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Nuovo limite UE sui ritardanti di fiamma PBDE: cosa cambia per l’industria del cleaning professionale

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  • 4 set
  • Tempo di lettura: 3 min
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Un nuovo Regolamento delegato europeo

La Commissione europea ha approvato un Regolamento delegato che riduce drasticamente i limiti di presenza dei polibromodifenil-eteri (PBDE) negli articoli e nelle miscele. I PBDE, ritardanti di fiamma vietati come sostanze in Europa già da tempo, possono essere ancora presenti in forma non intenzionale soprattutto nei materiali plastici riciclati.


Cosa prevede la norma

  • Limite generale immediato: 10 mg/kg per articoli e miscele.

  • Materiale riciclato: soglie transitorie di 500 mg/kg all’entrata in vigore, 350 mg/kg dal 30 dicembre 2025 e 200 mg/kg dal 30 dicembre 2027.

  • Prodotti per l’infanzia: limite ancora più stringente (10 mg/kg) entro 18 mesi dall’entrata in vigore.


    Il regolamento entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale UE.


Perché interessa il comparto del cleaning professionale

L’impatto del nuovo regolamento si estende a diversi segmenti della filiera:

  • Produttori di attrezzature manuali (secchi, carrelli, strizzatori, accessori), che utilizzano plastiche vergini o riciclate;

  • Fabbricanti di macchine per la pulizia professionale (lavasciuga pavimenti, spazzatrici, aspiratori), che integrano numerosi componenti in plastica;

  • Produttori di prodotti chimici per la pulizia, per l’impiego di flaconi, taniche, tappi e imballaggi in plastica;

  • Produttori di tessili professionali (panni, mop, frange), quando realizzati con fibre sintetiche.


Aspetti operativi chiave

  • Verifica della catena di fornitura: qualificare i fornitori di materiali plastici e tessili, chiedendo dichiarazioni di conformità PBDE e risultati analitici;

  • Controllo dei materiali in ingresso: utilizzare tecniche di screening rapido (XRF) e, se necessario, conferme di laboratorio (GC-MS);

  • Aggiornamento della documentazione: includere nelle dichiarazioni di conformità e schede prodotto il riferimento ai limiti PBDE;

  • Strategia di prevenzione: preferire materiali vergini certificati o riciclati a basso contenuto di bromo, anticipando le soglie future (200 mg/kg dal 2027).


Opportunità per il settore

Questi nuovi obblighi possono diventare un vantaggio competitivo: attrezzature, macchine, tessili e imballaggi conformi ai nuovi limiti PBDE rispondono meglio ai requisiti ambientali richiesti da appalti pubblici verdi (CAM) e alle aspettative di sostenibilità dei clienti finali.


Scarica il Regolamento in adozione:


FAQ

1. Che cosa sono i PBDE e perché sono regolamentati?

I polibromodifenil-eteri (PBDE) sono ritardanti di fiamma utilizzati in passato in plastiche, tessuti e schiume. Sono inquinanti organici persistenti (POP), bioaccumulabili e potenzialmente dannosi per la salute umana e l’ambiente. Per questi motivi la loro produzione e uso intenzionale sono vietati in UE, mentre ora si punta a limitare anche le tracce non intenzionali presenti nei materiali riciclati.


2. Quali prodotti del settore cleaning professionale sono interessati?

  • Attrezzature manuali: secchi, carrelli, strizzatori, accessori;

  • Macchine per la pulizia professionale: lavasciuga pavimenti, spazzatrici, aspiratori, lavamoquette, ecc., se dotate di componenti in plastica;

  • Prodotti chimici per la pulizia: imballaggi plastici (flaconi, taniche, tappi);

  • Tessili professionali: mop, frange, panni in microfibra o altri materiali sintetici.


3. Quali sono i nuovi limiti?

  • 10 mg/kg: limite generale immediato per articoli e miscele.

  • Materiali riciclati: soglie transitorie (500 mg/kg all’entrata in vigore, 350 mg/kg dal 30 dicembre 2025, 200 mg/kg dal 30 dicembre 2027).


4. Devo abbandonare l’uso di plastiche e tessili riciclati?

No. È possibile continuare a utilizzare materiali riciclati, ma solo se i fornitori possono garantire livelli di PBDE entro i limiti previsti (500 → 350 → 200 mg/kg) e dimostrarlo con analisi e certificazioni. È consigliabile qualificare i fornitori e richiedere la tracciabilità delle materie prime.


5. Come dimostrare la conformità?

  • Dichiarazioni dei fornitori sulla presenza di PBDE;

  • Test di screening XRF (limite di rilevazione ~30 mg/kg di bromo, pari a ~5 mg/kg PBDE);

  • Analisi di conferma con GC-MS sui lotti sospetti;

  • Aggiornamento della documentazione (schede prodotto, dichiarazioni di conformità) con riferimento ai nuovi limiti PBDE.


6. Che cosa succede se supero i limiti?

L’articolo o il componente non conforme non può essere immesso sul mercato. In caso di violazione:

  • obbligo di ritiro o smaltimento del prodotto;

  • sanzioni amministrative o penali a livello nazionale;

  • possibili danni reputazionali per mancata conformità normativa.


7. Come gestire gli stock esistenti?

Il regolamento non prevede periodi di esaurimento scorte: tutti i prodotti immessi sul mercato dopo l’entrata in vigore devono già essere conformi ai nuovi limiti. È consigliabile:

  • effettuare un’analisi preventiva degli stock;

  • valutare, se necessario, rilavorazione o smaltimento controllato.

 
 
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