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  • Strategie e fasi chiave per l’internazionalizzazione aziendale

    Fare crescere la propria azienda significa anche renderla presente e forte sui mercati internazionali. Un passaggio spesso cruciale e determinante per molte realtà del settore del Cleaning professionale, che lavora con successo sui mercati stranieri, vedendo crescere il proprio fatturato export, ma potendo ancora migliorare la propria presenza su alcuni mercati. AFIDAMP HA da tempo ha dato vita al Gruppo di Lavoro Affari Internazionali, con l’obiettivo di delineare una strategia che semplifichi  per le aziende associate il processo di internazionalizzazione. In questo percorso, l’organizzazione di questo webinar ha voluto fornire, grazie alla collaborazione con il partner TEM PLUS, indicazioni pratiche sulle diverse fasi operative che accompagnano un'azienda verso un'espansione su scala globale. A guidare l’evento Micol Vezzoli, esperto in strategie di esportazione, co-fondatore e partner di TEM PLUS e autore del libro "La via dell'export", che fornisce indicazioni pratiche per conquistare mercati esteri. I temi principali trattati da Vezzoli hanno chiarito quali sono i passaggi necessari che un’azienda deve compiere, partendo da una valutazione dell’azienda stessa e dalla sua capacità di presenza all’estero, analizzando i propri prodotti, le persone che potrebbero occuparsi dell’esportazione e le attività di comunicazione a supporto (un semplice esempio: la traduzione del sito in diverse lingue). Una volta chiariti questi aspetti, come ha spiegato Vezzoli, è determinante scegliere i mercati in cui essere presenti, valutando tutti i rischi possibili. Esistono numerosi strumenti, sia istituzionali che privati, utili per questo tipo di analisi. AFIDAMP, attraverso il proprio sito web, mette a disposizione degli associati una selezione di strumenti gratuiti, pensati per facilitare una prima individuazione dei settori e dei mercati di interesse, offrendo così un punto di partenza solido per sviluppare strategie di esportazione sicure e ben strutturate. Infine le aziende che vogliono lavorare in Paesi stranieri devono necessariamente definire un proprio approccio per trovare clienti all’estero e sviluppare tecniche specifiche per trattare con clienti internazionali. L’approccio al cliente delineato da Micol Vezzoli può essere differente, anche in base alle caratteristiche dell’azienda che lo definisce e alle sue modalità di lavoro. Importante è comunque avere ben chiaro che ogni mercato ha determinate caratteristiche e che come tale andrà affrontato. Il supporto del GDL Affari Internazionali di AFIDAMP e quello dei partner che lavorano con l’associazione è sicuramente utile per non commettere sbagli e affrontare con successo la presenza della propria azienda su un nuovo mercato. Se sei socio AFIDAMP resta aggiornato e accedi a tutti materiali del webinar nella sezione a te riservata  Scopri tutti i servizi proposti da AFIDAMP ai propri associati

  • Strategie di marketing e innovazione per il settore del Cleaning professionale

    Il webinar sul tema Marketing rivolto agli associati, si inserisce in una nuova azione strategica che AFIDAMP ha avviato e che mira a offrire ai soci un ventaglio di servizi sempre più ampio, anche al di fuori di argomentazioni puramente tecniche che l’hanno sempre contraddistinta. Sono stati coinvolti infatti alcuni partner  che hanno sposato la mission dell’associazione e che si sono resi disponibili a offrire alcuni servizi gratuiti e altri in convenzione a tariffe agevolate. Il webinar sul Marketing è quindi il primo di un programma che vedrà affrontare tematiche quali l’export, l’internazionalizzazione, i criteri ESG, il noleggio, e molte altre. Il corso, realizzato in collaborazione con Focus Management, ha esplorato le strategie di marketing che le imprese possono utilizzare per migliorare le proprie performance e la relazione con i clienti. Nel settore del Professional Cleaning, come evidenziato durante il webinar, è fondamentale sviluppare una strategia di marketing B2B, che permetta di costruire un brand distintivo, integrando innovazioni tecnologiche come l'intelligenza artificiale per ottimizzare le relazioni e l'assistenza ai clienti. In particolare è importante definire i KPI essenziali per gestire al meglio i clienti, analizzando, con un uso attento ed efficace delle tecnologie, i loro comportamenti e le motivazioni che risiedono dietro alla relazione con la propria azienda. Le nuove tecnologie e gli strumenti digitali sono fondamentali anche nelle attività di marketing, ma è necessario saperle utilizzare e, soprattutto, integrarle con tuti i processi aziendali, formando le persone perché siano in grado di comprenderle, prima di applicarle. Si tratta di analisi che, se ben eseguite, portano a percentuali rilevanti di aumento del business, creando la possibilità di lavorare su dati precisi, validi e quindi significativi per elaborare strategie di marketing e campagne di comunicazione mirate. Solo in questo caso si potrà parlare di una reale trasformazione digitale della propria azienda. Questo percorso consente inoltre alle aziende di trasformarsi da fornitori a veri e propri consulenti dei propri clienti, valorizzando il supporto che viene fornito e anche il valore del proprio lavoro. Se sei socio AFIDAMP resta aggiornato e accedi a tutti materiali del webinar nella sezione a te riservata  Scopri tutti i servizi proposti da AFIDAMP ai propri associati

  • Il Presente e il Futuro del mondo del mondo del Cleaning professionale

    Transizione ecologica, costo delle materie prime, valorizzazione sui mercati stranieri, automazione e formazione sono le leve da utilizzare per far crescere le aziende del Cleaning. Il ruolo di AFIDAMP sui principali tavoli di lavoro nazionali e internazionali.   Sono molte le sfide che il comparto del Cleaning professionale si trova ad affrontare in questi anni. Le imprese si trovano a operare in un mondo che cambia rapidamente e  incontrano la necessità di rispondere a nuove richieste del mercato, restando al contempo efficienti e migliorando il proprio business. In questa fase la forza di un’associazione di categoria come AFIDAMP diventa fondamentale per portare avanti le istanze più rilevanti per il settore. Ne ha parlato il Presidente, Giuseppe Riello , nel corso del convegno Cleaning Più, organizzato da Quine e Dimensione Pulito. “AFIDAMP – ha commentato Riello - è stata capace in questi anni di cogliere e anticipare tutte le esigenze del settore, di essere presente sui principali tavoli di lavoro nazionali e internazionali, creando così i presupposti per far sentire la propria voce in fase normativa e legislativa. Importantissimo il nostro ruolo nei contesti in cui si parla di transizione ecologica. In questo ambito, che vede le aziende fare molti investimenti, AFIDAMP svolge da sempre un ruolo importante, che la vede a fianco del legislatore nella definizione delle norme per il settore. Non dobbiamo dimenticare che le aziende devono certamente investire, ma anche mantenere la solidità del proprio business. Il ruolo dell’associazione, partecipe del cambiamento dall’inizio, ci consente di potere gestire meglio tutte le situazioni” . Un coinvolgimento che consente all’associazione, e ai propri associati, di essere presenti fin dalle prime fasi nelle decisioni importanti per il futuro del proprio comparto. L’organizzazione associativa tramite Gruppi di Lavoro e Focus Teams, dedicati a temi specifici, riesce a portare avanti temi e istanze di rilievo per tutti i soci. Ne è un esempio il Focus Team Macchine Autonome che sta lavorando per definire le linee guida per il lavoro dei robot, come ha spiegato Stefano Grosso , sempre nell’ambito del convegno. “ L’automazione è un tema rilevante per il nostro settore, che può portare sicuramente a un’evoluzione del modo di lavorare e di erogare i servizi. Nel nostro comparto, però, si parla più facilmente di Cobot, ovvero di collaborazione uomo-macchina, piuttosto che di Robot. Le nuove tecnologie, lavorando in sinergia con gli esseri umani, consentono di automatizzare le attività routinarie, liberando risorse e migliorando le condizioni lavorative. Tuttavia, siamo ancora nelle prime fasi di sviluppo e meno del 10% dei processi può essere completamente automatizzato” . Pur non rivoluzionando il settore, i cobot aumentano la complessità, richiedendo una maggiore attenzione a temi come la privacy e la sicurezza, ma offrono anche vantaggi in termini di sostenibilità ambientale. Proprio per guidare questi passaggi, garantendo efficienza e sicurezza, AFIDAMP sta lavorando attivamente, anche per generare progetti di valore per tutti i soci. Tra i punti cardine dell’associazione anche la valorizzazione del Made in Italy, come espresso con il progetto Italian Golden Suppliers, proposto all’ultima edizione di Interclean. Il brand Made in Italy, come ha sottolineato Alessandro Panico , in rappresentanza del Gruppo di Lavoro Affari Internazionali di AFIDAMP, è uno dei più importanti a livello mondiale, un patrimonio al quale le aziende del nostro Paese potrebbero accedere senza costi, sfruttando ciò per cui siamo apprezzati nel mondo: personalizzazione, creatività, flessibilità, senso pratico, estrema perizia tecnica unita ad altrettanta cura estetica. Il settore del cleaning professionale è un fiore all’occhiello: le eccellenze del cleaning Made in Italy, rappresentano una quota rilevante nel mercato mondiale. “L’attuale situazione geopolitica e macroeconomica - prosegue Panico - ci insegna che è fondamentale accelerare e implementare nuove strategie di export che includano l'esplorazione di mercati internazionali emergenti e la valorizzazione delle nostre specificità nei mercati più maturi. Rappresentare con efficacia all'estero le "proposte uniche di valore" del settore del cleaning professionale Italiano risulta strategico per poter esportare il nostro modo di intendere il pulito e creare opportunità di business, nel dialogo con le istituzioni straniere”. Il peso significativo delle imprese italiane del Cleaning professionale, a livello nazionale e internazionale, aumenta proprio creando associazione e affrontando insieme, con competenza e sinergia, tutti i cambiamenti di un mondo imprenditoriale in rapida evoluzione.

  • Il Noleggio nel Mercato del Professional Cleaning: Un Valore Aggiunto

    Molto utilizzato in diversi settori industriali, il noleggio sta acquisendo sempre più rilevanza anche per il mondo del cleaning professionale. Un processo che consente ai distributori di proporsi alla clientela con una marcia in più. A presentare ai soci AFIDAMP come orientarsi nel mondo del noleggio moderno è stato Pier Angelo Cantù di Rental Network , che ha spiegato come inserire il noleggio tra le proprie proposte commerciali possa essere un reale valore aggiunto, consentendo di ampliare la propria clientela e anche di poter offrire nuovi servizi. E infatti i dati mostrano una crescita costante, con un ampio margine di sviluppo. Il mercato italiano del noleggio nel settore del Cleaning vale 168 milioni di euro. Oggi il noleggio non è più solo una modalità di risparmio, ma anzi consente di dare risposte alla clientela con soluzioni ampie, potendo offrire macchinari sempre tecnologicamente avanzati, capaci di rispondere alla richieste del mercato. Il noleggiatore deve infatti sempre fornire prodotti all’avanguardia, impeccabili, perfettamente funzionanti, creando così un rapporto di fiducia con il proprio cliente. Ecco che il distributore può quindi integrare alla propria attività anche quella del noleggio, fornendo ai propri clienti che non desiderano investire in acquisti, macchinari e soluzioni capaci di rispondere a tutti i loro bisogni e in linea con le richieste del mercato. Una strada tracciata, che clienti e fornitori possono percorrere insieme con successo e che ha ancora ampi margini di crescita, avendo nel nostro Paese una penetrazione ancora scarsa in questo settore. Per approfondire le tematiche del Noleggio, Rental Academy ha anche sviluppato un percorso Master di 24 ore che partirà a febbraio 2025, con tariffe agevolate per i soci AFIDAMP. Se sei ASSOCIATO AFIDAMP resta aggiornato e accedi a tutti materiali del webinar nella sezione a te riservata  Se NON sei associato, scopri tutti i servizi proposti da AFIDAMP

  • AFIDAMP: la pulizia genera città più vivibili

    A Ecomondo, alla tavola rotonda “Circular & Healthy City, AFIDAMP evidenzia il fondamentale ruolo dell’igiene per realizzare città più salubri, belle e sicure. Milano, 7 novembre 2024 – Il 6 novembre in occasione della manifestazione Ecomondo, in programma a Rimini, AFIDAMP ha partecipato alla tavola rotonda “Circular & Healthy City – Contributi per la Salute Indoor e Outdoor”, organizzata da Kyoto Club e GSA News. Nel contesto urbano odierno, il benessere dei cittadini dipende sempre più dalla capacità di garantire spazi salubri e sostenibili, sia all'interno degli edifici che negli ambienti esterni.   In rappresentanza di AFIDAMP, Roberto Galli, Presidente della sezione Distributori dell’associazione, ha messo in evidenza il fondamentale contributo dato dal settore del Cleaning professionale per la realizzazione di città sempre più sostenibili, per il miglioramento dei servizi pubblici, a garanzia della salute dei cittadini. Prendendo spunto dal libro ‘Il punto critico ’ di Malcom Gladwell, Galli ha sottolineato come spesso i piccoli cambiamenti possano segnare il passaggio tra comportamenti negativi e comportamenti positivi.   “Importante - ha spiegato Roberto Galli  - è individuare il punto critico che può permettere di cambiare in positivo il sistema. Il ruolo di AFIDAMP è proprio quello di formare ed educare in merito alla diffusione della pulizia come valore essenziale per lo sviluppo dell’economia circolare. Un ruolo che l’associazione riveste nei principali contesti istituzionali a livello nazionale e internazionale. La capacità di individuare quella soglia che rappresenta il punto di passaggio permette di compiere azioni in grado di cambiare le cose e di mantenerle nel tempo, migliorando il contesto sociale”. Per AFIDAMP la cultura del pulito significa proprio questo: educare all’igiene, rendere gli spazi comuni più salubri e mantenere efficienti nel tempo superfici, macchinari e attrezzature per garantire una pulizia sempre efficace e contribuire all’economia circolare. Identificare il punto critico significa trovare il momento di svolta capace di innescare comportamenti positivi e produttivi per tutti. Questo è l’obiettivo di AFIDAMP espresso anche in azioni molto concrete, per esempio attraverso la collaborazione con il Ministero dell’Ambiente all’elaborazione delle norme CAM e con lo sviluppo della Regola di Categoria di Prodotto per misurare l’impronta ambientale delle macchine Lavasciuga pavimenti, nell’ambito dello schema Made Green in Italy. Un impegno che vede tutti gli attori della filiera del Cleaning professionale, produttori e distributori, impegnati in un’unica direzione, che tenga conto delle esigenze di progetti di economia circolare, in termini di prodotti e macchinari utilizzati, di riuso e riciclo e in vista della realizzazione di contesti comuni più sicuri per tutti i cittadini.

  • La detergenza professionale: l’evoluzione del quadro normativo

    Milano 30 settembre 2024 – Per aggiornare i propri soci su tutte le novità in materia di detergenza professionale AFIDAMP ha organizzato, insieme al partner Flashpoint, società leader della consulenza chimica, un webinar sul tema "Stato dell' arte e prospettive future nel quadro normativo chimico". Si tratta del primo di una serie di appuntamenti formativi che AFIDAMP proporrà ai propri soci. A condurlo Cristina Gusto, Dangerous Goods & REACH & CLP Consultant di Flashpoint, che ha permesso ai partecipanti di avere una visione approfondita e completa delle principali regolamentazioni in atto, delle necessità di adeguamento delle aziende e delle novità in arrivo. In particolare il suo intervento si è incentrato sul trasporto delle merci pericolose e sul Decreto Ministeriale del 7 agosto 2023, specificando quando è realmente necessario nominare un consulente ADR e quali sono le casistiche che possono usufruire di esenzione Successivamente ha esplorato i regolamenti europei CLP e REACH, che costituiscono i “pilastri” del corpus normativo comunitario sui prodotti chimici e sono strettamente interconnessi tra loro. La Dottoressa Gusto ha esplorato tutte le novità del Regolamento CLP, in fase di revisione, indicando le diversità tra il regolamento in atto e la nuova versione in arrivo, in termini di etichette, materiali promozionali e pubblicitari ed e-commerce, permettendo di fare molta chiarezza sulla situazione in corso. Infine ha fornito utili informazioni sul Passaporto digitale. Se sei socio AFIDAMP resta aggiornato e accedi a tutti materiali del webinar nella sezione a te riservata  Scopri tutti i servizi proposti da AFIDAMP ai propri associati

  • La sicurezza alimentare passa dall’igiene

    Progettazione, design, formazione del personale, manutenzione e controllo. Gli step per garantire una corretta igiene nell’industria alimentare.   Milano, 27 settembre 2024  - L’igiene è il mezzo principale e indispensabile per prevenire problematiche di sicurezza alimentare. Ma cosa significa igiene per le industrie alimentari e quali sono i passi da compiere per essere certi di evitare le contaminazioni da microbi e batteri? AFIDAMP ne ha parlato il 26 settembre ospite del seminario “Sanificazione & Igiene” nell’ambito del convegno AlimentiPiù , organizzato da Quine. A portare la voce e l’esperienza dell’associazione sono stati Gianni Tartari , membro del Comitato Esecutivo Distributori di AFIDAMP e Roberto Ragazzi , esperto di qualità aria indoor  nel loro intervento “Igiene in ambito alimentare: approfondimenti su procedure e sistemi di pulizia a garanzia di efficacia e sicurezza”. Come hanno sottolineato, per parlare di sanificazione in ambito alimentare, bisogna capire che sono necessarie attività di pulizia e di disinfezione, attraverso procedure indispensabili per garantire la salubrità delle superfici a contatto con gli alimenti. E’ questo un lavoro, come ha evidenziato Gianni Tartari, che deve far parte del quotidiano di un’azienda e che richiede attività di analisi, manutenzione e controllo. Perché questo percorso sia virtuoso ci vuole quello che Tartari definisce il “Dream Team”, ovvero un insieme di persone esperte, capaci di seguire le varie fasi e di garantire che l’igiene diventi il primo obiettivo per la sicurezza alimentare. A collaborare devono essere quindi un Responsabile della Qualità, un Tecnologo Alimentare, un’Impresa di Pulizie e, per la fondamentale fase di controllo, un PEC – Professionista Esperto del Cleaning.  La loro collaborazione garantisce un percorso virtuoso, anche per verificare che tutte le componenti e i macchinari aziendali siano effettivamente oggetto di una corretta manutenzione. Come ha precisato Roberto Ragazzi la manutenzione degli impianti aeraulici è fondamentale per garantire che le contaminazioni non arrivino tramite vie aeree. Gli impianti devono quindi essere ispezionati spesso, controllati e liberati da eventuali muffe o residui che possano creare un terreno prolifico per microbi e batteri. La qualità dell’aria e la corretta gestione degli impianti di ventilazione è fondamentale per garantire la sicurezza e l’integrità dei processi produttivi, ma anche per proteggere la salute del personale. E’ bene ricordare, come ha spiegato Ragazzi, che la presenza di contaminanti all’interno degli impianti può causare problemi igienico-sanitari, energetici e legati alla sicurezza in tema di incendio. Cura, manutenzione, sanificazione delle superfici, dei macchinari e degli impianti aeraulici  non ultimo, controllo della correttezza delle operazioni svolte, possono davvero ridurre drasticamente la possibilità di contaminazione dei prodotti, salvaguardando la salute dei consumatori. Fondamentale resta la collaborazione delle aziende con gli esperti in materia, capaci di individuare con loro la strada migliore per le migliori pratiche di pulizia.

  • Controlli carenti sui servizi di pulizia e igiene ambientale: mancati accertamenti della regolare esecuzione dei contratti di servizio

    ANAC  ha evidenziato alcune carenze nei controlli degli appalti di servizi di pulizia e igiene ambientale da parte della Direzione Regionale della Lombardia dell’ Agenzia delle Entrate  nell’ambito di un appalto del valore di quasi 11 milioni di euro. 🔍 L’Autorità, in diverse occasioni, ha sottolineato come i “controlli in corso di esecuzione sono essenziali per curare al meglio la concreta realizzazione dell’interesse pubblico sotteso ad ogni affidamento degli appalti pubblici. Gli operatori economici affidatari sono tenuti ad adempiere correttamente alle obbligazioni assunte, eseguendo i contratti di appalto a regola d’arte, in conformità e nel rispetto delle condizioni, modalità, termini e prescrizioni stabiliti dalle clausole contrattuali oltreché dal capitolato tecnico”.  LEGGI TUTTO L’ARTICOLO QUI:  https://lnkd.in/dR8ahpQV

  • Articolo sul CEI MAGAZINE dedicato al SC 59/61J gestito da AFIDAMP

    Riportiamo di seguito i link per accedere al CEI MAGAZINE 2023 in cui sono consultabili: Osservatorio: "La pulizia professionale tra soluzioni prestazionali ed ecocompatibili" in cui vengono presentate le attività del Sotto Comitato CEI 59/61J responsabile della regolamentazione degli “Apparecchi elettrici a motore per la pulizia commerciale”. Officers' Corner: "Intervista agli officer del SC 59/61J" contenente gli interventi del Presidente (Stefania Verrienti) e del Segretario (Alessandro Panico) del SC 59/61J.

  • TRANSIZIONE 5.0: l’operatività del Decreto

    A guidare il webinar l’ingegner Marco Belardi, consulente del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. AFIDAMP ha partecipato a un convegno promosso da FINCO, Federazioni della quale fa parte, dedicato a rendere più chiaro alle imprese quanto contenuto nel Decreto attuativo per la Transizione 5.0. A guidare il webinar l’ingegner Marco Belardi, consulente del MISE, che ha aggiornato i partecipanti a pochi giorni dalla pubblicazione del decreto. La prossima pubblicazione del decreto rappresenterà infatti un passo fondamentale per l’operatività della norma che istituisce il Piano Transizione 5.0, riconoscendo un credito d’imposta alle imprese che effettuano nuovi investimenti in strutture produttive ubicate in Italia, nell’ambito di progetti di innovazione atti a ridurre i consumi energetici. Come ha ben chiarito Belardi durante il webinar sono ammessi come beneficiari al credito di imposta i progetti di innovazione: ·       avviati dal 1° gennaio 2024 e completati entro il 31 dicembre 2025; ·       aventi ad oggetto investimenti effettuati in uno più Beni funzionali alla  trasformazione  tecnologica  e  digitale  delle imprese secondo il modello «Industria 4.0», senza i quali la Transizione 5.0 non è fattibile. Inoltre sono oggetto di agevolazione  Beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali  «Industria 4.0») che consentano una riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento non inferiore al 5%. In particolare, anche per il cleaning professionale, viene ribadita la possibilità di agganciare la norma a macchinari nuovi che sostituiscono macchinari più vecchi, se si dimostra che la sostituzione consente un reale risparmio energetico di almeno il 5%. L’acquisto di nuovi macchinari può riguardare anche più tipi di strumentazioni, l’importante è che il saldo del beneficio ambientale consista di un risparmi energetico considerando la somma degli impatti di tutti i nuovi macchinari. Sono inoltre agevolabili a) gli investimenti finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, a eccezione delle biomasse, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta; b) le spese in attività di formazione delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi. Importante, come ha segnalato Belardi, è tenere bene conto della data di avvio del progetto e di quella di termine, fissata entro e non oltre il 31/12/2025. Per data di avvio del progetto di innovazione si intende la data del primo impegno giuridicamente vincolante a ordinare i beni oggetto di investimento o qualsiasi altro tipo di impegno che renda irreversibile l’investimento stesso, a seconda di quale condizione si verifichi prima. Invece per data di completamento del progetto di innovazione si intende la data di effettuazione dell’ultimo investimento che lo compone, e in particolare: a) nel caso di beni funzionali alla trasformazione e beni immateriali alla data di effettuazione degli investimenti secondo le regole generali previste dai commi 1 e 2 dell’articolo 109 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917; b) nel caso di beni finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, alla data di fine lavori dei medesimi beni; c) nel caso di attività di formazione delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi, alla data di rilascio dell’attestato finale del risultato conseguito. Belardi ha poi ricordato che il sistema di accesso prevede una sorta di prenotazione, con l’invio di tutta la documentazione alla commissione di valutazione, incluso il calcolo dell’incentivo di spettanza, in modo da prevedere una soglia di spesa, con la possibilità di fermare le richieste una volta che la cifra di incentivi previsti viene raggiunta. Solo una volta superato questo step sarà possibile accedere effettivamente agli incentivi e alle agevolazioni fiscali. Le comunicazioni vanno quindi inviate ex-ante, in fase intermedia (entro 30 giorni dall’accettazione della domanda, dimostrando quanto si sta effettuando), ex-post, confermando di avere raggiunto quanto dichiarato nella prima comunicazione.

  • ISPRA: la sfida ambientale per la finanza sostenibile

    ISPRA svolge poi un ruolo cruciale nella definizione di metodologie e linee guida per trattare l'informazione ambientale, garantendo affidabilità e comparabilità dei dati. Coerentemente con tali competenze e in risposta alla crescente richiesta di accesso a informazioni ambientali dettagliate, è in grado di supportare imprese ed operatori finanziari nella comprensione del dato ambientale che l’Istituto già detiene in virtù di adempimenti di legge e compiti istituzionali (in materia di rifiuti, di emissioni climalteranti e non, di certificazioni ambientali e di autorizzazioni integrate ambientali), nell’utilizzare i dati ambientali esistenti e aiutarne a generare di nuovi con standard di qualità e affidabilità. Tutte queste informazioni hanno permesso la redazione del Documento Tecnico Operativo “La sfida ambientale per la finanza sostenibile: metodologie, informazioni e indicatori ambientali”: uno strumento ISPRA che ha l'obiettivo di fornire supporto metodologico e di orientamento alle imprese e agli operatori finanziari per la rendicontazione della sostenibilità ambientale, in conformità con i nuovi standard europei. In particolare il Documento Tecnico: non è finalizzato all’attribuzione di rating di sostenibilità alle imprese, né costituisce una premessa ad una certificazione ESG ai sensi della normativa di riferimento; non introduce nuovi standard per la rendicontazione di sostenibilità ma, a partire da quelli introdotti dal nuovo quadro regolatorio in materia di finanza sostenibile, propone uno strumento di supporto tecnico ai portatori di interesse, al fine di favorire la produzione di quella informazione ambientale necessaria a soddisfare le esigenze di informativa pubblica; non intende rappresentare un’alternativa agli standard obbligatori e volontari sviluppati in parallelo da EFRAG o da altre istituzioni italiane preposte; è stato sviluppate tenendo conto della normativa vigente e dei documenti EFRAG; contiene informazioni utilizzabili a propria discrezione su base esclusivamente volontaria e non hanno alcuna efficacia coercitiva/normativa. Il Documento Tecnico, oltre a presentare un inquadramento generale del quadro legislativo di riferimento in materia di finanza sostenibile, si concentra su un corpo di indicatori di impatto ambientale (n° 25 schede indicatori) e indicatori di rischio fisico (n°4 indicatori rischio eventi estremi, alluvioni, incendi boschivi e frane), selezionati in base ad una logica di semplificazione e limitazione numerica (n. di KPI) rispetto a quanto la nuova normativa richiederà a regime, ma anche tesa a far emergere prima di tutto le informazioni di interesse dei mercati finanziari e degli intermediari bancari, prima ancora di rispondere in maniera completa agli obblighi di rendicontazione previsti a regime dalla CSRD (lato imprese). Per scaricare il Documento Tecnico cliccare qui:  La sfida ambientale per la finanza sostenibile — Italiano (isprambiente.gov.it). All’interno della pagina sarà possibile scaricare anche un foglio di calcolo dei fattori medi nazionali dell’Inventario Nazionale ISPRA parte integrante dell’Appendice metodologica per la stima di gas serra e inquinanti atmosferici.

  • INDAGINI 2023: In crescita il comparto del Cleaning Professionale. Industria e Horeca i mercati di maggiore interesse.

    In crescita nel 2023 il comparto del Cleaning Professionale, analizzato per AFIDAMP da Cerved. Industria e Horeca i mercati di maggiore interesse. Visione positiva per Produttori e Distributori anche per il 2024. Il settore del Cleaning Professionale dimostra di saper dominare il mercato, crescendo anche nel 2023 e valutando in maniera positiva i primi mesi del 2024. L’annuale indagine commissionata da AFIDAMP a Cerved fotografa sia per il settore dei produttori, sia per quello dei distributori, un andamento positivo, caratterizzato da una particolare crescita del settore Chimici e Carta. In entrambi i casi le aziende intervistate hanno segnalato risultati in crescita per l’anno 2023 e previsioni ottimistiche per l’anno in corso, grazie anche a una maggiore fidelizzazione dei clienti abituali e alle strategie di nuove acquisizioni messe in atto. In particolare per le aziende produttrici l’andamento del 2023 è stato positivo in termini di fatturato e, in base alle stime del primo semestre 2024 oltre il 50% delle aziende è ottimista circa la crescita del fatturato, specie le aziende produttrici di attrezzature (70,8%). E’ il frutto di un grande lavoro fatto dalle aziende per fidelizzare la propria customer base e anche per implementare strategie di acquisizione di nuovi clienti. Tra le azioni indicate come fondamentali lo scorso anno, in essere anche quest’anno, l’80% degli intervistati ha dichiarato di avere investito in acquisizioni e il 77,3% in strategie di fidelizzazione. Tra i settori di maggiore interesse spicca l’Horeca, da sempre importante mercato di riferimento, insieme alle Imprese. Il dinamismo, già segnalato nel 2022, continua a caratterizzare le aziende del settore, che investono molto anche in attività di marketing e promozione. Gli strumenti più importanti per l’intero settore si confermano essere il sito internet, le fiere e gli eventi e i contatti commerciali diretti. In termini di vendite cresce il fatturato dei prodotti 4.0, mentre l’incidenza sul fatturato dei prodotti green è ancora contenuta. Le aziende però, consapevoli del cambiamento in atto, continuano a investire nella sostenibilità, dato confermato anche dal fatto che 1 azienda su 5 produce un bilancio conforme per la relazione di aderenza ai criteri ESG. Il mercato della Produzione Il mercato complessivo dei produttori del settore del cleaning è valutato per l’anno 2023 intorno ai 4 miliardi di euro, trainato in particolare dal comparto Chimici e Carta. Gli associati AFIDAMP rappresentano oltre 2,2 miliardi di euro di fatturato e hanno fatto registrare una crescita del 6% rispetto al 2022. Valutando i singoli ambiti, rispetto a quanto emerge dall’indagine Cerved, possiamo vedere l’andamento di ogni singolo settore, sia in Italia, sia all’estero. Andando nel dettaglio dei dati che emergono dalla ricerca, vediamo che, considerando il fatturato generato in Italia e all’estero dalle aziende associate AFIDAMP, il comparto che ha registrato il fatturato maggiore è quello della Carta che segna un incremento dell’8% per un totale di 827,1 milioni di euro. Segue il comparto Macchine, con una crescita del 2%  per 602,6 milioni di euro. I Chimici fanno registrare la crescita più alta, del 9%, raggiungendo un fatturato 2023 di 398,3 milioni di euro. Stabili il settore Attrezzature con 78, 7 milioni di euro e Fibre e Panni con 28,6 milioni di euro. Crescono invece Accessori e Ricambi Macchine (+2%) e Altri Prodotti (+4%). Sui mercati stranieri la quota di fatturato più importante viene registrata dal comparto Carta, con un +23%, seguito dal comparto Chimici, che cresce del 16%. La propensione all’esportazione dei produttori del Cleaning Professionale resta in generale molto alta, incidendo per il 51% sulle imprese dei soci AFIDAMP, trainata come sempre dalla quota del 70% del comparto macchine. Il mercato della distribuzione L’indagine commissionata da AFIDAMP a Cerved ha analizzato anche il comparto dei Distributori, definendo un settore formato da circa 1700 aziende, che ammonta a 2,8 miliardi di euro, in aumento rispetto al 2022, in particolare grazie alla vendita di prodotti chimici, che si confermano come la linea di prodotto che determina la maggior quota media di fatturato. Seguono la vendita di macchinari, i prodotti di consumo (in crescita rispetto al 2022) e le attrezzature. Il settore segnala una situazione generale decisamente positiva. Per circa la metà delle imprese il fatturato nel 2023 è cresciuto, in particolare per le aziende medio-grandi e grandi. Circa un’azienda su tre prevede una crescita del proprio fatturato, di contro solo il 3% si attende una riduzione. Inoltre quasi un’azienda su 5 ha visto migliorare la performance finanziaria della propria azienda intesa come puntualità nell’incasso, percentuale di insoluti e scoperto. Previsioni ottimistiche, sulla base delle stime del primo semestre, anche per il 2024. Un risultato dovuto anche alla crescita della quota di clienti continuativi e all’incremento di nuovi clienti, dovuto anche agli investimenti sui canali digitali e in e-commerce. E’ rilevante segnalare che circa il 10% del fatturato del campione è generato dalla vendita di prodotti green. Un altro settore che genera opportunità di business importanti è quello delle macchine lavapavimenti/lavasciuga pavimenti che, insieme agli impianti centralizzati di aspirazione, alta pressione, vapore, rappresentano le più elevate prospettive di crescita. Complessivamente l’indagine Cerved segnala un settore florido, in costante movimento e, di conseguenza in crescita, sia sul mercato nazionale, sia su quelli esteri, con margini di crescita e di cambiamento che mostrano prospettive positive anche per il 2024. Se sei ASSOCIATO AFIDAMP, puoi accedere al Forum e consultare direttamente i report nella sezione INDAGINI o, se preferisci rivedere la registrazione dell'evento "Presentazione Report Indagini 2023", puoi cliccare QUI.

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