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- Il comparto produttivo del Cleaning Professionale
L'indagine realizzata per AFIDAMP da Cerved ON_ Una ricerca qualitativa e una quantitativa che restituiscono una fotografia chiara dello stato di salute delle aziende produttrici in Italia. Nonostante le criticità di un mercato internazionale in fibrillazione, i costi delle materie prime in aumento e la difficoltà di reperire materiale, il settore si conferma forte e capace di gestire i cambiamenti. Milano, 21 luglio 2022 – Un settore solido, capace di affrontare le difficoltà del momento, in uno scenario di mercato difficile. L’indagine realizzata da Cerved On_ per AFIDAMP sul settore dei produttori del cleaning professionale evidenzia un mercato forte e in crescita. Una tendenza importante in un momento internazionale certamente non facile, che vede tra le criticità principali il costo delle materie prime. Considerando gli incrementi di costi che hanno interessato il 2021, in media le imprese hanno avvertito un incremento a fine anno per l’energia mediamente del 60%. I rincari delle materie prime hanno spinto le imprese ad assorbire almeno una parte dei costi, in specie se di grandi dimensioni, mentre le più piccole sono state indotte a fare maggior ricorso ad applicare aumenti proporzionali alle vendite. I produttori, come emerge dall’indagine qualitativa, hanno però saputo dimostrare di sapersi adattare al mercato, lavorando sui propri punti di forza: la solidità e la qualità dei prodotti italiani, la fidelizzazione dei clienti e la capacità di reinvestire in nuovi prodotti e tecnologie, proprio nell’ottica della transizione digitale che sta interessando tutto il mondo industriale. Il mercato complessivo dei produttori del settore del cleaning è valutato intorno ai 3,6 miliardi di euro. L’indagine condotta da AFIDAMP, concentrata su un campione rappresentativo di 182 aziende ha evidenziato per il 2021 un fatturato di 1,8 miliardi di euro, Italia e Estero. Andando nel dettaglio dei dati che emergono dalla ricerca, vediamo che il comparto che ha registrato una crescita molto interessante è quello di Fibre e Panni, che nel 2021, con un fatturato di 27,7 milioni di euro ha registrato una crescita del 6% rispetto al 2020. Il mondo dei produttori di Carta, che pesa per il 35% sul totale del fatturato, registra un incremento del 3% e un totale di 642,8 milioni di euro. Il mercato della produzione vede sempre tra i propri grandi protagonisti il comparto Macchine che, con un fatturato di oltre 523 milioni di euro nel 2021, vale il 28% del mercato totale e vede un’alta percentuale media di export pari al 69% con alcune categorie che superano l’80%. Grande propensione all’export è detenuta anche dal comparto Attrezzature (cresciuto del 4% rispetto al 2020) con una media del 59%, seguito dalla Carta con il 43%. I Chimici, storicamente orientati al mercato interno con una percentuale export dell’11%, rispetto al panorama AFIDAMP rappresentano una quota di mercato del 19%. In crescita anche il settore Accessori e Ricambi Macchine, che sale a 99,7 milioni di euro di fatturato imputabile ad un aumento della propensione al ripristino del materiale esistente piuttosto che al nuovo acquisto. La crescita complessiva ti tutto il settore si attesta sul 2%. L’indagine Cerved ON_ ha valutato per AFIDAMP anche il trend per il 1° trimestre del 2022 rilevato dai dati dichiarati da un paniere di aziende rappresentativo del mercato e che restituisce una fotografia decisamente dinamica del mercato. In particolare, in questa prima parte dell’anno, si evidenzia una crescita del comparto Chimici del 40%, con un aumento delle esportazioni del 9,6%. Il dato estremamente positivo trova spiegazione nel fatto che i primi mesi del 2021 avevano conosciuto una flessione delle vendite provocata dal boom di acquisti dell’anno precedente che aveva riempito i magazzini a causa della pandemia. In tema di esportazioni nel primo trimestre del 2022 riparte con forza il comparto Macchine, che mostra un trend di crescita del 53,2% con una crescita di fatturato di oltre il 20%. Grande performance per il comparto Carta, che nel 2022 fa registrare un incremento del 55%, con un crescita delle esportazioni che supera il 60%. Infine Attrezzature, Fibre e Panni confermano il trend positivo del 2021 con una crescita del 13% e un aumento della quota export del 24,7%. Nel 2021 i fabbricanti del settore cleaning hanno sostenuto il proprio lavoro grazie ad attività di marketing, utilizzando una pluralità di canali di comunicazione. Si rileva l’importanza delle fiere e degli eventi, ripresi nel corso del 2021, dei contatti commerciali diretti e anche dell’utilizzo del sito come strumento di contatto. Per quanto riguarda la vendita di prodotti si registra un dato interessante, che conferma l’interazione rilevante con il canale dei distributori: almeno nel 60% dei casi i prodotti venduti sono destinati a distributori o grossisti (quota che sale al 73% per la categoria attrezzature). Per quanto riguarda i mercati di riferimento anche nel 2021 si riconferma l’importanza per i produttori del cleaning professionale dell’industria e dell’Ho.Re.Ca.
- Il settore del Cleaning Professionale è in salute: andamento e nuove tendenze
Presentata da AFIDAMP l’indagine qualitativa sul settore distribuzione nel professional cleaning, realizzata da Cerved ON_. Segnali positivi con previsione di crescita del fatturato per oltre il 40% delle aziende, grazie anche al ritorno di rapporti continuativi con la clientela. Punto di forza del settore l’elevata specializzazione. Milano, 6 luglio 2022 – Anche quest’anno AFIDAMP ha affidato a Cerved ON l’indagine qualitativa sul settore distribuzione nel professional cleaning, proseguendo l’attività di ascolto e monitoraggio dei player di settore, in modo puntuale e approfondito, riconfermando la sensibilità dell’associazione alle dinamiche settoriali e di mercato. L’indagine, condotta da marzo a maggio 2022 su un campione di 250 aziende (87 in più rispetto all’anno precedente), ha previsto la somministrazione di un questionario realizzato ad hoc con l’obiettivo principale di: rilevare l’andamento del mercato in termini dimensionali, identificare l’offerta e le caratteristiche delle aziende che operano nel settore, individuare i punti di forza e di debolezza del settore, raccogliere spunti sulle previsioni future delle aziende del settore e monitorare la conoscenza delle l’attività promosse dall’associazione. Il questionario è stato somministrato con doppia metodologia di rilevazione: interviste via web agli associati (C.A.W.I.) e interviste telefoniche condotte da intervistatori specializzati (C.A.T.I.). Dai risultati è emerso che circa il 40% delle aziende prevede una crescita futura di fatturato, poco meno della metà ritiene invece che assisterà a una conferma degli attuali risultati. Le aziende con più di 10 dipendenti risultano essere le più ottimiste, mentre la quota di pessimisti è molto contenuta e decresce all’aumentare delle dimensioni aziendali. Gli aspetti più critici riguardano in primo luogo la riduzione dei margini (in particolare per le piccole imprese) seguita dai ritardi nei pagamenti e dalla concorrenza dei produttori, oltre alla frammentazione del mercato e alla concorrenza di soggetti non qualificati esterni al settore. L’aumento dei prezzi delle materia prime, contrariamente all’andamento della situazione nazionale, non sembra essere ancora un fattore di criticità. Soltanto il 16,6% dell’intervistati lo rileva al momento come un problema per lo sviluppo e l’andamento della propria attività. A questo però si aggiunge un 16,1% che sottolinea la rilevanza della concorrenza dei gruppi internazionali, come ulteriore fattore critico per il mercato italiano. Un mercato solido, che vede il proprio punto di forza nel rapporto diretto con il cliente e dall’elevata specializzazione. Torna sui livelli del 2018, dopo il deciso decremento registrato nel 2020, il numero di clienti che fanno acquisti continuativi, a significare una normalizzazione dei rapporti con la propria clientela. Nel 2021 si riduce l’incidenza dei prodotti monouso mentre recuperano peso sul fatturato i prodotti chimici (34,7%) e la vendita macchinari (23,6%). Un settore che rappresenta un fatturato di circa 2,6 miliardi di euro La maggior parte delle aziende intervistate opera in un ambito territoriale regionale (32,1%) o provinciale (25,9%). Complessivamente si stima che il fatturato generato dalle 1.730 aziende dell’universo individuato ammonti a circa 2,6 miliardi di euro nel 2021, grazie al saldo positivo tra aziende nate e cessate nell’anno e all’incremento registrato dalle imprese già presenti sul mercato appartenenti alle fasce di fatturato medio-alte. Per le aziende di settore appartenenti alla classe più bassa di fatturazione, si registra una contrazione della numerica (29% vs 36% del 2020) delle imprese, che complessivamente incidono sul fatturato del settore per meno del 4%. Circa il 10% delle aziende fattura più di 5 milioni, ma determina complessivamente oltre il 40% del fatturato del settore. La quasi totalità delle aziende del settore offre prodotti per la pulizia professionale; l’87% si occupa anche della vendita di attrezzature (in specie le aziende di medie dimensioni). L’81% delle aziende vende anche macchinari, in crescita anche il noleggio di attrezzature per la pulizia professionale (53,1%). Ritorna sui livelli del 2018 il noleggio di macchinari (58,5%). Circa nove imprese su dieci, oltre alla vendita offrono servizi di assistenza intesa come consulenza alla vendita, sei su dieci, di consulenza sui piani di lavoro. Seguono i servizi di formazione, soprattutto sulla sicurezza e di tipo tecnico/operativo. Poco meno dell’80% delle imprese si occupa di servizi di manutenzione, che in particolare riguardano le macchine per pulizia, in parte offerti solo per i marchi trattati dall’azienda (26,3%) e più spesso per tutti i marchi del mercato (44,6%). La divisione per mercati e il valore della forza vendite I prodotti chimici (35% con generazione di 800 milioni di euro di fatturato) rappresentano per il settore una componente rilevante, seguita dalla vendita di macchinari (24% con generazione di oltre 500 milioni di euro di fatturato) e quelli di consumo (13% con generazione di 450 milioni di euro di fatturato per il settore). Le imprese di pulizia e l’Ho.Re.Ca., entrambi in decisa ripresa, e l’industria, sono i settori di destinazione che più incidono sul fatturato del 2021 (insieme generano circa 1,7 miliardi di euro). Cresce l’importanza attribuita alla funzione vendite, al contrario del ruolo del marketing che lascia il posto al passaparola e alle fiere. In calo il valore dei siti internet aziendali, i portali specializzati, i social network e contatti commerciali diretti. In linea con il Piano di Transizione 4.0 le prospettive di crescita vengono riconosciute soprattutto per nuovi prodotti/nuove tecnologie e per strumentazioni con certificazioni green, anche se in leggero calo rispetto al 2020.
- L’annuale assemblea di AFIDAMP
Si è svolta ieri a Milano l’annuale assemblea dei soci AFIDAMP, alla presenza del Presidente Giuseppe Riello e del Direttore Stefania Verrienti che hanno sottolineato il ruolo istituzionale dell’associazione e le molte attività in essere per i soci, con l’obiettivo di perseguire la crescita del settore. Molti i soci presenti ai quali il Presidente ha rivolto un saluto sottolineando l’impegno ancora più forte dell’associazione, nel difficile periodo che stiamo vivendo a causa delle conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina, a supporto dei soci e a tutela del loro ruolo in ambito nazionale e internazionale. Stefania Verrienti ha poi illustrato le molte attività che hanno visto impegnata l’associazione in questi mesi e i progetti futuri, evidenziando come l’impegno di ogni singolo associato sia importante per la crescita dell’intero comparto e dell’associazione che ogni anno vede crescere la propria importanza sui principali tavoli di lavoro. La mattinata di lavori si è conclusa con un lunch di networking tra gli associati.
- Formazione ai distributori sugli incentivi per la transizione digitale
Dopo la pubblicazione del Position Paper sulla Transizione 4.0 continua l’attività di formazione di AFIDAMP per aiutare le aziende del settore a cogliere le opportunità offerte dagli incentivi. Milano, 27 aprile 2022 – Prosegue l’attività di formazione e di supporto alle aziende associate, e al comparto del cleaning professionale, proposta da AFIDAMP. Pubblicato a inizio anno il Position Paper “Transizione 4,0 - Gli incentivi per gli investimenti in beni 4.0 nel settore delle macchine per la pulizia professionale”, documento che fornisce indicazioni e strumenti chiari per consentire ai produttori e distributori di veicolare al mercato le giuste informazioni in merito alla possibile fruizione di incentivi per i propri prodotti, AFIDAMP ha recentemente proposto un workshop formativo per comprendere al meglio come usufruire degli incentivi stessi. Il lavoro realizzato dall’associazione ben si inserisce nei progetti europei di Next generation EU, tanto che l’associazione, alla prossima edizione di Interclean, presenterà quanto fatto in Italia a tutte le associazioni del cleaning in Europa, con l’obiettivo di replicare l’iniziativa in altri Paesi. Dedicato al mondo della Distribuzione, il workshop, tenutosi lo scorso 21 aprile, ha avuto come relatori Marco Belardi, Consulente del Ministero dello Sviluppo Economico per la Transizione 4.0 e Presidente Commissione UNI per il 4.0 e Alessandro Panico, Coordinatore del Gruppo di Lavoro Macchine di AFIDAMP, già autori del documento, che hanno approfondito e chiarito come è possibile utilizzare al meglio gli incentivi proposti, creando un vantaggio economico per la propria azienda. Il percorso del Piano 4.0 in Italia è iniziato dal 2017, ma solo grazie alle modifiche avvenute negli anni e all’intervento di AFIDAMP con la posizione presa ed espressa nel Position Paper è stato possibile oggi individuare l’applicabilità al settore del cleaning professionale, con un orizzonte temporale sufficientemente ancora ampio per poter concedere al comparto di poterne trarre vantaggio in tutta la filiera. L’incentivo, infatti, parte nel momento in cui il macchinario è interconnesso, per cui l’utilizzatore, e tutto ciò che viene a monte, ha potuto e dovuto, comprendere i reali benefici della digitalizzazione di tali macchinari. Alessandro Panico e Marco Belardi hanno sottolineato i vantaggi del piano di transizione digitale, che permetterà di realizzare nuovi macchinari, di migliorare quelli esistenti, rendendo più efficienti le aziende. Il piano di incentivazione sta infatti funzionando molto bene e tante sono le richieste già arrivate da molte imprese. Come ha spiegato Marco Belardi il piano di Transizione 4.0 è stato rafforzato dalla Legge di Bilancio 2022 e dal Decreto Sostegni, che hanno rifinanziato moltissimi strumenti disponibili. Il piano non preclude la partecipazione di nessun settore economico, ma è necessario ben comprendere quali sono i beni che possono godere degli incentivi, tema che è ben chiarito nel documento preparato da AFIDAMP e che è stato ulteriormente approfondito durante il workshop. In particolare Belardi ha sottolineato che la Legge di Bilancio 234/2021 fissa regole che non valgono solo per l’anno in corso, ma normano il periodo 2023/2025, sebbene con aliquote che scendono. Si sta però lavorando proprio perché vengano mantenute le stesse aliquote anche nel triennio in arrivo. Ovviamente in riferimento a investimenti che portino a una vera trasformazione digitale. Si sta infatti assistendo a un cambiamento di posizionamento delle aziende che, oltre a vendere il prodotto, vendono il prodotto con un servizio, mettendo anche a disposizione tutte le attività relative al controllo e alla manutenzione dei prodotti venduti. I beni prodotti sono quindi soggetti a incentivi se veramente vanno nella direzione di questa trasformazione. Le categorie interessate sono 49, appartenenti a quattro aree: automazione, qualità e ambiente, sistemi interattivi e software. Ovviamente nel rispetto di alcuni criteri, stabiliti dalla norma illustrati nel documento di AFIDAMP e durante il workshop. Fondamentale, come emerge dal documento AFIDAMP e anche dal corso, è acquisire tutte le informazioni corrette per ottenere gli incentivi, rispettando quanto richiesto e affidandosi anche a periti e consulenti competenti. Il workshop è stato registrato ed è visibile sul canale YouTube di AFIDAMP, mentre il Position Paper può essere scaricato dal sito dell’associazione.
- Formazione a cuochi e ristoratori alle Stelle della Ristorazione 2022
AFIDAMP ha organizzato un corso di formazione dedicato a cuochi e ristoratori nell’ambito del Simposio “Le Stelle della Ristorazione” di APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani. Al centro del seminario il tema della sanificazione di spazi e superfici e l’importanza degli impianti aeraulici. Milano, 24 marzo 2022 – Un legame forte quello tra AFIDAMP e il settore HORECA che si è intensificato negli ultimi anni per venire incontro alle esigenze di informazione e chiarezza per cuochi e ristoratori sul tema dell’igiene e della sanificazione. Da tempo attiva con pubblicazioni, prontuari, linee guida e video pillole, l’associazione ha organizzato lunedì 21 marzo un workshop sul tema “Tutto quello che avresti voluto sapere sulla sanificazione e non hai mai osato chiedere. Falsi miti e corrette pratiche”, momento di confronto con cuochi e ristoratori. A ospitare il seminario il Simposio “Le Stelle della ristorazione”, incontro annuale di APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani, dedicato a tutti i cuochi associati. Il seminario ha voluto evidenziare tutti gli aspetti che riguardano l’igiene di un pubblico esercizio, analizzando la pulizia degli spazi, l’igienizzazione e sanificazione degli stessi e delle superfici e l’importanza della ventilazione del locale. A parlarne, davanti a una platea di cuochi provenienti da tutta Italia e dall’estero, Virna Re, Consigliere AFIDAMP e Presidente di AFIDAMP Servizi; Matteo Marino, Responsabile del Gruppo di Lavoro Chimici di AFIDAMP e Gaetano Settimo, Coordinatore del Gruppo di Studio Nazionale (GdS) Inquinamento Indoor dell’Istituto Superiore di Sanità. Insieme hanno evidenziato le diverse tematiche e criticità legata alla corretta pulizia degli spazi di cucina e sala, la differenza dei prodotti chimici che devono essere utilizzati in base alla superficie da pulire e il valore di una corretta ventilazione. L’aria malsana è infatti il primo veicolo di trasmissione di malattie e questo in locali dove transitano parecchie persone va sempre tenuto presente. Anche l’utilizzo del prodotto corretto per ogni superficie da pulire non va sottovalutato. Utilizzando prodotti non idonei si possono infatti danneggiare le superfici, senza portare via lo sporco, che sia visibile o invisibile. Bisognerebbe inoltre partire dalla progettazione, per realizzare spazi più facili da pulire, in modo da garantire sempre una corretta igiene. Va inoltre ricordato che le superfici hi-touch (maniglie, pulsanti, ecc.) vanno sempre igienizzate con maggiore frequenza. Fondamentale, come sempre, è la formazione del titolare del locale, dei dipendenti e di chi si occupa delle pulizie. Una corretta formazione permette infatti di adottare quelle pratiche corrette che nel tempo permettono di avere locali puliti e sicuri per i propri clienti.
- AFIDAMP convocata dal Ministero degli Esteri al Tavolo dedicato al settore Macchine e Tecnologie
Il Presidente Giuseppe Riello ha partecipato al Tavolo convocato dal Ministero degli Esteri, che ha coinvolto le associazioni del settore Macchine e Tecnologie per valutare le ripercussioni del conflitto in corso tra Russia e Ucraina Milano, 18 marzo 2022 – Lo scorso 16 marzo è stato convocato un tavolo di lavoro, voluto dal Ministero degli Esteri, per valutare insieme al mondo delle imprese del settore Macchine e Tecnologie le criticità e le ripercussioni generate sul sistema industriale italiano dalla guerra in corso tra Russia e Ucraina. L’obiettivo della Farnesina, conseguente all’istituzione di un’unità di crisi dedicata al conflitto, è stato quello di coinvolgere, attraverso le principali associazioni del comparto, il mondo delle imprese, per fare fronte alle problematiche che si stanno verificando. A rappresentare AFIDAMP, invitata a partecipare al tavolo, il Presidente, Giuseppe Riello. A introdurre i lavori l’Ambasciatore Lorenzo Angeloni, Direttore Generale della Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese - Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, coadiuvato dal moderatore Ministro Plenipotenziario Stefano Nicoletti, Vice Direttore Centrale per l’internazionalizzazione del Sistema Paese. Sono state segnalate le criticità generate anche dalle sanzioni imposte dal mondo occidentale, tra le quali aumenti del prezzo di alcuni prodotti, difficoltà di approvvigionamento di materie prime, impossibilità a esigere crediti precedenti al conflitto, commesse in corso non più attive. Il tavolo aperto vuole essere il primo passo per un dialogo costante con il mondo delle imprese. Il Presidente di AFIDAMP, Giuseppe Riello, ha sottolineato come il comparto del cleaning professionale subisca la situazione generata dalla guerra e dalle scelte operate nei confronti della Russia. “Il mercato russo -ha specificato Giuseppe Riello- è sempre stato ed è molto importante per i nostri associati che esportano i propri prodotti, in particolare i macchinari, verso questo Paese. La richiesta c’è ancora, ma la difficoltà è a livello logistico. E’ infatti molto difficile fare arrivare in Russia e consegnare i prodotti richiesti. I soci chiedono, pertanto, che, non appena possibile, vengano istituiti dei corridoi e delle modalità per poter proseguire le attività commerciali”. Carlo Maria Ferro, Presidente di ICE ha sottolineato la disponibilità dell’Istituto a collaborare con le imprese per supportarle in tutte le fasi, sia di importazione, sia di esportazione. A questo scopo propone di valutare iniziative dedicate per chi esporta e per chi si trova con ordini e commesse aperte che non sono state evase e non possono esserlo. Ferro ha sottolineato anche come si stia lavorando sul tema delle manifestazioni fieristiche e delle missioni di visite del mondo imprese, comprendendo insieme ai singoli organizzatori come procedere. L’Ambasciatore Angeloni, chiudendo i lavori, ha sottolineato come oltre ai problemi legati all’export, le criticità principali siano legate all’approvvigionamento di materie prime, tema sul quale già alla Farnesina si sta lavorando. L’Ambasciatore ha sottolineato come si stiano mettendo a disposizione strumenti specifici per aiutare le imprese, anche aprendo canali con Paesi che possono sopperire alla mancanza di materie prime provenienti dalla Russia. Tra gli strumenti messi a disposizione dal Ministero permane il Fondo 394, strumento di finanza agevolata messo a disposizione durante la pandemia da Covid-19, che si sta cercando di adattare alla attuale situazione. Per raccogliere tutte le richieste e per fornire supporto il Ministero ha aperto una casella di posta elettronica dedicata export.crisiucraina@esteri.it. Anche la Commissione Europea ha istituito un indirizzo per comunicare le criticità da parte delle imprese: ec-russia-sanctions@ec.europe.eu.
- Nuove nomine ai vertici AFIDAMP
Francesco Pasquini e Virna Re diventano rispettivamente Vice Presidente AFIDAMP e Presidente AFIDAMP Servizi Srl Milano, 7 marzo 2022 – Sono le persone che danno vita e anima a un’associazione e mai come in questi mesi questo assunto è stato veritiero. Nel corso del 2021 moltissime sono state le attività che hanno visto AFIDAMP protagonista su diversi tavoli istituzionali. Attività che hanno visto i soci protagonisti in prima persona e fautori di tante iniziative. Un percorso che proseguirà anche nel 2022 con la nuova AFIDAMP che ha visto confluire in un unico organismo produttori e distributori, per una presenza ancora più forte sul mercato. Frutto di questo percorso è la recente nomina di Virna Re, presidente di Dierre e membro del Consiglio Direttivo di AFIDAMP, alla guida di AFIDAMP Servizi Srl, la società che gestisce tutti gli aspetti operativi dell’associazione. “La nomina a Presidente di Afidamp Servizi, braccio operativo storico di AFIDAMP, è per me un onore e celebra in modo ancora più saldo e sinergico la collaborazione tra le due componenti fondatrici di AFIDAMP: i fabbricanti e i distributori”. Sempre di questi giorni è la nomina alla Vicepresidenza di AFIDAMP di Francesco Pasquini al posto del dimissionario Gianfranco Bonotto di Tre Colli che mantiene solo la carica di Consigliere. Francesco Pasquini, Chief Sales and Marketing Officer di Lucart e membro del Consiglio Direttivo, ha dichiarato: “Ringrazio il collega e amico Gianfranco Bonotto che mi ha preceduto e mi impegnerò a continuare il suo lavoro con la stessa dedizione e lungimiranza”. “Re e Pasquini sono due colleghi preziosi, da sempre molto attivi e propositivi e il loro nuovo ruolo in associazione darà sicuramente un nuovo importante impulso ai progetti di AFIDAMP” ha dichiarato Giuseppe Riello Presidente AFIDAMP.
- Packaging in plastica riciclata: le strade da percorrere per il settore del Professional Cleaning
Secondo appuntamento proposto da AFIDAMP per approfondire le scelte dei produttori del professional cleaning nell’universo delle plastiche riciclate. Milano, 1 marzo 2022 – Si è tenuto oggi il secondo appuntamento con il seminario “Packaging in plastica riciclata: necessità o opportunità per il settore del professional cleaning?”, organizzato dal Gruppo Chimici di AFIDAMP per approfondire tutte le tematiche legate all’utilizzo di contenitori in plastica riciclata. Condotto da Michele Pagani, di MC2 srl, l’evento si è focalizzato sugli aspetti del mercato sia del PCR (riciclato post consumo) che della plastica vergine. Ad aprire i lavori Stefania Verrienti, Direttore di AFIDAMP, che ha introdotto i temi della giornata. Ha sottolineato come per gli associati sia importante comprendere meglio, anche in prospettiva, come utilizzare la plastica riciclata e quali sono i vantaggi e le criticità. Il settore infatti, stimolato dalla normativa sempre più esigente in termini di percentuali di plastica riciclata, da tempo ha incrementato la richiesta di materia prima riciclata in modo trasversale su tutte le categorie rappresentate da AFIDAMP: dagli imballaggi primari del mondo chimico, alla componentistica per le macchine, ai carrelli e secchi per le attrezzature. Ci si chiede se la qualità della plastica sarà del livello necessario e se ci sarà sufficiente materia prima, anche in considerazione degli ultimi eventi internazionali che pongono un punto di domanda sul futuro di tutti noi. I temi sono stati approfonditi con Cristina Poggesi - Segretario IPPR, Danilo Sartori, Responsabile di Modelli Innovativi di Riciclo e product management di Corepla, Giuseppe Riva - Direttore Federchimica-PlasticsEurope Italia, Attilio Cattapan - Attix Srl, Stefano Martegani - Responsabile Certificazioni CSI - Gruppo IMQ. Il settore del cleaning, come ha anche sottolineato la dottoressa Poggesi, fin dal 2017, ha risposto con molta attenzione ai temi ambientali, chiedendo fin da subito la certificazione per i propri prodotti all’ente che rilascia il marchio ‘Plastica seconda vita’, che accredita e garantisce la percentuale di plastica riciclata presente nei prodotti. Il numero dei manufatti certificati è raddoppiato negli ultimi due anni. Un percorso, quello verso l’utilizzo della plastica riciclata, da intraprendere fin da ora dato che, secondo le norme UE, entro il 2030 tutti gli imballaggi in plastica dovranno essere riciclabili oppure riutilizzabili e probabilmente dovranno avere un contenuto minimo di riciclato negli imballaggi. Il consiglio è quindi quello di prepararsi sin d’ora, lavorando anche con la filiera dei fornitori per avere dei prodotti sicuri e affidabili. Un tema, questo, che passa attraverso un lavoro di squadra, come sottolineato anche da Danilo Sartori di Corepla e da Giuseppe Riva di Federchimica, e di formazione alle aziende sui diversi materiali, sulle modalità di riciclo (chimico o meccanico) sui costi di produzione e sull’utilizzo. Emerge fondamentale un tema, relativo alla qualità che può raggiungere la plastica riciclata. Non è sempre vero che i materiali riciclati siano meno performanti di quelli in plastica vergine: la qualità infatti dipende, come sottolineano i relatori, da come viene prodotta, dal materiale di partenza e da come viene effettuata la fase di riciclo. La proposta di Giuseppe Riva è di investire sul riciclo chimico, che aprirà molte strade, anche se siamo solo agli inizi. D’altronde della plastica non possiamo fare a meno. Come evidenzia proprio Riva, sostituire per gli imballi la plastica con materiali alternativi ci costringerebbe ad avere un packaging più pesante e a raddoppiare i consumi energetici, in un momento già difficoltoso per le imprese. Inoltre si evidenzia che se l’emissione annua media di CO2 da parte di ogni cittadino europeo è di 9,7 tonnellate, di queste il 66% è riconducibile a energia e alimentazione, il 23% ai trasporti e solo lo 0,3% agli imballaggi in plastica. Il riciclo, richiesto e favorito anche da normative italiane europee, è quindi la strada da percorrere. E su quello chimico sono stati fatti molti investimenti in Europa, destinati a raggiungere 2,6 miliardi di euro entro il 2025 e 7 miliardi di euro entro il 2030. Inoltre 150 milioni di euro sono previsti dal PNRR. E’ quindi fondamentale che tutta la filiera produttiva lavori in questa direzione, favorendo il corretto utilizzo della plastica e il suo riciclo in maniera efficace per il mercato. Nel corso del seminario è stato approfondito anche il tema relativo alla Plastic Tax, per ora rimandata, ma attesa per l’inizio del 2023. Attilio Cattapan ha evidenziato come la Plastica Tax non sia in realtà una tassa, bensì un’accisa non armonizzata sul consumo dei Manufatti Con Singolo Impiego (MACSI) in plastica per il contenimento, protezione, manipolazione, o consegna di merci o di prodotti alimentari. E ha sottolineato che l’imposta non è dovuta sulla materia plastica che proviene da processi di riciclo o per MACSI esportati per il consumo in altri Paesi. Il produttore che ne chiede l’esenzione dovrà però rispondere a determinati obblighi e chiedere anche autorizzazione ad ADM – Agenzia Dogana e Monopoli, che entro ottobre 2022 emetterà delle direttive in merito. Il seminario si è concluso con un intervento che ha suscitato grande interesse e prodotto numerose domande dal pubblico collegato: i contenitori per materiali pericolosi. Stefano Martegani ha dettagliato la regolamentazione per il trasporto di materiali pericolosi in flaconi e taniche in plastica vergine e riciclata. Una regolamentazione molto precisa, che va seguita alla lettera e che richiede molta attenzione. Fondamentale, ha sottolineato Martegani, è che la catena di controllo sia rigorosa e che gli imballi siano più resistenti. Se questo accade, anche la plastica riciclata si rivela molto efficace in termini di sicurezza dell’imballo e del contenimento del prodotto. Importante è seguire tutti i passaggi e non utilizzare imballi obsoleti. Il tema riscuote molta attenzione e richiede ulteriori approfondimenti. Per questo AFIDAMP si farà promotore della costituzione di un tavolo di lavoro tra i propri associati e i produttori di plastica riciclata, per individuare un percorso comune e virtuoso. Il seminario, trasmesso da AFIDAMP attraverso i propri canali social, è disponibile sul canale YouTube dell’associazione.
- Packaging in plastica riciclata: necessità o opportunità per il settore del professional cleaning?
Primo webinar di formazione proposto da AFIDAMP per orientare le scelte dei produttori del professional cleaning nell’universo delle plastiche riciclate. Milano, 1 febbraio 2022 – Si è tenuto ieri il primo appuntamento con il seminario “Packaging in plastica riciclata: necessità o opportunità per il settore del professional cleaning?”, appuntamento organizzato dal Gruppo Chimici di AFIDAMP per approfondire tutte le tematiche legate all’utilizzo di contenitori in plastica riciclata. Condotto e moderato da Michele Pagani, di MC2 srl, l’evento ha avuto un carattere prevalentemente informativo e formativo. La seconda sessione, in programma il 28 febbraio, si focalizzerà sugli aspetti del mercato sia del PCR (riciclato post consumo) che della plastica vergine. Matteo Marino, coordinatore del Gruppo di Lavoro Chimici di AFIDAMP, ha introdotto i temi principali e gli obiettivi posti dal Gruppo di Lavoro, sottolineando la necessità per il comparto di ricevere indicazioni chiare su aspetti basilari dell’argomento “plastica riciclata”, come l’importanza che gli imballi siano disponibili sul mercato in quantità tale da soddisfare in modo omogeneo la richiesta dei produttori, le caratteristiche fisiche di questo tipo di imballi, i costi di approvvigionamento (sia granulo, sia la sua elaborazione industriale), le certificazioni e le relative possibilità di utilizzo. Come sappiamo i nuovi CAM e l’applicazione del GPP negli appalti pubblici hanno rappresentato un volano rivolto ai produttori del comparto cleaning professionale per incrementare l’utilizzo di plastica riciclata, stabilendo un nuovo perimetro normativo che vede nell’utilizzo di materiali riciclati anche una logica premiante per i produttori nell’aggiudicazione delle gare. Si parte quindi da una necessità di cambiamento, per rispondere alla richiesta della Pubblica Amministrazione, che può però trasformarsi in un’opportunità. I nuovi CAM sui servizi di pulizia, pubblicati lo scorso anno, sono uno stimolo a fare di più e cogliere l’occasione per un salto di qualità di tutto il comparto. Le condizioni di base perché si possa parlare di opportunità sono diverse, a partire dalla definizione di linee guida largamente condivise per quanto riguarda l’aumento del contenuto della plastica riciclata all’interno del packaging, per passare alla veicolazione dei prodotti chimici concentrati al fine di ridurre il consumo di plastica. È poi necessario procedere alla creazione di un sistema di filiera (produttore di granuli, soffiatori, aziende chimiche) per poter competere sul mercato, soprattutto a fronte delle mosse dei big players globali del B2C che potrebbero seriamente mettere a rischio l’offerta di materia prima da destinarsi al settore del Professional Cleaning. L’argomento è stato esplorato nel corso del seminario con Attilio Cattapan di Attix srl, Fabio Lavazza, Plant Manager di Breplast Spa – Montello Group e Simona Faccioli, direttore di ReMade in Italy, oltre all’intervento dello stesso Michele Pagani sui CAM. Insieme a loro abbiamo cercato di fare chiarezza sul significato di plastica riciclata e sul possibile utilizzo di questo materiale. Cattapan ha fornito una interessante panoramica sulla filiera sottolineando che del 65% della plastica che viene raccolta in Italia, solo il 54% viene riciclata. In base alla metodologia utilizzata per riciclare la plastica vengono prodotti determinati tipi di flaconi, idonei alla conservazione delle differenti tipologie di prodotti chimici. Tra i requisiti più importanti da valutare riferiti ai flaconi in plastica riciclata vi è quello della loro idoneità al contenimento di prodotti chimici che possono anche essere pericolosi: tema approfondito da Fabio Lavazza, che ha messo in evidenza le diverse tipologie di contenitori derivati dal riciclo e i loro potenziali utilizzi, evidenziando come le nuove tecnologie permettano oggi di realizzare contenitori efficaci e di valore. Un valore che, però, deve essere comunicato in maniera adeguata, perché le imprese che intraprendono questo percorso hanno diritto di vedere garantito e qualificato il proprio lavoro. A questo scopo è nata nel 2014 la certificazione ReMade in Italy, frutto del lavoro dell’omonima associazione costituita nel 2009 da CONAI e da altri enti pubblici, per definire la certificazione ambientale di prodotto, accreditata, per la verifica del contenuto di riciclato e sottoprodotti in un materiale o prodotto, di qualsiasi natura e composizione (anche multimateriale). Come ha spiegato Simona Faccioli, la certificazione costituisce di fatto uno strumento efficace di tracciabilità e di misurazione delle performance ambientali del prodotto stesso. Ovviamente il piano di tracciabilità è molto rigoroso e richiede il rispetto di diversi requisiti, in grado però di fornire un vero e proprio valore aggiunto ai prodotti. La registrazione del seminario, trasmesso in diretta da AFIDAMP attraverso i propri canali social, è disponibile sul canale YouTube dell’associazione.
- Il Position Paper di Afidamp sulla Transizione 4.0
Scarica: NASCE LA PRIMA GUIDA AGLI INCENTIVI PER GLI INVESTIMENTI NEL SETTORE DELLE MACCHINE PER LA PULIZIA PROFESSIONALE. Le agevolazioni previste dal Piano Nazionale Transizione 4.0 rappresentano uno strumento importantissimo che sia di stimolo ai produttori, ai distributori e alla committenza, per valutare tutti i possibili vantaggi generati dall’adozione organica di tecnologie digitali innovative o comunque migliorative per il proprio lavoro. Una valutazione che dovrebbe riguardare sia la propria realtà aziendale, sia l’intera filiera, valutando i vantaggi che si possono ripercuotere sul lavoro di ognuno degli operatori che la compongono. Il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 si pone due obiettivi fondamentali: Stimolare gli investimenti privati; Dare stabilità e certezze alle imprese con misure che hanno effetto da novembre 2020 a giugno 2023. L’evoluzione del Piano offre importanti opportunità anche per quelle aziende che si trovano ad effettuare investimenti in macchine per la pulizia professionale. Tuttavia, le regole alla base di tali misure non risultano sempre di chiara comprensione e facile applicazione nel settore di interesse di AFIDAMP. Conoscerne i requisiti risulta quindi fondamentale. A questo scopo, AFIDAMP ha definito la propria posizione, in merito al piano Transizione 4.0 e agli incentivi che ne derivano, attraverso la pubblicazione del documento “Transizione 4.0 - Gli incentivi per gli investimenti in beni 4.0 nel settore delle macchine per la pulizia professionale” che fornisce indicazioni e strumenti chiari per consentire ai produttori e distributori di veicolare al mercato le giuste informazioni in merito alla possibile fruizione di incentivi per i propri prodotti caratterizzati da un’intensità di aiuto mai vista prima e supportare le aziende clienti dando alle stesse elementi di chiarezza e serenità nell’impiego di tali agevolazioni. Il documento propone un’analisi delle principali tecnologie adottate nel settore della pulizia professionale e prodotte dalle aziende del comparto rappresentate dall’associazione. Il Position Paper è stato realizzato dal Gruppo di Lavoro Macchine di AFIDAMP con la consulenza dell’ing. Marco Belardi - Consulente del Ministero dello Sviluppo Economico per la Transizione 4.0 e Presidente Commissione UNI per il 4.0. Si tratta di un testo esaustivo che prende in considerazione tutti gli aspetti normativi e temporali, i requisiti necessari e gli obblighi documentali e, soprattutto, per ogni tipologia di macchina la classificazione e gli investimenti eleggibili. Il documento, suddiviso in 80 pagine, si rivela quindi uno strumento indispensabile per comprendere il corretto approccio agli incentivi e i vantaggi che la trasformazione digitale porta con sé, non solo in merito alla produzione, ma anche per quanto riguarda la gestione dei processi aziendali, la logistica, le relazione con i fornitori, la gestione dei macchinari, il controllo e la manutenzione dei prodotti, le attività di marketing. Poter semplificare e migliorare la gestione di tutti questi aspetti genera notevoli risparmi in termini economici e di tempo. Il Position Paper di AFIDAMP è rivolto a tutto il mondo delle imprese del settore.
- È attiva la procedura di pre-abilitazione ai mercati telematici
Da ieri 24 gennaio è attiva la procedura di pre-abilitazione per gli operatori economici che, in previsione dell’apertura del nuovo sistema di e-procurement, consente l’abilitazione ai mercati telematici, Mercato Elettronico e Sistema dinamico di acquisizione. Grazie alla pre-abilitazione, un’unica procedura per entrambi gli strumenti di vendita, gli operatori saranno pronti a ricevere gli ordini e gli inviti alle negoziazioni delle P.A., sin dal primo giorno di apertura del sistema rinnovato, previsto prima dell’estate. Fino a tale momento tutti gli acquisti delle Pubbliche Amministrazioni continueranno ad avvenire sull’attuale sistema ma, al momento del go-live del nuovo sistema di e-procurement, gli operatori economici che avranno già effettuato la pre-abilitazione potranno operare sul Mercato Elettronico e sul Sistema dinamico in assoluta continuità, così da poter negoziare immediatamente dal momento dell’attivazione dei nuovi bandi. Nell’ambito della nuova procedura, le categorie di abilitazione sono ancora più numerose rispetto a quelle degli attuali bandi e sono qualificate in modo da consentire una migliore identificazione di una impresa nel mercato, favorendone così la corretta visibilità e consentendo poi una selezione più mirata da parte delle stazioni appaltanti. Altra novità è la durata delle dichiarazioni rese in sede di abilitazione, che non hanno una scadenza temporale, ma che l’operatore economico è tenuto ad aggiornare tempestivamente qualora dovessero intervenire cambiamenti. La procedura di pre-abilitazione è semplice e facile da seguire, si tratta di un percorso completamente guidato per il quale è disponibile anche un apposito tool di supporto che accompagna l’utente dal primo all’ultimo step. Sono in ogni caso a disposizione ulteriori strumenti di aiuto - come un video tutorial, un prototipo navigabile, la guida operativa e una mappa di corrispondenza tra le attuali e le nuove categorie di abilitazione dei diversi bandi – tutti raccolti nel mini sito dedicato al progetto di evoluzione di Acquisti in rete. Praticamente … La procedura di pre-abilitazione deve essere effettuata dal Legale Rappresentante, registrato su Acquisti in rete. Ed ecco di seguito i passi da compiere: Consultazione documentazione dei nuovi bandi MePA e SDAPA – Nelle schede riassuntive dei nuovi bandi è presente la documentazione, firmata e non firmata digitalmente, e l’elenco delle categorie per le quali l’impresa può richiedere la pre-abilitazione. Prima di avviare la procedura vera e propria, è bene quindi visionare tale documentazione e individuare le categorie per le quali fare domanda di abilitazione. Avvio procedura – È possibile iniziare la procedura dalla scheda dei singoli bandi o dal Cruscotto del Legale Rappresentante. Scelta categoria – Il primo passo da compiere all’interno della procedura vera e propria è la scelta della categoria di abilitazione. Nel caso siano più di una, è possibile aggiungere le altre nel corso della procedura. Dati e dichiarazioni amministrative – Si inseriscono o confermano, a seconda dei casi, i dati dell’impresa, le dichiarazioni amministrative e i dati e le dichiarazioni del Legale Rappresentante. Dichiarazioni specifiche categoria – Si compilano le dichiarazioni merceologiche relative alle categorie selezionate. Riepilogo, conferma e invio – Dopo un riepilogo di tutte le informazioni immesse è possibile inviare la domanda di abilitazione, che può poi essere monitorata attraverso un’apposita sezione del Cruscotto. Guarda il video La pre-abilitazione deglio operatori economici ai mercati telematici. Sul portale www.acquistinretepa.it, nella sezione Eventi e formazione, previo accesso con le proprie credenziali, sono segnalati una serie di webinar formativi in diretta per gli operatori dedicati alla pre-abilitazione, dove sarà possibile anche interloquire con gli esperti di Consip sulle novità del nuovo sistema.
- Dal 24 gennaio parte la pre-abilitazione ai nuovi mercati telematici
Nei prossimi mesi prende avvio il progetto di evoluzione della piattaforma di e-procurement Acquistinrete che include la contestuale ripubblicazione dei bandi di abilitazione al Mercato Elettronico e dei bandi di ammissione al Sistema dinamico di acquisizione. A tal fine saranno pubblicati dei nuovi bandi, sia per il MePA che per lo SDAPA, articolati in categorie di abilitazione nuove, che sostituiranno i bandi al momento attivi. L’attuale sistema di e-procurement rimarrà attivo fino a maggio 2022, dopodiché, a seguito del “go-live” del nuovo sistema, gli acquisti e le negoziazioni di MePA e SDAPA faranno riferimento esclusivamente ai nuovi bandi. Per consentire agli operatori economici di operare in continuità e di trasferire tutti i dati dell’impresa, dal 24 gennaio sarà attiva una “procedura di pre-abilitazione” in cui ci si potrà già abilitare alle nuove categorie MePA e SDAPA. Gli operatori economici: che avranno effettuato la pre-abilitazione prima, al momento del go-live del nuovo sistema di e-procurement, potranno riprendere ad operare sul Mercato elettronico e sul Sistema dinamico in assoluta continuità; che non avranno effettuato la procedura di pre-abilitazione, al momento della apertura al pubblico del nuovo sistema dovranno effettuare la richiesta di una nuova abilitazione e attenderne l’esito secondo le consuete modalità operative e i tempi di valutazione amministrativa dell’istanza. Vai a vedere tutte le novità di Acquistinrete Gli Sportelli in Rete, attivati in collaborazione con Consip, sono a disposizione per aiutare gli operatori economici sul territorio in questa delicata fase di transizione. L’elenco completo è pubblicato nella sezione Supporto del portale www.acquistinretepa.











