academy Rental Academy è la prima scuola di formazione in Italia specifica per il noleggio, e dal 2010 progetta e realizza corsi di formazione di alta qualità e appositamente studiati per rispondere alle diverse e articolate esigenze dei player della filiera. Per far fronte alle necessità formative dei distributori e noleggiatori in ogni settore, Rental Academy ha sviluppato per il 2024 un programma formativo che prevede tre diversi corsi: Il Master in Noleggio, giunto alla sua 8ª edizione, pensato per fornire una panoramica completa, approfondita ed efficace delle competenze necessarie per lavorare nel noleggio in qualsiasi posizione organizzativa (dal management al personale tecnico e commerciale). Rinnovato ogni anno nei contenuti e nelle metodologie per restare sempre al passo con l’evoluzione del mercato, in oltre dieci anni il Master ha formato con riconosciuta soddisfazione 268 dipendenti di 145 diverse aziende di noleggio, alcune provenienti dal settore della pulizia professionale. Il Master in Comunicazione e Marketing per il Noleggio, sviluppato per conferire ai partecipanti una consapevolezza completa dei contenuti e delle dinamiche da interiorizzare per effettuare le attività di relazione più efficaci presso i clienti del noleggio, con un focus sulla comunicazione digitale con il cliente e sulle diverse applicazioni concrete a disposizione delle aziende. Il corso è dedicato a chi lavora in questi aspetti all’interno delle aziende che offrono servizi di noleggio e per il personale delle agenzie digitali che collaborano con i noleggiatori. Il Master in Vendita del Noleggio, dedicato in modo specifico al personale commerciale e di contatto delle aziende che offrono servizi di noleggio. L’obiettivo di questo percorso è dare nuovi contenuti, una struttura più solida e proattiva e nuove metodologie per migliorare l’efficacia della relazione commerciale a tutti i livelli, anche per chi semplicemente ha contatti operativi con la clientela, come il front office o gli addetti all’assistenza. Sul sito www.rentalacademy.it è possibile approfondire i contenuti dei corsi, gli argomenti specifici delle singole sessioni formative e le modalità di partecipazione previste. Come sono erogati i corsi, come iscriversi e agevolazioni per gli associati AFIDAMP Ognuno dei percorsi formativi si sviluppa in 6 incontri online, alcuni dei quali comuni per tutti i gruppi, più una giornata congiunta in presenza a Milano. I contenuti sono adatti a tutti i settori in cui vengono erogati servizi di noleggio. La metodologia è improntata al pragmatismo, con molte esercitazioni per rendere efficaci le parti teoriche. Per iscriversi o chiedere maggiori informazioni, è possibile contattare: ● Roberta Nava (mail: roberta.nava@rental-network.it; telefono: 039 6890327); ● Pier Angelo Cantù (mail: manager@rentalconsulting.it; telefono: 333 9880094). AFIDAMP ha scelto Rental Academy come partner per lo sviluppo e l’erogazione di tutti i servizi consulenziali, di marketing e di formazione riferiti al noleggio. Gli associati AFIDAMP potranno godere di agevolazioni sui costi di partecipazione che arrivano fino al 50 per cento se confermate entro il 31 dicembre. Le aziende possono iscrivere i propri collaboratori con differenti modalità di fruizione. Tutti gli iscritti ai corsi offerti da Rental Academy nel 2024 saranno invitati a partecipare gratuitamente agli altri webinar e workshop dedicati a tematiche specifiche che saranno organizzati sia online che offline nel corso dell’anno. La formazione di Rental Academy ha ottenuto anche il sostegno e il patrocinio delle più importanti associazioni che hanno il noleggio al centro dei loro interessi e che hanno deciso di avvalorare i contenuti e gli obiettivi del progetto. Tra queste, spiccano le due federazioni internazionali ERA – European Rental Association e IPAF – International Powered Access Federation, ed enti nazionali quali ANIASA (Associazione Nazionale dell’Industria dell’Autonoleggio) e Assodimi/Assonolo.
- Da gennaio 2024 nuove modalità di autenticazione sul portale "Acquisti in rete"
Il nuovo Codice degli appalti ha delineato, attraverso le regole tecniche definite da AgID, il livello minimo di sicurezza delle piattaforme di approvvigionamento digitale con l'obiettivo di garantire uno scambio di dati e informazioni semplice e sicuro tra le Pubbliche Amministrazioni. Pertanto, dal 1° gennaio saranno abbandonate le abituali utenze e password e l’accesso al Portale Acquisti in rete sarà possibile solo attraverso modalità di autenticazione di tipo LoA3, ossia: SPID 2 (personale o ad uso professionale) CIE 2 – Carta di Identità Elettronica funzionalità del nodo eIDAS italiano [FICEP] - per gli utenti appartenenti agli altri Stati membri dell'Unione Europea
- Sostenibilità e strategia climatica, le nuove sfide del Cleaning
A Ecomondo un interessante confronto tra gli operatori nel corso del convegno “Sostenibilità nei sistemi di pulizia professionale – La filiera a confronto con il mercato”, organizzato da Kyoto Club con il coordinamento di AFIDAMP e con la collaborazione di GSA Il Giornale dei Servizi Ambientali. Milano, 14 novembre 2023 – Un confronto aperto tra tutti gli attori della filiera del Cleaning Professionale, per comprendere in quale direzione sta andando il mercato e come rispondere insieme ai cambiamenti in atto, in termini di sostenibilità e di strategia climatica. E’ stato questo il tema del convegno “Sostenibilità nei sistemi di pulizia professionale – La filiera a confronto con il mercato”, che si è tenuto lo scorso 9 novembre a Ecomondo, alla Fiera di Rimini. Il convegno, organizzato da Kyoto Club con il coordinamento di AFIDAMP e con la collaborazione di GSA Il Giornale dei Servizi Ambientali, ha voluto fare il punto sullo stato dell’arte della sostenibilità nell’area dei servizi di pulizia professionali. Tutti i relatori presenti hanno infatti evidenziato come la sfida odierna, anche per il mondo delle pulizie professionali, sia proprio quella di lavorare, oltre che sui costi delle materie prime e della formazione, anche sul tema della sostenibilità in termini di processi di produzione e di prodotti proposti. Una tendenza in atto da tempo, che assume però sempre più importanza, anche per quanto riguarda i criteri di assegnazione delle gare, come ha sottolineato Vittorio Serafini, Presidente di Fondazione Scuola Nazionale Servizi. Secondo un’analisi effettuata sulle gare bandite dal 01/09/2021 al 31/08/2023 da 88 Enti pubblici non sanitari di 17 regioni, che avessero come fulcro del bando la richiesta di servizi di pulizia, emerge, che i nuovi disciplinari privilegiano, nell’assegnazione della gara, la sostenibilità ambientale, che nel secondo biennio (2022/2023) rappresenta il 14,6%; la sostenibilità sociale, che pesa per il 6,57% e anche la fase di controllo, che raggiunge il 16,20%, affiancata alla gestione operativa (18,6%). Un segnale importante di quanto sia necessaria la fase di verifica e monitoraggio, per capire se quanto proposto nelle fasi di aggiudicazione della gara sia effettivamente stato realizzato con le stesse modalità e prodotti. I nuovi disciplinari evidenziano inoltre l’importanza delle certificazioni legate all’impatto ambientale, come la certificazione Ecolabel. Come ha sottolineato anche Paolo Fabbri, Presidente di Punto 3, oggi le aziende devono prevedere una strategia climatica, ovvero lavorare in un’ottica integrata di rispetto dei valori dell’azienda, dell’ambiente e di trasparenza nei confronti del cliente. Un processo che prende spunto dai CAM, che diventano elemento fondamentale di verifica. Questo aspetto, come ha evidenziato anche l’Avvocato Paolo Cavallo, dello Studio Legale Brugnoletti e Associati, assume un grande valore anche a livello normativo, evidenziando come si cerchi, con il nuovo Codice, di mettere a terra quelle strategie di politiche ambientali finora poco evidenti. Inevitabilmente questo porta con sé anche l’innalzamento della base d’asta, a livello economico, e il conseguente e necessario controllo del risultato. Un percorso che implica la necessità di creare delle linee guida di riferimento, come AFIDAMP sta facendo, e come ha ben illustrato nel suo intervento Nicola Fabbri, Senior Consultant di Ergo, spin off della Scuola Sant’Anna di Pisa, nel settore delle Lavasciuga pavimenti. L’associazione ha infatti portato avanti il progetto di creazione di una RCP in merito alla certificazione volontaria Made Green in Italy del MASE -Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica- , che permette di valorizzare quelle tecnologie che contribuiscono alla riduzione dell’impatto ambientale. Progetti che sono fondamentali perché consentono di mettere le basi per costruire strategie misurabili, dove entrano in gioco tutti gli schemi potenziali di decarbonizzazione: definizione di baseline, identificazione di target, monitoraggio da implementare. Tutti elementi che concorrono alla creazione, nel mondo delle imprese, di quella strategia climatica oggetto del convegno, evidenziata anche da Cesare Buffone, Responsabile Analisi LCA e Sostenibilità di Punto 3, che ha sottolineato che già molte aziende hanno preso questa direzione. Secondo un recente studio sono l’11% su un campione di 700 intervistate nel 2023 (fonte_Mid Market Climate Transition Barometer). Attraverso la strategia climatica ogni azienda è in grado di definire più misure sinergiche, come azioni di riduzione della propria impronta di carbonio (ad esempio ricorso a energie rinnovabili, ammodernamento della flotta, economia circolare) e azioni di compensazione volte a bilanciare le emissioni che non è stato possibile evitare. Un valido percorso è anche quello della progettazione eco-compatibile, che implica l'integrazione di valutazioni ambientali all'interno del processo di sviluppo dei prodotti, con l'obiettivo di concepire prodotti con il minimo impatto ambientale durante l'intero arco del loro ciclo di vita. Come il percorso, sottolineato da Roberto Galli, Presidente dei Distributori e membro del Consiglio direttivo di AFIDAMP, che l’associazione porta avanti da tempo e che fa da sfondo ai nuovi progetti 2024. In questo percorso il ruolo del distributore è fondamentale, perché può e deve diventare sempre di più un consulente per il proprio cliente, aiutandole a compiere scelte sempre più orientate verso una strategia aziendale sostenibile, proponendo le soluzioni migliori in questa direzione. Il distributore, grazie alla propria competenza e alla presenza capillare sul mercato, è quindi un divulgatore di informazioni e anche un valido partner nella fase di controllo e monitoraggio. Al convegno rilevante anche il contributo di Roberto Berardi, Honorary Chairman European Tissue Symposium, che esplorando il mondo della carta he permesso di sfatare alcuni falsi miti sulla carta, valorizzandola in termini di sostenibilità, permettendo di capire come le singole aziende associate a ETS possano sostenere l’economica circolare in termini di riciclo e recupero dei prodotti. A moderare e concludere i lavori Angela Pagano, Responsabile delle Relazioni Istituzionali di Kyoto Club, che ha ben evidenziato come la strada intrapresa sia quella corretta, ma che per raggiungere risultati importanti, in rispetto degli obiettivi dell’Agenda 2030, è indispensabile che tutta la filiera operi insieme nella direzione di una strategia d’impresa sostenibile. Le presentazioni dei relatori sono disponibli per gli associati AFIDAMP nell'area Forum > Report Eventi AFIDAMP.
- AFIDAMP per l'emergenza in Toscana
Anche in occasione di questa drammatica emergenza in Toscana, AFIDAMP fa un appello ai propri associati e alle aziende del settore per fornire un contributo di solidarietà, sotto forma di forniture di materiali, al fine di poter aiutare le popolazioni che si trovano in difficoltà. Pertanto, chi volesse contribuire dando la propria disponibilità ad inviare materiale ed attrezzature, è pregato di contattare direttamente il Comitato Città di Prato pro Emergenze onlus nella persona di Rosati Daniele (Presidente e co-coordinatore volontariato protezione civile pratese): segreteria@pratoproemergenze.it + info@pratoproemergenze.it / cellulare: 335 64.24.750. In questo momento dell’emergenza sono particolarmente necessari: pompe ad immersione aspiraliquidi piccole idropulitrici piccoli generatori di corrente spingiacqua scoponi manici pale da neve DPI (stivali, guanti ecc.). Ringraziamo tutti coloro che vorranno dare il proprio contributo.
- La sostenibilità nei sistemi di pulizia professionale: la filiera a confronto con il mercato
Appuntamento a Rimini il 9 novembre, alle ore 10.00 presso la Sala Noce - Padiglione A6 di Ecomondo, per il convegno “Sostenibilità nei sistemi di pulizia professionale – La filiera a confronto con il mercato”. L’evento, organizzato da Kyoto Club con il coordinamento di AFIDAMP e con la collaborazione di GSA Il Giornale dei Servizi Ambientali, ha lo scopo di fare il punto sullo stato dell’arte della sostenibilità all’interno della filiera del cleaning professionale. Moderato da Sergio Andreis di Kyoto Club, vede la partecipazione, tra i relatori, di Roberto Galli, Presidente della sezione Distributori e Membro del Consiglio Direttivo di AFIDAMP. Per iscriversi al convegno compilare il seguente MODULO.
- Un viaggio tra il presente e il futuro del pulito
Presentata nel corso dell’ultima edizione di PULIRE e lo scorso 19 ottobre anche a Verona, la seconda edizione del volume di Giulio Guizzi, AFIDAMP Ambassador, ‘Pulizia igienica e sanificazione – La sporca storia del pulito’, imperdibile libro per tutti coloro che operano nel settore, ma anche per chi vuole saperne di più. L’entusiasmo e la passione di Giulio Guizzi sono contagiosi. Impossibile uscire da una conversazione con lui senza la voglia di saperne di più, di approfondire, di esplorare il mondo delle pulizie professionali. Entusiasmo e passione che sono sostenuti da una cultura e da una conoscenza sconfinata dell’intero comparto, dalle origini, fino alle incursioni nel futuro. Tutti questi elementi sono stati alla base del suo libro ‘Pulizia igienica e sanificazione – La sporca storia del pulito’, giunto ora alla sua seconda edizione giunto ora alla sua seconda edizione integrata di oltre 150 pagine. “Il mondo delle pulizie – spiega Guizzi – sembra semplice, o almeno così vogliono presentarlo. In realtà manca ancora, nonostante il lavoro delle associazioni, cultura e conoscenza. L’obiettivo di questo libro è proprio quello di portare cultura, originata dalla conoscenza del passato e dalla previsione del futuro, a tutti coloro che vogliono approfondire queste tematiche, per essere preparati ad affrontare il proprio mestiere nel modo migliore. Esperienze come quella recente della pandemia dovrebbero insegnarci che senza competenza si corrono rischi e non si ottengono risultati”. Il percorso che Giulio Guizzi compie nel proprio libro parte da lontano, proprio per arrivare a spiegare come funziona il mondo del pulito, cosa è stato realizzato, e può quindi esserci da insegnamento per quanto possiamo, e dobbiamo, ancora realizzare. Il suo obiettivo è proprio quello di dimostrare che quello del Cleaning non è, e non si deve sentire, un mondo di serie B. “Pensiamo a quanta storia – prosegue Guizzi – c’è dietro a questo mondo. Una storia fatta di invenzioni e scoperte, tutte inserite nella seconda edizione del mio libro. Ne è un esempio il sottotitolo ‘Dall’oro blu al metaverso via Malta’. Ho infatti scoperto che nel 1700 l’Ospedale di Malta, o Sacra Infermeria, era il più famoso di tutti perché vi si riscontrava il minimo delle infezioni, quelle dette oggi nosocomiali. Primato noto in tutta Europa, dovuto alla centenaria sapienza ospedaliera dei Cavalieri di Malta di San Giovanni. Essi avevano in Gerusalemme, con le crociate, fondato il loro primo ospedale contando sia sulla loro esperienza di monaci benedettini amalfitani, sia sui postulati medici della scuola salernitana. Ma avevano poi enormemente ampliato il loro sapere scientifico chiamando a praticare in ospedale medici greci, bizantini, egiziani, ebrei e arabi. Si era così consolidata nel tempo una piattaforma sapienziale che non si espletava solo nelle cure, ma anche negli accorgimenti igienici di pulizia pratica dei reparti. Tra questi l’uso di piatti e vasellame d’argento per le proprietà antisettiche e a quello dell’alcool, allora disinfettante sconosciuto speciale e distillato dagli alambicchi arabi”. Un importantissimo esempio della sanificazione in ambito sanitario, sempre estremamente rilevante per prevenire moltissime malattie. Il percorso che Guizzi fa nella storia del pulito passa anche dalla Pineta di Tombolo, “questo davvero nessuno lo ha mai saputo e scritto!”, sottolinea Guizzi, in Italia, tra Livorno e Pisa. In quello che poi sarebbe divenuto Camp Darby, base americana durante la guerra, sono state ritrovate le piccole gru, i piccoli escavatori, i carrelli elevatori, le spazzatrici, le scale, le lavapanni, le lavastoviglie e tanto altro ancora. E ancora, davvero con grande sorpresa, le lavasciuga pavimenti combinate automatiche a batterie American Lincoln in uso negli Stati Uniti fin dagli inizi del 1900 trattate e descritte con tutte le altre macchine anche in alcune lezioni universitarie al MIT. Ma quindi, viene da chiedere a Guizzi, non si inventa nulla? “Si può e si deve inventare moltissimo – risponde con la consueta energia - tenendo conto però delle esperienze del passato e di quanto giù è stato fatto. Difficile è ancora trovare tra gli addetti del settore operatori che abbiano voglia di studiare, di informarsi, di verificare cosa si può cambiare in meglio. Ancora troppo spesso la pulizia viene considerata come materia conosciuta, facile da apprendere. Ben sappiamo che non può essere così. Le faccio un esempio su tutti. Jacque Attali, noto economista e scrittore francese, ha ben sottolineato in una recente indagine sulle nuove professioni, come il mestiere della pulizia sia il primo al mondo. Il primo mestiere necessario per vivere bene, il primo mestiere che è stato tramandato. E allora, dobbiamo continuare a farlo”. Vivere bene, appunto, in salute, in sicurezza. Abbiamo tutti visto come sia importante e fondamentale. La speranza, come evidenzia anche Guizzi, è che la maggiore cultura, la conoscenza dei rischi, portino a una diffusione maggiore delle pratiche del pulito. “Le nuove tecnologie – approfondisce – che hanno oggi costi decisamente inferiori rispetto al passato, sono un validissimo aiuto sia per valutare la sanificazione degli ambienti, sia per avere macchinari di alto livello, facili e comodi da utilizzare. Ma bisogna conoscere prodotti e strumenti, comprenderne l’uso corretto, avere competenza, appunto. Un’area sulla quale bisognerà impegnarsi molto, in particolare anche a causa dei cambiamenti climatici e dell’evoluzione del mondo, è quella della pulizia dell’aria si in ambienti esterni, sia in ambienti interni”. Ma a nulla saranno valse le evoluzioni della tecnica se non avremo persone e operatori informati e formati. E quindi…Buona lettura!











