CBAM: disponibile il monitoraggio dei volumi importati
Dal 1° gennaio 2026 è iniziata la fase definitiva del CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism, Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere).
Per le aziende del cleaning il primo controllo riguarda le importazioni dirette da Paesi extra-UE. Alcune materie prime, componenti e imballaggi in ferro, acciaio o alluminio rientrano nel CBAM e concorrono alla soglia annuale prevista dalla normativa.
Riguarda la mia azienda?
Conta chi figura come importatore nella dichiarazione doganale. Ai fini del CBAM, è importatore il soggetto che presenta la dichiarazione per l'immissione in libera pratica in nome e per conto proprio oppure, in caso di rappresentanza doganale indiretta, il soggetto per conto del quale viene presentata.
Chi acquista una merce già sdoganata nell'Unione europea da un altro soggetto non è l'importatore per quella specifica operazione.
Il CBAM si applica alle merci individuate attraverso i relativi codici NC (Nomenclatura Combinata) nell'Allegato I del Regolamento (UE) 2023/956.
Per il cleaning possono essere rilevanti, ad esempio:
lamiere, barre, profilati e altri prodotti siderurgici compresi nel capitolo 72;
tubi di ferro o acciaio, tra cui le voci da 7304 a 7306;
viti, bulloni, dadi e rondelle, codice 7318, e altri lavori di ferro o acciaio, codice 7326;
barre e profilati di alluminio, codice 7604, lamiere e nastri di spessore superiore a 0,2 mm, codice 7606, e tubi di alluminio, codice 7608;
fusti, bidoni, scatole e altri recipienti fino a 300 litri, codice 7310 per ferro e acciaio e 7612 per l'alluminio;
altri lavori di alluminio, codice 7616;
acido nitrico, codice 2808 00 00, e ammoniaca, anche in soluzione acquosa, codice 2814.
L'elenco completo è disponibile nel testo consolidato del Regolamento (UE) 2023/956.
Per i produttori di macchine e attrezzature il controllo riguarda soprattutto materie prime, semilavorati e componenti metallici importati direttamente da Paesi extra-UE. Le voci doganali tipiche delle macchine finite per la pulizia non figurano nell'attuale Allegato I.
Per i produttori di detergenti vanno considerate anche eventuali importazioni dirette di materie prime comprese nell'Allegato I, come acido nitrico e ammoniaca, e di recipienti metallici appartenenti alle voci interessate.
La soglia delle 50 tonnellate
Per ferro e acciaio, alluminio, cemento e concimi si applica un'esenzione fino a 50 tonnellate di massa netta per importatore e per anno civile.
Il calcolo è cumulativo: devono essere sommate le merci CBAM importate nei quattro settori interessati, indipendentemente dal singolo codice NC. L'esenzione basata sulla soglia non vale per energia elettrica e idrogeno.
La soglia è stata introdotta dal Regolamento (UE) 2025/2083.
Chi beneficia dell'esenzione deve dichiararla nella dichiarazione doganale. Chiedete quindi allo spedizioniere o al rappresentante doganale di indicare correttamente l'esenzione in ogni operazione interessata.
Se l'azienda prevede di superare le 50 tonnellate, deve richiedere la qualifica di dichiarante CBAM autorizzato.
Oggi non basta avere presentato la domanda: l'autorizzazione deve essere ottenuta prima di superare la soglia. La possibilità di continuare provvisoriamente a importare in attesa della decisione era prevista solo per le domande registrate nel Registro CBAM entro il 31 marzo 2026.
Il termine ordinario per la valutazione della domanda è di 120 giorni di calendario. In alcuni casi, ad esempio se vengono richieste informazioni supplementari, i tempi possono essere prorogati.
In Italia l'Autorità Nazionale Competente è il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Le informazioni nazionali sono disponibili nella sezione CBAM del Portale EU ETS Italia.
Chi supera la soglia senza essere autorizzato non può effettuare ulteriori importazioni CBAM finché non ottiene la qualifica prevista.
È inoltre prevista una sanzione, calcolata su tutte le emissioni incorporate nelle merci CBAM importate nell'anno civile, non soltanto sulla parte corrispondente alle quantità oltre le 50 tonnellate.
Cosa fare subito
Chiedere allo spedizioniere o all'ufficio doganale interno l'elenco delle importazioni effettuate nel 2026, con codice NC, Paese di origine e massa netta.
Individuare le merci comprese nell'Allegato I del Regolamento CBAM.
Sommare la massa netta delle merci dei settori ferro e acciaio, alluminio, cemento e concimi.
Se il totale si avvicina alle 50 tonnellate, presentare subito la domanda e programmare le importazioni in modo da non superare la soglia prima del rilascio dell'autorizzazione.
La novità: lo strumento di monitoraggio nel Registro CBAM
Nel Registro CBAM è ora disponibile il modulo DRMC (Data Reconciliation for Monitoring and Control).
La Commissione europea indica che il sistema consente ai dichiaranti di consultare i dati sulle merci importate e sulle emissioni stimate, anche per anno, trimestre, settore, codice merceologico e Paese di origine, e di visualizzare le notifiche relative alla soglia.
Le istruzioni e i materiali dedicati al DRMC sono disponibili nella pagina ufficiale della Commissione europea sul Registro CBAM.
Le aziende che effettuano importazioni interessate dovrebbero comunque mantenere un proprio conteggio aggiornato delle quantità, in modo da sapere con anticipo se si stanno avvicinando alla soglia annuale.
Il quadro generale è disponibile nella pagina della Commissione europea sul regime definitivo CBAM.


