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- Costo lavoro pulizie 2025-2029: le nuove tabelle
Il Ministero del Lavoro ha aggiornato le tabelle del costo medio del lavoro per il settore pulizie e multiservizi, definendo un nuovo quadro di riferimento valido per il periodo 2025-2029 . Il provvedimento, atteso a seguito del rinnovo del CCNL, introduce valori ufficiali articolati per livelli, qualifiche e territori, destinati a incidere in modo diretto sull’equilibrio economico dell’intera filiera. L’aggiornamento rappresenta un passaggio rilevante non solo per le imprese di servizi , ma anche per tutti gli attori del comparto: dai committenti pubblici e privati , chiamati a riconsiderare basi d’asta e corrispettivi, ai fornitori e distributori , che operano in un contesto in cui il costo del lavoro resta la principale voce di struttura. Le nuove tabelle offrono infatti un riferimento istituzionale destinato a orientare offerte, rinnovi contrattuali e valutazioni di sostenibilità economica . In un contesto di mercato già caratterizzato da forti pressioni sui margini, il decreto contribuisce a ridefinire i parametri di confronto tra domanda e offerta, con possibili implicazioni su tutta la catena del valore del cleaning professionale. Per una lettura completa dei dati, delle decorrenze e degli impatti operativi per le imprese, è possibile consultare la notizia integrale nell’area riservata agli associati (Forum).
- DL 38: iperammortamento senza vincolo UE e taglio 5.0
A seguito delle anticipazioni fornite dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con il Comunicato stampa del 12 marzo 2026, è stato pubblicato il Decreto Legge 27 marzo 2026, n. 38 , recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica”, che interviene su diverse misure di incentivazione agli investimenti produttivi. Tra le novità più rilevanti si conferma la modifica al regime di iperammortamento introdotto dalla legge di Bilancio 2026: viene eliminato il vincolo che limitava l’accesso al beneficio ai soli beni prodotti nell’Unione europea o in Stati aderenti allo Spazio economico europeo . Viene quindi meno la restrizione territoriale relativa all’origine dei beni, ampliando l’ambito applicativo della misura. Il decreto interviene inoltre sul tema degli investimenti in tecnologie avanzate legati alla Transizione 5.0 , definendo il trattamento dei progetti risultati “tecnicamente ammissibili” ma rimasti privi di copertura finanziaria . In particolare, è riconosciuto alle imprese interessate un contributo sotto forma di credito d’imposta pari al 35% del credito originariamente spettante , limitatamente agli investimenti in beni strumentali inclusi negli allegati A e B alla legge 232/2016, con inclusione delle spese di certificazione. Lo stanziamento complessivo è pari a 537 milioni di euro per il 2026 . Il credito sarà comunicato dal GSE entro il 30 aprile 2026 e potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite F24 entro il 31 dicembre 2026 , senza applicazione dei limiti ordinari di compensazione. È importante evidenziare che tale misura non costituisce una nuova agevolazione generalizzata né una revisione del credito d’imposta 4.0 o 5.0 , ma rappresenta una soluzione straordinaria rivolta a una platea specifica di imprese già inserite nel percorso Transizione 5.0. Dal punto di vista economico, il meccanismo introdotto comporta una riduzione significativa del beneficio effettivo . Poiché il 35% si applica al credito teorico e non all’investimento, le aliquote reali risultano fortemente ridimensionate: ad esempio, per investimenti che avrebbero beneficiato di un credito al 45%, l’agevolazione effettiva si riduce al 15,75% dell’investimento . In molti casi, il beneficio risulta quindi inferiore rispetto al credito previsto dalla Transizione 4.0 . Un ulteriore elemento di rilievo riguarda il perimetro degli investimenti ammessi: restano esclusi gli investimenti in fonti rinnovabili (FER) e sistemi di gestione dell’energia , che rappresentavano uno dei pilastri della misura Transizione 5.0. Tale esclusione incide in modo significativo sul valore complessivo degli incentivi riconosciuti. Nel complesso, le risorse stanziate (537 milioni) coprono solo una parte limitata del fabbisogno originario, stimato in circa 1,6 miliardi di euro per i progetti non finanziati, determinando una riduzione selettiva e parziale del sostegno atteso dalle imprese. Cosa è già certo Eliminazione del vincolo UE/SEE per l’iperammortamento; Credito d’imposta pari al 35% del credito teorico per i progetti 5.0 tecnicamente ammissibili ma non finanziati; Esclusione degli investimenti in FER ed energia dal perimetro della misura; Utilizzo del credito entro il 31 dicembre 2026 in compensazione. Cosa resta da monitorare l’ iter di conversione in legge del decreto, che potrebbe modificare risorse e perimetro della misura; l’eventuale introduzione di risorse aggiuntive , già oggetto di confronto annunciato dal Governo; possibili chiarimenti operativi da parte del GSE e dell’Agenzia delle Entrate. Alla luce di tali interventi, il quadro degli incentivi si conferma in evoluzione: da un lato si amplia l’accesso all’iperammortamento, dall’altro si ridimensiona in modo significativo il sostegno previsto per una parte degli investimenti legati alla Transizione 5.0. AFIDAMP continuerà a monitorare l’evoluzione del quadro normativo e informerà tempestivamente gli associati in caso di aggiornamenti rilevanti.
- Interclean 2026: AFIDAMP con Agenzia ICE porta ad Amsterdam il cleaning italiano
L'iniziativa rafforza il supporto alle imprese anche sui mercati internazionali e valorizza il Made in Italy. Anche per l’edizione 2026 di Interclean, che si svolgerà dal 14 al 17 aprile ad Amsterdam, AFIDAMP, grazie al lavoro di squadra con Agenzia ICE, conferma la propria presenza come punto di riferimento per il settore del cleaning professionale italiano. Il suo cuore operativo sarà nella Lounge ICE-AFIDAMP, in una posizione strategica e facilmente accessibile per favorire l’incontro tra espositori e visitatori internazionali sul Balcony B16 al primo piano tra la Hall 1 e la Hall 5. Al suo interno l’area dedicata al business matching su prenotazione, uno spazio eventi per approfondimenti e aree, con divanetti e tavoli, sempre su prenotazione, che consentono alle aziende italiane di fissare incontri e appuntamenti con i propri clienti. Questa area e la zona ristoro accoglieranno i momenti di networking qualificato in un contesto professionale e confortevole. Mercoledì 15 aprile, nella stessa lounge, l’Ambasciata d’Italia nei Paesi Bassi, l’Ufficio ICE di Bruxelles e Afidamp daranno vita insieme alla celebrazione della Giornata internazionale del Made in Italy: un’iniziativa di grande valore simbolico e strategico per rendere omaggio alle eccellenze e alla creatività delle imprese italiane. A Interclean 2026 AFIDAMP rinnova il proprio impegno attraverso Italian Golden Suppliers, percorso di valorizzazione e visibilità realizzato grazie al finanziamento e alla stretta collaborazione con Agenzia ICE e presentato per la prima volta all’edizione del 2024 con grande successo. Un progetto di comunicazione e visibilità che accompagna i visitatori alla scoperta delle eccellenze italiane, rendendo riconoscibili gli espositori italiani fin dall’ingresso in fiera, attraverso un’immagine coordinata su banner informativi, presenza sugli schermi e materiali promozionali distribuiti nei principali punti di passaggio. L’iniziativa è il frutto del lavoro del Gruppo Affari Internazionali di AFIDAMP, in collaborazione con Agenzia ICE, che ha creato un percorso strutturato con risorse dedicate e investimenti nella comunicazione. Lavoro di squadra, esperienza nel settore e presenza internazionale, hanno permesso di raggiungere un risultato significativo per l’intera filiera. “La forza di un’associazione - precisa Stefania Verrienti, Direttore di AFIDAMP - sta nella capacità di ascoltare le aziende e trasformare le loro esigenze in progetti concreti. Questo è il percorso che AFIDAMP compie da sempre e che si rafforza ogni anno, attraverso i molti progetti, la presenza ai principali tavoli istituzionali e la creazione di Gruppi di Lavoro dedicati a tematiche di interesse per il settore. E questo è il senso del rinnovare con impegno la nostra presenza a Interclean, come punto di riferimento per tutte le imprese. Il settore si confronta con un contesto macroeconomico segnato da tensioni geopolitiche e instabilità dei mercati, ma il nostro Gruppo Affari Internazionali monitora costantemente gli scenari globali e proprio la collaborazione con Agenzia ICE ci permette di contribuire alla definizione delle strategie di export del Paese e di supportare le aziende nell’accesso ai mercati esteri. In particolare, lavoriamo sulle opportunità offerte dai mercati emergenti, facilitando l’ingresso delle imprese italiane nei mercati più complessi”. Un impegno concreto per favorire la crescita delle imprese e generare valore, rafforzando l’eccellenza del settore e la presenza del Made in Italy sulla scena internazionale.
- Appalti pubblici UE: verso qualità e “made in Europe”
La Commissione europea ha avviato la revisione delle norme UE sugli appalti pubblici, con l’obiettivo di semplificare le procedure , rafforzare la competitività e valorizzare il “made in Europe” negli acquisti pubblici. Le prime evidenze della consultazione indicano una direzione chiara: meno centralità del prezzo , maggiore attenzione a qualità, sostenibilità e innovazione , e un ruolo più strategico degli appalti nelle politiche industriali. Si tratta di un cambiamento che può avere impatti trasversali su tutta la filiera del cleaning professionale , influenzando criteri di gara, accesso al mercato e posizionamento delle imprese. Va ricordato che la sintesi pubblicata dalla Commissione non rappresenta una posizione ufficiale , ma raccoglie i contributi degli stakeholder. Tuttavia, offre segnali concreti sulla direzione della riforma attesa nel 2026. Per approfondire tutti gli elementi e le implicazioni per il settore, è possibile consultare la notizia completa nell’area riservata agli associati (Forum).
- L’AI entra nel cleaning: cosa prevede il nuovo quadro UE
L’Unione europea accelera sull’intelligenza artificiale con un approccio che combina innovazione e regolazione, destinato a incidere progressivamente anche sulla filiera del cleaning professionale. Con l’entrata in vigore dell’AI Act e il suo calendario applicativo fino al 2027, l’attenzione si sposta ora dall’adozione tecnologica alla gestione consapevole e conforme dei sistemi AI . Per le imprese del settore, il cambiamento è trasversale. Non riguarda solo chi sviluppa tecnologie, ma anche chi le utilizza: produttori, distributori, imprese di servizi e operatori della facility sono chiamati a comprendere il proprio ruolo nella catena del valore dell’AI e a presidiare aspetti come trasparenza, tracciabilità, supervisione umana e formazione del personale . L’impatto sarà particolarmente rilevante nei processi operativi e organizzativi, dall’uso di strumenti digitali per la gestione del lavoro e dei clienti fino all’integrazione dell’AI in macchine e sistemi. Allo stesso tempo, iniziano a emergere le prime implicazioni anche per il procurement pubblico e per i rapporti contrattuali lungo la filiera. In questa fase, il tema non è solo tecnologico ma strategico: chi anticipa il cambiamento può trasformare gli obblighi in vantaggio competitivo , mentre chi resta indietro rischia di subire vincoli operativi e commerciali. Per comprendere nel dettaglio cosa cambia, quali obblighi sono già applicabili e come prepararsi concretamente, è disponibile l’analisi completa nella notizia integrale nell’area riservata (Forum).
- Legge di delegazione europea: effetti su cleaning
La nuova Legge di delegazione europea , che avvia il recepimento di numerosi atti normativi europei, segna un passaggio rilevante per l’evoluzione regolatoria in Italia. Pur non introducendo obblighi immediati, la legge apre una fase di adeguamento che interesserà in modo trasversale più settori produttivi, con riflessi concreti anche sulla filiera del cleaning professionale. Le materie coinvolte, dalla sicurezza delle macchine alla digitalizzazione dei prodotti, dal packaging alla sostenibilità delle supply chain, confermano ancora una volta la direzione del quadro normativo europeo: maggiore controllo, più responsabilità lungo tutta la catena del valore e un rafforzamento dei requisiti tecnici e documentali. Per i diversi attori della filiera, questo significa prepararsi a un contesto in cui conformità, tracciabilità e innovazione diventeranno elementi sempre più centrali, sia nella produzione sia nella distribuzione e nell’erogazione dei servizi. Anche il ruolo della committenza pubblica e privata è destinato a evolvere, con una crescente attenzione ai criteri normativi e ambientali. Si tratta, quindi, di un provvedimento che, pur nella sua natura “di delega”, anticipa cambiamenti strutturali per tutto il settore e richiede un attento monitoraggio nei prossimi mesi, quando saranno adottati i decreti attuativi. Per comprendere nel dettaglio gli impatti specifici per ciascun comparto e le azioni da intraprendere, è disponibile l’analisi completa nell’area riservata agli associati (Forum).
- FIR digitale rinviato al 15 settembre 2026
Il Decreto Milleproroghe, convertito nella Legge 27 febbraio 2026, n. 26, ha rinviato al 15 settembre 2026 il termine per l’utilizzo esclusivo del FIR digitale. Fino a quella data il formulario può ancora essere emesso in formato cartaceo, in alternativa al digitale, e le sanzioni per mancata o incompleta trasmissione dei dati al RENTRI scatteranno anch’esse dal 15 settembre 2026. Per le imprese del cleaning professionale il rinvio offre più tempo per completare adeguamenti organizzativi e informatici, ma non sospende il percorso verso la piena digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti.
- Rating di legalità AGCM: leva competitiva per il cleaning
Il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità dell’AGCM , in vigore dal 16 marzo 2026 , apre una riflessione importante per tutta la filiera del cleaning professionale. Pur non intervenendo direttamente su prodotti o servizi, il provvedimento rafforza il peso di legalità, trasparenza e affidabilità aziendale come fattori sempre più rilevanti nei rapporti con il mercato, con la Pubblica Amministrazione e con il sistema del credito. Per produttori, distributori, imprese di servizi, facility e committenza pubblica, il tema assume quindi un valore trasversale: non come adempimento tecnico di settore, ma come possibile elemento di qualificazione competitiva e reputazionale . In un contesto in cui governance, compliance e solidità organizzativa contano sempre di più, il rating può diventare un indicatore da osservare con attenzione anche nel cleaning professionale. Si tratta di un segnale che merita approfondimento, soprattutto per le imprese più strutturate o più esposte a gare, finanziamenti e rapporti istituzionali. Per leggere la notizia completa, con tutte le implicazioni operative e i riferimenti utili, consulta l’area riservata agli associati (Forum).
- Iperammortamento 4.0: imprese in attesa delle regole operative
Il nuovo iperammortamento 4.0 previsto dalla legge di bilancio 2026 potrebbe essere presto modificato. Con il Comunicato del 12 marzo, il MEF ha infatti annunciato un intervento legislativo imminente per eliminare il vincolo che limitava il beneficio ai soli beni prodotti nell’UE o nello Spazio economico europeo. La modifica, se confermata, potrebbe incidere in modo significativo sulle scelte di investimento delle imprese e sull’intera filiera del cleaning professionale, dai produttori agli utilizzatori di tecnologie e attrezzature. Per maggiori dettagli invitiamo a consultare la notizia completa nell’area riservata agli associati (Forum) .
- Iperammortamento 4.0: imprese in attesa delle regole operative
La legge di Bilancio 2026 ha reintrodotto il regime di iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali, prevedendo per i soggetti titolari di reddito d’impresa una maggiorazione del costo di acquisizione ai fini dell’ammortamento . Un aggiornamento rilevante è arrivato con il Comunicato stampa MEF del 12 marzo 2026 , secondo cui un provvedimento legislativo di prossima emanazione interverrà proprio su queste disposizioni per modificare il nuovo iperammortamento. In particolare, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato che sarà soppressa la disposizione che limita il beneficio ai soli acquisti di beni prodotti in Europa o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo . Alla luce di questa indicazione ufficiale, il quadro risulta quindi in evoluzione: la misura è confermata nella legge di bilancio 2026, ma uno dei profili più delicati della disciplina, cioè il vincolo territoriale relativo alla produzione dei beni, è destinato a essere rimosso con un imminente intervento normativo. Per le imprese, il messaggio è chiaro: allo stato attuale si può confermare l’esistenza della misura e l’orientamento ufficiale del Governo verso l’eliminazione del vincolo di produzione UE/SEE, ma occorre attendere la pubblicazione del provvedimento legislativo annunciato per avere il testo normativo aggiornato e consolidato. AFIDAMP continuerà a monitorare l’evoluzione del quadro normativo e informerà tempestivamente gli associati non appena sarà pubblicato il provvedimento che recepirà formalmente questa modifica.
- Greenwashing UE: l’Italia recepisce le nuove regole
Con la pubblicazione del Decreto legislativo 20 febbraio 2026, n. 30, l’Italia recepisce la Direttiva (UE) 2024/825 e rafforza le regole contro il greenwashing, introducendo nuovi obblighi di trasparenza sulle dichiarazioni ambientali. Il provvedimento modifica il Codice del Consumo e stabilisce criteri più rigorosi per l’utilizzo di claim “green”, etichette di sostenibilità e messaggi ambientali sui prodotti. Per l’intera filiera del cleaning professionale, dai produttori di macchine, prodotti chimici, attrezzature e consumabili, fino ai distributori, alle imprese di servizi e ai committenti pubblici e privati, si apre una fase di maggiore attenzione alla comunicazione ambientale. Le aziende dovranno dimostrare in modo chiaro e verificabile le prestazioni ambientali dichiarate, evitando claim generici o non supportati da evidenze e prestando particolare cautela nell’utilizzo di marchi e certificazioni di sostenibilità. Le nuove norme entreranno in applicazione dal 27 settembre 2026 e si inseriscono in un quadro europeo più ampio volto a garantire informazioni più affidabili ai consumatori e a promuovere una competizione basata su prestazioni ambientali realmente verificabili. Per il settore del cleaning professionale questo significa rivedere linguaggio commerciale, strategie di comunicazione e sistemi di certificazione utilizzati lungo tutta la catena del valore. Tutti i dettagli sulle novità normative e sugli impatti operativi per i diversi comparti della filiera sono disponibili nella notizia integrale pubblicata nell’area riservata agli associati (Forum).
- Italian Golden Suppliers - Interclean 2026
Visit the "Italian golden suppliers" present at Interclean 2026 Come and Discover the finest cleaning manufacturing COMPANY STAND HALL 4CleanPro S.r.l. 02.117 2 4Puntozero S.r.l. 01.112 1 A.C.E.M. S.r.l. 07.209 7 Adiatek S.r.l. 02.213 2 AFIDAMP 06.105 6 AL-KO Vehicle Technology Elctronics S.r.l. 05.424 5 Alberti International S.r.l. 05.222 5 Allegrini S.p.A. 07.202 7 Amer S.p.A. 07.124 7 AMETEK SRL 07.333 7 Annapapi S.r.l. 12,313 12 Annovi Reverberi S.p.A. 05.221 5 Baio S.r.l. 08.402 8 Bettari Detergenti S.r.l. 08.528 8 Biemmedue S.p.A. 01.233 1 C.C.A.G. Crotti S.r.l. 07.404 7 Cartiere Carrara S.p.A. 10.303 10 Cartindustria Eurocarta S.r.l. 12.601 12 Cavallo S.r.l. 08.509 8 CentralCarta S.r.l. 10.304 10 Chemical Flacer S.r.l. 08.608 8 Comac S.p.A. 01.419 1 Comet S.p.A. 01.503 1 Corazzi Fibre S.r.l. 07.538 7 Coynco Industrial Vacuums 05.323 5 D.H.P. S.r.l. 05.515 5 Delfin S.r.l. 01.407 1 Depureco Industrial Vacuums S.r.l. 05.115 5 Di Martino S.p.A. 05.231 5 Dispotech S.r.l. 12.418 12 DUPUY S.r.l. 01.407 1 Dulevo International S.p.A. 02.209 2 Duplex International S.r.l. 01.219 1 Ecochem S.r.l. 05.211 5 Edicom-GSA S.r.l. 06.201 6 Elcoman - Kobra 12.720 12 ELSEA S.r.l. 01.301 1 Emiltec S.r.l. 05.436 5 ENERGY SRL 08.624 8 Errebi Paper S.r.l. 12.131 12 Eureka S.p.A. 08.530 8 Faber Chimica S.r.l. 07.306 7 Falcor S.r.l. 11.401 11 Falpi S.r.l. 01.307 1 Fibratesco S.r.l. 01.315 1 Filmop International S.r.l. 01.311 1 Fimap S.p.A. 01.519 1 Floorwash S.r.l. 05.433 5 Ghibli & Wirbel S.p.A. 01.507 1 Golden Filter S.r.l. 02.307 2 HG HYPER GRINDER S.R.L 07.230 7 Hygenia S.r.l 12.605 12 I.C.A. S.r.l. - ICA Tissue 11.205 11 IBIX SRL 07.214 7 Idrobase Group S.r.l. 05.131 5 Idromatic S.r.l. 05.336 5 Idromeccanica Bertolini S.p.A. 05.332 5 Idropavese s.n.c. 05.325 5 IGEAX S.r.l 05.418 5 Imesa S.p.A. 08.427 8 Imet S.r.l. 12.806 12 Industrie Celtex S.p.A. 10.207 10 Ing. O. Fiorentini S.p.A 02.217 2 Interpump Group S.p.a. 01.105 1 Italchimica S.r.l. 01.411 1 Itidet S.r.l. 08.610 8 iVision S.r.l. 08.233 8 Ketek S.r.l. 02.113 2 Klinmak S.r.l. 01.118 1 Lavorwash S.p.A. 02.203 2 Leuco S.p.A. 05.233 5 Liber S.r.l. 11.211 11 Lindhaus S.r.l. 02.211 2 Lucart S.p.A. 12.301 12 MAER IDROPULITRICI S.R.L. 05.508 5 Mar Plast S.p.A. 11.103 11 Maxima S.r.l. 01.215 1 Mazzoni S.r.l. 05.226 5 Medial International S.p.A. socio unico 12.103 12 MP-HT SRL 08.430 8 MTM Hydro S.r.l. 05.137 5 NANDO / Re Learn 08.440 8 Nettuno S.r.l. 11.208 11 Nicolini & C. S.r.l. 01.432 1 Novacarta S.r.l. 12.614 12 Nuova Brescia Accumulatori S.r.l. 07.303 7 Nuova Gandiplast Srl 08.115 8 OMM Lavapavimenti S.r.l. 01.218 1 ORMA S.r.l. 11.300 11 P.A. S.p.A. 05.127 5 PACKING90 SRL 12.520 12 Paperdi S.r.l. a socio unico 11.109 11 PestMed - Avenue Media 08.338 8 Polar S.r.l. 08.243 8 Poli S.r.l. 01.503 1 Power Wash S.r.l. 01.222 1 PTC S.r.l. 01.503 1 Pulitecno S.r.l. 05.333 5 QUINE SRL (Dimensione Pulito) 06.205 6 Ramex S.r.l. 05.338 5 RCM S.p.A. 01.331 1 Reflexx S.p.A. 11.312 11 Renzacci S.p.A. 08.514 8 Ro.ial S.r.l. 11.102 11 RUBINO CHEM S.R.L. 02.405 2 S.E.D. S.r.l. 07.408 7 S.P.E. Elettronica Industriale 01.117 1 Santa Gemma Trading Company S.r.l. 10.104 10 Santoemma S.r.l. 05.107 5 SignorBIO TAS Trading S.r.l. 12.804 12 Simmm Engineering S.r.l. 05.434 5 Sofidel 10.201 10 Sorma International 07.510 7 Spival S.p.A. 01.631 1 Spray Team S.r.l. 08.242 8 Steam Italy S.r.l. 05.125 5 STI S.r.l. 05.203 5 Stil Casa di Marcheselli Angelo & c snc 12.309 12 Sutter Professional 01.409 1 Sydex 10.307 10 Synclean S.r.l. 07.416 7 T.P.A. IMPEX S.p.A. 05.320 5 Taxon S.r.l. 08.628 8 Tecnovap S.r.l. 01.211 1 Tecomec S.r.l. 05.227 5 TL POWER EUROPE 05.232 5 Tre Colli S.p.A. 01.305 1 TSM - Technological Systems by Moro 02.311 2 TTS Cleaning S.r.l. 01.425 1 TWT S.r.l. 01.421 1 UDOR S.p.A 05.230 5 Vama Elettrotermo-Meccanica S.r.l. 10.105 10 VDM S.r.l. 01.335 1 Wm System S.r.l. 07.701 7 Zeca S.p.A. 05.335 5 ITA-AFIDAMP Lounge Balcony B16 1-5










