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Transizione 5.0: al via la conferma degli investimenti

29 lug
Tempo di lettura: 3 min

Dalle ore 12:00 del 21 luglio 2026 è operativa sulla piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici la funzione per trasmettere le comunicazioni di conferma degli investimenti previste dal Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento


L’apertura di questa seconda fase è stata disposta dal decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 20 luglio 2026. Il provvedimento segue l’apertura della piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni, attiva dalle ore 12:00 del 12 giugno 2026 e già illustrata nella precedente news AFIDAMP dedicata all’Iperammortamento 2026.


Chi deve presentare la comunicazione

La comunicazione di conferma riguarda le imprese che hanno già trasmesso la comunicazione preventiva e hanno ricevuto dal GSE l’esito positivo delle verifiche.

Per ciascuna comunicazione preventiva ammessa, la conferma va inviata entro 60 giorni dalla notifica dell’esito positivo da parte del GSE, come previsto dall’articolo 3, comma 2, del decreto interministeriale 7 maggio 2026.

La trasmissione avviene esclusivamente attraverso il sistema telematico disponibile nell’Area Clienti del GSE. L’accesso iniziale alla piattaforma può avvenire anche tramite CIE o credenziali, ma per la sottoscrizione e l’invio della comunicazione il GSE richiede l’autenticazione tramite SPID.

Il termine va rispettato. L’articolo 3, comma 5, del decreto interministeriale stabilisce infatti che il mancato invio delle comunicazioni o delle eventuali integrazioni nei termini e secondo le modalità previste comporta il mancato perfezionamento della procedura per la fruizione del beneficio.


Le informazioni da trasmettere

Con la comunicazione l’impresa attesta l’avanzamento effettivo dell’investimento prenotato. Occorre indicare:

  • la data e l’importo del pagamento dell’ultima quota di acconto necessaria a raggiungere il 20% del costo di acquisizione di ciascun bene;

  • i dati identificativi delle fatture relative ai costi ammissibili all’agevolazione.

Per i beni acquisiti mediante locazione finanziaria, il requisito del 20% si considera soddisfatto con la stipula del contratto di leasing e con l’impegno assunto dalla società concedente nei confronti del fornitore attraverso la sottoscrizione dell’ordine di acquisto.


Gli investimenti non possono essere aumentati o sostituiti

La comunicazione di conferma non può comprendere beni diversi né importi superiori rispetto a quelli riportati nella comunicazione preventiva.

Questa fase documenta l’effettivo avvio degli investimenti già prenotati e non consente di aggiungere beni diversi o aumentare gli importi indicati, come ribadito anche nel comunicato del MIMIT sull’apertura della nuova fase.

Prima dell’invio, l’impresa dovrebbe verificare la corrispondenza tra ordini, fatture, pagamenti e dati inseriti nella comunicazione preventiva.


La comunicazione di completamento non è ancora attiva

La procedura prevede una successiva comunicazione di completamento, da trasmettere una volta conclusi gli investimenti e, per i beni materiali e immateriali degli Allegati IV e V alla legge n. 199/2025, dopo la loro interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

La comunicazione dovrà essere trasmessa in ogni caso entro il 15 novembre 2028, termine prorogato di 20 giorni qualora il GSE richieda un’integrazione documentale.

Al momento la piattaforma è aperta soltanto per le comunicazioni di conferma. I termini per la presentazione delle comunicazioni di completamento saranno stabiliti con un successivo provvedimento direttoriale del MIMIT.

Restano ferme le altre condizioni della misura. L’Iperammortamento riguarda gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2026 e completati entro il 30 settembre 2028. Consiste in una maggiorazione fiscale del costo di acquisizione dei beni agevolabili.

Non si tratta di un credito d’imposta utilizzabile in compensazione tramite modello F24, ma di una riduzione dell’imponibile ai fini delle imposte sui redditi.


Indicazioni per le imprese della filiera

Per le imprese della filiera del cleaning professionale che hanno già ottenuto l’esito positivo del GSE, la priorità è verificare la data della notifica e calcolare correttamente il termine di 60 giorni, raccogliendo per tempo ordini, fatture e documentazione dei pagamenti.

La misura può interessare produttori e distributori di macchine, prodotti chimici e attrezzature, produttori di pasta lavamani professionale e imprese di servizi di pulizia. L’effettiva ammissibilità dipende però dalle caratteristiche del singolo investimento e dai requisiti previsti dalla disciplina.

Per macchinari, impianti, software e altri beni strumentali, la verifica va condotta caso per caso rispetto agli Allegati IV e V alla legge 30 dicembre 2025, n. 199, ai requisiti di interconnessione e alle altre condizioni applicabili.

Le caratteristiche tecniche dei beni e la loro interconnessione devono essere comprovate mediante una perizia tecnica asseverata, corredata da analisi tecnica e rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritto al relativo albo. In alternativa, è ammessa un’attestazione, anch’essa corredata da analisi tecnica, rilasciata da un ente di certificazione accreditato.

L’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la loro corrispondenza alla documentazione contabile devono inoltre risultare da un’apposita certificazione contabile.


Il modello della comunicazione, le istruzioni operative e la guida aggiornata alla piattaforma sono disponibili nella sezione del sito GSE dedicata al Nuovo Piano Transizione 5.0. Per la compilazione e l’invio è necessario accedere all’Area Clienti del GSE.

 
 
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