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  • Greenwashing UE: l’Italia recepisce le nuove regole

    Con la pubblicazione del Decreto legislativo 20 febbraio 2026, n. 30, l’Italia recepisce la Direttiva (UE) 2024/825 e rafforza le regole contro il greenwashing, introducendo nuovi obblighi di trasparenza sulle dichiarazioni ambientali. Il provvedimento modifica il Codice del Consumo e stabilisce criteri più rigorosi per l’utilizzo di claim “green”, etichette di sostenibilità e messaggi ambientali sui prodotti. Per l’intera filiera del cleaning professionale, dai produttori di macchine, prodotti chimici, attrezzature e consumabili, fino ai distributori, alle imprese di servizi e ai committenti pubblici e privati, si apre una fase di maggiore attenzione alla comunicazione ambientale. Le aziende dovranno dimostrare in modo chiaro e verificabile le prestazioni ambientali dichiarate, evitando claim generici o non supportati da evidenze e prestando particolare cautela nell’utilizzo di marchi e certificazioni di sostenibilità. Le nuove norme entreranno in applicazione dal 27 settembre 2026 e si inseriscono in un quadro europeo più ampio volto a garantire informazioni più affidabili ai consumatori e a promuovere una competizione basata su prestazioni ambientali realmente verificabili. Per il settore del cleaning professionale questo significa rivedere linguaggio commerciale, strategie di comunicazione e sistemi di certificazione utilizzati lungo tutta la catena del valore. Tutti i dettagli sulle novità normative e sugli impatti operativi per i diversi comparti della filiera sono disponibili nella notizia integrale pubblicata nell’area riservata agli associati (Forum).

  • Italian Golden Suppliers - Interclean 2026

    Visit the "Italian golden suppliers" present at Interclean 2026 Come and Discover the finest cleaning manufacturing COMPANY STAND HALL 4CleanPro S.r.l. 02.117 2 4Puntozero S.r.l. 01.112 1 A.C.E.M. S.r.l. 07.209 7 Adiatek S.r.l. 02.213 2 AFIDAMP 06.105 6 AL-KO Vehicle Technology Elctronics S.r.l. 05.424 5 Alberti International S.r.l. 05.222 5 Allegrini S.p.A. 07.202 7 Amer S.p.A. 07.124 7 AMETEK SRL 07.333 7 Annapapi S.r.l. 12,313 12 Annovi Reverberi S.p.A. 05.221 5 Baio S.r.l. 08.402 8 Bettari Detergenti S.r.l.  08.528 8 Biemmedue S.p.A. 01.233 1 C.C.A.G. Crotti S.r.l. 07.404 7 Cartiere Carrara S.p.A. 10.303 10 Cartindustria Eurocarta S.r.l. 12.601 12 Cavallo S.r.l. 08.509 8 CentralCarta S.r.l. 10.304 10 Chemical Flacer S.r.l. 08.608 8 Comac S.p.A. 01.419 1 Comet S.p.A. 01.503 1 Corazzi Fibre S.r.l. 07.538 7 Coynco Industrial Vacuums 05.323 5 D.H.P. S.r.l. 05.515 5 Delfin S.r.l. 01.407 1 Depureco Industrial Vacuums S.r.l. 05.115 5 Di Martino S.p.A. 05.231 5 Dispotech S.r.l. 12.418 12 DUPUY S.r.l. 01.407 1 Dulevo International S.p.A. 02.209 2 Duplex International S.r.l. 01.219 1 Ecochem S.r.l. 05.211 5 Edicom-GSA S.r.l. 06.201 6 Elcoman - Kobra  12.720 12 ELSEA S.r.l. 01.301 1 Emiltec S.r.l. 05.436 5 ENERGY SRL 08.624 8 Errebi Paper S.r.l. 12.131 12 Eureka S.p.A. 08.530 8 Faber Chimica S.r.l.  07.306 7 Falcor S.r.l.  11.401 11 Falpi S.r.l. 01.307 1 Fibratesco S.r.l. 01.315 1 Filmop International S.r.l. 01.311 1 Fimap S.p.A. 01.519 1 Floorwash S.r.l. 05.433 5 Ghibli & Wirbel S.p.A. 01.507 1 Golden Filter S.r.l. 02.307 2 HG HYPER GRINDER S.R.L 07.230 7 Hygenia S.r.l 12.605 12 I.C.A. S.r.l. - ICA Tissue 11.205 11 IBIX SRL 07.214 7 Idrobase Group S.r.l. 05.131 5 Idromatic S.r.l. 05.336 5 Idromeccanica Bertolini S.p.A. 05.332 5 Idropavese s.n.c. 05.325 5 IGEAX S.r.l 05.418 5 Imesa S.p.A.  08.427 8 Imet S.r.l. 12.806 12 Industrie Celtex S.p.A. 10.207 10 Ing. O. Fiorentini S.p.A 02.217 2 Interpump Group S.p.a. 01.105 1 Italchimica S.r.l.  01.411 1 Itidet S.r.l. 08.610 8 iVision S.r.l. 08.233 8 Ketek S.r.l. 02.113 2 Klinmak S.r.l. 01.118 1 Lavorwash S.p.A. 02.203 2 Leuco S.p.A. 05.233 5 Liber S.r.l. 11.211 11 Lindhaus S.r.l. 02.211 2 Lucart S.p.A. 12.301 12 MAER IDROPULITRICI S.R.L. 05.508 5 Mar Plast S.p.A. 11.103 11 Maxima S.r.l. 01.215 1 Mazzoni  S.r.l. 05.226 5 Medial International S.p.A. socio unico 12.103 12 MP-HT SRL 08.430 8 MTM Hydro S.r.l. 05.137 5 NANDO / Re Learn  08.440 8 Nettuno S.r.l. 11.208 11 Nicolini & C. S.r.l. 01.432 1 Novacarta S.r.l.  12.614 12 Nuova Brescia Accumulatori S.r.l. 07.303 7 Nuova Gandiplast Srl 08.115 8 OMM Lavapavimenti S.r.l. 01.218 1 ORMA S.r.l. 11.300 11 P.A. S.p.A. 05.127 5 PACKING90 SRL 12.520 12 Paperdi S.r.l. a socio unico 11.109 11 PestMed - Avenue Media 08.338 8 Polar S.r.l. 08.243 8 Poli S.r.l. 01.503 1 Power Wash S.r.l. 01.222 1 PTC S.r.l. 01.503 1 Pulitecno S.r.l. 05.333 5 QUINE SRL (Dimensione Pulito) 06.205 6 Ramex S.r.l. 05.338 5 RCM S.p.A. 01.331 1 Reflexx S.p.A. 11.312 11 Renzacci S.p.A. 08.514 8 Ro.ial S.r.l. 11.102 11 RUBINO CHEM S.R.L. 02.405 2 S.E.D. S.r.l. 07.408 7 S.P.E. Elettronica Industriale 01.117 1 Santa Gemma Trading Company S.r.l. 10.104 10 Santoemma S.r.l. 05.107 5 SignorBIO TAS Trading S.r.l. 12.804 12 Simmm Engineering S.r.l. 05.434 5 Sofidel 10.201 10 Sorma International 07.510 7 Spival S.p.A. 01.631 1 Spray Team S.r.l. 08.242 8 Steam Italy S.r.l. 05.125 5 STI S.r.l. 05.203 5 Stil Casa di Marcheselli Angelo & c snc 12.309 12 Sutter Professional 01.409 1 Sydex 10.307 10 Synclean S.r.l. 07.416 7 T.P.A. IMPEX S.p.A. 05.320 5 Taxon S.r.l. 08.628 8 Tecnovap S.r.l. 01.211 1 Tecomec S.r.l. 05.227 5 TL POWER EUROPE  05.232 5 Tre Colli S.p.A. 01.305 1 TSM - Technological Systems by Moro 02.311 2 TTS Cleaning S.r.l. 01.425 1 TWT S.r.l. 01.421 1 UDOR S.p.A 05.230 5 Vama Elettrotermo-Meccanica S.r.l. 10.105 10 VDM S.r.l. 01.335 1 Wm System S.r.l. 07.701 7 Zeca S.p.A. 05.335 5 ITA-AFIDAMP Lounge Balcony B16 1-5

  • Norme armonizzate UE: servizio CEI per consultarle

    Un nuovo strumento utile alle imprese che devono dimostrare la conformità tecnica dei prodotti alla legislazione europea e alla marcatura CE Le norme armonizzate europee  rappresentano uno strumento fondamentale per dimostrare la conformità dei prodotti ai requisiti della legislazione dell’Unione europea. Quando il riferimento di una norma armonizzata viene pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE , la sua applicazione conferisce la cosiddetta presunzione di conformità  ai requisiti essenziali previsti dalle normative europee sui prodotti. Per facilitare l’accesso a queste informazioni tecniche, il Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI)  ha reso disponibile un servizio online che consente di consultare numerose norme europee armonizzate recepite a livello nazionale . Perché è utile per gli associati AFIDAMP Il servizio non riguarda esclusivamente i produttori di macchine. È infatti utile a tutte le imprese che immettono sul mercato prodotti soggetti alla legislazione europea di armonizzazione e alla marcatura CE , oppure che devono dimostrare la conformità tecnica dei propri prodotti attraverso l’applicazione di norme armonizzate. Le norme armonizzate trovano applicazione in diversi ambiti della legislazione europea sui prodotti, tra cui: Regolamento macchine (UE) 2023/1230 Direttiva bassa tensione (LVD) Direttiva compatibilità elettromagnetica (EMC) Direttiva apparecchiature radio (RED) Direttiva ATEX per atmosfere potenzialmente esplosive Regolamenti su ecodesign ed etichettatura energetica altre normative di armonizzazione del mercato interno. Per questo motivo il servizio può risultare utile a diversi profili di associati, tra cui produttori di macchine e apparecchiature per la pulizia professionale , aziende che sviluppano attrezzature con componenti elettrici o elettronici , imprese che realizzano soluzioni digitali o connesse per il cleaning professionale , nonché importatori e distributori  che commercializzano prodotti a marchio proprio. Cosa consente di fare il servizio Il portale del CEI consente di: consultare online il contenuto di numerose norme armonizzate europee ; individuare gli standard tecnici collegati alla legislazione UE sui prodotti ; supportare uffici tecnici e responsabili compliance nella verifica dei requisiti di conformità . Il servizio è disponibile in modalità di sola consultazione , ma rappresenta comunque uno strumento utile per orientarsi tra le norme tecniche che supportano la conformità alla legislazione europea.

  • Norme armonizzate UE: servizio CEI per consultarle

    Le norme armonizzate europee  sono uno strumento essenziale per dimostrare la conformità dei prodotti ai requisiti della legislazione dell’Unione europea e per la marcatura CE. La loro applicazione consente infatti di beneficiare della presunzione di conformità  ai requisiti previsti dalle normative europee sui prodotti. Per facilitare l’accesso a questi riferimenti tecnici, il Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI)  ha reso disponibile un servizio online che consente di consultare numerose norme armonizzate recepite a livello nazionale . Si tratta di uno strumento di interesse per l’intera filiera del cleaning professionale, utile non solo ai produttori di macchinari ma più in generale a tutte le imprese che immettono sul mercato prodotti soggetti alla legislazione europea di armonizzazione e alla marcatura CE. Le norme armonizzate supportano infatti diversi ambiti normativi, tra cui il Regolamento macchine (UE) 2023/1230 , la Direttiva bassa tensione (LVD) , la Direttiva compatibilità elettromagnetica (EMC) , la Direttiva apparecchiature radio (RED) , la Direttiva ATEX  e i regolamenti su ecodesign ed etichettatura energetica . Per conoscere le caratteristiche del servizio e le implicazioni per i diversi comparti della filiera, invitiamo gli associati a consultare la notizia completa nell’area riservata del Forum AFIDAMP.

  • Industrial Accelerator Act: effetti sul cleaning UE

    La Commissione europea ha presentato il 4 marzo 2026  la proposta di Industrial Accelerator Act , iniziativa inserita nel quadro del Clean Industrial Deal  che punta a rafforzare la competitività dell’industria europea attraverso politiche industriali e un uso più strategico degli appalti pubblici . L’obiettivo è favorire filiere produttive europee ("Made in EU") e tecnologie low-carbon , rafforzando la resilienza industriale dell’UE. Pur non riguardando direttamente il cleaning professionale nella fase iniziale, l’iniziativa rappresenta un segnale importante per tutta la filiera. L’evoluzione del dossier potrebbe infatti incidere nel tempo anche sulle gare pubbliche relative a macchine, attrezzature, prodotti e servizi di pulizia , introducendo criteri sempre più legati alla sostenibilità industriale e all’origine delle forniture. AFIDAMP sta seguendo gli sviluppi della proposta per valutarne le possibili implicazioni per produttori, distributori e imprese di servizi  del settore. Per conoscere analisi e scenari di impatto per la filiera del cleaning professionale, invitiamo gli associati a consultare la notizia integrale nell’area riservata (Forum), dove sono disponibili tutti gli approfondimenti.

  • MUD 2026: cosa cambia per la filiera del cleaning

    La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM che approva il nuovo Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) 2026 , riporta l’attenzione su uno degli adempimenti ambientali più rilevanti per molte imprese della filiera del cleaning professionale. L’obbligo non riguarda però in modo uniforme tutto il settore: la normativa distingue tra diverse tipologie di operatori e attività, rendendo necessaria una verifica puntuale della propria posizione. Per produttori, distributori e imprese di servizi , il tema rappresenta soprattutto un momento di controllo sulla corretta gestione e tracciabilità dei rifiuti generati o gestiti nell’attività aziendale, evitando interpretazioni eccessivamente prudenziali o, al contrario, possibili omissioni. AFIDAMP ha analizzato il provvedimento per chiarire quali segmenti della filiera sono coinvolti e quali verifiche è opportuno effettuare nelle prossime settimane . Per conoscere nel dettaglio gli impatti operativi per la filiera del cleaning professionale, invitiamo gli associati a consultare la notizia integrale nell’area riservata (Forum) , dove sono disponibili tutte le informazioni e i riferimenti normativi utili.

  • Codici sconto

    AFIDAMP mette a disposizione dei propri associati un link dedicato per la registrazione gratuita come visitatori alla fiera Interclean Amsterdam 202 6 . Si tratta di una opportunità riservata esclusivamente alle aziende associate AFIDAMP, resa possibile grazie al rapporto diretto con gli organizzatori della manifestazione. Tutti gli associati AFIDAMP godono di uno sconto del 50%  su tutte le pubblicazioni AFIDAMP. Il codice sconto riservato è:  SOCI50 e va inserito al momento del check-out, prima di terminare la procedura d'acquisto, all'interno dello shop online: 20% di sconto sui Corsi Flashpoint: convenzione dedicata agli Associati AFIDAMP Flashpoint srl , realtà italiana che opera in materia di consulenza chemicals, merci pericolose e che ricopre nelle aziende il ruolo di “Consulente ADR”. 20% di sconto su tutti i corsi del catalogo:

  • AFIDAMP porta a H3i Milano il confronto su CLP e REACH

    Aggiornamenti, novità normative e implicazioni operative per l’industria del cleaning analizzati in collaborazione con i partner Chemsafe e Flashpoint Milano, 4 marzo 2026 – In occasione dell’evento H3i Milano, AFIDAMP ha organizzato una conferenza dedicata ai grandi cambiamenti normativi che interesseranno nei prossimi anni l’industria chimica e, di conseguenza, l’intera filiera del cleaning professionale. Ad aprire i lavori Stefania Verrienti , Direttore di AFIDAMP, e Luca Pattarello , Coordinatore del Gruppo di Lavoro CHIMICI di AFIDAMP, che hanno sottolineato l’importanza del lavoro associativo, in collaborazione con partner qualificati, per offrire alle imprese aggiornamenti e strumenti concreti per affrontare l’evoluzione normativa. AFIDAMP, infatti, oltre a fornire aggiornamenti regolatori alle imprese, promuove anche progetti di sviluppo del settore, studi e approfondimenti su tematiche strategiche per la crescita, l’innovazione e la competitività delle aziende della filiera. In particolare, Pattarello ha evidenziato il lavoro realizzato per le aziende del settore chimico, che prevede consulenza regolatoria preliminare, verifica documentale da remoto nei principali ambiti normativi e un aggiornamento costante tramite newsletter dedicata alle novità per i produttori di detergenti e cosmetici. Nel corso dell’incontro sono stati inoltre presentati gli ultimi temi che il Gruppo di Lavoro CHIMICI ha deciso di affrontare attraverso l’istituzione di due nuovi Focus Team dedicati.   I due interventi di Silvia List, Regulatory Affairs Specialist SDS and CLP di Chemsafe e  Cristina Gusto, Dangerous Goods & REACH & CLP Consultant di Flashpoint  hanno offerto un quadro aggiornato e approfondito sulle evoluzioni del Regolamento CLP e del Regolamento REACH, evidenziando impatti concreti, scadenze e nuove responsabilità per produttori, importatori e distributori.   Il nuovo scenario del CLP Nel suo intervento, Silvia List ha illustrato come il biennio 2026-2027 rappresenti un passaggio cruciale per il Regolamento CLP, che disciplina classificazione ed etichettatura delle sostanze chimiche. Le aziende dovranno confrontarsi con l’entrata in vigore di due nuovi aggiornamenti normativi e con l’introduzione di nuove classi di pericolo (Regolamento 2023/707), tra cui quelle dedicate agli interferenti endocrini per la salute umana e per l’ambiente e a nuove categorie legate alla persistenza e mobilità delle sostanze nell’ambiente. Molte anche le novità del Regolamento UE 2024/2865, definito come il “Nuovo CLP”, che introduce strumenti moderni come le etichette pieghevoli, le etichette digitali (complementari a quelle fisiche che restano sempre obbligatorie) e nuove regole per le stazioni di ricarica, oltre a criteri più rigorosi per la leggibilità delle etichette e per la vendita online. Un quadro che richiederà alle imprese un importante lavoro di adeguamento nei prossimi mesi, ponendo anche molta attenzione alle SDS (schede di sicurezza) dei fornitori. Si tratta di cambiamenti strutturali che richiederanno aggiornamenti tempestivi di processi, documentazione e sistemi di etichettatura, con le prime scadenze operative già a partire dal 2026 e un progressivo adeguamento nei mesi e negli anni successivi.   REACH, PFAS e microplastiche Cristina Gusto ha invece offerto una panoramica aggiornata sulla revisione del Regolamento REACH, destinato a essere semplificato e modernizzato dopo quasi vent’anni. Al centro del suo intervento le sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS), oggi al centro di un ampio processo di restrizione a livello europeo. Un esempio sono le schiume antincendio contenenti PFAS oltre una certa soglia che, già da ottobre 2026 dovranno riportare un’avvertenza obbligatoria e, dal 2030, non potranno più essere immesse sul mercato. Il trend in Europa è quello di valutare le restrizioni non più su singole sostanze, ma su gruppi di appartenenza. E sebbene, come spiega Gusto, non si tratti ancora di restrizioni definitive, è importante averne percezione e visibilità. Anche i polimeri potranno essere soggetti a nuovi obblighi di notifica ed è quindi opportuno avviare un inventario dei polimeri, stimare i flussi di tonnellaggio e svolgere un primo hazard screening. Gusto ha infine sottolineato l’importanza del percorso di digitalizzazione della supply chain, per garantire la sicurezza nel quadro di REACH, ma anche per tracciare le sostanze problematiche per consentire l'ecodesign dei prodotti e un'economia più circolare nel quadro di altre normative. Questo percorso porterà all’introduzione del Digital Product Passport e alla digitalizzazione delle schede di sicurezza. I tempi di revisione, inizialmente previsti proprio per marzo 2026, sono però ancora non definiti e incerti. Gusto ha infine precisato che un altro tema rilevante per il settore dei detergenti è quello delle microplastiche, presenti per esempio negli abrasivi, per le quali il Regolamento REACH ha introdotto dal 2023 una restrizione sull’immissione sul mercato delle microparticelle di polimeri sintetici, con specifiche deroghe e periodi transitori per diverse categorie di prodotti.   Con questa conferenza, AFIDAMP ha sottolineato il proprio impegno nel supportare le aziende del cleaning professionale in un momento di grande trasformazione normativa. L’obiettivo è quello di fornire al settore strumenti, consapevolezza e preparazione per affrontare i cambiamenti che interesseranno l’intero comparto nei prossimi anni. Le presentazioni delle relatrici sono disponibili per i soli associati nell’area riservata del sito AFIDAMP, sezione FORUM > VIDEO/MATERIALI EVENTI AFIDAMP.

  • Detergenti e tensioattivi: Regolamento UE pubblicato in GUUE

    Il nuovo Regolamento (UE) 2026/405 su detergenti e tensioattivi , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 2 marzo 2026 , segna un passaggio rilevante per l’intera filiera del cleaning professionale, perché ridisegna in chiave più digitale e tracciabile  il quadro di regole che presidiano l’immissione sul mercato dei prodotti della detergenza. Il provvedimento entrerà in vigore il 22 marzo 2026 e si applicherà, nella gran parte delle sue disposizioni, dal 23 settembre 2029, definendo una finestra di transizione che impatta direttamente su pianificazione industriale, compliance e gestione commerciale. In questo orizzonte, cresce il peso di strumenti digitali e informativi lungo la catena del valore, con implicazioni che vanno oltre il perimetro strettamente chimico: per i produttori significa preparare processi e dati in logica di tracciabilità e trasparenza ; per i distributori rafforzare i presìdi di conformità e la gestione dell’offerta anche online; per le imprese di servizi e il facility aggiornare criteri di selezione e utilizzo dei prodotti; per la PA e le stazioni appaltanti rivedere progressivamente requisiti e verifiche nelle procedure di acquisto, tenendo conto anche delle fasi transitorie previste. Il messaggio per il settore è chiaro: non si tratta solo di un aggiornamento tecnico, ma di un cambio di impostazione strutturale , che orienta il mercato verso una filiera più solida sul piano documentale e digitale, con ricadute su organizzazione interna, relazioni contrattuali e tempi di adeguamento , inclusa la gestione delle scorte nella fase di passaggio al nuovo regime. Per comprendere nel dettaglio cosa cambia, quali scadenze presidiare e come prepararsi per tempo in ciascun comparto, invitiamo gli associati a consultare la notizia integrale nell’area riservata (Forum), dove sono disponibili tutte le informazioni operative e di approfondimento.

  • Piano Gare Consip 2026: più gare e focus qualità

    Consip ha pubblicato il Piano Gare 2026, con 132 iniziative programmate e una crescita del 23% rispetto all’anno precedente. Un segnale chiaro di rafforzamento della programmazione degli acquisti pubblici e di una spinta verso modelli più innovativi, maggiore qualità della spesa e tempi di attivazione più rapidi. Per l’intera filiera del cleaning professionale, produttori, distributori, imprese di servizi e operatori del facility, il Piano rappresenta un riferimento strategico. Non è solo un elenco di gare, ma uno strumento di orientamento che consente di anticipare scenari di domanda pubblica, preparare la documentazione tecnica e organizzare per tempo partnership e assetti competitivi. In un contesto in cui le procedure diventano sempre più strutturate e orientate alla qualità, la capacità di leggere la programmazione e di integrarla nella pianificazione aziendale può fare la differenza. Accanto al Piano Gare, anche il monitoraggio delle iniziative dei Soggetti Aggregatori diventa parte integrante di una strategia efficace verso il mercato pubblico. La notizia completa, con tutti i riferimenti ufficiali, il link al documento scaricabile e le indicazioni operative per la filiera, è disponibile nell’area riservata agli associati (Forum).

  • REACH, CLP e nuovo Regolamento Detergenti

    Grande interesse per il webinar organizzato dal Gruppo di Lavoro Chimici di AFIDAMP dedicato all’evoluzione del tema della detergenza, realizzato in collaborazione con il partner Flashpoint. Il momento è particolarmente delicato in vista degli aggiornamenti REACH, delle nuove regole CLP e dell’imminente pubblicazione del nuovo Regolamento Detergenti. Le imprese devono orientarsi in un quadro normativo in rapido movimento. A guidare l’approfondimento è stata Cristina Gusto, consulente Flashpoint, che da anni segue le aziende del settore. REACH: tra necessità di aggiornamento e freno improvviso La revisione del regolamento REACH, inizialmente prevista entro il 2026, ha subito una brusca frenata. Le istituzioni europee hanno infatti rallentato il processo, rendendo molte delle anticipazioni circolate negli ultimi mesi poco più che “rumors”. Alcuni temi, però, restano centrali. Il primo è quello dei PFAS, le cosiddette “f orever chemicals ”: sostanze estremamente persistenti, mobili e bioaccumulabili, ormai rintracciabili ovunque, persino nell’acqua potabile. Alcuni stai membri UE hanno proposto una restrizione orizzontale che riguarderebbe tutti i PFAS e tutti gli usi, salvo rare eccezioni tecniche. Una misura che, se approvata, avrebbe un impatto enorme su molte filiere. Altro tema caldo è quello dei polimeri. Oggi non sono soggetti a registrazione REACH, ma la Commissione Europea sta valutando di introdurre obblighi per i polimeri considerati “a rischio”. Non è ancora il momento di chiedere dichiarazioni ai fornitori, ma è bene sapere che la direzione è tracciata e che le imprese devono porre attenzione. Molto più concreto, invece, il capitolo microplastiche, già oggetto di una restrizione in vigore. Qui le aziende devono muoversi subito, perché la definizione normativa è chiara e gli obblighi già operativi. Infine, a causa dell’arrivo di nuove classi di pericolo (interferenti endocrini, PMT, vPvM…) sarà necessario un aggiornamento del formato delle schede di sicurezza. CLP: nuove etichette, nuove regole A differenza del REACH il regolamento CLP sa procedendo rapidamente. Il 2024 ha portato un aggiornamento molto corposo, il Regolamento 2865, che ha introdotto nuove regole di classificazione, modifiche alla notifica Poison Center e soprattutto un nuovo layout dell’etichetta, più rigido e meno flessibile. Molte aziende hanno segnalato difficoltà operative, tanto che la Commissione ha già pubblicato un correttivo, il cosiddetto “ stop the clock ”, che posticipa diverse scadenze. È in discussione anche un “pacchetto Omnibus” che potrebbe alleggerire alcuni obblighi, soprattutto per la vendita a distanza e la pubblicità.   Il nuovo Regolamento Detergenti A cambiare il settore sarà il nuovo Regolamento Detergenti, ormai prossimo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. I punti chiave riguardano: criteri più dettagliati sulla degradabilità dei tensioattivi; regole specifiche per i detergenti con microrganismi, con divieto di claim biocidi e limitazioni per gli spray; allineamento delle fragranze allergizzanti al regolamento cosmetici; armonizzazione dei preservanti con il regolamento biocidi; obbligo di notifica PCN anche per detergenti non pericolosi. Ma la novità più rivoluzionaria è relativa al Digital Product Passport : un QR code obbligatorio che accompagnerà ogni detergente, contenendo informazioni su composizione, tracciabilità, dichiarazioni di conformità, lingue, dati del fabbricante. Un cambiamento che richiederà investimenti e riorganizzazione, ma che punta a rendere il mercato più trasparente e controllabile. L’entrata in vigore è prevista entro maggio 2026, con un periodo transitorio di circa tre anni e mezzo. Il webinar si è chiuso con una consapevolezza condivisa: il settore sta entrando in una fase di trasformazione profonda. Alcuni cambiamenti sono già operativi, altri arriveranno nei prossimi mesi, altri ancora sono in discussione. Per le aziende, la sfida sarà duplice: restare aggiornate e trasformare gli obblighi normativi in leve strategiche. La registrazione del webinar, assieme al materiale messo a disposizione della relatrice, sono disponibili per gli associati nella sezione FORUM > VIDEO/MATERIALI EVENTI AFIDAMP del sito AFIDAMP.

  • Imballaggi UE: esenzione su film e cinghie pallet

    La Commissione europea interviene sul regolamento europeo in materia di imballaggi introducendo un’esenzione rilevante per la logistica su pallet. Gli operatori che utilizzano film estensibile e cinghie per la stabilizzazione dei carichi non saranno soggetti all’obbligo di riutilizzo al 100% previsto per determinati flussi intra-aziendali e nazionali. La decisione ha un impatto trasversale su tutta la filiera del cleaning professionale. Produttori chimici, costruttori di macchine, aziende di attrezzature e tissue, distributori multi-magazzino e imprese di servizi vedono ridursi il rischio di dover riprogettare nel breve periodo linee di imballaggio, processi logistici e sistemi di movimentazione con investimenti significativi. La misura attenua potenziali tensioni nella supply chain e offre maggiore stabilità operativa in vista degli obiettivi europei al 2030. L’esenzione non modifica l’impianto generale della normativa europea sugli imballaggi, che resta orientata a riutilizzo, riciclabilità e sostenibilità. Rappresenta però un importante riequilibrio tra ambizione ambientale e sostenibilità economica per le imprese del settore. Per comprendere nel dettaglio cosa cambia, quali obblighi restano e quali azioni conviene pianificare nei prossimi mesi, invitiamo gli associati a consultare la notizia integrale disponibile nell’area riservata (Forum) del sito AFIDAMP.

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