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Nuove restrizioni UV-328: indicazioni operative per i produttori del settore pulizia professionale

  • 4 set 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

A partire dal 4 agosto 2025 , il Regolamento delegato (UE) 2025/843 introduce restrizioni significative per l'utilizzo dello stabilizzante UV-328, con implicazioni dirette per i produttori di macchinari, attrezzature, prodotti chimici e imballaggi destinati alla pulizia professionale.


Quadro normativo

Il nuovo regolamento modifica l'allegato I del Regolamento (UE) 2019/1021 sugli inquinanti organici persistenti (POP), inserendo l'UV-328 nell'elenco delle sostanze vietate. Questa modifica recepisce la decisione SC-11/11 della Convenzione di Stoccolma, che ha classificato l'UV-328 come inquinante organico persistente per la sua tossicità, persistenza nell'ambiente e capacità di bioaccumulo.

È importante sottolineare che l'UV-328 non può più essere utilizzato nell'UE dal 27 novembre 2023 in seguito alla scadenza dell'autorizzazione REACH, ma può ancora essere importato in articoli fino alle date specificate nelle deroghe.


Limiti di concentrazione per contaminanti non intenzionali

Il regolamento autorizza limiti progressivamente più restrittivi per la presenza di UV-328 come contaminante non intenzionale nelle tracce:

  • 100 mg/kg (0,01%) dal 4 agosto 2025

  • 10 mg/kg (0,001%) dal 4 agosto 2027

  • 1 mg/kg (0,0001%) dal 4 agosto 2029

Questi limiti si applicano a sostanze, miscele e articoli dove l'UV-328 può essere presente involontariamente durante i processi produttivi.


Settori interessati nel cleaning professionale e imballaggi

L'UV-328 è tradizionalmente utilizzato come stabilizzante UV in una vasta gamma di applicazioni rilevanti per il settore della pulizia professionale:

  • Componenti plastici: secchi, carrelli, contenitori, erogatori e involucri di macchine per la pulizia che richiedono protezione dai raggi UV.

  • Imballaggi: flaconi, taniche e altri contenitori in plastica utilizzati per detergenti e prodotti chimici professionali, in particolare quelli destinati all'esposizione solare.

  • Prodotti chimici: detergenti, cere, lucidanti e prodotti per la manutenzione delle superfici che contengono UV-328 nelle formulazioni.

  • Rivestimenti e adesivi: vernici protettivi, rivestimenti industriali e adesivi utilizzati nei componenti delle attrezzature.


Deroghe per il settore pulizia professionale

Il regolamento prevede deroghe temporanee fino al 4 agosto 2030 per categorie di prodotti rilevanti per l'industria della pulizia:

  • Veicoli e macchine: La deroga copre veicoli a motore terrestri (incluse macchine per la pulizia), macchine di ingegneria e rivestimenti industriali per tali veicoli.

  • Rivestimenti specialistici: Rivestimenti industriali resistenti per grandi strutture in acciaio, che possono includere applicazioni nell'industria della pulizia industriale.

  • Pezzi di ricambio: Per macchine industriali fisse utilizzate in agricoltura, silvicoltura ed edilizia, è prevista una deroga estesa fino al termine del ciclo di vita o al 31 dicembre 2043 .


Indicazioni operative immediate

  • Audit della catena di fornitura: Contattare immediatamente tutti i fornitori di materie prime plastiche, additivi, vernici, componenti e materiali per imballaggio (flaconi, taniche) per ottenere dichiarazioni di conformità specifiche per l'UV-328 con prove analitiche.

  • Controllo dei materiali esistenti: Verificare le scorte di magazzino ei materiali in lavorazione per identificare eventuali componenti e imballaggi che potrebbero contenere UV-328 oltre i limiti consentiti.

  • Documentazione tecnica: Aggiornare le schede di sicurezza, le specifiche tecniche e la documentazione di conformità per riflettere le nuove restrizioni.

  • Monitoraggio analitico: Implementare la procedura per il controllo dell'UV-328 nei prodotti finiti e negli imballaggi, considerando che i limiti diventeranno progressivamente più stringenti nel tempo.

  • Formazione del personale: Sensibilizzare i team di acquisti, qualità e produzione sulle nuove restrizioni e sui controlli necessari.


Gestione della transizione

Gli articoli contenenti UV-328 già immessi sul mercato UE in conformità alle deroghe temporanee potranno continuare a essere utilizzati anche dopo la scadenza delle deroghe. Tuttavia, è essenziale:

  • Tracciare accuratamente l'inventario esistente

  • Pianificare la sostituzione dei componenti e degli imballaggi non conformi

  • Valutare l'impatto economico delle modifiche necessarie

  • Identificare fornitori alternativi di componenti e imballaggi conformi


Considerazioni strategiche

La transizione richiede una pianificazione anticipata per evitare interruzioni produttive. Le aziende dovrebbero dare priorità alla sostituzione di componenti e imballaggi con maggiore esposizione ai raggi UV e collaborare strettamente con i fornitori per identificare alternative tecnicamente ed economicamente sostenibili.

L'impossibilità di rimuovere economicamente l'UV-328 dai materiali riciclati rende ancora più critica la prevenzione dell'utilizzo di questa sostanza nei nuovi prodotti, orientando l'industria verso soluzioni più sostenibili e conformi agli obiettivi europei di riduzione degli inquinanti organici persistenti.

 
 
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