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Costo lavoro pulizie 2025-2029: le nuove tabelle

  • 1 apr
  • Tempo di lettura: 3 min

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il decreto direttoriale n. 25 del 30 marzo 2026, con cui aggiorna il costo medio orario del lavoro per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia, disinfestazione e servizi integrati/multiservizi. L’aggiornamento riguarda operai e impiegati, sia a livello nazionale sia a livello provinciale, con otto decorrenze distinte: luglio 2025, maggio e ottobre 2026, maggio e dicembre 2027, luglio e ottobre 2028 e marzo 2029.


Per le imprese della filiera del cleaning, il provvedimento mette a disposizione un riferimento ufficiale pluriennale utile per la costruzione delle offerte, la revisione dei corrispettivi, la verifica della sostenibilità economica dei contratti e il confronto con committenti e stazioni appaltanti. Il fatto che il Ministero distingua i valori per inquadramento, tipologia di personale e territorio rende queste tabelle particolarmente rilevanti in tutte le attività di budgeting e di analisi del costo del lavoro.


Nella tabella nazionale operai con decorrenza luglio 2025, il costo medio orario va da 17,19 euro a 24,40 euro, mentre il totale costo medio orario per i lavoratori a tempo determinato va da 18,03 euro a 25,58 euro. Nella tabella nazionale impiegati con la stessa decorrenza, il costo medio orario va da 18,39 euro a 30,51 euro, mentre il totale per i lavoratori a tempo determinato va da 19,29 euro a 32,02 euro.


Alla fine del periodo considerato, nella decorrenza marzo 2029, la tabella nazionale operai indica un costo medio orario compreso tra 19,14 euro e 28,07 euro, che sale a 20,08-29,42 euro per i lavoratori a tempo determinato.

Per gli impiegati, nello stesso mese di riferimento, il costo medio orario risulta compreso tra 20,90 euro e 35,60 euro, mentre il totale costo medio orario per i lavoratori a termine arriva a 21,93-37,36 euro. Il quadro conferma quindi una crescita progressiva dei costi lungo tutto il quadriennio 2025-2029.


Un elemento operativo importante è che il valore orario riportato nelle tabelle non dipende solo dagli adeguamenti retributivi, ma anche dai parametri tecnici di calcolo utilizzati dal Ministero. Nelle tabelle nazionali con decorrenza luglio 2025, le ore annue mediamente lavorate sono indicate in 1.581; nelle tabelle nazionali di marzo 2029 scendono a 1.573. Le tabelle riportano inoltre un costo aziendale minimo annuo procapite della sicurezza pari a 250 euro e un costo minimo annuo procapite per il mantenimento in efficienza dei DPI pari a 130 euro. Questi elementi incidono direttamente sulla lettura del costo medio orario e meritano attenzione nella formulazione delle offerte e nella gestione dei contratti.


Per gli associati AFIDAMP le nuove tabelle ministeriali rappresentano quindi una base ufficiale utile per rivalutare i costi del personale, aggiornare le analisi economiche e supportare con dati ministeriali il confronto commerciale e contrattuale. Resta però necessaria una lettura prudente e puntuale: le stesse fonti ministeriali precisano che il costo del lavoro è determinato sia a livello nazionale sia a livello provinciale, per cui nelle valutazioni concrete su gare, appalti e rinnovi contrattuali occorre verificare sempre anche la tabella territoriale applicabile.


In sintesi, il decreto arriva in una fase particolarmente rilevante per il mercato e fornisce alla filiera del cleaning uno strumento aggiornato e formalizzato per affrontare con maggiore solidità la programmazione economica del periodo 2025-2029. Sul piano operativo, il suo impatto è diretto soprattutto per le imprese di servizi, ma anche per i soggetti che operano a monte e a valle della filiera, chiamati a misurarsi con contratti, prezzi e condizioni economiche che dovranno necessariamente tenere conto del nuovo quadro ministeriale.


 
 
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