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- Panoramica sui principali Obblighi Normativi per l’esportazione di Prodotti Chimici In Usa, Cina, Uk, Svizzera e Turchia
Grazie agli accordi stipulati da AFIDAMP con alcuni partner strategici, sono molti i servizi oggi offerti ai soci, per sostenerli e aiutarli nella propria attività. L’associazione ha programmato per il 2025 una serie di webinar dedicati a diverse tematiche, offrendo ai partner l'opportunità di presentare le proprie attività di consulenza e agli associati la possibilità di accedere a informazioni, strumenti e soluzioni su questioni rilevanti e di attualità per il settore del cleaning professionale. Nel primo webinar dell’anno, promosso dal Gruppo di Lavoro Affari Internazionali si è parlato di accesso ai mercati globali, con un approfondimento dedicato ai fabbricanti di prodotti chimici, con la consulenza del partner Flashpoint . Barbara Miliano, Senior Regulatory Affairs Consultant di Flashpoint ha esplorato gli obblighi necessari per chi intende esportare prodotti chimici, focalizzandosi sul percorso da seguire per essere in regola in USA, Cina, UK, Svizzera e Turchia. Nel caso delle sostanze chimiche da esportare è importante tenere presente quali sono le sostanze ammesse nel Paese. Negli Sati Uniti e in Cina, per esempio, esistono degli Inventory specifici, ovvero degli elenchi, che includono tutte le sostanze ammesse nel Paese. Se la sostanza prodotta non rientra in questi inventari non potrà essere in alcun modo immessa in quel Paese. Per quanto riguarda gli USA si tratta del TSCA Inventory, che include circa 85.000 sostanze, e sarà quindi necessario ottenere questa certificazione per superare i confini americani. Da questo punto di partenza derivano poi normative e obblighi specifici relativi alle indicazioni da apporre in etichetta. IECSC, The Inventory of Existing Chemical Substances in China, ha la stessa funzione per il mercato cinese e include oltre 45.000 sostanze. Anche in questo caso bisogna quindi fare tutte le verifiche del caso sui prodotti, sulla documentazione da produrre e sull’etichettatura necessaria. Non va inoltre dimenticato che anche Paesi più vicini all’Italia, come la Svizzera, UK e la Turchia, possono avere regolamenti e norme molto diverse da noi, alle quali è sempre necessario attenersi, per poter vendere su questi mercati. In UK e in Turchia, per esempio, è necessario avere un Only Representative, ovvero un partner locale che svolgerà le procedure per conto dell’azienda europea, in modo da rispettare le richieste del Paese. In Svizzera, infine, se il prodotto verrà venduto su tutto il territorio, bisognerà preparare etichette e documentazione nelle tre lingue nazionali (italiano, francese, tedesco). La Svizzera, al tempo stesso, richiede di integrare la scheda di sicurezza del prodotto europeo solo apponendo una cover che preveda l’inserimento di alcuni specifici punti aggiuntivi richiesti per il proprio mercato. Anche in questo caso è importante conoscere per tempo i mercati di proprio interesse, per adeguarsi per tempo e poter usufruire anche di un consulente capace di guidare l’azienda nel percorso. SE SEI ASSOCIATO AFIDAMP Altrimenti, scopri tutti i servizi proposti da AFIDAMP ai propri associati
- Approvazione di prodotto per l’Accesso ai Mercati Internazionali per i costruttori di macchine professionali. Paesi target: Corea, Arabia Saudita, Emirati Arabi, India, Stati Uniti/Canada e Brasile
Grazie agli accordi stipulati da AFIDAMP con alcuni partner strategici, sono molti i servizi oggi offerti ai soci, per sostenerli e aiutarli nella propria attività. L’associazione ha programmato per il 2025 una serie di webinar dedicati a diverse tematiche, offrendo ai partner l'opportunità di presentare le proprie attività di consulenza e agli associati la possibilità di accedere a informazioni, strumenti e soluzioni su questioni rilevanti e di attualità per il settore del cleaning professionale. Il primo webinar dell’anno, promosso dal Gruppo di Lavoro Affari Internazionali , si è concentrato sul tema dell’accesso ai mercati globali, con un approfondimento dedicato ai fabbricanti di macchine con la consulenza del partner Tüv Sud. Tra i temi trattati l’accesso ad alcuni mercati extra UE, le relative normative e le certificazioni richieste, gli enti di riferimento e l’etichettatura. Informazioni alle quali i produttori devono fare riferimento già nella fase di realizzazione di un prodotto, se hanno intenzione di commercializzarlo su mercati specifici al di fuori del contesto europeo. L'obiettivo è stato quello di trasferire quelle che sono le informazioni di base per poter accedere a determinati mercati nella maniera corretta, in modo da ottenere le certificazioni necessarie, rimanendo competitivi. I relatori di Tüv Sud, Andrea Trevisan, Sales Area Manager; Cristina Medda, GMA (Global Market Access) Italy Manager e Maria del Mar Cañabate Ariza, GMA (Global Market Access) Italy Project Manager, hanno indicato come muoversi per esportare le macchine elettriche su alcuni specifici mercati, molto interessanti per le imprese italiane : Arabia Saudita, Emirati Arabi, Corea del Sud, Brasile, India, Stati Uniti e Canada . Per accedere a tutti i mercati bisogna tenere presenti alcune informazioni di base: è necessario partire da una fase di testing, per la sicurezza elettrica, affiancata a volte dalla richiesta di test per la compatibilità elettromagnetica. Il report ottenuto deve essere validato da un ente certificatore accreditato, come gli enti IEC e ILAC, che garantiscono validità dei test a livello internazionale su tutti i principali mercati extra UE. Ogni singolo Paese ha poi delle richieste specifiche, sia in termini di documentazione da produrre, di marchi da apporre sulle etichette e anche di durata della certificazione. Importante è che l’azienda che intende esportare si attenga a queste normative, affidandosi anche a un partner locale (o avendo una realtà produttiva nel Paese), laddove esplicitamente richiesto e, soprattutto, impostando già in fase di produzione e commercializzazione della macchina, un processo che permetta di poter accedere a determinati mercati, ognuno con le proprie complessità. Avere in mente una strategia di approccio a lungo termine ai mercati internazionali potrebbe permettere di lavorare per tempo a una produzione consona ai mercati stranieri di maggior interesse. Nel corso del webinar sono state esplorate tutte le richieste di ognuno di questi mercati, indicando anche l’iter che le aziende devono seguire per ottenere la certificazione idonea e per non incorrere in rifiuti dovuti a una non corretta interpretazione delle normative in atto. SE SEI ASSOCIATO AFIDAMP Scopri tutti i servizi proposti da AFIDAMP ai propri associati
- LA NUOVA CLASSIFICAZIONE ATECO 2025
Il ruolo determinante di AFIDAMP al riconoscimento del Cleaning professionale in Italia Continua a leggere per visualizzare di Adempimenti. Con l’entrata in vigore della nuova classificazione ATECO 2025, prevista per il 1° gennaio 2025, il panorama delle attività economiche italiane si arricchisce di una maggiore precisione nella rappresentazione delle filiere produttive e dei servizi, grazie al lavoro congiunto di ISTAT e degli stakeholder settoriali. Tra i contributi più significativi si distingue quello di AFIDAMP, che, attraverso il supporto di FINCO e il coinvolgimento nelle attività del Comitato ATECO, ha permesso che ora tutte le attività produttive legate al settore del Cleaning professionale abbiano finalmente il loro specifico riconoscimento, consentendo alle nostre aziende di poter usufruire di diverse semplificazioni e vantaggi. Questa revisione, avviata con l’aggiornamento dei codici europei NACE Rev. 2.1 e integrata a livello nazionale grazie all’ISTAT, introduce codici che identificano con precisione alcune attività economiche del comparto della pulizia professionale, non adeguatamente rappresentate nella precedente classificazione del 2007. Un traguardo storico per il Cleaning professionale Il nostro settore ha storicamente affrontato difficoltà di identificazione nell'ambito dei codici ATECO, poiché molte attività erano inserite in categorie generiche, compromettendo così la riconoscibilità e la percezione del comparto. Definire con chiarezza il campo di applicazione delle attività economiche delle aziende del settore è da sempre uno degli obiettivi principali dell’associazione, un’esigenza divenuta ancora più urgente dopo l’esperienza della pandemia nel 2020. In quell’occasione, il governo, basandosi proprio sui codici ATECO, sospese inizialmente alcune attività della filiera del cleaning professionale, evidenziando la necessità di una classificazione più precisa e rappresentativa. Grazie all’impegno di AFIDAMP, divenuta componente della “rete di referenti stabili” del Comitato ATECO, la nuova classificazione accoglie per la prima volta codici dedicati a produzioni e servizi della filiera del Cleaning con una maggiore granularità e specificità. Tra i nuovi codici ATECO promossi da AFIDAMP si annoverano: CODICE ATECO 2025 TITOLO ITALIANO ATECO 2025 28.29.4 Fabbricazione di macchine per la pulizia per uso non domestico 28.29.41 Fabbricazione di macchine per la pulizia di pavimenti, superfici e ambienti per uso non domestico 28.29.49 Fabbricazione di altre macchine per la pulizia per uso non domestico 22.26.1 Fabbricazione di articoli e attrezzature per la pulizia in materie plastiche 22.26.11 Fabbricazione di articoli e attrezzature per la pulizia per uso domestico in materie plastiche 22.26.12 Fabbricazione di articoli e attrezzature per la pulizia per uso non domestico in materie plastiche 46.18.14 Attività di intermediari del commercio all'ingrosso di prodotti per la pulizia 46.44.4 Commercio all'ingrosso di prodotti per la pulizia 46.64.6 Commercio all'ingrosso di macchinari e attrezzature per la pulizia 47.78.4 Commercio al dettaglio di prodotti per la pulizia 46.83.3 Commercio all'ingrosso di articoli igienico-sanitari L’impatto della nuova classificazione sul settore Questi aggiornamenti non solo riflettono la crescente rilevanza economica e sociale del settore, ma offrono anche alle aziende del settore strumenti più efficaci per essere identificate e valorizzate sia in ambito nazionale che internazionale. ATECO 2025 rappresenta dunque un’evoluzione cruciale per il settore della pulizia professionale, offrendo vantaggi concreti: Maggiore rappresentatività statistica e amministrativa per le aziende del comparto. Accesso facilitato a incentivi e bandi pubblici per il supporto delle attività produttive e dei servizi. Valorizzazione del ruolo economico del cleaning professionale come pilastro della sostenibilità, della sicurezza e della qualità della vita. A imprese e liberi professionisti non è richiesta alcuna azione prima del 1° aprile 2025, giorno dell’adozione della nuova classificazione. Questo lasso di tempo consentirà l’implementazione operativa da parte delle diverse amministrazioni che utilizzano i codici ATECO per la produzione primaria di dati amministrativi e per la raccolta e diffusione di dati statistici. Gli adempimenti statistici e amministrativi di imprese e liberi professionisti sono consultabili cliccando qui: Nota Informativa Congiunta ATECO 2025. “ Grazie al coinvolgimento diretto di AFIDAMP il Cleaning professionale si afferma come una realtà economica riconosciuta, capace di contribuire in modo significativo al tessuto produttivo italiano. ATECO 2025 è stato infatti progettato per rispondere non solo alle esigenze del presente, ma anche per anticipare le trasformazioni future del mercato. Il riconoscimento delle attività del Cleaning professionale testimonia l'importanza di un settore chiave per la sostenibilità, la sicurezza e la qualità della vita” ha dichiarato il Direttore di AFIDAMP - Stefania Verrienti. Un nuovo capitolo si apre quindi per il Cleaning professionale, con AFIDAMP sempre in prima linea per guidare il settore verso l’eccellenza e l’innovazione e garantendo un’identità sempre più forte. Per ulteriori informazioni visitare la pagina ufficiale della nuova classificazione ATECO 2025, cliccando qui: ISTAT
- I recenti sviluppi normativi europei e il ruolo dello schema Made Green in Italy
AFIDAMP con il MASE e la Scuola Superiore Sant’Anna fa chiarezza sulle normative europee in tema ambientale. Lo schema Made Green in Italy, grande opportunità per le imprese Le nuove normative europee in materia ambientale impongono alle aziende requisiti sempre più stringenti in termini di prestazioni ambientali e trasparenza. Proprio per fare chiarezza sullo schema normativo, sulle tempistiche e sulle opportunità per le aziende, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, insieme ad AFIDAMP, hanno organizzato un webinar per fornire un quadro aggiornato delle recenti evoluzioni normative europee sulla sostenibilità e illustrare come lo Schema Made Green in Italy possa rappresentare un vantaggio competitivo, valorizzando prodotti ad alte prestazioni ambientali e promuovendo la sostenibilità lungo tutta la filiera produttiva. Il webinar ha voluto simulare il percorso che ogni azienda deve fare per adeguarsi alle normative e trarne, per tempo, un’occasione di sviluppo, illustrando dapprima i regolamenti europei, approfondendo poi le opportunità offerte dal Made Green in Italy, terminando con una visione della corretta comunicazione green. Un percorso che vede AFIDAMP e le imprese associate già un passo avanti, grazie alla redazione, con il supporto di Ergo, srl, della Regola di Categoria di Prodotto per le macchine lavasciugapavimenti, proprio nell'ambito dello schema MGI, che per la prima volta rende oggettivamente misurabile quella che è la performance ambientale di queste macchine. A parlarne Fabio Iraldo , Professore Ordinario della Scuola Sant’Anna di Pisa, Supporto Scientifico Schema Made Green in Italy; Matteo Malorgio , Rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – AT Sogesid; Francesco Testa , Professore Ordinario della Scuola Sant’Anna di Pisa, Supporto Scientifico Schema Made Green in Italy e Nicola Fabbri , consulente di ERGO. Negli ultimi anni, come sottolineato dai relatori, il panorama normativo europeo ha subito una trasformazione profonda, spinto dall’adozione di un approccio innovativo da parte della Commissione Europea. Questo nuovo approccio richiede alle aziende di integrare strumenti di gestione e analisi del ciclo di vita in tutti i loro processi, non limitandosi ai soli reparti produttivi ma estendendosi all’intera organizzazione aziendale. Tra le normative di maggiore rilievo spiccano il Regolamento Ecodesign , che promuove la sostenibilità nella progettazione dei prodotti, e la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) , che impone alle imprese di fornire una rendicontazione chiara e trasparente delle proprie performance ambientali, sociali e di governance (ESG). Questo contesto normativo, rivoluzionario ma complesso, implica un impatto trasversale che coinvolge non solo le operazioni produttive, ma anche aree strategiche come il procurement, la logistica, la comunicazione aziendale e la gestione finanziaria. Adeguarsi a tali requisiti richiede un approccio integrato, in cui tutte le funzioni aziendali collaborino per garantire conformità e sostenibilità. Prepararsi per tempo e avviare i percorsi di certificazione, anche quando non obbligatori, rappresenta una reale opportunità di ottenere un vantaggio competitivo, rispondendo alle esigenze di un mercato sempre più attento a processi, prodotti e servizi in linea con i principi della sostenibilità. Nel giro di alcuni anni, come hanno sottolineato tutti i relatori, i prodotti e le macchine sostenibili dal punto di vista ambientale diventeranno la norma, ed è quindi importante comprendere fin da ora come muoversi, perché gli adeguamenti necessari richiedono tempo e risorse economiche, cambiamenti organizzativi e produttivi e revisione della comunicazione, che deve puntare sulla trasparenza, evitando il greenwashing. La trasparenza in comunicazione, oggi vincente, potrebbe anche rivelarsi tra qualche anno obbligatoria, rispondendo a normative in ambito europeo strutturate proprio per evitare di ingannare la clientela e i consumatori. I piani di sviluppo aziendali devono quindi tenere conto dei regolamenti normativi europei che potrebbero trasformarsi da impegno faticoso e oneroso in un punto di forza. In questo percorso si inserisce a pieno titolo lo schema Made Green in Italy , promosso dal Ministero dell’Ambiente, una certificazione volontaria che si basa sulla metodologia Product Environmental Footprint (PEF) per misurare e comunicare l'impronta ambientale dei prodotti italiani. Questo schema si distingue per coniugare la sostenibilità ambientale con l'eccellenza del Made in Italy. Infatti, non si limita alla carbon footprint, ma analizza una vasta gamma di impatti, come l'effetto serra, l'acidificazione e l'uso delle risorse idriche, come ha spiegato Matteo Malorgio del Ministero dell'Ambiente. Adottare lo schema Made Green in Italy non significa solo conformarsi alle normative, ma anche migliorare la trasparenza e la reputazione aziendale. Le aziende certificate possono accedere a nuovi mercati e dimostrare il loro impegno verso la sostenibilità. Lo schema rappresenta uno strumento per valorizzare il Made in Italy e affrontare le sfide di un mercato globale sempre più orientato alla sostenibilità. Per questo sono in fase di studio degli incentivi per le aziende, che devono essere sostenute in un percorso lungo e articolato. Lo schema Made Green in Italy si conferma quindi una risorsa strategica per le aziende italiane. Unire l'eccellenza del Made in Italy alla sostenibilità ambientale non è solo un dovere, ma un'opportunità per le imprese di consolidare il proprio peso e valore sui mercati internazionali.
- Strategie e fasi chiave per l’internazionalizzazione aziendale
Fare crescere la propria azienda significa anche renderla presente e forte sui mercati internazionali. Un passaggio spesso cruciale e determinante per molte realtà del settore del Cleaning professionale, che lavora con successo sui mercati stranieri, vedendo crescere il proprio fatturato export, ma potendo ancora migliorare la propria presenza su alcuni mercati. AFIDAMP HA da tempo ha dato vita al Gruppo di Lavoro Affari Internazionali, con l’obiettivo di delineare una strategia che semplifichi per le aziende associate il processo di internazionalizzazione. In questo percorso, l’organizzazione di questo webinar ha voluto fornire, grazie alla collaborazione con il partner TEM PLUS, indicazioni pratiche sulle diverse fasi operative che accompagnano un'azienda verso un'espansione su scala globale. A guidare l’evento Micol Vezzoli, esperto in strategie di esportazione, co-fondatore e partner di TEM PLUS e autore del libro "La via dell'export", che fornisce indicazioni pratiche per conquistare mercati esteri. I temi principali trattati da Vezzoli hanno chiarito quali sono i passaggi necessari che un’azienda deve compiere, partendo da una valutazione dell’azienda stessa e dalla sua capacità di presenza all’estero, analizzando i propri prodotti, le persone che potrebbero occuparsi dell’esportazione e le attività di comunicazione a supporto (un semplice esempio: la traduzione del sito in diverse lingue). Una volta chiariti questi aspetti, come ha spiegato Vezzoli, è determinante scegliere i mercati in cui essere presenti, valutando tutti i rischi possibili. Esistono numerosi strumenti, sia istituzionali che privati, utili per questo tipo di analisi. AFIDAMP, attraverso il proprio sito web, mette a disposizione degli associati una selezione di strumenti gratuiti, pensati per facilitare una prima individuazione dei settori e dei mercati di interesse, offrendo così un punto di partenza solido per sviluppare strategie di esportazione sicure e ben strutturate. Infine le aziende che vogliono lavorare in Paesi stranieri devono necessariamente definire un proprio approccio per trovare clienti all’estero e sviluppare tecniche specifiche per trattare con clienti internazionali. L’approccio al cliente delineato da Micol Vezzoli può essere differente, anche in base alle caratteristiche dell’azienda che lo definisce e alle sue modalità di lavoro. Importante è comunque avere ben chiaro che ogni mercato ha determinate caratteristiche e che come tale andrà affrontato. Il supporto del GDL Affari Internazionali di AFIDAMP e quello dei partner che lavorano con l’associazione è sicuramente utile per non commettere sbagli e affrontare con successo la presenza della propria azienda su un nuovo mercato. Se sei socio AFIDAMP resta aggiornato e accedi a tutti materiali del webinar nella sezione a te riservata Scopri tutti i servizi proposti da AFIDAMP ai propri associati
- Strategie di marketing e innovazione per il settore del Cleaning professionale
Il webinar sul tema Marketing rivolto agli associati, si inserisce in una nuova azione strategica che AFIDAMP ha avviato e che mira a offrire ai soci un ventaglio di servizi sempre più ampio, anche al di fuori di argomentazioni puramente tecniche che l’hanno sempre contraddistinta. Sono stati coinvolti infatti alcuni partner che hanno sposato la mission dell’associazione e che si sono resi disponibili a offrire alcuni servizi gratuiti e altri in convenzione a tariffe agevolate. Il webinar sul Marketing è quindi il primo di un programma che vedrà affrontare tematiche quali l’export, l’internazionalizzazione, i criteri ESG, il noleggio, e molte altre. Il corso, realizzato in collaborazione con Focus Management, ha esplorato le strategie di marketing che le imprese possono utilizzare per migliorare le proprie performance e la relazione con i clienti. Nel settore del Professional Cleaning, come evidenziato durante il webinar, è fondamentale sviluppare una strategia di marketing B2B, che permetta di costruire un brand distintivo, integrando innovazioni tecnologiche come l'intelligenza artificiale per ottimizzare le relazioni e l'assistenza ai clienti. In particolare è importante definire i KPI essenziali per gestire al meglio i clienti, analizzando, con un uso attento ed efficace delle tecnologie, i loro comportamenti e le motivazioni che risiedono dietro alla relazione con la propria azienda. Le nuove tecnologie e gli strumenti digitali sono fondamentali anche nelle attività di marketing, ma è necessario saperle utilizzare e, soprattutto, integrarle con tuti i processi aziendali, formando le persone perché siano in grado di comprenderle, prima di applicarle. Si tratta di analisi che, se ben eseguite, portano a percentuali rilevanti di aumento del business, creando la possibilità di lavorare su dati precisi, validi e quindi significativi per elaborare strategie di marketing e campagne di comunicazione mirate. Solo in questo caso si potrà parlare di una reale trasformazione digitale della propria azienda. Questo percorso consente inoltre alle aziende di trasformarsi da fornitori a veri e propri consulenti dei propri clienti, valorizzando il supporto che viene fornito e anche il valore del proprio lavoro. Se sei socio AFIDAMP resta aggiornato e accedi a tutti materiali del webinar nella sezione a te riservata Scopri tutti i servizi proposti da AFIDAMP ai propri associati
- Il Presente e il Futuro del mondo del mondo del Cleaning professionale
Transizione ecologica, costo delle materie prime, valorizzazione sui mercati stranieri, automazione e formazione sono le leve da utilizzare per far crescere le aziende del Cleaning. Il ruolo di AFIDAMP sui principali tavoli di lavoro nazionali e internazionali. Sono molte le sfide che il comparto del Cleaning professionale si trova ad affrontare in questi anni. Le imprese si trovano a operare in un mondo che cambia rapidamente e incontrano la necessità di rispondere a nuove richieste del mercato, restando al contempo efficienti e migliorando il proprio business. In questa fase la forza di un’associazione di categoria come AFIDAMP diventa fondamentale per portare avanti le istanze più rilevanti per il settore. Ne ha parlato il Presidente, Giuseppe Riello , nel corso del convegno Cleaning Più, organizzato da Quine e Dimensione Pulito. “AFIDAMP – ha commentato Riello - è stata capace in questi anni di cogliere e anticipare tutte le esigenze del settore, di essere presente sui principali tavoli di lavoro nazionali e internazionali, creando così i presupposti per far sentire la propria voce in fase normativa e legislativa. Importantissimo il nostro ruolo nei contesti in cui si parla di transizione ecologica. In questo ambito, che vede le aziende fare molti investimenti, AFIDAMP svolge da sempre un ruolo importante, che la vede a fianco del legislatore nella definizione delle norme per il settore. Non dobbiamo dimenticare che le aziende devono certamente investire, ma anche mantenere la solidità del proprio business. Il ruolo dell’associazione, partecipe del cambiamento dall’inizio, ci consente di potere gestire meglio tutte le situazioni” . Un coinvolgimento che consente all’associazione, e ai propri associati, di essere presenti fin dalle prime fasi nelle decisioni importanti per il futuro del proprio comparto. L’organizzazione associativa tramite Gruppi di Lavoro e Focus Teams, dedicati a temi specifici, riesce a portare avanti temi e istanze di rilievo per tutti i soci. Ne è un esempio il Focus Team Macchine Autonome che sta lavorando per definire le linee guida per il lavoro dei robot, come ha spiegato Stefano Grosso , sempre nell’ambito del convegno. “ L’automazione è un tema rilevante per il nostro settore, che può portare sicuramente a un’evoluzione del modo di lavorare e di erogare i servizi. Nel nostro comparto, però, si parla più facilmente di Cobot, ovvero di collaborazione uomo-macchina, piuttosto che di Robot. Le nuove tecnologie, lavorando in sinergia con gli esseri umani, consentono di automatizzare le attività routinarie, liberando risorse e migliorando le condizioni lavorative. Tuttavia, siamo ancora nelle prime fasi di sviluppo e meno del 10% dei processi può essere completamente automatizzato” . Pur non rivoluzionando il settore, i cobot aumentano la complessità, richiedendo una maggiore attenzione a temi come la privacy e la sicurezza, ma offrono anche vantaggi in termini di sostenibilità ambientale. Proprio per guidare questi passaggi, garantendo efficienza e sicurezza, AFIDAMP sta lavorando attivamente, anche per generare progetti di valore per tutti i soci. Tra i punti cardine dell’associazione anche la valorizzazione del Made in Italy, come espresso con il progetto Italian Golden Suppliers, proposto all’ultima edizione di Interclean. Il brand Made in Italy, come ha sottolineato Alessandro Panico , in rappresentanza del Gruppo di Lavoro Affari Internazionali di AFIDAMP, è uno dei più importanti a livello mondiale, un patrimonio al quale le aziende del nostro Paese potrebbero accedere senza costi, sfruttando ciò per cui siamo apprezzati nel mondo: personalizzazione, creatività, flessibilità, senso pratico, estrema perizia tecnica unita ad altrettanta cura estetica. Il settore del cleaning professionale è un fiore all’occhiello: le eccellenze del cleaning Made in Italy, rappresentano una quota rilevante nel mercato mondiale. “L’attuale situazione geopolitica e macroeconomica - prosegue Panico - ci insegna che è fondamentale accelerare e implementare nuove strategie di export che includano l'esplorazione di mercati internazionali emergenti e la valorizzazione delle nostre specificità nei mercati più maturi. Rappresentare con efficacia all'estero le "proposte uniche di valore" del settore del cleaning professionale Italiano risulta strategico per poter esportare il nostro modo di intendere il pulito e creare opportunità di business, nel dialogo con le istituzioni straniere”. Il peso significativo delle imprese italiane del Cleaning professionale, a livello nazionale e internazionale, aumenta proprio creando associazione e affrontando insieme, con competenza e sinergia, tutti i cambiamenti di un mondo imprenditoriale in rapida evoluzione.
- Il Noleggio nel Mercato del Professional Cleaning: Un Valore Aggiunto
Molto utilizzato in diversi settori industriali, il noleggio sta acquisendo sempre più rilevanza anche per il mondo del cleaning professionale. Un processo che consente ai distributori di proporsi alla clientela con una marcia in più. A presentare ai soci AFIDAMP come orientarsi nel mondo del noleggio moderno è stato Pier Angelo Cantù di Rental Network , che ha spiegato come inserire il noleggio tra le proprie proposte commerciali possa essere un reale valore aggiunto, consentendo di ampliare la propria clientela e anche di poter offrire nuovi servizi. E infatti i dati mostrano una crescita costante, con un ampio margine di sviluppo. Il mercato italiano del noleggio nel settore del Cleaning vale 168 milioni di euro. Oggi il noleggio non è più solo una modalità di risparmio, ma anzi consente di dare risposte alla clientela con soluzioni ampie, potendo offrire macchinari sempre tecnologicamente avanzati, capaci di rispondere alla richieste del mercato. Il noleggiatore deve infatti sempre fornire prodotti all’avanguardia, impeccabili, perfettamente funzionanti, creando così un rapporto di fiducia con il proprio cliente. Ecco che il distributore può quindi integrare alla propria attività anche quella del noleggio, fornendo ai propri clienti che non desiderano investire in acquisti, macchinari e soluzioni capaci di rispondere a tutti i loro bisogni e in linea con le richieste del mercato. Una strada tracciata, che clienti e fornitori possono percorrere insieme con successo e che ha ancora ampi margini di crescita, avendo nel nostro Paese una penetrazione ancora scarsa in questo settore. Per approfondire le tematiche del Noleggio, Rental Academy ha anche sviluppato un percorso Master di 24 ore che partirà a febbraio 2025, con tariffe agevolate per i soci AFIDAMP. Se sei ASSOCIATO AFIDAMP resta aggiornato e accedi a tutti materiali del webinar nella sezione a te riservata Se NON sei associato, scopri tutti i servizi proposti da AFIDAMP
- AFIDAMP: la pulizia genera città più vivibili
A Ecomondo, alla tavola rotonda “Circular & Healthy City, AFIDAMP evidenzia il fondamentale ruolo dell’igiene per realizzare città più salubri, belle e sicure. Milano, 7 novembre 2024 – Il 6 novembre in occasione della manifestazione Ecomondo, in programma a Rimini, AFIDAMP ha partecipato alla tavola rotonda “Circular & Healthy City – Contributi per la Salute Indoor e Outdoor”, organizzata da Kyoto Club e GSA News. Nel contesto urbano odierno, il benessere dei cittadini dipende sempre più dalla capacità di garantire spazi salubri e sostenibili, sia all'interno degli edifici che negli ambienti esterni. In rappresentanza di AFIDAMP, Roberto Galli, Presidente della sezione Distributori dell’associazione, ha messo in evidenza il fondamentale contributo dato dal settore del Cleaning professionale per la realizzazione di città sempre più sostenibili, per il miglioramento dei servizi pubblici, a garanzia della salute dei cittadini. Prendendo spunto dal libro ‘Il punto critico ’ di Malcom Gladwell, Galli ha sottolineato come spesso i piccoli cambiamenti possano segnare il passaggio tra comportamenti negativi e comportamenti positivi. “Importante - ha spiegato Roberto Galli - è individuare il punto critico che può permettere di cambiare in positivo il sistema. Il ruolo di AFIDAMP è proprio quello di formare ed educare in merito alla diffusione della pulizia come valore essenziale per lo sviluppo dell’economia circolare. Un ruolo che l’associazione riveste nei principali contesti istituzionali a livello nazionale e internazionale. La capacità di individuare quella soglia che rappresenta il punto di passaggio permette di compiere azioni in grado di cambiare le cose e di mantenerle nel tempo, migliorando il contesto sociale”. Per AFIDAMP la cultura del pulito significa proprio questo: educare all’igiene, rendere gli spazi comuni più salubri e mantenere efficienti nel tempo superfici, macchinari e attrezzature per garantire una pulizia sempre efficace e contribuire all’economia circolare. Identificare il punto critico significa trovare il momento di svolta capace di innescare comportamenti positivi e produttivi per tutti. Questo è l’obiettivo di AFIDAMP espresso anche in azioni molto concrete, per esempio attraverso la collaborazione con il Ministero dell’Ambiente all’elaborazione delle norme CAM e con lo sviluppo della Regola di Categoria di Prodotto per misurare l’impronta ambientale delle macchine Lavasciuga pavimenti, nell’ambito dello schema Made Green in Italy. Un impegno che vede tutti gli attori della filiera del Cleaning professionale, produttori e distributori, impegnati in un’unica direzione, che tenga conto delle esigenze di progetti di economia circolare, in termini di prodotti e macchinari utilizzati, di riuso e riciclo e in vista della realizzazione di contesti comuni più sicuri per tutti i cittadini.
- La detergenza professionale: l’evoluzione del quadro normativo
Milano 30 settembre 2024 – Per aggiornare i propri soci su tutte le novità in materia di detergenza professionale AFIDAMP ha organizzato, insieme al partner Flashpoint, società leader della consulenza chimica, un webinar sul tema "Stato dell' arte e prospettive future nel quadro normativo chimico". Si tratta del primo di una serie di appuntamenti formativi che AFIDAMP proporrà ai propri soci. A condurlo Cristina Gusto, Dangerous Goods & REACH & CLP Consultant di Flashpoint, che ha permesso ai partecipanti di avere una visione approfondita e completa delle principali regolamentazioni in atto, delle necessità di adeguamento delle aziende e delle novità in arrivo. In particolare il suo intervento si è incentrato sul trasporto delle merci pericolose e sul Decreto Ministeriale del 7 agosto 2023, specificando quando è realmente necessario nominare un consulente ADR e quali sono le casistiche che possono usufruire di esenzione Successivamente ha esplorato i regolamenti europei CLP e REACH, che costituiscono i “pilastri” del corpus normativo comunitario sui prodotti chimici e sono strettamente interconnessi tra loro. La Dottoressa Gusto ha esplorato tutte le novità del Regolamento CLP, in fase di revisione, indicando le diversità tra il regolamento in atto e la nuova versione in arrivo, in termini di etichette, materiali promozionali e pubblicitari ed e-commerce, permettendo di fare molta chiarezza sulla situazione in corso. Infine ha fornito utili informazioni sul Passaporto digitale. Se sei socio AFIDAMP resta aggiornato e accedi a tutti materiali del webinar nella sezione a te riservata Scopri tutti i servizi proposti da AFIDAMP ai propri associati
- La sicurezza alimentare passa dall’igiene
Progettazione, design, formazione del personale, manutenzione e controllo. Gli step per garantire una corretta igiene nell’industria alimentare. Milano, 27 settembre 2024 - L’igiene è il mezzo principale e indispensabile per prevenire problematiche di sicurezza alimentare. Ma cosa significa igiene per le industrie alimentari e quali sono i passi da compiere per essere certi di evitare le contaminazioni da microbi e batteri? AFIDAMP ne ha parlato il 26 settembre ospite del seminario “Sanificazione & Igiene” nell’ambito del convegno AlimentiPiù , organizzato da Quine. A portare la voce e l’esperienza dell’associazione sono stati Gianni Tartari , membro del Comitato Esecutivo Distributori di AFIDAMP e Roberto Ragazzi , esperto di qualità aria indoor nel loro intervento “Igiene in ambito alimentare: approfondimenti su procedure e sistemi di pulizia a garanzia di efficacia e sicurezza”. Come hanno sottolineato, per parlare di sanificazione in ambito alimentare, bisogna capire che sono necessarie attività di pulizia e di disinfezione, attraverso procedure indispensabili per garantire la salubrità delle superfici a contatto con gli alimenti. E’ questo un lavoro, come ha evidenziato Gianni Tartari, che deve far parte del quotidiano di un’azienda e che richiede attività di analisi, manutenzione e controllo. Perché questo percorso sia virtuoso ci vuole quello che Tartari definisce il “Dream Team”, ovvero un insieme di persone esperte, capaci di seguire le varie fasi e di garantire che l’igiene diventi il primo obiettivo per la sicurezza alimentare. A collaborare devono essere quindi un Responsabile della Qualità, un Tecnologo Alimentare, un’Impresa di Pulizie e, per la fondamentale fase di controllo, un PEC – Professionista Esperto del Cleaning. La loro collaborazione garantisce un percorso virtuoso, anche per verificare che tutte le componenti e i macchinari aziendali siano effettivamente oggetto di una corretta manutenzione. Come ha precisato Roberto Ragazzi la manutenzione degli impianti aeraulici è fondamentale per garantire che le contaminazioni non arrivino tramite vie aeree. Gli impianti devono quindi essere ispezionati spesso, controllati e liberati da eventuali muffe o residui che possano creare un terreno prolifico per microbi e batteri. La qualità dell’aria e la corretta gestione degli impianti di ventilazione è fondamentale per garantire la sicurezza e l’integrità dei processi produttivi, ma anche per proteggere la salute del personale. E’ bene ricordare, come ha spiegato Ragazzi, che la presenza di contaminanti all’interno degli impianti può causare problemi igienico-sanitari, energetici e legati alla sicurezza in tema di incendio. Cura, manutenzione, sanificazione delle superfici, dei macchinari e degli impianti aeraulici non ultimo, controllo della correttezza delle operazioni svolte, possono davvero ridurre drasticamente la possibilità di contaminazione dei prodotti, salvaguardando la salute dei consumatori. Fondamentale resta la collaborazione delle aziende con gli esperti in materia, capaci di individuare con loro la strada migliore per le migliori pratiche di pulizia.
- Controlli carenti sui servizi di pulizia e igiene ambientale: mancati accertamenti della regolare esecuzione dei contratti di servizio
ANAC ha evidenziato alcune carenze nei controlli degli appalti di servizi di pulizia e igiene ambientale da parte della Direzione Regionale della Lombardia dell’ Agenzia delle Entrate nell’ambito di un appalto del valore di quasi 11 milioni di euro. 🔍 L’Autorità, in diverse occasioni, ha sottolineato come i “controlli in corso di esecuzione sono essenziali per curare al meglio la concreta realizzazione dell’interesse pubblico sotteso ad ogni affidamento degli appalti pubblici. Gli operatori economici affidatari sono tenuti ad adempiere correttamente alle obbligazioni assunte, eseguendo i contratti di appalto a regola d’arte, in conformità e nel rispetto delle condizioni, modalità, termini e prescrizioni stabiliti dalle clausole contrattuali oltreché dal capitolato tecnico”. LEGGI TUTTO L’ARTICOLO QUI: https://lnkd.in/dR8ahpQV











