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538 risultati trovati con una ricerca vuota
- EU Sanctions Help Desk: un nuovo sportello della Commissione Europea per mitigare i rischi di non conformità
La Commissione Europea ha lanciato un nuovo sportello unico (one-stop-shop), denominato EU sanctions Help Desk, con l’obiettivo di offrire assistenza operativa alle PMI al fine di rispettare i regimi sanzionatori internazionali dell’UE, mitigando i rischi di non conformità e gli oneri finanziari che ne derivano. Il sostegno proposto sarà personalizzato e GRATUITO per le PMI. Il sito web dedicato offre informazioni relative alle sanzioni, linee guida specifiche per Paese, eventi, suggerimenti e altri elementi utili. All’interno dell’Help Desk saranno comprese tutte le misure restrittive previste dall’ONU e dall’UE, così da aiutare gli operatori europei ad evitare la perdita di opportunità commerciali. Le imprese potranno compilare dei form con le loro domande ed esigenze , così da ricevere indicazioni ed aiuti specifici in base alle loro necessità.
- Nuova GUIDA MACCHINE AUTONOME per la pulizia professionale
Uno strumento completo, utile e informativo per adottare in modo consapevole e responsabile le tecnologie autonome nel Cleaning professionale. L’evoluzione tecnologica nel settore delle pulizie professionali ha portato allo sviluppo di macchine autonome sempre più avanzate, progettate per migliorare l’efficienza operativa, essere sicure per gli operatori e ridurre l’impatto ambientale. Un mondo in rapida evoluzione che AFIDAMP, tramite il Focus Team “Macchine Autonome” ha voluto esplorare e approfondire, elaborando un documento Guida destinato a tutti gli attori della filiera del Cleaning professionale: dai produttori e distributori di attrezzature agli utilizzatori finali. "Con questa guida – afferma Stefania Verrienti, Direttore di AFIDAMP - intendiamo fornire ai decision makers delle imprese di pulizie e degli utilizzatori finali uno strumento pratico e completo per comprendere le opportunità offerte dall'automazione, facilitando la transizione verso tecnologie innovative che migliorano la produttività, garantiscono alti standard di igiene e sicurezza e riducono l'impatto ambientale” . La Guida offre una panoramica completa e aggiornata delle tecnologie disponibili sul mercato, con un’attenzione particolare ai requisiti normativi, alle pratiche di sicurezza e agli impatti sociali e ambientali. Il documento è suddiviso in diverse sezioni, ciascuna focalizzata su un aspetto specifico. Si parte da un’analisi dei principali tipi di macchine professionali, come lavasciuga, spazzatrici e aspirapolvere, con particolare attenzione alla loro capacità di automatizzare attività ripetitive, ottimizzando così le risorse. Vengono poi approfondite le tecnologie di navigazione e i sistemi di controllo che rendono possibili le operazioni autonome, descrivendo l’uso di sensori avanzati, software di navigazione e strumenti di reportistica. La Guida si propone inoltre di analizzare l’impatto dell’introduzione delle macchine autonome, esaminando sia le implicazioni sociali e professionali, sia gli aspetti normativi, con un focus sulla gestione del personale e sull’adeguamento delle competenze richiesto da questa trasformazione tecnologica. Stefano Grosso, Coordinatore del Focus Team "Macchine Autonome" conclude: "L'automazione non deve essere vista come un rischio per l'occupazione, ma come un'opportunità per migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la professionalità degli operatori. La guida è pensata per supportare questo percorso, fornendo indicazioni concrete sulle competenze richieste e sulle migliori pratiche operative da adottare". COME SCARICARE LA TUA GUIDA La Guida alle Macchine Autonome per la Pulizia Professionale si inserisce nel progetto di aggiornamento e formazione che AFIDAMP persegue ed è scaricabile previa compilazione di un semplice questionario .:
- Nuova classificazione ATECO 2025: pubblicata la tabella operativa di riclassificazione
Prosegue il rilascio della documentazione ufficiale relativa alla piena implementazione della nuova classificazione ATECO 2025, fondamentale per i processi statistici e amministrativi delle imprese. L’Istat ha recentemente pubblicato la tabella operativa di riclassificazione da ATECO 2007 aggiornamento 2022 a ATECO 2025. Realizzato in collaborazione con il sistema camerale, questo strumento è utile esclusivamente agli enti gestori di archivi per le operazioni massive di riclassificazione, qualora non siano disponibili informazioni dettagliate sull’attività economica svolta dai singoli soggetti. La tabella operativa semplifica le corrispondenze multiple trasformandole in corrispondenze univoche, facilitando il raccordo diretto tra ATECO 2022 e ATECO 2025. Tale semplificazione, che implica inevitabilmente una perdita di precisione, è basata su approcci probabilistici e scelte pratiche. Gli enti gestori che utilizzano questo strumento assumono la responsabilità del suo impiego e dell’impatto sui soggetti riclassificati. Si ricorda che le imprese e i liberi professionisti sono tenuti esclusivamente all'utilizzo della tavola di raccordo teorica, già diffusa lo scorso 7 febbraio 2025, disponibile sul sito Istat. AFIDAMP raccomanda agli associati e ai professionisti che assistono le imprese (associazioni di settore, ordini professionali, commercialisti e consulenti) di seguire con attenzione le indicazioni dell’Istat sull’utilizzo dei seguenti strumenti: Tavola di raccordo bidirezionale ATECO 2025 – ATECO 2022 italiano: indispensabile per identificare correttamente il codice ATECO 2025 più appropriato per l'attività svolta. Link diretto Tabella operativa di riclassificazione: destinata esclusivamente agli enti gestori di archivi, quando mancano dettagli specifici sull’attività economica dei soggetti. Link diretto Entrambi gli strumenti sono corredati da note informative e metodologiche per garantire il corretto utilizzo e limitare eventuali criticità operative. Vi ricordiamo che gli adempimenti statistici e amministrativi di imprese e liberi professionisti sono consultabili cliccando qui: Nota Informativa Congiunta ATECO 2025. AFIDAMP continuerà a monitorare l'implementazione della nuova classificazione, fornendo aggiornamenti tempestivi ai propri associati.
- Novità Regolamentari MOCA: Adeguamenti e Impatti per la Conformità dei Materiali Plastici a Contatto con gli Alimenti
AFIDAMP, in collaborazione con i partner Flashpoint e Flashtox, ha organizzato un webinar per supportare i propri associati nel processo di adeguamento al Regolamento MOCA n. 10/2011. Il nuovo Regolamento (UE) 2025/351 del 21 febbraio 2025, pubblicato il 24 febbraio in Gazzetta Ufficiale, introduce importanti novità volte a rafforzare il controllo della qualità dei materiali plastici destinati al contatto con gli alimenti, garantendo una maggiore protezione della salute pubblica. Il nuovo regolamento modifica in modo sostanziale tre atti normativi chiave: - il Reg. (UE) n. 10/2011 sulla composizione e sicurezza dei materiali plastici MOCA, - il Reg. (UE) 2022/1616 relativo alla plastica riciclata destinata al contatto con gli alimenti, - il Reg. (CE) n. 2023/2006 sulle buone pratiche di fabbricazione. I distributori di MOCA dovranno aggiornare le Dichiarazioni di Conformità e le etichette dei prodotti, con particolare attenzione ai materiali plastici riciclati e al concetto di “massima durata” per i MOCA destinati a un uso ripetuto. È previsto un periodo di transizione di 18 mesi dall'entrata in vigore del regolamento. Sono inoltre indicate misure transitorie per la gestione delle giacenze di magazzino e il passaggio alla nuova normativa, con l’obiettivo di assicurare che tutti i prodotti immessi sul mercato rispettino gli standard previsti entro il 16 settembre 2026. Durante il webinar, Luca Campisi – Owner and Managing Director, Flashtox srl | Professor in Toxicology and Food Toxicology, University of Pisa | Executive Director of Chemical Department, Flashpoint srl – ha illustrato i punti chiave del nuovo emendamento, evidenziando i cambiamenti più significativi: Purezza delle sostanze e NIAS : si richiede che le sostanze impiegate siano di elevata purezza, minimizzando la presenza di contaminanti e NIAS (sostanze non intenzionalmente aggiunte). Sono indicati criteri specifici, come soglie di migrazione molto basse, per escludere rischi, anche nel caso di sostanze di origine naturale o prodotte da rifiuti. Requisiti di etichettatura : le confezioni devono riportare informazioni essenziali quali la durata massima del materiale e le istruzioni per limitarne il deterioramento, al fine di garantire un uso sicuro nel tempo. Dichiarazione di Conformità (DdC) : è richiesto un aggiornamento della DdC, che dovrà includere dettagli sulle sostanze utilizzate e sui test di migrazione, assicurando una tracciabilità completa lungo tutta la filiera produttiva. Test di migrazione e metodi analitici : il nuovo regolamento definisce in modo più preciso i test di migrazione, fondamentali per verificare che i materiali non rilascino sostanze in quantità pericolose negli alimenti. In questa fase di cambiamento, ha spiegato Campisi, il distributore è coinvolto in modo proattivo nella garanzia della conformità dei prodotti. Tra le sue responsabilità figurano la ricezione e trasmissione di informazioni corrette riguardo alle sostanze impiegate, il monitoraggio di eventuali segni di deterioramento e la fornitura di istruzioni adeguate per rallentare l’usura degli oggetti. Questo ruolo è cruciale per intervenire tempestivamente in caso di non conformità. In termini pratici, ciò implica l’aggiornamento puntuale delle etichette, delle dichiarazioni di conformità e della documentazione tecnica, in linea con le nuove disposizioni. Novità Regolamentari MOCA: Adeguamenti e Impatti per la Conformità dei Materiali Plastici a Contatto con gli Alimenti PER GLI ASSOCIATI AFIDAMP: SE NON SEI ASSOCIATO
- Oggi, a Roma, presso il Senato la conferenza sull’igiene delle mani e dell’aria indoor nelle strutture sanitarie
Uno standard di salute e sicurezza garantito da una eccellenza industriale in vetta al sistema Europeo Roma, 25 marzo 2025 – Si è svolta oggi a Roma, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, la conferenza stampa: “L’IGIENE DELLE MANI E DELL’ARIA INDOOR NELLE STRUTTURE SANITARIE: il ruolo dei sistemi di asciugatura e della gestione della qualità dell’aria indoor per la prevenzione della salute del cittadino e degli operatori” organizzata con la collaborazione di Assocarta e Afidamp. “L’igiene delle mani è imprescindibile per salvaguardare la salute delle persone. Ovviamente lo è ancora di più all’interno delle strutture ospedaliere – ha dichiarato Francesco Pasquini Presidente del Gruppo di settore carte per usi igienico-sanitari di Assocarta e neo eletto Presidente di Afidamp nell’introdurre la conferenza stampa - per questo essere qui oggi, insieme, a parlare di igiene e asciugatura delle mani, ha una grande rilevanza. E’ la testimonianza della volontà delle associazioni, che ho l’onore di rappresentare, di lavorare in maniera congiunta per la divulgazione di informazioni corrette per la tutela dell’igiene e della salute delle persone e per la diffusione di buone pratiche proprio a partire dalle strutture sanitarie. Perché anche gesti apparentemente semplici possono fare la differenza sulla strada della prevenzione”. “La filiera industriale dell’igiene rappresenta una eccellenza italiana fortemente orientata alla responsabilità ambientale e all’innovazione e vocata all’export (oltre il 50% dei volumi). Con la una produzione di circa 1,6 milioni di tonnellate annue, Il nostro Paese è il primo produttore europeo (area CEPI) di carte per uso igienico e sanitario con una quota di oltre il 20% della produzione complessiva che viene realizzate in 53 impianti che impiegano oltre 4800 addetti diretti. Numeri importanti che vanno aggiunti a quelli delle imprese del comparto carta nel settore del cleaning professionale, che vedono il fatturato in crescita dell’8% sul mercato interno e del 23% su quello estero con una quota del 52%. Gaetano Settimo, Primo Ricercatore, Coordinatore del Gruppo di Studio Nazionale Inquinamento Indoor dell’Istituto Superiore di Sanità, nel corso del dibattito, ha illustrato l’importanza della qualità dell’aria indoor nelle strutture sanitarie e nei luoghi di lavoro che riveste un ruolo centrale per la salute dei pazienti e degli operatori se consideriamo che in media una persona, nel corso di una giornata, può avere bisogno di circa 3 litri di acqua e 15.000 litri al giorno di aria pari a 10.000 bottiglie da 1,5 litri. “Una buona qualità dell’aria indoor” ha affermato Settimo “è un requisito fondamentale per gli ambienti sanitari! E’ parte fondamentale dell’erogazione dei servizi sanitari e deve avere la massima priorità sia in termini di programmazione, sia di formazione che di finanziamenti. La qualità dell’aria indoor è stato il passato, è il presente e sarà il futuro della progettazione e gestione quotidiana delle strutture sanitarie. La qualità dell’aria indoor non ha cambiato il suo ruolo. Possediamo già le conoscenze necessarie e molti strumenti per fare la differenza. Possiamo proteggere e migliorare la salute del personale, pazienti e visitatori, riducendo al contempo i tempi di attesa, risparmiando denaro e puntando alla decarbonizzazione del SSN”. “Sono lieto di avere l'opportunità di parlare al Senato italiano. Lavarsi le mani è fondamentale per una vita sana” ha dichiarato Mark Wilcox, MD, OBE, Head of Research & Development in Microbiology at Leeds Teaching Hospitals, Professor of Medical Microbiology, University of Leeds, and National Clinical Director in Infection Prevention & Control (NHS England) nel suo intervento di oggi. “Tuttavia è altrettanto fondamentale che il lavaggio delle mani non venga compromesso da scelte sbagliate in fase di asciugatura (quando si tratta di asciugarle). A differenza degli asciugamani di carta, gli asciugamani elettrici possono letteralmente schizzare goccioline potenzialmente contaminate sulle persone presenti in un bagno e nell'ambiente circostante. È importante tenere conto di questi rischi quando si decide il modo migliore per asciugarsi le mani” ha sottolineato Wilcox. La conferenza ha visto le conclusioni istituzionali del Sen. Ignazio Zullo, membro della 10° Commissione permanente del Senato, che ha sottolineato l’importanza di promuovere la cultura dell’igiene delle mani nella prevenzione nell’ambito delle amministrazioni e delle istituzioni, a favore della salute e della qualità della vita di tutti i cittadini.
- Giuseppe Riello lascia la Presidenza AFIDAMP
La Presidenza ad interim al Vicepresidente Francesco Pasquini. Il 24 marzo il Consiglio Direttivo nominerà il nuovo Presidente Milano, 28 febbraio 2025 - AFIDAMP, l’Associazione dei Fornitori Italiani di Attrezzature, Macchine, Prodotti e Servizi per la Pulizia Professionale, annuncia che Giuseppe Riello ha presentato le proprie dimissioni dalla carica di Presidente, per ragioni di incompatibilità con altri ruoli istituzionali che assumerà nei prossimi mesi. La decisione è stata comunicata lo scorso 24 febbraio al Consiglio Direttivo di AFIDAMP, che ha preso atto, con dispiacere, della scelta di Riello e ha avviato il processo per la nomina di un nuovo Presidente. Durante il suo mandato, Giuseppe Riello ha contribuito in modo significativo alla crescita e al consolidamento dell’associazione, promuovendo il dialogo tra le aziende del settore e le istituzioni. Giuseppe Riello ringrazia gli associati AFIDAMP per il sostegno ricevuto durante il suo lungo mandato. “L’aver ricoperto questo ruolo e avere contribuito alla crescita di AFIDAMP mi riempie di orgoglio e di soddisfazione” ha dichiarato. AFIDAMP ringrazia Giuseppe Riello per il lavoro svolto e il prezioso contributo offerto all’associazione, augurandogli il miglior successo nei suoi futuri impegni professionali e istituzionali. La presidenza di AFIDAMP viene assunta ad interim dal vice presidente Francesco Pasquini, in attesa della nomina del nuovo Presidente, prevista nel corso del Consiglio Direttivo del prossimo 24 marzo 2025
- Il Ministro Tajani presenta il Piano d’Azione per l’export italiano nei mercati extra-UE ad alto potenziale
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha presentato il Piano d'Azione per potenziare l'export italiano nei mercati extra-UE, coinvolgendo Farnesina e agenzie del "Sistema Italia". Nel 2024, l'export extra-UE ha ottenuto risultati importanti: Turchia (17,6 miliardi €, +23,9%), EAU (7,9 miliardi €, +19,4%), Messico (6,6 miliardi €, +7,4%), Arabia Saudita (6,2 miliardi €, +27,9%), Brasile (5,8 miliardi €, +8,1%), India (5,2 miliardi €, +1%), oltre ad Africa, ASEAN e Balcani Occidentali. Le principali azioni previste includono missioni imprenditoriali, fiere internazionali, sostegno finanziario, accordi con distributori internazionali e piattaforme digitali, e nuove sedi estere. Scarica il Piano d'Azione: All'evento partecipano ICE, CDP, SACE, Simest e associazioni di categoria. Presentata anche una guida sulla "diplomazia della crescita" elaborata dalle Ambasciate italiane. Tutte le aziende interessate a ricevere informazioni sulle azioni previste nell’ambito del Piano nonché sulle prossime iniziative di diplomazia della crescita e su ogni altra opportunità offerta dal Sistema italiano dell’export potranno fare riferimento ai seguenti contatti: Rivedi l'evento di presentazione
- FRANCESCO PASQUINI NUOVO PRESIDENTE DI AFIDAMP
Il Consiglio direttivo dell’Associazione si è riunito oggi per indicare il nuovo Presidente, che guiderà AFIDAMP fino a giugno 2026. Milano, 24 marzo 2025 – Il Consiglio direttivo di AFIDAMP si è riunito oggi per nominare il nuovo Presidente dell’associazione, a seguito delle recenti dimissioni di Giuseppe Riello, in carica dal 2017, avvenute per motivi legati ad incompatibilità con altri incarichi istituzionali. A Francesco Pasquini, già Vice Presidente, va l’incarico di guidare l’associazione che rappresenta fornitori e distributori del Cleaning professionale fino alla fine dell’attuale mandato, giugno 2026. Alla Vicepresidenza sono stati eletti Giuseppe Del Duca, già consigliere per i Fabbricanti e Roberto Galli, già consigliere per i Distributori. Francesco Pasquini prende le redini di una presidenza, quella di Giuseppe Riello, lunga e intensa, che ha visto l’associazione crescere moltissimo in termini di associati e di rilevanza a livello nazionale e internazionale. “Sono onorato – ha dichiarato Francesco Pasquini – della fiducia che il Consiglio direttivo di AFIDAMP mi ha dato, conferendomi questo importante incarico. Eredito un’associazione forte e in grande sviluppo e intendo proseguire nella continuità del lavoro già impostato con Giuseppe Riello, con l’intento di essere sempre presenti sui principali tavoli istituzionali per fare sentire la voce del comparto del cleaning professionale” . Francesco Pasquini, Chief Executive Officer di Lucart, ha sempre dedicato tempo e impegno alle attività associative e alla crescita di AFIDAMP.
- Presentazione del libro "Pulizia Igienica e Sanificazione"
Il 3 aprile 2025, presso la Fondazione Civiltà Bresciana , si terrà la presentazione della seconda edizione del libro "Pulizia Igienica e Sanificazione - La sporca storia del pulito" di Giulio Guizzi. L’evento, organizzato in collaborazione con l'Ordine di Malta e l’Associazione Amici Fondazione Civiltà Bresciana, rappresenta un’importante occasione per riflettere sulle tematiche legate alla pulizia professionale e alla sanificazione, settori cruciali per la salute pubblica e la sicurezza degli ambienti. Durante l’incontro interverranno diverse figure di rilievo: Clotilde Castelli , in rappresentanza della Fondazione Civiltà Bresciana, porterà i saluti istituzionali. Giovanni Santini , responsabile della Sezione di Brescia del Sovrano Militare Ordine di Malta, introdurrà l’Ordine e il suo impegno sul territorio. Alberto Vaglia , infettivologo e Presidente dell’Associazione Amici Fondazione Civiltà Bresciana, approfondirà il tema dell’igiene, un argomento di grande attualità e rilevanza. Giulio Guizzi , autore del libro e imprenditore nel settore delle pulizie e della sanificazione, illustrerà il percorso e i contenuti della sua opera, raccontando aneddoti e riflessioni sul mondo del pulito. L’evento si svolgerà alle ore 17:30 e l’ingresso sarà libero . Un’occasione imperdibile per professionisti del settore, operatori della sanificazione e chiunque voglia conoscere meglio le sfide e le prospettive di un ambito in continua evoluzione.
- Nasce il Manifesto dell’Economia dei Servizi: Le imprese chiedono al Governo equità negli appalti pubblici
Roma, 18 marzo 2025 – È stato lanciato il Manifesto dell’Economia dei Servizi , un documento sottoscritto da sedici Associazioni di rappresentanza che denuncia le gravi disparità normative tra il settore dei servizi e forniture e quello dei lavori pubblici negli appalti della Pubblica Amministrazione. Attraverso il Manifesto, “ Servizi e forniture: invisibili negli appalti, indispensabili per il Paese ”, le Associazioni - Afidamp, Agci Servizi, Angem, ANIP-Confindustria, ANIR-Confindustria, ASSIV-Confindustria, Assosistema Confindustria, ConFedersicurezza e Servizi, FIPE-Confcommercio, FNIP-Confcommercio, Fondazione Scuola Nazionale Servizi, ISSA, Legacoopsociali, Legacoop Produzione e Servizi, Unionservizi Confapi, UNIV - lanciano un appello urgente al Governo, affinché vengano corretti i meccanismi di revisione prezzi , che oggi penalizzano un comparto strategico per il Paese, con un impatto su oltre mezzo milione di lavoratrici e lavoratori e un valore economico di circa 70 miliardi di euro . Un trattamento discriminatorio, dimostrazione del fatto che in Italia c’è un problema culturale nell’ambito degli acquisti della Pubblica Amministrazione, che mette a rischio la stabilità delle imprese del settore e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati in servizi essenziali ed indispensabili. In assenza di interventi immediati, si rischia una situazione insostenibile, con effetti a catena su occupazione e qualità di servizi pubblici essenziali quali pulizia di luoghi pubblici e di lavoro, igienizzazione degli ospedali, mense scolastiche e ospedaliere, raccolta e gestione dei rifiuti, vigilanza privata, fornitura di dispositivi medici, sanificazione e sterilizzazione di dispositivi medici tessili e strumentario chirurgico, gestione di servizi sociosanitari, assistenziali ed educativi. Per questo motivo, le Associazioni avanzano nel Manifesto quattro richieste al Governo per chiedere: la modifica delle norme sugli appalti pubblici, equiparando le soglie di revisione prezzi per servizi, forniture e lavori; l’obbligo di revisione ordinaria dei prezzi nei contratti pubblici continuativi, oggi lasciato alla discrezionalità delle stazioni appaltanti; la creazione di un dipartimento dedicato alle politiche del settore servizi e forniture, per colmare il gap di attenzione istituzionale; l’apertura di un tavolo di confronto con i ministeri interessati (MIT, MIMIT, MEF). Il Manifesto è ora a disposizione delle Istituzioni e di tutti gli attori coinvolti. Nei prossimi giorni, le Associazioni annunceranno iniziative pubbliche volte ad avviare un dialogo concreto con il Governo, affinché riconosca l’importanza del settore dei servizi e delle forniture e il ruolo chiave che esso svolge nell’economia italiana.
- A cosa serve una Scheda di Sicurezza? Aspetti da monitorare nell’immediato futuro!
AFIDAMP insieme a Chemsafe ha presentato le ultime novità sulle SDS AFIDAMP, insieme al proprio partner Chemsafe, ha presentato un approfondimento sulle novità normative riguardanti le Schede Dati di Sicurezza (SDS), fondamentali per garantire la gestione sicura delle sostanze chimiche lungo tutta la catena di approvvigionamento. A condurre il webinar Chiara Maria Chiarello, Regulatory Affairs di ChemSafe, esperta in normative di sicurezza chimica, che ha illustrato i punti chiave relativi all'importanza delle SDS, l'impatto del Regolamento CLP e le recenti modifiche introdotte dal Regolamento (UE) 2020/878 e dal Regolamento delegato (UE) 2023/707, che introducono nuove classificazioni e nuove classi di pericolo, rendendo necessari adeguamenti per le SDS e l’etichettatura. Come sappiamo la SDS è un documento che riporta una serie di informazioni che devono accompagnare i prodotti chimici lungo tutta la catena di approvvigionamento, utile al produttore e al consumatore. Rappresentano quindi uno strumento essenziale per la protezione dei lavoratori e dell’ambiente, consentendo di valutare i rischi associati all’uso di sostanze chimiche e di adottare misure adeguate per la loro gestione e smaltimento. Viste le nuove disposizioni, le aziende dovranno aggiornare le proprie procedure interne, garantendo una maggiore tutela per i lavoratori e una migliore gestione ambientale delle sostanze pericolose. In base agli adeguamenti introdotti le SDS dovranno essere aggiornate. In particolare, sono alcuni i punti principali che impattano sulla loro realizzazione. Di seguito i punti principali che riguardano le modifiche da apportare alle SDS: Introduzione dell'Identificatore Unico di Formula (UFI) che permette una maggiore tracciabilità delle miscele pericolose e facilita l'intervento in caso di emergenza. Nuove classi di pericolo per gli interferenti endocrini (ED HH e ED ENV), che riguardano sostanze in grado di alterare il sistema endocrino umano e ambientale, con possibili effetti nocivi sulla salute e sugli ecosistemi. Aggiornamenti delle sezioni delle SDS, per esempio con l'inclusione di dati sulle nanoforme, limiti di concentrazione specifici e informazioni sulla tossicità acuta. Armonizzazione della classificazione e dell'etichettatura secondo gli standard internazionali del Globally Harmonized System (GHS), per facilitare la comprensione delle informazioni di sicurezza a livello globale. PER GLI ASSOCIATI AFIDAMP PER I NON ASSOCIATI
- Nuove Disposizioni di Imballaggio ed Etichettatura: AFIDAMP presenta tutte le novità!
A Milano, nell’ambito della manifestazione H3i, un convegno dedicato a tutte le aziende che operano nel settore dei prodotti chimici. Milano, 5 marzo 2025 – Nell’ambito della manifestazione milanese H3i, AFIDAMP, in collaborazione con i propri partner Flashpoint e Chemsafe, ha organizzato un importante incontro formativo per approfondire le nuove disposizioni in materia di imballaggio ed etichettatura, introdotte dal Regolamento (UE) 2024/2865 . A introdurre l’evento il Direttore di AFIDAMP, Stefania Verrienti , che ha illustrato il ruolo e l’impegno dell’associazione in qualità di interlocutore tecnico e formativo, per accompagnare le aziende del settore del Cleaning Professionale, intervenendo anche a livello normativo. L’associazione opera anche attraverso Gruppi di Lavoro e Focus Team, dedicati a tematiche specifiche, con la volontà di essere sempre attenta e proattiva sui molti argomenti di interesse per il comparto. L'evento ha visto la partecipazione di Francesca Fasano , Operation Director di Chemsafe, Cristina Gusto , Dangerous Goods & Reach & CLP Consultant di Flashpoint e Barbara Miliano , Reach & CLP Consultant di Flashpoint, che hanno illustrato le principali novità normative e le implicazioni pratiche per le aziende. Molti i punti affrontati, che hanno permesso ai numerosi partecipanti, anche attraverso esempi concreti, di comprendere meglio come applicare le indicazioni europee relative alle etichettature dei prodotti secondo il regolamento CLP e la normativa PMC e come prepararsi ai cambiamenti richiesti, tenendo conto che le imprese dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni entro luglio 2026 , con una deroga fino al 1 gennaio 2027 . Francesca Fasano ha incentrato il proprio intervento sulla revisione delle etichette CLP, spiegando che il regolamento 2024/2865 punta a migliorare la leggibilità e la chiarezza delle informazioni sui prodotti chimici, regolando anche la vendita di prodotti sfusi e l’uso dell’etichetta digitale. Cambiamenti che, in molti casi, comportano il rinnovamento totale delle etichette come ora sono previste sui prodotti chimici. Tra i temi affrontati la possibilità di utilizzare etichette pieghevoli (ancora in attesa di linee guida specifiche) e, come anticipato, l’uso di etichette digitali, che sono volontarie ma, in caso di utilizzo, dovranno riportare informazioni valide almeno 10 anni ed essere sempre accessibili sui siti delle aziende, in modalità immediata e senza registrazione da parte dell’utente. In ogni caso, come ha spiegato Fasano, le etichette non dovranno mai contenere informazioni fuorvianti e, anche tutti i materiali pubblicitari (btob e btoc) dovranno riportare le stesse informazioni contenute in etichetta. Per quanto riguarda le miscele pericolose Cristina Gusto ha evidenziato come gli imballaggi, sia quelli del prodotto stesso, sia quelli esterni, debbano sempre essere sicuri, etichettati correttamente, robusti e con forme che rendano immediatamente chiaro il contenuto, ovvero un prodotto potenzialmente pericoloso. Gusto ha inoltre approfondito le novità relative alle stazioni di ricarica, illustrando come sarà necessario muoversi per la fornitura di sostanze e miscele pericolose sfuse. Diversi, anche in questo caso, gli obblighi specifici per i fornitori in termini di sicurezza, etichettatura e gestione del rischio. Dal momento in cui il prodotto viene erogato attraverso una stazione di ricarica, per esempio, le etichette che lo descrivono devono essere sempre ben visibili, sia sui contenitori, sia sulle pompe di erogazione. Nel caso in cui la stessa stazione fornisca prodotti diversi, è possibile che un'unica etichetta sulla stazione di ricarica si riferisca a più sostanze o miscele per le quali gli elementi dell’etichetta sono identici, a condizione che indichi chiaramente il nome di ciascuna sostanza o miscela cui si applica. Infine il regolamento stabilisce che il personale del fornitore del prodotto deve essere adeguatamente formato per la gestione dei prodotti. L’ultimo intervento del convegno si è concentrato sui Presidi Medico Chirurgici (PMC), trai quali disinfettanti, insetticidi, kit di reagenti per anticorpi, topicidi, anch’essi soggetti ad aggiornamento in base al nuovo regolamento. Barbara Miliano ha illustrato le nuove regole, più restrittive rispetto al passato, con l’obiettivo primario di fornire indicazioni sicure al consumatore e di evitare diciture ingannevoli. Rispetto al provvedimento precedente, del 5 febbraio 1999, le nuove regole richiedono una migliore identificazione del prodotto in etichetta, con una chiara distinzione, in termini cromatici e testuali, delle informazioni. Il nome del prodotto, il marchio dell’azienda, la lista dei componenti e tutte le altre informazioni necessarie, dovranno seguire nuove regole in termini di dimensione del testo, colore prescelto, posizione in etichetta. Inoltre non potranno essere utilizzate in nessun modo parole che possano fare riferimento all’ambiente o al biologico, come green o bio . E ancora, accanto ad ogni sostanza attiva presente nel prodotto, dovrà essere indicato il rispettivo numero CAS, che in precedenza non era richiesto. Anche per i PMC è possibile apporre in etichetta un link o un QR Code che rimandi al sito e che dovrà essere sempre facilmente accessibile. Importante è ricordare che qualunque piccolo cambiamento in etichetta dovrà essere autorizzato dal Ministero della Salute. Per questo le aziende devono muoversi per tempo in vista delle scadenze. L'incontro ha rappresentato un'opportunità fondamentale per le aziende del settore per prepararsi in anticipo ai cambiamenti normativi, non trovandosi in difficoltà ma anzi, anticipando i tempi nel rispetto delle nuove regole.











