PFAS: ECHA presenta i prossimi sviluppi
- 6 mag
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ECHA ha annunciato un webinar dedicato alla proposta europea di restrizione delle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS), previsto per il 7 maggio 2026, durante il quale saranno illustrati il parere finale del Comitato per la Valutazione dei Rischi (RAC) e la bozza di parere del Comitato per l’Analisi Socio-Economica (SEAC).
L’iniziativa rappresenta un passaggio importante nel percorso regolatorio della più ampia proposta di restrizione PFAS mai avviata nell’Unione europea. La discussione riguarderà aspetti chiave quali pericoli, emissioni, rischi ambientali e sanitari, disponibilità di alternative, impatti socio-economici e possibili deroghe settoriali, oltre ai prossimi step decisionali a livello UE.
Per il settore della detergenza professionale, il tema è particolarmente rilevante perché alcune sostanze PFAS possono essere presenti, direttamente o indirettamente, in specifiche applicazioni industriali e professionali, ad esempio in formulazioni specialistiche, coadiuvanti tecnici, trattamenti superficiali, materiali di confezionamento o componenti funzionali con proprietà idrorepellenti e antiaderenti. Anche laddove non utilizzati intenzionalmente nei detergenti, i PFAS possono incidere sulla filiera attraverso requisiti di fornitura, controlli sui materiali e richieste dei clienti.
Per le aziende associate AFIDAMP il messaggio principale è che il focus regolatorio europeo si sta spostando sempre più verso una possibile eliminazione progressiva degli usi non essenziali dei PFAS. Diventa quindi strategico monitorare fin d’ora la catena di approvvigionamento, verificare eventuali presenze nei prodotti o nei materiali correlati e valutare possibili alternative tecniche, soprattutto nei segmenti ad alta specializzazione.
Il webinar ECHA costituisce inoltre un indicatore importante dei tempi regolatori: dopo i pareri RAC e SEAC, la proposta proseguirà il proprio iter presso la Commissione europea e gli Stati membri nell’ambito REACH. Pur non essendo ancora definito il testo finale della restrizione, il dossier PFAS continua a rappresentare uno dei temi più impattanti per l’industria chimica europea nei prossimi anni.